giovedì 28 febbraio 2013

Salotto - febbraio 2013

Salve gente,


Fiorirà l'aspidistra. 1936 Orwell

Fiorirà il nostro mondo domani. Ne siamo certi, lo vogliamo.
Con Orwell noi vogliamo un socialismo democratico, la libertà di poter scegliere, e con Orwell diciamo:- Nel tempo dell'inganno universale dire la verità è un atto rivoluzionario.-
Caro Orwell  ti scrivo  così mi distraggo un po' e siccome sei tanto lontano più forte ti scriverò.
L'anno che è arrivato non mi piace nemmeno un po'.
Sento strani discorsi, sento nuovamente folle oceaniche e saluti marziali.
Sembrano solo risate e invece sono scherni.
Mi sono riletta te e la fattoria degli animali, mi sono spaventata perchè tu e tanti altri profetizzate con favole, con film, con canzoni, l'anno che verrà con dettagli minuziosi.
Profetizzate e ci richiamate a svegliarci.
E' Primavera, svegliatevi bambine, alle cascine, che festa di colori...
Possibile che non possiamo svegliarci ed impedire un corso della storia pericoloso?
Possibile che il corso delle cose ci trascini come un fiume inarrestabile travolgendo argini e steccati?
Possibile che risucceda , come Vico , corsi e ricorsi, e tutto venga di nuovo a galla?
Razzismo, fascismo, saluto romano, organizzazioni militarizzate, odio sociale, povertà, spregio della cosa pubblica, irrisione, e urla.  Chi urla di più vince?
Fiorirà l'aspidistra in estate, fioriranno altri fiori a primavera, e non vogliamo che i nostri fiori si bagnino di sangue.
Fiorirà ancora una volta negli uomini di buona volontà la speranza di essere forti nella unica certezza di esser deboli, da San Paolo a noi.
Orwell,in quel suo libro, raccontava di quanto fosse stato difficile per lui ribellarsi al conformismo.
Non è facile, infatti, ma alcuni scrittori ci tentano
e oltre a ribellarsi lo scrivono affinchè anche agli altri sappiano
Ippolita Luzzo

mercoledì 20 febbraio 2013

Giovanni Pascoli - Poeti del 900 - raccolta poesie


GIOVANNI PASCOLI
DALLE MYRICAE AI POEMETTI AI CANTI DI CASTELVECCHIO


X Agosto
All’Ida assente
I due orfani
Scalpitìo
La tessitrice
Carrettiere
Nebbia
La mia sera
Novembre
Sera d’ottobre
Novembre
Sera d’ottobre
Arano
Galline
Il gelsomino notturno
L’imbrunire
La cavalla storna



20/02/2013
etichetta: Poeti italiani del 900


venerdì 15 febbraio 2013

Augusto Benemeglio - Joyce e Svevo - racconto



JOYCE  E SVEVO  S’INCONTRANO A TRIESTE

" Tra storia , realtà e... fantasia" 
di Augusto Benemeglio

14/02/2013
etichetta: la stanza di Augusto - narrativa

lunedì 11 febbraio 2013

Siddharta (1) - pensiero cinico quotidiano - Siddharta


C) – Platone.

Platone ( 428/348 a.c.- Repubblica, cap.X ) riteneva che la repubblica ideale fosse quella governata solo dai filosofi.
Perché i filosofi sono coloro che amano la totalità del sapere,ci insegnano a vedere la luce e a liberarci dalle illusioni.
E i Poeti?
No, i Poeti vanno messi al bando, al pari di tutte le altre arti, perché usando anche della retorica creano illusioni e favole vane, corrompendo la mente della gioventù.
La poesia rappresenta la copia della realtà, ne è l’ombra e invece di avvicinarci alle idee, ce ne allontana.
Inducendo a sognare e fantasticare, è dannosa allo spirito individuale e collettivo, provocando disturbi psico-patologici con la continua esternazione della sofferenza, dolore, rabbia, risentimento e lamentazioni varie.
Tutto ciò premesso, cari lettori, non so se vi conviene proclamarvi o essere proclamati Poeti.

Siddharta.

