lunedì 11 febbraio 2013

Siddharta (1) - pensiero cinico quotidiano - Siddharta


C) – Platone.

Platone ( 428/348 a.c.- Repubblica, cap.X ) riteneva che la repubblica ideale fosse quella governata solo dai filosofi.
Perché i filosofi sono coloro che amano la totalità del sapere,ci insegnano a vedere la luce e a liberarci dalle illusioni.
E i Poeti?
No, i Poeti vanno messi al bando, al pari di tutte le altre arti, perché usando anche della retorica creano illusioni e favole vane, corrompendo la mente della gioventù.
La poesia rappresenta la copia della realtà, ne è l’ombra e invece di avvicinarci alle idee, ce ne allontana.
Inducendo a sognare e fantasticare, è dannosa allo spirito individuale e collettivo, provocando disturbi psico-patologici con la continua esternazione della sofferenza, dolore, rabbia, risentimento e lamentazioni varie.
Tutto ciò premesso, cari lettori, non so se vi conviene proclamarvi o essere proclamati Poeti.

Siddharta.

10.2.2013




A) .Orwell

Recentemente la Littizzetto in un talk show ha reso di pubblico dominio l’esistenza in web di siti pornografici ad alto contenuto erotico  di facile consultazione.
Incuriosito, mi ci sono affaccendato e soffermato.
Lo shock è stato notevole ed ora so di essere entrato anch’io nel mirino della polizia postale che spia i vizi degli italiani.
Perché è chiaro che la tolleranza da parte dello Stato di materiale pornografico così alla portata di tutti, minori compresi, si spiega solo con l’intento di tenere sotto controllo e ricatto quanta più popolazione possibile.
In caso di serial killer sessuali ed anche per molto meno, le indagini potranno adesso estendersi a tutto campo, compreso lo scrivente che quanto più cercherà di discolparsi tanto più susciterà i sospetti della polizia, convincendola di essere sulla strada giusta.
Siamo all’ultima frontiera del Grande Fratello di orwelliana memoria.

B) Povertà nella ricchezza.

Ci sono principi e valori sbandierati come assoluti, ma che diventano subito relativi di fronte ad un tornaconto personale o collettivo.
I conclavi per l'elezione papale del 1523 e 1565 ebbero luogo nella Cappella Sistina.
In entrambe le occasioni, durante le votazioni, i cardinali videro aprirsi delle crepe gigantesche nella volta.
Malgrado il divieto assoluto di far entrare o uscire durante il conclave (locus cum clave= chiuso con chiave ), i grandi elettori spaventati a morte fecero accedere nella Cappella dei noti architetti, che però li rassicurarono sul pericolo non immediato, con ripresa dei lavori.
Quando poi religione, politica ed economia si confondono, la questione diviene addirittura paradossale.
Formigoni ed altri, come tutti i Memores Domini di C.L. di cui fanno parte, ha pronunciato voti di castità, povertà ed obbedienza.
Uno del gruppetto ha pubblicamente e candidamente sostenuto che si può essere poveri anche possedendo una o più ville in proprietà personale.
Dov'è il problema?, ha aggiunto più volte.
Ecco un altro esempio di relativismo dei principi assoluti!

Siddharta.
10.2.2013


A) – L’abbandono.

La ricchezza moltiplica gli amici
ma uno che non ha ricchezze, che è un povero cristo,
viene abbandonato anche dagli amici che ha.
Ma quello che più fa male è l'essere abbandonato per le proprie idee non condivise.
Se vuoi dire la verità, dilla.
Ma poi salta su un cavallo veloce e fuggi lontano.
Questo suggerisce un saggio proverbio.
La gente per la maggioranza è inchiodata alle proprie convinzioni ed è quasi impossibile schiodarla da esse.
E si rischia assai: vedansi Galilei e tanti altri.
Salvo poi credere a tante minchiate, solo perchè gliele ha dette il pirla di turno più o meno paludato.

B) - La fede.
A chi ha una fede incrollabile in Dio e nel prossimo, queste righe.
Se oggi è ampiamente percepibile la crisi politico-socio-economico-religiosa in atto, non altrettanto chiara a tutti è la perdita continua dei valori fondanti dell'uomo ( onestà, altruismo, interiorità, rispetto, solidarietà, ecc. ).
Con conseguente povertà morale, smarrimento del sè, assenza di Dio.
A questo inverno del cuore consegue l'inaridimento dell' amore fisico, del’io, del prossimo, della verità, del trascendente.
In questo caso non c'è parola più abusata dell'amore: lo si desidera, lo si invoca, lo si tradisce.
Eppure chi crede ( bontà sua! ) invita a non disperare, anzi a ricominciare.
La fede è una stampella che evita di suicidarsi.

Siddharta
 9.2..2013




Creatività poetica.

Riallacciandomi ad una recente ricerca scientifica, i Poeti hanno una capacità speciale.
Cioè quando creano a raffica le loro liriche, soprattutto in metrica rimata ( almeno per me ), riescono a riorganizzare l’attività cerebrale immergendosi completamente nello sforzo creativo. Il loro cervello va quasi in trance!
Secondo l’indagine, essi durante la composizione dei versi entrano in uno stato di fuga mentale, ovvero in una completa immersione nell'attività creativa, caratterizzata da una forte valenza emotiva e perdita di coscienza del sé.
 In effetti, mi dicono in molti, quando si scrivono versi  ci si riesce ad estraniare completamente  sentendo ovattati i suoni intorno a sè, effetto campana di vetro.
Quando si scrive è come se si fosse costretti a farlo. Prendiamo la notte, quando un sonno della malora cala e si vuol  dormire; ma un pensiero, un verso risuonano nella mente e più passano i minuti e più il pensiero ed i versi si fanno pressanti. Così si trascinano minuti ed ore insonni, fino a quando si è  costretti ad alzarsi e scrivere quella maledetta poesia. Questo è il tutto: in conclusione, la poesia  è capace di non  far dormire!
Siddharta
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8.2.2013


1 - Scandalo letterario.

