venerdì 7 settembre 2012

La stanza di Ippolita


Ippolita Luzzo




Io non sono una donna del sud

Io non sono una donna del sud
Non ho mai fatto la salsa di pomodoro
Le melanzane ripiene, la conserva di peperoni.
Non ho mai  insaccato una salsiccia, non l’ho mai bucherellata
Mi fa senso il sanguinaccio, non lo mangerei mai
Non pranzo  dalla suocera, però l’ho tanto amata.
Non vado a matrimoni,battesimi  e prime comunioni.
Non vado neppure ai funerali.
Come potrei salutare quelle persone
Affrante
messe lì, in fila indiana
Non conosco il parentado, non ricordo  i vari gradi
Mi sfuggono gli intrecci,proprio quelli più succosi
Mi distraggo e poi apro le finestre,tiro giù le tende
Su balconi spalancati.
Non spedisco barattoli a mio figlio,non stiro le camicie
E poi non mi nascondo non dico -ho un impegno-
E non ho mai gente a casa, a volte solo amiche
Non ho mai abitato qui,
non ho mai vissuto qui, ma ora che lo vedo,
ne sono tanto fiera.
Il sud lo porto nel sangue, nel suo colore, nel suo calore
Nella storia, nel presente, nel mio viso da bambina
Nel dolore delle mamme, delle donne
Sempre attente, sempre pronte
Sempre vigili e custodi  di una cura sempre eterna.

13 agosto 2011
            Ippolita ad Ippolita



 Pasolini non ha mai vinto il premio Strega

Pasolini non ha mai vinto il premio Strega
Io ero sicura che quest’anno ce l’avrebbe fatta
Ed invece anche quest’anno hanno vinto gli inseparabili
Vincono sempre gli inseparabili, vincono proprio perché sono vincoli
Vincoli e non sparpagliati nell’adunata dei voti contati
Ma anche noi non abbiamo vinto, anche noi col nostro premio
Lo Strega web, non abbiamo vinto, non abbiamo neppure assegnato il premio
Il presidente della giuria, l’esimio e preclaro Buzzi di Racalmuzzi ronfava e ronfava
La notte del sei e mentre tutta la sua giuria era affannata e tanto stressata
Lui ,satollo e ben bevuto, aveva soltanto una busta in mano.
Sicuro era il nome del vincitore sicuramente in quella busta oltre al nome
Ci stava un bel foglio… la raccomandazione della casa editrice di un premio web
Che fa tanta gola…  è il primo e l’unico senza quattrini ma il vizio è duro da farlo finire
È pur sempre un titolo… potrebbe servire.
Ma il nostro Buzzi, seppur tanto accorto, con quella busta andò poi a letto
 poi al bagno poi di nuovo a letto e  quando alla fine la giuria distrutta  gli chiese chi avesse vinto
lui quella busta non la leggeva più, schiacciata dal peso, bagnata dal piscio dal suo sudore
era oramai senza parole, giaceva scomposta e tutta sgualcita, senza nemmeno un nome
da poter applaudire. E’ andata così, andrà meglio un altro anno, sicuramente un altro anno
il premio lo vincerà Pier Paolo Pasolini




Viaggio a Napoli

Viaggio a Napoli.  La Salerno-  Reggio Calabria  Marzo 2012
Se otto ore vi sembran poche,  provate voi a viaggiare e capirete la differenza fra passeggeri e passeggiare….
Lamezia- Napoli… autostrada del sole
Viaggio verso la Mecca?
Come gli arabi in cammino per raggiungere la Pietra Nera? Il Vesuvio. Napoli.
Viaggio verso la terra promessa?
Come gli ebrei, dopo aver attraversato il Mar Rosso.
Un viaggio interminabile su un convoglio spruzzato da un  pungente odore di giacinti, un viaggio pellegrinaggio e antico per tratturi. No?
Per strade interpoderali, andando..dove non si sa..on the road..Kerouac
Attraversando il ponte sul fiume Calore,  l’apertura del Vallo di Diano, patrimonio storico dell’umanità, Unesco, gli scavi Di Grumentum, antica città romana, teatro della guerra  con i cartaginesi, foreste, alpeggi, paesini piccoli, Marsico nuovo e antico, punteggianti colline, castelli medievali ed insieme architetture odierne minimali e già corrose, nate  consunte, squallide e poi..
Caffè d’orzo, aspro, toilette sperduta fra un filo di panni stesi ed una sigaretta.
Finalmente Atena..l’autostrada del sole. Evviva
L’Appennino calabro- lucano- campano percorso in ogni sua curva altimetrica, in ogni suo sinuoso modellarsi a scontri di zolle tettoniche primordiali, la catena della Maddalena è stata finalmente assaggiata insieme alle risate continue della comitiva che, facendo di necessità virtù, fa buon viso a cattivo gioco associando immagini varie e comuni con continui rimandi e vincendo il tedio della costrizione con la fantasia.
A Napoli, a Napoli
Napoli? Chi l’ha visto?
Noi siamo a Bagnoli!
Una gita memorabile per la sua stranezza, non capita  a tutti di rientrare in albergo la notte scortati dal corpo di polizia municipale dopo aver provato il brivido su un semimovente bloccante il traffico di una città
ed aver percorso a ritroso come Huysmans,  come un gambero, il corso principale del Vomero.
Nemmeno uno sceneggiatore avrebbe potuto fare meglio!
Sul resto, lascio ai posteri l’ardua sentenza
Io mi sono divertita moltissimo ed a giudicare dallo stato dei partecipanti il gradimento è stato  condiviso.
                                                                                                        