10.2.2013

Serenella Tozzi - Chemin de fer - 4° episodio



CHEMIN DE FER
di
Serenella Tozzi

11/02/2013
etichetta: la stanza di Serenella - Romanzo a puntate - 4° episodio

domenica 10 febbraio 2013

Ippolita Luzzo - L'arte di parlare - articolo


L'arte di parlare secondo Guitton

L’arte di parlare in un luogo pubblico

Rispettare solo tre tempi
Ve la dirò
Ve la dico
Ve l’ho detta
Così ci insegna Jean Guitton filosofo e scrittore francese su come l’oratore debba svolgere la traccia della sua relazione su un qualsivoglia argomento.
Mi sembra bello e interessante ricordarlo insieme ad  altri suoi insegnamenti
Essere brevi
Essere altruisti
Mettersi accanto all’ascoltatore ed ascoltare.

Vado seguendo, per mio diletto, molte presentazioni di libri, vado a conferenze di storia, di letteratura.
Appartengo ancora ad un mondo fatto di prosa, di cinema e teatro, musica e canzoni, testi di canzoni, e mi sembra questo mondo, insieme alla pittura e alla scultura, all’architettura e all’ambiente, il mondo della bellezza e della comunicazione.
Mi sembra sia questo il mondo da salvaguardare dagli scomposti gesti di un vano e urlante gridare ai venti chi noi siamo, cosa noi vogliamo e dove noi andiamo .
Non andremo da nessuna parte se non ci fermiamo
Le regole di Guitton, le regole, dimenticate e spesso accantonate in diversi periodi storici, sono sempre le stesse.
Come in una conferenza, così nella nostra vita qualsiasi, dopo esserci preparati, dopo aver studiato, letto e riletto un avvenimento, possiamo, potremo dire al nostro amico o congiunto
Adesso siediti su quella seggiola
E ti dirò
Ora te la sto dicendo
Te l’ho detta
Ripetendo con calma il tema della conversazione e assicurandoci che sia noi che l’altro,
sia noi che tanti altri, tutti, abbiano l’audio collegato.
Altrimenti, caro Guitton, è vano parlare come in una boccia nell’acquario dei pesci rossi.
Dall’eleganza del riccio… che è sia il libro della citazione appena riportata e sia l’animale che più ci rappresenta, con tutti quegli aculei.
Ippolita Luzzo


http://trollipp.blogspot.it/2013/02/larte-di-parlare-secondo-guitton.html



Testo:
E adesso siediti su quella seggiola, 
stavolta ascoltami senza interrompere, 
è tanto tempo che volevo dirtelo. 
Vivere insieme a te è stato inutile, 
tutto senza allegria, senza una lacrima, 
niente da aggiungere ne da dividere, 
nella tua trappola ci son caduto anch'io, 
avanti il prossimo, gli lascio il posto mio. 

Povero diavolo, che pena mi fa, 
e quando a letto lui ti chiederà di più 
tu glielo concederai perché tu fai così, 
come sai fingere se ti fa comodo. 
E adesso so chi sei e non ci soffro più, 
e se verrai di là te lo dimostrerò, 
e questa volta tu te lo ricorderai. 
E adesso spogliati come sai fare tu, 
ma non illuderti, io non ci casco più, 
tu mi rimpiangerai, bella senz'anima. 
Na na na na ra na .. 
na na na na ra na ... 
ah ah ah ah ah ah...

martedì 5 febbraio 2013

Marilena - Io e Lucia - silloge




Io e Lucia
Nella foto
Pensieri arrugginiti
I gatti di gennaio
Come si conviene

6/02/2013
etichetta: la stanza di Marilena

Stevenson - A. Benemeglio - articolo


L’AVVOCATO STEVENSON
E LE ISOLE SAMOA

                                           Di Augusto Benemeglio

5/02/2013
etichetta: la stanza di Augusto Benemeglio

domenica 3 febbraio 2013

Gabriele D'Annunzio - Poeti del 900 - raccolta di poesie




Tu madre
Boccuccia
Stringiti a me
Voglio un amore doloroso
Rimani
La pioggia nel pineto
Sera fiesolana
Ottobrata
O falce di luna calante
La sabbia del tempo
I pastori
Consolazione

3/02/2013
etichetta : Poeti del novecento