domenica 20 gennaio 2013

La Ste - Quelle come me - racconto


QUELLE COME ME
di
La Ste


21/01/2013
etichetta: racconti AA. VV.

Sai, questa è una di quelle sere in cui i conti non tornano.
Non tornano perché tu non sei qui; non tornano perché so già che quando vado di là, mi sdraio sul letto, sento il tuo odore, tu non ci sei. Non tornano perché sono stufa di non tornare io.
Mi hai detto che vuoi tempo, che devi capire, che non sai amare.
E io ferma. Cazzo, dei momenti sembro una statua di gesso! Alla fine mi sono resa conto di non reagire neanche più.
Ho i sensi annullati, come quando esageri delle sere. Ecco, veniamo alle sere, quelle quando tu non ci sei e mi accorgo di essere strana. Strana perché passo dall'euforia di uscire con gli amici e combinare una miriade di cazzate, a starmene sul divano a massacrarmi di film di culone improponibili che poi sposano l'uomo perfetto. Niente di personale con le culone, io sono incazzata con me, mica con loro che sposano l'uomo dei sogni.
E poi, per assurdo mi dico – Ste, minchia, è un film, normale che finisce bene a meno che non si parli di malattie terminali – consolazione che dura cinque secondi perché poi comincio ad invidiare, sentimento schifoso, l'attrice culona che trova il LUI...
LUI cubitale, LUI importante, LUI che l'accetta con tutti i suoi mille difetti.
_ HYPERLINK "https://www.facebook.com/stefania.ieri" __
         Mi hai detto che nella vita dobbiamo aspettarci di tutto. E io aspetto, paziente. Peggio di un coglione che ha lavorato 8 ore e aspetta la coincidenza per andare a casa. E nevica. E i treni si fermano quando nevica. E quindi io come quel coglione che vuole andare a casa aspetto un treno da dove vorrei tanto vedere scendere te.  E mentre aspetto, cambio. Divento vecchia. Vecchia dentro, non vecchia come il vino buono, ma come un cazzo di modello di giubbino che anni fa ha creato una nota marca di abbigliamento e non ha filato nessuno.
         Ma io non mollo.
         Ogni giorno spero in un miracolo. Magari ti svegli, mi chiami e mi dici " anche io "... Due parole, cazzo, solo due, che non riesci a dire! Ma sei sempre qui, da me, mi stringi, mi guardi negli occhi e mi dici che sono il tuo regalo di Natale. Notizia Ansa: Natale è passato e io sono ancora qui seduta ad aspettare che qualcuno mi scarti.
         Non qualcuno. Tu.


13 commenti:

  1. Buon giorno! Ben Arrivata! Felicissima di leggerti! Hai uno stile essenziale e diretto.
    - I pensieri si scrivono soli?-
    Comunque penso che scrivendo scrivendo la donna, in generale eh, capirà che molti uomini sfidano soltanto se stessi aborrendo, come Stefania Convalle ci insegna, qualsiasi legame e dipendenza affettiva. per loro, infatti, dire ti amo o avere un legame è una debolezza.
    Ok? Mi dicono però che molte donne, ora, sono diventate anche come loro, inseguendo un comportamento deviato come se fosse il migliore-
    Siamo al tempo dei giocattoli rotti, rotti ancor prima di cominciarci giocare.
    Siamo al tempo dei rapporti gassosi, e ovviamente l'altro o altra se aspetta qualcuno o qualcosa è una che non è capace di essere autonoma, una lagnona, una noia mortale...
    Vedi che rivoluzione!!!!
    Ciao
    Con amicizia

    RispondiElimina
  2. Sono d'accordo con Ippolita ma solo in parte, il tuo è uno stile diretto ma tutt'altro che essenziale, lo definirei colorito, anche un po' rustico, coinvolgente e di pancia. Considero questo racconto breve un buon biglietto da visita. Benvenuta in questo orticello della narrativa, se hai voglia di zappare e coltivare la tua passione, accomodati pure, sei arrivata nel posto giusto. Ciao Ste.