Taluni Autori si scandalizzano per i commenti positivi a certe proposte letterarie da loro ritenute insussistenti.
Ma vorrei sottolineare come nel disastrato universo poetico-narrativo contemporaneo ipermodernista e senza idee a volte taluni testi, seppur mediocri, necessariamente rifulgono di una propria luce travolgente...

2 - Spiegazioni.

Spesso basta motivare con un < perchè > qualsiasi per raggiungere lo scopo.
Una ricerca della solita Università americana ha evidenziato che per superare la fila ad un distributore automatico di bevande è sufficiente spiegare alle persone in attesa con la frase < perchè devo prendere un caffè ! >. E così similmente anche per casi diversi.
Il < perchè > esplicativo apre le porte più dell'astenersi dal motivare.

 Siddharta
 6.2.2013



1) -  Gandhi.

Non parrebbe sospettabile, ma Gandhi dapprincipio fu un razzista della più bell'acqua.
Giovane avvocato in Sudafrica, venne imprigionato per le proteste contro le discriminazioni dei lavoratori indiani colà emigrati.
Ma in carcere lamentò la promiscuità con i cafri indigeni, pretendendo per gli indiani celle separate.
Perchè?
Perchè, scrisse, gli zulu erano molesti, sporchi e vivevano come bestie.
Più tardi si corresse affermando < il mio cuore era con gli zulu >...
Sostenne inoltre che le crudeltà contro di loro furono la scintilla che avviò la sua strategia della non violenza.
Meglio tardi che mai.

2 -  Dio.

Se un Dio c'è, è dentro di noi.
Inutile cercarlo altrove.
Un giovane asceta abbandonò casa e famiglia per rinchiudersi in meditazione in un eremo.
E Dio sospirò: " Perchè il mio servo mi abbandona per andare in cerca di me? ".
( libero adattamento dello scrivente di una parabola del mistico Tagore ).

SIDDHARTA.
5.2.2013



1) - Scienza e poesia.
La scienza come pura cognizione e la poesia-arte sembrerebbero tra loro inconciliabili.
Da troppi la poesia è considerata attività di svago, quindi inutile perché non serve a niente.
In effetti l’opera poetica rimarrebbe muta se confinata nell’ambito dell’Autore.
S’illumina invece se diviene patrimonio culturale del lettore.

2) – Statistica personale.
Come tanti, per lo Stato sono ridotto a statistica, quantità confusa tra quantità, frammento invisibile e senza voce in una società che non mi appartiene.
Sono deriso dal mondo dei furbi ed approfittatori, che non sanno di deridere in me la loro stessa condizione di esclusi e di vinti.

Siddharta.
4.2.2013




La sindrome di internet.

Taluni protestano in bacheca: dove sei, cosa fai, dove ti nascondi, perchè non commenti, ecc.
Facebook è un mostro insaziabile, al pari del < gratta e vinci >.
Il suo mercantilismo investigativo vorrebbe fagocitarci, spremerci come limoni, costringerci al p.c. 24 ore su 24, toglierci alla famiglia, alle sane letture, al ragionamento e quant'altro.
Ti tampina con < scrivi qualcosa >, < cerca amici >, < condividi >, < tagga > ed altre amenità.
Come certi sprovveduti allenatori, manager, sponsor che spremono gli atleti all'inverosimile, per poi rottamarli senza pietà.
Sotto questo aspetto internet è un pericolo sociale: lo vediamo dal 99% della spazzatura che lo intasa.
Maurizio Pollini dopo la strepitosa vittoria al Concorso Chopin di Varsavia del 1960 si fermò per due anni; lo stesso fece Zimerman.
A mio parere la presenza in web va tenuta sotto controllo.
Siddharta.
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4.2.2013



Religiosità nel mondo.

In risposta alla modernità, l'India sta seguendo il modello cinese o americano invece di quello europeo dove le chiese si stanno svuotando e sotto certi aspetti Dio sta morendo.
Il 70 % degli americani invece va a messa una volta la settimana, non dimenticando di tanto in tanto di bombardare la Terra qua e là….
E anche l'India sta diventando più religiosa,
Si pensava che la superstizione induista sarebbe scomparsa, invece non è successo.
Ivi la gente sta tornando al tempio, riscopre i pellegrinaggi di massa, inventa nuovi rituali.
E su internet c'è un'enorme vitalità religiosa.

Siddharta.
4.2.2013



Il corteo
di Messiah
( da La Vetrina – Club dei Poeti - )

Estromesso,
lontano da soste emotive
tutto ciò che mi spetta è un corteo
dove le rancide manganellate accarezzano i miei valori
mentre un casco scuro tenta di spegnerci.
Fianco a fianco balliamo la danza dello scontro
consapevoli di non aver manco uno straccio da smarrire.
Forse quell'unica bandiera
quello striscione che abbiamo fatto la scorsa notte
quello che ci incendiava dentro
tra sorsi di vino in cartone e chiacchiere compagne
tutti racchiusi in una bandiera, una speranza
una tela, una bomboletta rossa
come le ferite sorelle che riporto sulla fronte
forgiate da chi discute senza parlare.

