venerdì 16 novembre 2012

A. Benemeglio - Caccavone - racconto


INTERVISTA ESCLUSIVA AL PROFESSOR CACCAVONE
IL CERVELLO E’ UNA FONTE DI FASTIDI
Di Augusto Benemeglio

  1. L’oudenismo.
Oggi abbiamo intervistato il professor Domenico Caccavone , teorico dell'oudenismo, scienza che si spinge in territori che vanno oltre la metafisica negando l’esistenza del Pensiero e dell’Essere , sintetizzabile in un’assioma anticartesiano nella frase: “ Non penso , dunque non sono”

E infatti la massima del nostro interlocutore è: “il pensiero non esiste, dunque nulla esiste “. Gli errori di oggi sono le verità di ieri, il bene di oggi sarà il male di domani, ma al tempo nulla resiste , tutto diventa male, errore, bruttezza, menzogna , perché in realtà non c’è un vero bene, una vera bellezza, una vera verità. In buona sostanza , nulla è vero , e tutto è permesso.
E in effetti oggi stiamo vivendo, secondo Caccavone , proprio questa fase del “tutto è permesso”, quindi dire , ad esempio, una serie infinite di bestialità e di cazzate, a tutti i livelli, in particolare nei talk show e dibattiti televisivi, rientra pienamente in quest’ottica.
Il professore Caccavone ha un’infinità di titoli accademici : è docente della cattedra di Storia degli errori umani alla Scuola di Pompei e , di Logologia comparata alla scuola di Boscoreale ; inoltre è presidente della Lega per i diritti dei Vegetali , Vicepresidente della società protettrice degli Eresiarchi , Soprintendente dell’Enciclopedia Intersecolare ; Commissario interimo del centro di diffusione delle Cognizioni Inutili , Direttore di un ebdomadario di politica metempirica , è Consulente di una commissione internazionale per la estirpazione del Senso Comune , considerato dannoso per la metasofia , e, infine , Membro emerito per la misurazione dei membri dei tori .
  1. Il combattimento col toro
Egregio professore , l’oudenismo , una sorta di metafisica radicale , è oggi di gran moda , a quanto sembra e lo possiamo constatare in tutte le attività sociali, politiche e umane; insomma possiamo dire che è cosa che si tocca con mano, vero?
  1. Ciertamente...è così , ciertissimamente…è palmare, come dite vui.
Ma… mi consenta una domanda , forse indelicata, professore, ma la nostra curiosità, a proposito di toccare con mano, è troppo forte..Come mai ella è anche membro di quella strana commissione per misurare ehm ehm, il coso dei … tori?.
-Io capisco che il fatto puote anche suscitare qualche scalpore , nevvero? Ciertamente che un dociente univerzitario cumme a mmeve si presti a ciò non sembra , comm’e se dice?, confaciente ..Ma vui dovete sapere , egreggio amico , che oggi ogni uomo di succiesso , ogni politico, managger, anchor-man , conferenziere, prete ,artista , scrittore in specie , famoso o misconosciuto che sia , tene accheffa' cu lli tori".
In che senso, scusi?
  1. Vui dovete sapere che il ciclo eroico della filosofia moderna è combiuto. Oggi non ci stanno cchiu’ i Croce e i Gentile , ma i Caccamo , i Grilli i Celendani e i Caldarrosti, etc. Secondo le teorie di questi illustri scienziati del comportamento ogni scrittore viene in qualche modo " sodomizzato " dal toro. Vui siete un giornalista, nevvero? Ebbene, la cosa interessa pure a voi. Nessuno sfugge a questa regola . Ecco pecché bisogna conoscere la lunghezza del… Mi sono spiegato? E' la prova del fuoco, poiché l'atto stesso dello scrivere è una sfida perenne con la morte, ossia della sfida col toro, da cui si puote truva' scampo cullo rito che ete l'opera stessa medesima , cioè lu libbro , il racconto, l’articolo, il pezzo, capiscimi quello che dico, guaglio’…Così come capita nelle mosse codificate e rituali del combattimento cullo toro... Questo , ripeto, vale per tutti, nisciuno escluso.
Insomma , secondo il professor Cacca ( così lo chiamano i suoi studenti, n.d.r.), lo scrivere , ma anche l’orare , è darsi una ragione della propria esistenza, una costante esplorazione dell'eterno "altro" che è in ciascuno di noi . Insomma, ogni scrittore non fa che scrivere la propria autobiografia ; ogni politico non fa che parlare di se stesso , anche quando dice di rivolgersi agli elettori , alle folle deliranti , ma non lo fa per volgare menzogna o , peggio, per turlupinare chi lo ha eletto . La sua è la lotta per continuare a vivere ; deve svolgere la sua opera contro la morte, nello spazio simbolico per eccellenza che è il linguaggio. Se lo scrittore ( vale anche per il chiacchierone ) smetterà di scrivere , per una o mille ragioni , arriverà inevitabilmente il toro trionfante , ovvero la morte , perché il non scrivere – per un autentico scriba che si rispetti - è "già" la scornata del toro. Uno scrittore che non scrive se ne già “ghiuto”.Non esiste più.
  1. Il cervello
Grazie, Professore. . Ma lei è anche uno scienziato di vaglia , so che sta progettando un qualcosa di fantascientifico, vero?..
-"Sono otto anni che mi scervello sul progetto di estrarre raggi solari dai cetrioli e ficcarli poi...in fiale ermeticamente chiuse , e farli trasire poi per riscaldar l'aria nelle stagioni rigide e inclementi. Guardate, non lo dico ppe’ vanto, ma io songo cierto che fra altri otto anni ce la farò a risolvere il problema energetico , sono convinto di rifornire lu monnu di raggi solari , anche al polo sudd li farò arrivare ,e ad un prezzo ragionevole”
Ma se l’essere è uguale al nulla, a che cosa servirà , professore, questa sua eventuale scoperta scientifica?
Voi canuscete la nasologia?... E’ la scienza che studia i nasi in tutte le loro manifestazioni , di cui vi è traccia nel famoso racconto di Edgar Allan Poe , Lioninzing. Dopo che avrete letto quel trattato di nasologia io vi darò la risposta. Avite la mia parola.
Stiamo per salutarci , in attesa della lettura del trattato da parte mia. Ma a dir la verità non ne è che ne abbia molta voglia , sento che il mio cervello, di tanto in tanto , reclama un po’ di requie. E il professor Caccavone sembra che mi legga nel pensiero. Mi guarda e mi fa?
U ssapite qual è la tesi del famoso psichiatra francese Alfred Attendu?
Non saprei.
-Egli sostiene , in buona sostanza , che il cervello in fondo è solo una fonte di fastidi , assolutamente non necessario alla vita vegetativa... Ed io concordo pienamente con lui. Quindi non abbiate timore alcuno di metterlo a riposo. E’ un ingombro. Un fastidio. Starete sicuramente meglio, dopo. Vi sentirete più leggero, e magari volerete e canterete come ‘nu cardillo.
Grazie, Professore. Alla prossima.
Roma, 6 novembre 2012