                                                                                                                Ippolita

17 commenti:

  1. Ippolita sono...come Montalbano sono...scherzo

    Otto Settembre- armistizio di Cassibile- resa senza condizioni dell'Italia alle forze alleate.
    Beh
    Oggi Otto settembre- una stanza tutta per me
    Come disse virginia Woolf
    Una stanza tutta per sé (1929); nella sua ultima opera compare il famoso detto "una donna deve avere denaro, cibo adeguato e una stanza tutta per sé se vuole scrivere romanzi"
    Grazie infinite

    e leggetemi

    anche se il verbo leggere non vuole l'imperativo
    Questo lo dice Pennac- Come un romanzo-
    Otto Settembre-------------------nuovo
    Io vi leggerò e vicommenterò Ippolita

    RispondiElimina
  2. Cara Ippolita, ti ho letto con attenzione:-)
    Non sono una grande critica di poesie, mi manca la preparazione, ai tempi del liceo bigiavo spesso, già mi perdevo nei cuoricini dei primi amori, e adesso ne pago le conseguenze;-)
    però leggo col "cuore" e ho scoperto che tanti intellettualoni non sono capaci di farlo, perché il "cuore" non s'impara a scuola, o ce l'hai o non ce l'hai.
    Con questo non voglio escludere che ci siano intellettuali capaci di esprimere una critica col cuore, anzi, in questo Blog sono dotati tutti di un cuore molto grande.
    Per quanto mi riguarda posso dirti, da comune lettrice come tante altre, che il tuo stile mi piace e mi coinvolge. La prima poesia mi ha catturata all'istante, l'ho trovata "calda"; questo ritratto delle donne del Sud fatto di lato e poi dal centro di esse mi è piaciuto molto e se dovessi darti un voto, ti darei 10:-) credo che verrò a rileggerla!
    La seconda la trovo una poesia-denuncia, meno "calda" della prima, ma con un certo "carattere"; come stupirsi di grandi concorsi truccati, quando le raccomandazioni serpeggiano anche in quelli piccoli dove vincono poetucoli da strapazzo e restano nell'ombra persone che hanno talento ma che, ahimè, non hanno nessun santo in paradiso? E' una storia vecchia come il mondo e la tua poesia mette il dito nella piaga, lo fa in modo originale e in uno stile che mi sta conquistando.
    La terza mi arriva come un piccolo grazioso curioso interessante delirio;-) Se dovessi fare una classifica di queste tre poesie, la metterei al secondo posto per la sua follia;-) Se volevi far arrivare al lettore l'idea di un viaggio stravagante, sopra le righe, da film, ci sei riuscita.
    Per concludere, la tua poetica mi ha incuriosita parecchio e ti leggerò molto volentieri quando vorrai proporci altre tue opere.

    RispondiElimina
  3. Ciao Ippolita, ho letto con interesse le tue poesie: le trovo stravaganti, curiose, strampalate... e piene di personalità. Una personalità stravagante... :-)
    Serenella

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Sere Domani leggerò le tue...già letto le tue poesie scelte
      e a domani
      ciao

      Elimina
  4. ippolita sono

    Veramente a me succede proprio come scrivo
    non invento nulla
    vi farò sapere cosa mi succede con gli uomini
    vi metto il link
    Le mie straordinarie avventure con gli uomini...

    http://www.neteditor.it/node/190457

    ecco

    RispondiElimina
  5. la prima l'avevo letta da qualche parte, non mi giunge nuova. Le altre leggere, ma non senza peso. Patti

    RispondiElimina
  6. Léggere leggére ok poi la posto la prima l'avevo postata su Neteditor e sulla Recherche.

    E' un biglietto da visita
    alle mie amiche piace tanto
    a mia sorella non piace affatto.
    Secondo lei non devo raccontare i fatti miei in pubblico mah
    Nessuno di noi è capito dai suoi cari,vero?
    Ippolita
    a te Patti
    un bacio?
    L'ho imparato su neteditor ...