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Figli di proletari ( come si diceva ai miei tempi ) che manganellano per pochi spiccioli altri figli di proletari.
L'incongruenza del Potere che, invece di convincere il popolo con buone azioni, si difende sfruttando la forza d'urto degli sfruttati a suon di bastonate contro altri sfruttati.
In < Pantera '90 > un tragico striscione recava: " Le Idee non si picchiano, picchia chi non ha idee “!
Cari giovani, dovete lottare in prima persona.
Nessuno si batterà per la vostra libertà ed i vostri diritti.
Noi vecchi l'abbiamo fatto a suo tempo, siamo riusciti a cambiare qualcosa, ma il MALE si rigenera ed ora tocca a voi respingerlo nuovamente.
E così di generazione in generazione.
Non abbiate paura a reagire con forza.
Il Potere è livido di rabbia, ma è un cagasotto: la Storia insegna che se vedrà la malaparata, se la darà a gambe, sgretolandosi d'incanto.
Una sola implorazione: non appena avrete vinto, non trasformatevi a vostra volta in tiranni.
Il tuo nick è foriero di accadimenti, ma non pensare di riuscire a cambiare tutto e subito, se non vuoi fare la sua stessa fine...
Splendida lirica di rivolta, dove però noto segni di rassegnazione più che di convinzione di lotta e di vittoria.

Siddharta
31/01/2013






1) - I reggitori dello Stato.
I nostri governanti ( presenti, passati e futuri ) sono uno spettacolo d'indecenza.
Sentite cosa scriveva Platone ( 428-347 a.c. ) in proposito:
< Non sia loro lecito trattare e toccare oro e argento, nè di possederli, nè di metterseli addosso, nè di bere in recipienti d'argento e d'oro.
Perchè se acquistassero in proprio terra, case e denari diverrebbero gestori di ricchezze e proprietari immobiliari, anzichè reggitori dello Stato.
E odiosi padroni anzichè servitori dei cittadini, passando tutta la vita a odiare ed essere odiati, ad insidiare ed essere insidiati, temendo assai più i nemici in Patria che quelli stranieri, correndo vicinissimi alla rovina loro e della Nazione > ( libera traduzione dello scrivente da < La Repubblica >, cap. IV ).
Quanta distanza dalla Repubblica ideale di Platone e la nostra del XXI secolo!
Ricordiamoci del sommo greco Πλάτων quando tra poco andremo a votare...

2) - Propaganda elettorale.
In questi tempi di propaganda elettorale ( da Benigni al Cardinal Bagnasco ), tutti a dirci che bisogna andare a votare.
Perchè sanno che anche votando alla Indro Montanelli ( cioè turandosi il naso ) i soliti fottutissimi cialtroni verranno eletti ( da dx a sx ).
Io invece sono cocciuto: dopo aver dato ingenuamente il mio voto ogni volta ad uno schieramento diverso nella speranza di un giro di boa ( disperato l'ho dato anche a Pannella ), da vent'anni non voto più.
Almeno non mi sono dovuto più rimproverare per un suffragio sbagliato...
Cinico Cratete.

Siddharta
30/01/2013



L'Universo.

Taluni cosmologi concorderebbero sulla nascita dell'Universo da un Big Bang iniziale.
Altri propendono per una pluralità di Universi galleggianti nello spazio/vuoto come bolle di sapone.
Fatto sta che ad oggi solo il 4% del nostro Universo si spiegherebbe col grande botto.
Del restante 96% non sappiamo niente, brancoliamo nel buio, tanto che l'abbiamo chiamato < materia/energia oscura >.
In compenso gli sciamani del soprannaturale ci hanno detto tutto di Dio and company senza averlo mai visto, persino che è trino con prole limitata, creazionista dell'uomo a sua immagine e simiglianza ( dei marziani/venusiani/ecc. è ancora presto ), cos'è e cosa non è.
Chissà perchè non vengono consultati dagli astrofisici, a riduzione dei costi delle lunghe ricerche...
Cinico Cratete.

Siddharta.
29/01/2013


I due mondi.

Un amico, tutto aggrondato, mi ha scritto: “Se prendi un cane che muore di fame e lo nutri amorevolmente, non ti morderà. E' questa la differenza principale tra un cane e un uomo! “.
E' tipico della natura umana, maligna non c'è che dire.
Ebbene sì, la prova provata è scientifica, ripetibile da tutti e ovunque.
Più volte personalmente ho beneficato generosamente senza fini reconditi delle persone indigenti.
Ebbene, non ho mai trovato individui più rancorosi e irriconoscenti di loro.
Talora perdendone anche l'amicizia o voltandomi le spalle.
Il motivo?
L'odio per vedersi costretti ad accettare un aiuto da chi è più fortunato: una cosa imperdonabile ai loro occhi.
Berlusconi parla di invidia sociale: penso che abbia ragione, anche se solo per una volta.
Siddharta.
28/01/2013

58 commenti:

  1. Invidia sociale? Forse.
    Di certo senza i suoi soldini non sarebbe nessuno e con quella bocca… nemmeno lui può dire ciò che vuole.
    L’hai presa alla larga e la conclusione alla premessa mi sembra tirata per i capelli. Cosa non si direbbe per tirare l'acqua al proprio mulino.
    Rabbit

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  2. Forse sarebbe meglio aiutare gli altri nell'anonimato, forse.
    Quando si cerca di far del bene, entra anche una confidenza che senza volerlo porta al confronto, e qui gioca l'invidia e l'ignoranza.
    Per quanto riguarda quel signore, ho sempre pensato che se avesse tenuto un po' più spesso la bocca chiusa, avrebbe guadagnato almeno in simpatia.