4 commenti:

  1. Una divertente presa in giro, molto pertinente.
    Che accadeva nelle società antiche? Che il possesso della cultura equivaleva al potere; esattamente come da noi. Si vedano i personaggi che appaiono in televisione (e non solo) ad ammaestrarci con i loro programmi. Ah, ah, ah.
    Quante corbellerie vengono spacciate per verità.
    Credo che nelle scuole andrebbe istituito il corso di "Critica" per portare i nostri ragazzi a ragionare con la propria testa, soprattutto per imparare a distinguere i fatti dalle opinioni.

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  2. Ha già detto molto serenella, tuttavia il pezzo è delizioso.
    Ironia intelligente e pungente.
    Davvero un bel pezzo. Con le dovute distanze, mi ha ricordato Felice Caccamo, il personaggio di Teo Teocoli.
    Complimenti Augusto.

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  3. Serenella con la maiuscola, naturalmente. Errore imperdonabile, chiedo venia.

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    1. Non mi sarei mica offesa anche con la minuscola: si sa che chi naviga in rete tende a risparmiare sui tasti.
      Io, invece, in puro spirito oudenico vorrei lanciare una moda contro tendenza: "tutti i nomi propri scritti in minuscolo e i nomi comuni tutti in maiuscolo". Ah, chissà quanta invidia potrei destare in mezzo a tanta voglia di stupire! :-))
      Ci vediamo nel salotto.
      Ciao.

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