mercoledì 6 marzo 2013

PattiS -Nika Turbina - Poesia



NIKA TURBINA
testo di
PattiS


7/03/2013
etichetta: la stanza di PattiS - poesia



 Pesciolino d’oro

Hanno ingannato il pesciolino d’oro:
tutti i suoi regali resi.
Persino le parole
da lui dette sull’amore
abbiamo dato indietro:
un amaro inizio…Poi perché di nuovo
dall’orlo di un dirupo
supplicanti con lo sguardo
ci aspettiamo una parola?

Italia – Yalta 1985


[I venti freddi portano stanchezza]

Son fiaccati i venti freddi.
Hanno messo Cristo in una croce nel cortile.
Van qua e là come cinghiali, i bambini
sopra un’erba secca che non è la loro terra.

Scopa uno spazzino i marciapiedi.
Non c’è più luce nella lampada da notte.
Il sangue perso alla memoria, a gocce,
non ha più da tempo alcun colore.



[Mi hanno tormentata le parole nuove]

Mi hanno tormentata le parole nuove.
Ora qui tralascio qualche lettera,
ora lì un accento manca.
Mi sono vantata a lungo
di quella che ho scordato.
Così facile da dire.
Mi regala il suo valore il tempo
– che è l’Amore –
nel presentimento della quiete.



[Qualcosa fa una crepa in questa pace finta]

Scricchiola qualcosa in questo mondo finto.
La vita scola rapida nei tubi.
Come un rivoletto d’acqua, esagerando,
cade dal balconevanta d’aver fatto lui
da testimonealla storia della «Creazione»…
Uno, di passaggio, dà una mano:
giunto a caso ha letto versi
dedicati a me,
pensieri arditi chiusi nelle rime,
sfiorando appena le parole,dunque? ha ragionato audace,
con intelligenza sulla vitanel subbuglio di profondi inchini familiari.
Ha tracciato a un vetro di finestra
il mio destino,un guazzo di colori,
che si lava via con lacrime di sale.
Ho rimescolato anch’io
la vita lungo i tubi,affrettandomi in un rivoletto d’acqua.


Dal blog: Imperfetta Ellisse
 “Sono pesi queste mie parole” di Nika Turbina
a cura Federico Federici
Edizioni Via Del Vento (36 p. 4 euro)



Dopo aver visto il filmato e letto le poesie, non ci sarebbe bisogno di aggiungere altro affinché la biografia personale di questa precocissima e straordinaria autrice non adombri l’inadombrabile.
Lascio comunque qualche nota essenziale che potete anche trovare anche in Wikipedia (solo in inglese):

Nika Giorgievna Turbina nasce il 17 dicembre 1974 a Yalta.
Inizia a scrivere poesie precocissima, all’età di 3 anni. A 8 anni viene scoperta dallo scrittore Giulian Semyonov. Pubblica il suo primo libro “Quaderni di appunti” (ed. italiana) nel 1984 con prefazione di  Yevgeny Yevtushenko. Aveva 10 anni.
Le sue poesie sono state tradotte e pubblicate in 12 paesi.
Studia cinematografia a Mosca, si sposa.
Morirà l’11 maggio 2002 all’età di 27 anni, cadendo da una finestra. Avendo già un tentato un suicidio alle spalle, questa fine rimarrà per sempre avvolta nel mistero.
Disse: “Tutto quello che dovevo, l’ho detto da bambina, nelle mie poesie. Non c’era bisogno che divenissi donna”.





11 commenti:

  1. Grazie Patti,
    un vero fenomeno. Non la conoscevo.
    Purtroppo anche lei risucchiata dal vortice delle poetesse suicide.
    Ho letto la biografia, il suo percorso poetico da piccolo genio e alcune sue poesie: davvero incredibile pensare che siano state scritte da una bambina.
    Baci

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  2. In realtà ieri sera c'era solo il video. Solo ora mi sono accorta che hai inserito anche tu biografia e alcune poesie.
    Bene perché, tranne due, sono fra quelle che non avevo letto.

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  3. E non è stata la sola bambina. Sono di una profondità sconcertante. C'è in lei la tristezza del mondo, sono macigni le sue parole.
    Grazie PattiS

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  4. Credo che anche abbia notevole merito anche la traduzione di Federico Federici, oppure in originale, questa poetessa ha una potenza inaudita. Purtroppo, la poesia dovrebbe sempre essere letta nella lingua originale (ma anche i romanzi)

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  5. Certo che fanno sempre una brutta fine 'sti poveri poeti. Se non ricordo male, anche su queste pagine ne abbiamo messi in fila parecchi che hanno avuto una vita tribolata. L'ho sempre detto... io sono di natura troppo godereccia per essere un poeta. E infatti... faccio il contadino.

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    1. Si nasce non si diventa poeti dell'anima .Forse poeti per voglia di provare... forse ahahah
      Si nasce contadino, non si diventa ahahah... buona questa!
      L'ipersensibilità è una disgrazia.
      E il contadino non lo può sapere...e piccona!
      E' un mio pensiero, ovviamente escludo da ogni possibile paragone i presenti.

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  6. andate anche al sito delle Edizioni Via Del Vento, mi pare molto interessante. Ordinerò di sicuro questo e altri libri (libretti)

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  7. Serenella Tozzi7 marzo 2013 13:46

    Questo video mi ha fortemente impressionata. Dimostra la sua precoce maturità in quello che dice e per come lo dice. Così presa, così convinta mentre recita e, poi, si chiude mostrando tutte le sue insicurezze infantili: la piccola Nika si butta fra le braccia della donna vicino a lei, la madre, credo, che le teneva la mano mentre recitava, ad infonderle sicurezza.
    Trovo bellissimo questo video. Grazie Patty per averlo segnalato.

    “Vi ho teso l’inganno,/che solo un momento/ potesse racchiudere l’eternità,/che migrando gli uccelli/finisse il caldo./Da tempo li ho dimenticati/gli incanti della notte,/la gioia così vicina/che, solo a sfiorarla,/ la vostra mano solleverebbe la Terra./Vi ho forse ingannati?/No./A voi piuttosto ho dato il segreto/di ciò che io sola conosco”.
A parlare è la solitudine di un destino segnato che non rinuncia alla libertà di provocare, dice Federico Federici parlando di Nika Turbina.

    http://ellisse.altervista.org/index.php?/archives/312-Nika-Turbina-Quattro-inediti,-con-una-nota-di-F.Federici.html

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  8. Quando ci si trova davanti a personaggi che in fondo hanno segnato e se vogliamo ci segnano ancora la vita. Fa bene PattiS a cercare questi personaggi, riescono ad elevare anche i nostri pensieri.
    Sento che serve di più a noi la lettura di poesie di un grande che non esporre le nostre piccole cose, umilmente mi piego di fronte a chi lo merita.
    Grazie PattiS

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  9. Molto colpita da questa poetessa. Anche lei come molte altre non ha retto al peso del vivere, credo capiti agli spiriti troppo elevati.
    Grazie per avermela fatta conoscere

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  10. Lungo l'elenco delle poetesse suicide, un mal di vivere che punta direttamente alla morte.
    Qui verso corto, verso lungo, prosa poetica, e su tutto l'interpetazione da lingua a lingua.
    Come si fa a tradurre un testo poetico senza tradire l'Autore?
    Mi limito a leggere, con tutte le mie riserve.
    Intanto chissà cosa scriveva a tre anni ( così la biografia ), quando io a novanta mi sento ancora un analfabeta letterario.
    Ah, i miti!
    Sid

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