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  3. Lo diceva mio nonno, anche mio padre e mia madre la pensavano così; persino mio zio che è stato prigioniero in Germania lo diceva che Mussolini qualcosa di buono l’aveva pur fatto. Ma se lo dice Lui cade il mondo. Però è una questione di opportunità, non c’entra la verità storica. Certe cose in Italia e in certe circostanze non si possono e non si devono dire. Ipocrisia sociale? Forse ma Elisa ha certamente ragione a proposito del bel tacer.

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  4. Lui lui non dice niente a caso e a casaccio
    Studieranno il canovaccio con attenzione i suoi scrittori e poi lui lui lo recita a soggetto

    Comunque ha ragione il cinico di stamattina
    Il cane ti lecca se gli porgi una scodella
    l'uomo si domanda, dopo aver mangiato:-Ed adesso questo che vuol da me? Alla larga!-
    Così il proverbio degli antichi era- Far bene è delitto-
    ma far bene fa star bene...quindi, a noi la scelta

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  5. Serenella Tozzi28 gennaio 2013 12:29

    Una nuova rubrica che potrebbe farsi molto interessante.
    E, sì, il pensiero cinico trascritto è sempre valido e ben sintetizzato dall'antico proverbio: "Non far male che è peccato, non far bene che è sprecato".
    Un proverbio ben cinico nella sua espressione.
    Eh, la saggezza dei proverbi...

    In quanto a Berlusconi, precisa la tua risposta Franco, sono pienamente d'accordo; il periodo del consenso c'è stato, e nessuno può negarlo... poi, purtroppo...
    Ma vorrei aggiungere un mio pensiero: trovo che Berlusconi abbia coraggio da vendere e, forse, le sue boutade sono davvero studiate: del genere "parlatene pure male, purché ne parliate".
    Comunque sia, trovo tanta sciocca verbosità in questo voler dare significati che vanno oltre una frase, pronunciata probabilmente in risposta a una domanda tendenziosa, e ha ragione Elisa quando dice che dovrebbe imparare l'arte ipocrita della diplomazia.
    Io, se volessi fare propaganda elettorale contro di lui, molto più seriamente gli chiederei che cosa lo abbia frenato dal portare avanti le riforme costituzionali e sociali promesse quando si è presentato in politica e che tanto consenso avevano ottenuto.
    Certo, il sistema corporativo in Italia è duro da abbattere, ma è da lì che bisogna cominciare.
    Mettesse lì il suo coraggio.

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  6. Serenella Tozzi28 gennaio 2013 22:36

    Sulla nascita dell'universo e anche sulla materia oscura, forse dovremmo chiedere agli Ufo, pare che ne siamo circondati.
    Piano piano anche le fonti ufficiali lo stanno ammettendo lasciandosi sfuggire man mano qualche affermazione in proposito: chissà perché? e anche questo rimane mistero.

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  7. A proposito degli sciamani, sono sicuro che questi possano vedere molto più lontano degli astronomi e scienziati del cosmo, e senza l'uso del cannocchiale. Solo l'esplorazione della mente umana, per il momento può formulare ipotesi suggestive sulle origini dell'universo. Gli scienziati? Figurati ancora non sono d'accordo sulle origini dell'uomo. Pensa che l'ultima scoperta del mondo scientifico rigurada l'uomo di Neanderthal, e si sostiene che la sua scomparsa a scapito dell'omo sapiens, sia dovuta alla mancanza di un ossicino in gola, che non consentiva loro di pronunciare le VOCALI: Per questo motivo non ha potuto sviluppare linguaggio e cultura, scambiare informazioni, creare strategie di reciprocità capaci di condìferire al gruppo un valore aggiunto.?! Che cavolata.
    Rabbit

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  8. Certamente gli sciamani, facendo uso di droghe per entrare in trance, possono andare dove vogliono con lo spirito esaltato.
    Sulle tesi balzane, c'è un nostro scienziato biologo che va per la maggiore il quale recentemente e pubblicamente ha sostenuto che l'uomo a lungo andare ha perso la pelliccia primiera perchè avendo scoperto il fuoco se la sarebbe bruciata, crepando abbrustolito...
    Siamo messi male!
    Siddharta.

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  9. a proposito dell'universo volevo esprimere la mia indignazione per il paragonare gli scrittori di un libro sacro (la BIBBIA) con degli sciamani del soprannaturale!!!
    va bene la libertà di parola e di pensiero, però offendere la Fede NO!!!
    questo non perchè sia una persona religiosissima ma per il rispetto di tutte le dottrine religiose!

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  10. La Bibbia fu considerata tanto sacra da essere stata messa all'Indice dei libri proibiti dalla Chiesa cattolica stessa e fu liberalizzata solo nel 1966 con Papa Paolo VI° con la soppressione dell'elenco.
    La fede non si offende dicendo la Verità.
    Siddharta.

