domenica 2 settembre 2012

La stanza di Giancarlo




Giancarlo Vietri


AFORISMI


http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=81474545




26



La paura di non essere all’altezza conduce ad altezze imprevedibili.







27



L’autocritica richiede una distanza. Non c’è oca che possa dire di sé “Sono stupida come un’oca”.







28



Tutto ciò che è grande ha bisogno di silenzio, perché possa essere colto per intero. 



29



La vita è una continua sfida alla morte, vinta ogni volta e persa all’ultimo istante.







30



La rabbia è una strategia sbagliata sulla via della distensione.










31



L’indifferenza è la libertà più infima, perché ignora le priorità. Il desiderio è la servitù più sublime, perché è la scelta di chi ha una scelta sola.







32



La poesia racconta quello che da sempre è stato e non è mai stato detto.







33



Anche chi è scontento è in fondo soddisfatto di sé: la pelle aderisce sempre alla carne, perfettamente.



34



Ci sono persone confuse e altre sicure di sé, che non sanno di essere confuse.







35



Dalla pena di indossare una maschera ci si libera rinunciando alla maschera o dimenticando la propria vera faccia. Nel primo caso si supera la vergogna di se stessi, nel secondo la si zittisce.







36



Confessare i propri difetti senza rinunciarvi può apparire una scelta coraggiosa, ma fa dimenticare la sostanza: che si è persa la speranza di migliorarsi.







37



La vita è il riflesso di una storia che si svolge nel profondo di noi. C’è chi si appassiona al riflesso e chi alla storia.









38



Il tempo è fatto di sabbia troppo fine, perché se ne distinguano i granelli.







39



L’amore è certezza. Quando viene meno, non c’è più nulla di certo.







40



È più importante conoscere i nostri motivi che i nostri obiettivi, i primi ci dicono quel che siamo, i secondi quel che vorremmo essere.







41



Si ha bisogno delle proprie debolezze per spiegare i propri fallimenti.







42



Il limite è la misura della nostra grandezza.





43



Per dire di più, meglio una parola di meno.







44



Il vero ordine è al centro del disordine come la quiete nell’occhio del ciclone.







45



Il male è la via collaterale che il bene imbocca quando trova il cammino ostruito.



46



È una vita da merlo quella di chi, disturbato, svolazza due metri più in là.







47



Per sapere cosa c’è avanti, basta guardarsi indietro.











48



La poesia è amore in versi.







49



La poesia è l’oracolo che parla in noi e il bavaglio messo a tutto il resto.







50



Convinto di parlare del mondo, il filosofo parla di sé. Parlando di sé, il poeta parla del mondo.











13 commenti:

  1. Amo gli aforismi. Ho letto con interesse questi tuoi e mi riservo di dire qualcosa su quelli che mi hanno maggiormente colpita:-) intanto ti faccio i complimenti e ti do il benvenuto in questa casa speciale:-)))

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie, Stefania, una buona accoglienza èfondamentale per sentirsi a proprio agio

      Elimina
  2. Se hai letto il mio tentativo puerile di presentare il tuo lavoro nel “Salotto”, proseguendo il discorso, aggiungerei che gli aforismi con il sottoscritto diventano “pensate” o ancora meglio “ma pensa te!”. La mia migliore pensata, concepita negli anni e dopo grandi riflessioni, è la seguente:
    “C’è chi ha il mare davanti casa, e c’è chi ha un mare di guai dentro casa!” Non ho ragione di essere arrabbiato con i miei detrattori che le hanno definite, nel migliore dei casi "cazzatelle"?
    La mia naturalmente era una facile battuta e non riuscirei a fare di meglio, pertanto mi domando come tu abbia potuto mettere insieme tanti pensieri e di tale qualità.
    Complimenti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie intanto non solo di questo commento, ma anche della presentazione che hai fatto ai miei aforismi. Per quanto riguarda i tuoi, sei sicuro che il problema non sia nei detrattori?

      Elimina
  3. Veramente di qualità, profondamente veri. Bisognerebbe insegnarli nelle scuole.
    Per quanto mi riguarda, anche se da considerare tutti meritevoli, sono rimasta particolarmente colpita dai primi dieci.
    Complimenti anche da parte mia.
    Serenella

    RispondiElimina
  4. un animo riflessivo e profondo il tuo. Pillole di acuta saggezza (ma ci respiro anche libertà). Ottime. Patti

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Patti. particolarmente per quel cenno alla libertà, la cerco da quando ero piccolo e so che non c'è da vantarsene...

      Elimina
  5. Ancora pillole di saggezza; le mie preferite? 28, 29, 32, 36, 37, 40, 43, 45.
    Bene, stanno diventando come una dolce medicina da prendere a dosi giornaliere per sentirsi meglio.
    Grazie per la cura Giancarlo.
    Serenella

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Serenella, uno scrive raspando nel fondo di sé, e fa piacere sapere che le proprie cose arrivino nel fondo di qualcuno

      Elimina
  6. GianCarlo- per sapere cosa c'è avanti basta guardarsi indietro--Non è vero,
    dimmi che non è vero
    Aiuto!
    Ippolita

    basta guardarsi indietro e non ripetere
    basta guardarsi indietro senza coazione a ripetere
    basta soltanto guardare indietro per prendere lo slancio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

      Elimina
    2. Tranquilla, Ippolita, non è vero, ma serve a smontare quelli che guardano troppo avanti dimenticando quanto c'è dietro
      Giancarlo

      Elimina
  7. Gli aforismi, i racconti inconcludenti, il bambino del lotto (e anche le poesie "di lungo corso"): lucidità, acutezza, fine capacità introspettiva, abilità da gran prosatore, sensibilità di poeta. Dovunque si caschi, si cade sempre bene. Consiglio a tutti, vivamente , queste letture.

    Franco

    RispondiElimina