    RispondiElimina
  7. Mi associo al commento di Serenella, sono piaciute anche a me le tue composizioni in prosa poetica o di poesia prosastica, insomma inutile cercare una definizione. Sei particolare e molto riconoscibile, anche nei commenti traspare il tuo spirito allegro.
    ciao

    RispondiElimina
  8. Piaciute un sacco le tue scritture..
    Ma la prima la prendo per me.
    Da siciliana doc posso dirti che hai tutte le carte per essere una donna del sud,
    e leggendo i tuoi commenti,emani il calore della mia terra. Si Ippolita sei tutta da scoprire.
    Benvenuta nella casa del mio amico e padrone di casa Frame.
    Ciao sono Lucia

    RispondiElimina
  9. Bagno fantastico oggi. Mare azzurro. Sole caldo sole caldo. Ne avremo fino a novembre, vero Lucia?
    Alla maniera della littizzetto rispondevo così ad un uomo virtuale che virtuamente mi chiedeva di non innamorarmi di lui innamorandomi del protagonista del suo racconto

    Alla maniera della Littizzetto

    AH!!IL MARE!Ti accoglie,ti bagna,ti accarezza,ti abbraccia. Azzurro, pulito,caldo. Meglio di un amante. Non sta lì a chiederti- Non ti starai innamorando di me?- Non sta lì a dirti –Perché,sai, io ho una moglie che amo più di me stesso!- IL mare tutte queste pippe mentali non se le fa. Stiamo tutte lì in quell’orgia di liquido orgasmico, certo, preferiamo il mare più deserto,tutto per noi,ma oggi era sabato,hanno pur diritto anche gli altri. IL MARE non mi ha chiesto se lo confondo col lago, perché sai in quel caso… Ma non si può!Come posso confondere il protagonista di un racconto con l’autore? Non sono mai andata a letto con Camilleri ma con Montalbano,ancora prima che diventasse una fiction televisiva,ho fatto di tutto, poi l’ho lasciato alle altre. Sono buona e generosa. Non sarai geloso di Paolo? E’ una tua creatura!Come posso confondere la causa con l’effetto,l’intenzione con il gesto,se ho fatto studi filosofici!!Pensi che non sia preparata? E non mi fare lo scherzetto dei frustrati, ho letto tutte le strisce di Claire Bretecher su Linus,lo leggevi anche tu?........... continua poi vi farò sapere ... se proprio volete


    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si mia cara il mio mare il tuo mare sempre.

      "Lu ventu veni
      u celu si culura
      spunta lu suli
      di la parti di lu mari.
      Mari ca ccu lu celu ti cunfunni,
      si tiatru di spasimi d’amuri
      lacrimi e vita.
      Assittata chiuru l’occhi
      sentu l’unna ca sgruscia
      e pensu a tia
      ca sugnu 'nnamurata a la pazzia.

      A tia …Mari
      ca si’ u megghiu amanti ca ci sia."

      (perdonami, non metto mai una scrittura mia su un commento effettuato, ma il tuo mare mi ha trasportata).
      Lucia

      Elimina
  10. Danno l'impressione di un materasso battuto col battipanni, le tue poesie, quando si alza la polvere. Mi piace quando si alza la polvere, quando i significati stantii lasciano il posto a qualcosa di vero. Poi ci si sente più puliti e più veri, si ha più voglia di ricominciare...

    RispondiElimina
  11. LUcia, Trasportati e trasportami quanto vuoi, io rileggo la tua poesia la terza volta e vado a nanna.
    Grazie a te e grazie a GianCarlo
    Sapete... una mia amica mi dice:- E' come se tu stessi mangiando un pugno di ciliegie e poi felice ci sputi L'osso-

    ahahah
    Questa del materasso battutto col battipanni mi piace uguale
    batterò batterò è vero Giancarlo è vero per voglia di pulito



    RispondiElimina
  12. Oddio... logicamente quella di sopra sono io

    Ippolitaaaa

    RispondiElimina
  13. Ippi! Apri! Sono la vicina! Un'altra donna di un altro sud, prevalentemente interiore, come il tuo. Bellissimo il primo. È un autoritratto cubista! Troppo "dada", per i miei gusti, il secondo e il terzo. Non avertela a male. Io, quando comincio a dover seguire i cartellini appiccicati per ricostruire la storia, vado in subbugglio e mi chiudo a riccio. Lo sai.
    Ste

    RispondiElimina
  14. Stefania, autorizzo te e tutti voi a dirmi sempre e liberamente ciò che non va.
    Bene,anche qui, nella mia città,una donna mi ha detto di aprire sti benedetti testi, di farli più fruibili, di aprire agli altri, alle suggestioni comuni e poi di aprire il dibattito. Ecco ed io la ringrazio di cuore come ringrazio te per ogni cosa tu mi possa e mi voglia segnalare. Lei mi disse poi più o meno come te. CErcherò di non esagerare con i miei solitari discorsi,in fondo io parlo da sola.Sono felicissima di essere qui e di essere tua vicina
    Ippolita

    RispondiElimina
  15. Ero convinta di avere postato nella mia stanza gli auguri a tutti voi noi... ero convinta ... perdono, perdono, perdono e grazie grazie grazie
    la mia prima volta... vedere gli auguri giungere direttamente dal WEb...Ahah
    Bellissimo
    Ciao CiaO Ippolita

    RispondiElimina