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  11. ci sono modi e modi di esprimere il proprio pensiero e secondo me parlare della religione cattolica come DIO AND COMPANY...PERSINO CHE E' TRINO CON PROLE LIMITATA, è alquanto offensivo e irriguardevole verso questa religione ed i suoi credenti.
    un esempio, anche se io non sono d'accordo con i principi del Corano, non mi permetterei mai di offedere la religione islamica dicendo che Maometto è un ciarlatano!!!
    il mio commento è stato il frutto dei sentimenti provocati dalla lettura del tuo pensiero cinico.
    e riguardo agli ultimi due pensieri sulla politica, mi viene spontaneo commentare: E' FACILE DARE DEI LADRI A TUTTI I POLITICI!!!

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  12. Corrispondente dai mutevoli nick (tua la definizione):-))))
    io ne vedo pochini in giro da 'ste parti di giovanotti, a chi la rivolgiamo questa esortazione a fare la guerra? Boh! In ogni caso, non sono rimasti in molti a pensare che il sessantotto abbia fruttato qualche conquista, anzi...
    Comunque hai ragione, anch'io non capisco cosa aspetti a protestare seriamente questa benedetta gioventù.
    Inoltre i giovani e validi autori, così rari su queste pagine, vanno certamente incoraggiati ed è per questo motivo che ho raccolto l'invito a pubblicare anche sul blog una poesia ed il relativo commento, che sta in questo momento in vetrina del club.

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  13. Il vento benefico del maggio francese, diffusosi in Europa occidentale e nell'America latina, è stato una benedizione per l'Italia.
    La quale annaspava in una palude di immobilismo politico-socio-religioso.
    Innumerevoli sono state le conquiste ottenute grazie ai movimenti di contestazione.
    Lo statuto dei lavoratori ( 1970 ), il divorzio ( 1970 ), l'aborto ( 1978 ), la teologia ddella liberazione ( 1968 ), il compromesso storico ( 1972 ), la libertà d'informazione, la presa di coscienza della classe operaia, ecc.
    Sull'Islamismo verrebbe da piangere al solo ricordare la lectio magistralis all''Università di Ratisbona dell'attuale Papa ( 2006 ), col suo accenno malefico a Maometto, con successive raffiche di rettifiche e preghiera di riparazione nella Moschea turca per evitare guai peggiori.
    Infine, nel mio pezzo mi riferivo alla pluralità delle confessioni, animismo compreso, come risulterà chiaro anche da successivi pensieri cinici, sempre che il Wm li voglia passare.
    Siddharta.

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  14. Serenella Tozzi31 gennaio 2013 15:32


    Ho trovato molto interessante l'inserimento della poesia "Il corteo"
    di Messiah ed esauriente e preciso il tuo commento.
    Una poesia che nasce dal disorientamento dei nostri giovani di fronte ad un futuro nebuloso ed incerto.
    In merito alla tua risposta, io penso che come in tutte le cose umane ci siano stati pro e contro anche nelle manifestazioni del '68.
    Da noi la contestazione fu il risultato di un malessere sociale profondo, che si era andato accumulando dagli anni '60. E' da qui che sono scaturite le basi dello Statuto dei lavoratori, come hai ricordato tu; e anche la Chiesa e il mondo cattolico vennero scossi in profondità dalle contestazioni del ’68.
    Poi sono arrivati gli anni di "piombo" e della degenerazione politica.
    Su questo tema esiste una vasta bibliografia.

    Certo positivo è stato il merito di aver portato la mentalità ad un evoluzione, ad una apertura mentale maggiore e all'attenzione dei grandi temi come il pacifismo, l'antirazzismo, l'attenzione per l'ambiente (soprattutto per quest'ultimo, ahimè, con scarsi risultati).

    Di negativo, invece, l'estremo opposto: il calderone che si è fatto sul concetto di libertà. L'estremismo che ha voluto cambiare, ad esempio, anche quei principi base validi che erano il perno della famiglia, nucleo primo della società.

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  15. Ippolita la regina della litweb1 febbraio 2013 23:22

    La Batracomiomachia...
    e i paralipomeni della batracomiomachia
    sul mio blog di stamattina
    per una riflessione classicheggiante...
    buona notte a tutti
    Franco, va tutto bene, va tutto bene A Camelot

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  16. Stiamo aspettando il seguito della storia, che fai ci lasci così?
    Come dici? Sabato e domenica riposo?
    Hai ragione, a lunedì allora la seconda puntata.

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  17. Ma dove?
    Ma quando mai?
    Dici che su net c'è un risveglio, un ritorno alla fede religiosa? Ma di quale religione e fede parli?
    Quella cattolica cristiana, non mi sembra. Ma sarei felice di sbagliarmi.
    Ho l'impressione che tutti parlino soltanto di Balotelli, di fregnacce varie e dei soliti quattro coglioni che promettono mare e monti prima delle elezioni. Se ti riferisci ai siti con i santini, bè, capita di incontrarli andando in giro per il web, ma sono molto rari e non lasciano il segno, nemmeno quello della croce. Comunque rispetto sempre il punto di vista degli altri, soprattutto se espresso con garbo. Vai avanti, vai avanti...
    Romeo

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    1. Gli studenti nel Medio evo, parlando tra loro, avevano l' abitudine di definire la religione cristiana, quella maomettana e quella ebraica: le Tre Imposture. Notare che erano chierici, dato che l' istruzione era in mano alla Chiesa. Ma un' idea se l' erano fatta.


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    2. Serenella Tozzi10 febbraio 2013 18:56

      Anche Voltaire nel '700 era convinto che grazie alla nuova cultura che si stava affermando la religione cristiana avrebbe avuto vita breve.
      "Écrasez l'infame" (schiacciare l'infame), così terminava le sue lettere Voltaire riferendosi alla Chiesa (però, più che alla Chiesa al fanatismo religioso).

