mercoledì 16 gennaio 2013

La Creazione - Matteo Vajani - racconto


LA CREAZIONE
di
Matteo Vajani

16/01/2013
etichetta: narrativa - la stanza di Matteo 



In principio Dio creò l’uomo. L’uomo era a sua immagine e somiglianza, sputato, ma la sua carne non era fatta per sopravvivere al vuoto dell’universo, e difatti si gonfiò fino a scoppiare e morì. Dio disse: «Era una prova!», spense il buio e tornò a riposare.
Poi Dio creò il cielo e la terra, ma la terra era informe e deserta e le tenebre ricoprivano l’abisso. Pose l’uomo sulla terra e disse: «Sia la luce!». E la luce fu. Dio vide che l’uomo nella luce stava bene e separò la luce dalle tenebre, chiamò la luce giorno e le tenebre notte. Ma l’uomo, ancorché riscaldato di giorno, non seppe resistere al freddo della notte e morì congelato. E fu sera e fu mattina: primo giorno.
Dio disse: «Le acque che sono sotto il cielo si raccolgano in un solo luogo e appaia l’asciutto dove possa vivere l’uomo». E così avvenne. Dio chiamò l’asciutto terra e la massa delle acque mare. E Dio vide che per l’uomo era cosa buona, poiché le acque rilasciavano di notte il calore assorbito durante il giorno. L’uomo giocò con la sabbia, fece tanti bagni e prese il sole, ma senza cibo morì di fame. E fu sera e fu mattina: secondo giorno.
Dio disse: «La terra produca germogli, erbe che producono seme e alberi da frutto, che facciano sulla terra frutto con il seme, ciascuno secondo la sua specie, e che l’uomo se ne cibi in quantità». E così avvenne: la terra produsse germogli, erbe che producono seme, e alberi che fanno ciascuno frutto con il seme. E vide che era cosa buona, e l’uomo mangiava con gusto. Ma troppe piante erano dannose al suo organismo, e non riuscendo a digerirle morì. E fu sera e fu mattina: terzo giorno.
Dio disse: «Le acque brulichino di esseri viventi, e l’uomo ne tragga nutrimento». Dio creò i grandi mostri marini e tutti gli esseri viventi che guizzano e brulicano nelle acque, secondo la loro specie. L’uomo la trovò cosa buona e provò a pescarli, ma nel farlo morì affogato. E fu sera e fu mattina: quarto giorno.
Dio disse: «Uccelli volino sopra la terra, davanti al firmamento del cielo, e l’uomo, almeno questa volta, provi a cacciarli». Dio creò tutti gli uccelli alati, secondo la loro specie, e invitò l’uomo a farli suoi. L’uomo, benché preoccupato per le quattro volte che era già morto, salì su un albero per prenderne uno, ma perse l’equilibrio e cadendo al suolo morì. E fu sera e fu mattina: quinto giorno.
Il sesto giorno Dio si prese una pausa e rifletté. Era un po’ stufo di vedere l’uomo, frutto della sua infinita scienza, perire ogni volta nei modi più stupidi. Allora disse: «La terra produca esseri viventi secondo la loro specie: bestiame, rettili e bestie selvatiche. Io vi do ogni erba che produce seme e che è su tutta la terra e ogni albero in cui è il frutto, che produce seme: saranno il vostro cibo. Siate fecondi e moltiplicatevi». E così avvenne. Ma per timore che l’uomo ancora una volta ne venisse ucciso, aggiunse: «Domini l’uomo sulle piante, sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutte le bestie selvatiche e su tutti i rettili che strisciano sulla terra. Li sottometta e li renda suoi. Ne faccia l’uso che vuole, purché ne risulti superiore e vincente, e ne disponga quanto desideri. Sono suoi, e suoi per sempre saranno». Ed ecco che solo allora l’uomo poté dirsi tale. Crebbe e si moltiplicò a danno delle altre specie, secondo la propria natura, e del dominio del mondo e delle sue creature fece la propria essenza. E fu sera e fu mattina: sesto giorno.
Allora Dio nel settimo giorno si riposò. Dio benedisse il settimo giorno e lo consacrò, perché in esso aveva cessato ogni lavoro e per fortuna l’uomo non era morto.
Queste le origini dell’uomo, del cielo e della terra, quando vennero creati.


Lodi, 29 ottobre 2011

14 commenti:

  1. Non ce la posso fare se è scritto così piccolo!!!! Non si può ingrandire il carattere?? :-\

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    1. Sì, sì :-) grazie;-)

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  2. Insomma, un uomo un po' fantozziano... Carina questa versione della creazione "secondo Matteo...Vajani" ;-)
    Mette l'accento su quanto l'uomo sia imbranato e combinaguai, cosa che è sotto gli occhi di tutti, visto come ha ridotto il pianeta e se stesso.
    Direi un racconto lampo con la sua morale (tra le righe).
    Originale (come il peccato)! Bravo, Matteo;-)

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  3. per le quattro volte che era già morto
    Io eliminerei questa frasetta e aggiungerei al tuo spassoso racconto che Dio sbagliò anche l'ultima volta.
    Gli uomini, quando si videro insieme, inventarono la guerra e presero a uccidersi uno con l'altro...Vedi? per nulla preoccupati di essere già tante altre volte morti.
    I sopravvissuti alle guerre presero ad odiarsi, a vendicarsi,a sfidarsi ed ad inventare la divisione,la schiavitù, il disprezzo,
    La morte dell'anima.
    Insomma, vedi bene che tu questa creazione ce l'hai raccontata forse nel modo più aderente ai fatti di come ce la raccontano i testi...
    Scherzo ma un sorriso non fa male
    Tu, dimmi, puliresti la sedia se, se, su quella seggiola noi ci saremmo seduti?

