lunedì 18 marzo 2013

PaleS - Compiti assegnati - Silloge


Compiti assegnati
di PaleS

19/03/2013
etichetta: la stanza di PaleS- Poesie - Silloge





“Lo so che prendo le cose di petto”
– colto sul fatto, punto nell’orgoglio,
un misto di vergogna, di pudore
elastico si tese il reggiseno
nell'atto di fasciare
le acerbe grazie di un’adolescente.

**********





“Tranquilla, non è nulla”

 – ripeteva
il principe alla bella addormentata
bell’e pentita d’essersi
svegliata.

**********





Io odio
chi ti ha lasciata sola, particella
di sodio spersa in acqua minerale.
Sei così bella. Ti regaleremo
qualcosa che ti sappia consolare:
un'altra particella
 – da sposare.
Un bello ione Cl meno
così la vita avrà un po' più di sale.

**********






La statua più onesta, più sincera
è quella che, in balìa delle intemperie
e dei regali in serie dei piccioni
nell’angolo schivato dai lampioni
di una piazzetta di periferia
sta esposta al vento, ben sapendo che
non le faranno mai un monumento.

************






“Vorrei che mi riempissero di versi
(c’è a volte chi lo fa, per non scordarseli).
È che son troppo morbida.

Io parlo a nome delle carte igieniche….”

Si udì uno strappo, non finì di dire.
Sparì inghiottita al centro
fra due natiche.

**********





Un colpo al cerchio, un altro
alla botte
e Don Chisciotte s'intascò
la mancia:

per lui
finì anche il tempo in cui
giravano le pale.

Adesso, fermo
pronto lì ad accoglierlo
c’è un bel mulino,
bianco.


17 commenti:

  1. molto carine viso pallido

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  2. Le son "facezie" nel senso bono, e son belline davvero queste poesie.

    Facezie perchè terminano e si con-fondono in un motto di spirito e in più, facezia signica ( mi sono informato) - piacevole - elegante -
    Ecche tu vuoi più della vita?
    Di codeste facezie eran maestri perfino gli antichi greci, sin ai nostri tempi con Ennio Flaiani. Le mie preferite sono la uno e la quattro. Quasi quasi me li gioco al lotto.
    Ciao e... bravo.

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  3. Sono esilaranti, sono motti..
    Te ne vendo una, non mia e breve.
    "Che ne sai tu di un campo di grano?
    Dillo a me che l'ho falciato tutto a mano!"
    (grazie a Daniele). E' vero, Flaiano era un maestro, ma tu te la cavi egregiamente.
    Bravo

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  4. Sono leggerine e sbarazzine soltanto per la forma disinvolta, ma a volerci ricamare sopra col pensiero, ne fan venire in mente di cose da dire. Non sono sciocchine, non sono facezie in quel senso, il contrario semmai.
    Sempre che interessi anche il mio modesto parere
    Max

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  5. Serenella Tozzi19 marzo 2013 16:04

    A me piacciono la terza e la quarta.
    La terza in particolare: lo vedo quel busto solitario spregiato e sfregiato dai piccioni.
    Molto gradevoli.

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  6. carine!!!!!Mi son piaciute tutte, forse l'ultima un pò di più delle altre.

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  7. grazie a tutti davvero:

    @Patti che mi vorrebbe vedere fuor d'epigramma - che ha ragione e alcune volte cmq mi ha visto: queste non sono nuove e quelle poche nuove vengono come hanno voglia, lunghe, corte, non si sa mai, dipende anche dal (poco) tempo che c'è di pensare poesia.

    @Elisa, che è stata davvero carina, eh ...Flaiano, un maestro!

    @Max che non conosco, che chiede se interessa il suo parere e io ne sono entusiasta perché è esattamente quello che desideravo si dicesse.

    @Serenella, sempre troppo generosa con me.

    @Chiara che non credo di conoscere e che ringrazio ancora per l'apprezzamento.

    @Franco, il padrone di casa, infine, che ha presentato questa sillogina come meglio non si potrebbe: me l'ha infiocchettata e messa su con una cura da paura - altro che pubblicazione su carta - (e, credi, la forma è sostanza, non è scena, a volte).

    Due parole in più solo per dire che in fondo c'è un filo sottile che osservo ora tra la silloge e la mia proposta musicale di ieri sera ("Al mercato degli uomini piccoli" di Mauro Pelosi). Si va da quella parte, gli uomini piccoli, i compiti assegnati, la fatica di vivere; l'impossibilità/incapacità di uscire da una condizione/direzione, di realizzare i sogni, di salvarsi da un destino, se non alla maniera del don chisciotte della poesia finale, l'unico che poi se la cava (e chi può dire se alla fine abbia torto o ragione... )
    Un saluto affettuoso a tutti.

    Franco "Pale S."



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  8. I meriti delle tue poesie? Sono chiare nel significato, rifiutano le frasi a effetto, non pretendono di trasmettere significati profondi, non si piangono addosso, sconoscono le metafore arzigogolate, mai sentenziose o omnicomprensive o appesantite da ironia e malinconia oltre misura, sono pudiche nell’esporsi, non si agitano per attrarre l’attenzione, si dichiarano manifestamente incapaci di incidere sul tessuto sociale.
    Insomma, vogliono tendere solo una mano fraterna a chi non crede di non aver bisogno di niente e di nessuno. Lo scopo? Quello di percorrere insieme, almeno in parte, una parte del cammino.

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    1. è uno dei commenti più belli, più umani che io abbia mai ricevuto. Grazie Salvo!

      Franco "Pale"

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  9. a me hanno fatto ridere!!!
    grazie per aver reso allegro questo inizio di giornata lavrativa!!
    ciao ciao

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    1. Son contento che ti abbiano fatto partire col piede giusto, Anna, a volte basta poco per un approccio migliore.
      Ciao.

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  10. Carine davvero! Non ti avevo mai letto in questa veste un po'... scanzonata, anche se ognuna racchiude una sua precisa morale.
    Ma tu sei bravo ad indossare qualunque abito.

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    1. Una sorpresa, dici? queste non sono fresche fresche, si vede che avevo più humour qualche tempo fa. Ora basta guardarsi in giro, accanto, e passa la voglia di sorridere...vabbé, Daniela, grazie tante troppo carina anche tu.

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  11. Brevi, belle ed ironiche come sempre Pale.
    Rita

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  12. Grazie, Rita e complimenti per la tua pubblicazione!
    Un salutone.

    Franco

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  13. Che dire Franco ? Sono tutte godibilissime ed immagino la tua faccia mentre le scrivevi ... Quanto avete in comune tu e Salvo ... Molto più di quello che puoi pensare. Credo dovrò iniziare questa casa, ne vale proprio la pena. Grazie Pale e tu sai il perché. Orsola

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  14. mi è rimasto sulla tastiera 'frequentare'
    Orsola

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