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  18. Caro Anonimo, probabilmente hai letto frettolosamente.
    Dal 1° febbraio 2013 il buddhismo e l'induismo ( qualche centinaio di migliaia di fedeli ) sono stati riconosciuti in Italia, con conseguenti provvedimenti di favore ( 8°/°°, ecc. ).
    Religioni in costante aumento nel mondo, contrariamente al cristianesimo-cattolico in costante diminuzione.
    A mio parere siamo vicini al tracollo definitivo della nostra religione < di Stato >, sempre più simile ad una banca...

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  19. Corrige: ho dimenticato di firmare qui sopra.
    Siddharta.

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  20. PER LA SINDROME DI INTERNET
    mi sembra proprio che qui il bue dica cornuto all'asino!!!
    non ti sembra di essere alquanto contraddittorio con la tua presenza giornaliera qui!??!?!??!?!?!?

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  21. Le possibilità di rientrare in quel 1% che non è ritenuta spazzatura del web, francamente sono molto risicate. Avresti potuto essere un po' più generoso, anche nel nostro interesse, dal momento che bene o male, siamo sempre qui.
    Si lo so, c'è modo e modo di partecipare e di sfruttare la rete, sono d'accordo in linea di massima.

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  22. Serenella Tozzi5 febbraio 2013 12:42

    Una volta c'erano i salotti aperti al mondo aristocratico ed agli artisti, oggi fb vuol essere molto democraticamente il salotto per tutti, portandone le conseguenze positive e negative.
    C'è da dire in positivo che riesce a mantenerci in contatto con amici lontani persi di vista.

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  23. Ippolita la regina della litweb5 febbraio 2013 14:59

    Il web- Croce E delizia-
    Io ci scrissi sopra

    Dirlo a tutti per non dirlo a nessuno

    Caro Siddharta
    Ma come ti chiami?
    possiamo contiunuare a chiamarti Siddharta?
    Ma dai...
    Perdonami,quando faccio così vuol dire che ti reputo una persona ironica... lo sei,vero?

    RispondiElimina
  24. Anna, è vero in una certa misura, ma mi assolvo parzialmente.
    Perchè da che sono entrato in web non ho mai postato un < condividi >, < mi piace >, ecc. intasando la mia e le altrui bacheche.
    L'ho fatto adesso una volta in questo blog, ma penso di non ripetermi più, a meno che non si ricerchi un mero valore statistico.
    Mi sono sempre attenuto a pensieri compiuti, condivisibili o meno, proponendomi cultura e non spazzatura. Come d'altronde son certo ricerchi anche il nostro webmaster.
    Se mi seguirai, potrai rendertene conto.
    Absit superbia verbis.
    Con simpatia.
    Siddharta.

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  25. Ma certamente, Ippolita.
    L'ironia serve per non prenderci troppo sul serio, diventando ridicoli.
    Il mio nickname è una scelta di campo: un nome importante per celare le mie miserie...
    Fraternamente, Siddharta.

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    1. Ippolita la regina della litweb5 febbraio 2013 21:18

      Ahah Tu sei L'illuminato!
      Illuminaci, fraternamente!
      ahah io sono una regina mitologica, quindi!
      Comunque il web è solo un mezzo
      sta a noi saperlo usare
      con serietà e con leggerezza
      con rispetto e con regole
      con interesse e curiosità
      N'est- ce- pas?

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  26. Il millenario Siddharta dopo essersi sottoposto a privazioni, mortificazioni, punizioni, astinenze, ecc. d'ogni genere per venire a capo della spiritualità assoluta, ad un certo momento ebbe un'illuminazione.
    Capì cioè che non la sofferenza poteva aprire la mente alla Verità, ma una giusta, equa, corretta condizione di vita.
    In pratica scoprì che in medio stat virtus, adagio ripreso poi dalla saggezza dei nostri antichi.
    Son convinto che la stessa cosa sia capitata a me.
    Nel bel mezzo della mia veneranda età, ho finalmente capito la gamma dei sottili violenti inganni del mondo.
    Stufo dei condizionamenti subiti fin dalla tenera età, ho dato un potente calcio a tutti gli orpelli ed invenzioni del prossimo ( religione, costumi, politica, rapporti sociali, ecc. ) e come d'incanto ho trovato la pace.
    Ora vivo secondo coscienza, la vera parola immanente e trascendente che in noi detta il vero dal falso, il bene dal male, e così via.
    Naturalmente non ho trovato la felicità, ma la quiete interiore quella sì: per me più che sufficiente a condurre gli ultimi anni di vita.
    Siddharta.