    RispondiElimina
  3. Cara "Amica" Ste, un ora in un bar ad Ibiza poi solo condivisione di pensieri e stati d'animo su Facebook...Quanto basta per riconoscere persone speciali che hanno qualcosa di vero dentro,qualcosa unico, persone fin troppo buone, portatrici di valori ormai dimenticati, capaci di lottare a dispetto di tutto...
    Mi stimo, mi stimo molto di avereti conosciuta, Hai una innata capacità di descrivere stati d'animo, pensieri, dubbi, sentimenti, sensazioni terribilmente complicate con una semplicità disarmante...
    Conosco tantissime fanciulle che intrappolate in quegli stati d'animo non sono capaci di esprimere il loro disagio, e si limitano a rimanere infelici senza risolvere, senza prendere decisioni, senza lottare magari sommessamente ma con estrema determinazione per un futuro un po' migliore...
    Una speranza che ogni tuo racconto anche di poche righe infonde... Grazie "Amica" non mollare ogni giorno aspetto con ansia e piacere quelle che chiamo e pubblico sulla mia bacheca magari aggiungendo un commento, come: le "PERLE DI SAGGEZZA DELLA STE".

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Carissima "Anonima" e tanto cara "Amica" di Ste,

      OTTIMO il tuo intervento, ma gradirei una firma al termine del commento, tanto per sapere chi ringraziare. OK?
      Ciao

      Elimina
    2. Piacere, io sono
      Frasca

      Elimina
    3. Grazie Francesca, il piacere è tutto mio ;-))

      Elimina
    4. Frasca è il mio nome x gli amici... non rimanerci male ma sono un maschietto...;)) Fabio Frasca

      Elimina
    5. Ma figurati, scusami tu piuttosto.;-)))

      Sono talmente abituato a vedermi intorno femminucce, in questo sito che qualcuno ha definito la città delle donne, che non mi par vero di salutare un maschietto.
      Allora, ancora ciao Frasca

      Elimina
  4. Benvenuta, Ste:-) mi fa piacere che tu abbia accettato il mio invito a condividere con noi in questo blog qualche tuo scritto. Sei mia amica su fb e leggendo qualche tuo pensiero ho pensato che il tuo modo di porti e di esternare vari stati d'animo mi piaceva e lo trovavo vicino al mio stile. Immediato, di pancia, ma non per questo più povero di uno stile più ricercato.
    Questo breve brano che ci hai proposto mi piace perché, come dice la carissima Ippi alla quale mando un bacione che non fa mai male;-), sintetizza uno dei mali dei nostri tempi, quello di cui parla la stessa Ippi nel suo commento e con la quale sono d'accordissimo;-)
    Coltiva questa tua passione, quindi, e condividi questo tuo percorso con noi:-)
    Se un giorno diventerai famosa, potrò dire: "L'ho scoperta io!!", un po' alla Mike Bongiorno;-) ahahahah :-D
    Un abbraccione :-)

    RispondiElimina
  5. Accidenti, mi sa che sei entrata qui con il codazzo di ammiratori, mai visto 5 bello e 16 super !!!!!!!!!!!!!!!! e i commenti?
    Intrigante. l'ho letto di gusto, e sebbene sia serioso mi sono divertita.
    Ripeto, mi sono divertita per la tua scrittura aperta; se permetti a me tutti quei cazzo mi sarebbero proibiti! Non farci caso, ma l'età mi fa da blocco.
    Ormai nel pulp l'uso del vocabolo volgare e d'obbligo.
    Io sarei più per l'interessante. Ognuno di noi ha un metro più o meno elastico.
    Brava

    RispondiElimina
  6. Un racconto giovanile e spligliato.
    La storia è un po' scontata: una lei che ama un lui poco presente (ma non è che ci sarà un po' di masochismo)?
    E' vero, al cuore non si comanda, però un bel calcio nel sedere forse otterrebbe l'effetto da lei desiderato. Anche gli uomini ci soffrono ad essere ignorati.
    "Interessante".

    RispondiElimina
  7. Diretto, ma non banale, lo stile, direi. La definizione migliore l'ha data il padrone di casa: "rustico e di pancia".
    Ci aggiungo il titolo di un libro che non ho letto "L'ho lasciata perchè l'amavo troppo".

    RispondiElimina