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  4. ...Queste le origini dell’uomo, del cielo e della terra, quando vennero creati.
    (Vangelo secondo Matteo da Lodi)

    Uè Dutur, io a dottrina andavo e non ho mai sentito parlare di questo apostolo. Ahh dici che questo sta nel vecchio testamento. Ma la genesi chi l'ha scritta? Bè, tu perlomeno l'hai riscritta, e a modo tuo naturalmente. Mia madre avrebbe detto scherza con i fanti e lascia stare i Santi, ma tu sei stato garbato e giudizio, nonché profano. Ma a un artista si può concedere anche questa licenza. Ci sto pensando da quando l'ho letto, e non mica capito il messaggio. Da qualche parte ci deve pur essere, lo sento ma... intanto ci penso poi ne riparliamo.
    Balòs. Ma lo sai che il linguaggio della Bibbia su di me ha sempre avuto un fascino particolare? Non per niente è il "verbo".

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  5. L'origine... poi...
    nel 2099 l'uomo morì, definitivamente, aveva distrutto tutto e Dio si era stufato.

    Questo è quello che mi viene per ora, poi lo rileggerò.
    Ciao Matteo.

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  6. Grazie mille a Stefania, Ippolita, Serenella e, naturalmente, al sciùr Franco, per i bei commenti. Questo è un racconto di repertorio, una cosetta di poche pretese, ma mi dà sempre molte soddisfazione per le discussioni che solleva.
    Il messaggio, caro sciùr Franco, vedo che le nostre dame l'hanno colto in pieno: l'uomo è diventato propriamente UOMO, solo nel momento in cui ha potuto dominare su tutto il resto del creato, a danno dell'ambiente e delle altre specie; quindi è questa la sua essenza, ciò che lo contraddistingue, ciò che ne ha determinato il successo nella catena alimentare.
    E' riuscito a sopravvivere solo grazie al fatto di essere arrivato per ultimo, quando già tutto il resto c'era. Quindi, mentre la sua sopravvivenza è strettamente legata all'ecosistema che lo ospita, l'ecosistema se ne sbatte e andrebbe avanti benissimo (sicuramente meglio) anche senza di lui.
    Non vorrei passare per il verde di turno, ma mi sembrano dati di fatto ormai largamente condivisi... e a dire il vero neanche troppo originali! ;-)
    Trovavo solo curioso che nella Bibbia stessa, e proprio all'inizio, fosse presente questa autorizzazione conferita all'uomo nientemeno che da Dio (è scritta davvero così, io mi sono limitato a inserire qualche spunto comico sulle varie morti dell'uomo), per disporre a suo piacimento del pianeta.
    L'uomo sembra davvero un Fantozzi, Stefania, ma come fa notare Ippolita, un Fantozzi di indole violenta che fa la guerra e si scanna per un pezzetto di terra. E di terra, nel 2099, non ce ne sarà più (o forse anche prima, Serenella)!
    Amen. Per oggi ho moralizzato abbastanza... :-)))
    Grazie mille ancora a tutte/i, ciao!!

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    1. Ah ecco...proprio come dici tu!:-D Mi sembrava che fosse così, ma se lo dicevo io, poi non ti restava più nulla da dire ;-)
      Non sono d'accordo su una cosa, non fare il modesto, non è una cosetta da poco, per me è una chicca. Lo dico convinto, anche perché si rischia grosso a toccare certi argomenti, ma tu dimostri di saperci fare davvero e non solo con la penna. Complimenti ancora.
      Studia neh, brut lasaron.

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    2. Io, invece, penso che tu sia riuscito a tradurre i manoscritti di Qumran: i famosi rotoli del Mar Morto ritrovati fin dal lontano 1947.
      Pensavo che ancora non fossero riusciti a decifrarli tutti ma, dunque, mi sbagliavo!

      Ho letto che i testi sono di un grande significato religioso e storico, infatti comprendono alcune delle uniche copie superstiti dei documenti biblici prodotte prima del 100 a.c. e conservano testimonianza di note della fine del tardo giudaismo del "Secondo Tempio". Sono scritti in ebraico, aramaico e greco, per lo più su pergamena ma alcuni sono scritti su papiro.
      Ebbravo.

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    3. Ah, infatti mi sembrava strano! Bel trucchetto sciùr Franco, e grassie mille per i complimenti nè!! Allora buttare un occhio alla Bibbia serve ogni tanto! :-))) Però mi sono fermato all'Esodo, eh, niente di che!
      ... E sì, Serenella, mi hai scoperto. Ebbene... ho proprio tradotto i rotoli del Mar Morto. Tutto merito delle nozioni di ebraico, aramaico e greco imparate al doposcuola... ;-)
      Scherzi a parte, li conosco bene. Oddio, bene, diciamo che li conosco. In lettere moderne tocca pure "studiare" Storia del Cristianesimo, quindi ho dovuto dare un'occhiatina pure a quelli. Su Wikipedia, ovviamente. E ho visto anche qualche documentario sul ritrovamento. Ma il racconto risale a un anno prima dell'esame (che tra l'altro devo ancora dare!), quindi non vale!
      Che dici, glielo faccio leggere al professore? E' uno molto alla mano, secondo me ci ride anche sopra... :-)

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    4. Secondo me lo devi fare, soprattutto se è uno con il dono dell'umorismo.
      E' uno scritto spiritoso che vale e, senz'altro, ti gioverà qualche punto in più. ;-)

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  7. P.S.: Complimenti al padrone di casa per la scelta dell'immagine, azzeccatissima come sempre! :-)

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