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  27. Molte opere cosiddette poetiche, sarebbe meglio restassero mute, non prendessero luce e nemmeno aria, cioè ben chiuse e confinate nel loro proverbiale cassetto. Di poesie, in giro la mattina con il cornetto e il caffelatte, ce ne sono già troppe. Questa mattina non ti sei svegliato cinico come il tuo solito. Che ti prende, ti stai addolcendo? Il buonismo non si addice ad un cinico di professione come te.
    Piuttosto, riallacciandomi al pensiero di ieri, hai notato che i malati di fb manifestano tutti gli stessi sintomi? Fuori dal branco e dal pascolo si fanno sgamare subito.
    Prima di tutto non leggono mai qualunque cosa superi le 100 parole, a meno che non si tratti dell’ultimo gossip on line oppure dell’oroscopo del giorno. Non hanno tempo da sprecare loro. In ogni caso la regola è ignorare rigorosamente coloro che non ti hanno commentato l’ultima volta e soprattutto rendere la pariglia a chi ha osato criticare il tuo capolavoro in vetrina. Se rilasciano un commento, perché proprio sono costretti dalle circostanze e per dovere di presenza, questo è sempre telegrafico, del tipo vai avanti così che sei forte, sei sempre il numero uno, mi sei piaciuto tantissimo. Al dibattito prediligono il pollicione, perché sono sempre di corsa, hanno il fiatone, gli amici da accontentare sono numerosi come le cavallette e condividere diventa quasi un obbligo, rifiutarlo equivale ad una dichiarazione di guerra. Potrei andare avanti ma non voglio rubarti il mestiere, per oggi basta così.

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    1. Mi permetto, da brava maestrina, di correggerti: non è il popolo di fb ad essere così come lo descrivi, ma lo è l'essere umano in generale, che stia su fb oppure no.
      Personalmente su fb ho trovato buone cose e buone persone, come nel mare di internet. Il web è uno strumento, bisogna solo saperlo usare, ma permettetemi: questo è un argomento vecchio come il mondo, trito e ritrito. Tutto è già stato detto, tutto è già stato analizzato.

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    2. Ahhh se lo dici tu!
      Non mi permetto di contraddirti. Sprovveduto sì, poco originale d'accordo, ma non matto fino a questo punto :-)))))

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    3. io sono d'accordo con mister Franco!
      fb è nato per permettere a delle persone di avere contatti con altre persone vicine o lontane nel modo più veloce possibile!
      mi spiego, invece di scrivere un'e-mail o una lettera (le adoro)oppure fare una lunga telefonata (costosa) ad un amico lontano, uso fb in un nanosecondo per fargli vedere che io sono vicina a lui, con un pollicione in sù o una condivisione o anche un semplice "ciao".
      e permettetemi di dire che questo potrebbe dimostrare tutto tranne la vera amicizia!!!

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    4. Io sono dell'idea che nella fiera delle vanità, FB per capirci, l'amicizia vera non esiste.
      Serve solo per avere dei contatti nell'immediato, punto e basta.

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    5. L'amicizia vera è difficile da trovare dentro e fuori da fb; non demonizziamo né glorifichiamo fb ;-)
      Fb è uno strumento e dipende da noi che vogliamo farne. Personalmente, tra le altre cose, è stato un mezzo per venire in contatto con persone interessanti. Fb ti può dare le stesse delusioni in termini di amicizia che ti può dare la vita reale: gli stronzi che troviamo nel web, alla fine, vivono al di qua dello schermo, esattamente come noi e quindi la differenza sta da che parte dello schermo li incontri;-)

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  28. Serenella Tozzi7 febbraio 2013 17:28

    Gandhi.
    Non mi sembra che si possa dire razzista ad un uomo che non sopporta la puzza.
    Sfido chiunque a vivere in un piccola cella con qualcuno che puzza tremendamente.

    Cercare Dio in noi stessi lo trovo profondamente esatto.
    Le difficoltà stanno nel trovarlo.

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    1. Sono d'accordo. (Stasera sono di poche parole, poche ed essenziali;-)...)

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  29. Io, solo per quello che ha dato, lo lascerei in pace.

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  30. Coloro che invocano più serietà nei giudizi e vorrebbero che opere mediocri fossero accolte con bordate di fischi e pesci in faccia, sono di solito, sempre con le dovute eccezioni, i primi a lamentarsi se non vengono accolti con un applauso fragoroso e un boato di ammirazione.
    Non farebbe male ricordarsi invece che, sempre con le dovute eccezioni perchè di talenti veri forse in giro ce ne sono, noi siamo rispetto alla prosa e alla poesia, in un ambito amatoriale.
    Sul perchè del perchè, invece mi sto ancora domandando, perchè?

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  31. la canonizzazione avviene sempre a posteriori, quindi che ti preoccupi a fa'...tu sarai già morto. Un contemporaneo non può giudicare la contemporaneità, e all'artista non resta che viverla, come meglio, o peggio, crede. Ai critici spetta il compito di fare un po' di ordine, ma spesso, sono i più confusi di tutti...:-)

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  32. Non trovo da un po' di tempo in qua dei giudizi sinceri, si può dire?
    Ovviamente i bacini di utenza sono infiniti, e quello che a me sfagiola, un altro lettore lo butterebbe nel cestino.
    Trovo scandalose le pubblicità delle case editrici, e dei finti passaparola.
    Io ovviamente parlo da grande lettrice, e oggi esiste un grosso problema: ognuno scrive come la va, comprese le forme dialettali.
    I critici? Ma ove sono andati a finire?

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  33. Serenella Tozzi8 febbraio 2013 12:04

    I critici? mi viene in mente la battuta di Gigi Proietti: "I critici... quelli che te troveno er significato recondito della frescaccia".

    Bellissima e azzeccata battuta.

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  34. A proposito di scandal, avete sentito di quello che è stato bannato dal CdP per aver fatto copia incolla di una poesia d'autore. Pare un sudamericano, mannaggia, peccato che l'hanno tolto altrimenti avrei tanto voluto leggere i commenti. Dicono che la poesia fosse davvero bella, ma dico io, cosa spinge certa gente a comportarsi così? Boh forse era uno scherzo, hai visto mai?

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    1. Mah... O queste persone pensano che tutti siano dei cretini e che non si accorgano del plagio, oppure era una provocazione.
      Cmq non c'è da stupirsi: questo è certamente un caso eclatante, ma ho notato che alcuni autori, sistematicamente, scrivono una poesia intorno ad un verso estrapolato da qualche canzone famosa o meno famosa, verso che poi rimane il più bello della poesia. A volte, leggendo i commenti, ho sorriso perché venivano fatti i complimenti proprio per quel verso che magari era l'unico che si distingueva per originalità. Mi chiedo: che gusto ci sarà a ricevere dei complimenti per qualcosa che non è farina del nostro sacco??? Sarà dunque solo una questione di egocentrismo e voglia di emergere, non importa come?
      Certo è che tutto questo fa una certa tristezza...

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    2. Serenella Tozzi8 febbraio 2013 14:40

      Non è il primo caso: vi ricordate "matto come un cavallo"?
      Anche quella aveva ricevuto tantissimi complimenti, anche i miei... era una bella poesia per l'immagine e il significato che trasmetteva.

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  35. Dagli atti risulta che a quel tempo ed in quell'occasione Gandhi scrivesse degli indigeni africani proprio come una razza immeritevole di condividere la prigione con i civilissimi indiani colà ristretti per le note vicende.
    Che poi si sia ravveduto, è un'altra questione. E il fatto, poco noto, viene convenientemente sottaciuto per la statura del personaggio.
    Comunque è noto come persone specchiatissime per moralità dell'intera vita, se anche solo una volta si sono macchiate di un'indecenza vengono, per ciò solo, additate per sempre al ludibrio delle genti.
    Di tale trascurabile < razzismo > di gioventù si buccina
    storicamente...
    Siddharta.

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    1. Dobbiamo pensare anche a noi, quanto ci capita di andare in giro per il mondo, Avere certe abitudini e andare in certe zone della Terra dove i nativi vivono nelle capanne e avvertono i bambini di stare attenti perché l'uomo bianco potrebbe mangiarli!
      Gandhi, allora, era giovane; veniva da un mondo particolare e incredibilmente pulito, e vedersi contornato da un popolo diametralmente opposto, anche gli odori potevano dargli fastidio. Era più che capibile UNA CERTA DIFFIDENZA VERSO IL DIVERSO.
      E ora? Buongiorno

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  36. Creatività poetica? Non solo! La creatività chiama alle ore meno possibili.
    Io sono più portata per la prosa, ma le assicuro che mi capita la stessa sua cosa: vado a letto con un'idea per la testa, mi giro e rigiro, apro la luce, cerco di leggere, ma quell'idea non se ne va, e a quel punto sono costretta ad alzarmi e scrivere anche per delle ore. I miei più bei racconti sono nati in notturna.
    Credo succeda a tutti.
    Almeno la poesia impegna un po' meno, io la ritengo, quando viene l'idea, un regalo del cielo.

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  37. Infatti, restando alla Poesia, già per gli antichi il primo verso era degli Dei.
    E siccome non dormono loro, non fanno dormire nemmeno noi...
    Cara Elisa, dovessi sapere quante ore insonni per far tornare sequenzialmente poche strofe.
    Naturalmente questo per i malati di pignoleria: la stragrande maggioranza si vanta di comporre di getto, senza nemmeno rileggere.
    I risultati li vediamo poi dalle loro assurdità narrative.
    Siddharta.

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  38. Oh poverino solo, triste e abbandonato. Mi fai quasi pena.
    Una cosa però l'hai detta giusta: se vuoi dire come la pensi, fallo, ma poi procurati un cavallo e scappa via lontano. Ultimamente esprimere la propria opinione è diventata una faccenda seria anche nel web. Girano di quelle borsettate ad altezza d'uomo da far paura.
    Rabbit

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  39. Serenella Tozzi11 febbraio 2013 18:06

    Una volta sì, rischiavano di grosso dicendo la propria: ora ognuno può dire quel che vuole, anche le corbellerie più assolute, e magari trova anche chi gli crede.

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  40. "Assuefatti ai grandi ltrocini dei partiti, degli amministratori, dei manager, ci siamo abbandonati a una deriva morale sistematica: lo scontrino fiscale non emesso il piccolo prestito non restituito, l'oggettino sottratto, la frode lieve, il viaggio sul mezzo pubblico senza biglietto e così via. Abbiamo perso il rossore per la grande e la piccola colpa..." Questo diceva domenica Gianfranco Ravasi nel suo Breviario.
    "Non c'è più vergogna di nulla!" diceva invece mia madre, che sosteneva ch'era peccato rubare anche per fame.

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  41. Raccontala giusta.
    Sei un abituè di you porne
    e adesso hai paura che ti sgamino.
    Ma tanto, alla tua età che ti possono mai fare? ;-)
    Piripiriiiii

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    1. Che spiritoso!
      E tu piripiri chi sei?
      Se proprio non ci vuoi mettere la faccina, perchè non ci metti almeno un nome? Non ce l'hai?

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  42. Serenella Tozzi12 febbraio 2013 14:37

    E già, ormai ti avranno classificato, e magari ti fanno pure pedofilo.
    D'ora in poi ti chiamerò Gerilimoni.


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    1. Serenella Tozzi12 febbraio 2013 16:12

      Girolimoni volevo dire.

      L'avevo scritto giusto, giuro.
      Mi sa che il mio computer comincia a dare segnali di individualità.

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