mercoledì 6 marzo 2013

Salvatore Scollo - Amore spezzato - short stories


UN AMORE SPEZZATO
di 
Salvatore Scollo

6/03/2013
etichetta: la stanza di Scollo - narrativa - racconto


 La notte non riusciva più a dormire. Il ricordo di quel corpo che ogni mattina carezzava e sfiorava anche nei recessi più intimi gli toglieva il sonno. Nella doccia mattutina, la ragazza se lo strofinava addosso quasi con voluttà, e il sapone era ormai allo stremo delle forze.
Quell’andare su e giù lungo il corpo di lei lo consumava, ma quella sembrava non accorgersi della passione che alimentava, di quel desiderio mai soddisfatto.
Il sapone avrebbe pagato chissà che cosa pur di potersi fermare un attimo in più sui seni o le gambe, in alto.
E invece un brutto giorno, purtroppo, successe un brutto fatto: allorché il sapone finì di consumarsi per amore, quando non restarono che poche minute scaglie, la ragazza, senza imbarazzo, o rimorso, o gratitudine alcuna, lo sostituì con un sapone nuovo, più grosso e più duro, dalla schiuma eccezionalmente abbondante, un sapone vergine insomma, nuova inconsapevole vittima di quella insaziabile femmina.


8 commenti:

  1. Chi non ha la fortuna di conoscerti personalmente, ma ti riconoscesse solo attraverso la firma, dopo questa lettura potrebbe per la sorpresa cadere dal seggiolone e perfino farsi del male. Mentre gli amici e non solo quelli più stretti, conoscono benissimo la tua vena da zuzzurellone e stanno ridendo sotto i baffi, si contengono, ma soltanto per il timore di essere visti dalle loro signore, altrimenti si sganascerebbero e se tu fossi a portata di mano, sai quante pacche sulle spalle e gomitate nei fianchi ti prenderesti? Meno male che sei al calduccio dietro la tua scrivania a comporre opere come questa, che lasciatelo dire profumano di fresco e di buono.
    Ciaooo

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  2. serenella Tozzi6 marzo 2013 11:04

    Carino è carino questo racconto. Sornione e ammiccante. Piacevolissimo.
    Sì, rido sotto i baffi (non ce l'ho, sia chiaro), proprio perché, come dice Franco, ti immagino mentre lo scrivi.
    E, proprio come un buon sapone, ha un fresco sentore.

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  3. Carino, sì. Per me ha almeno tre pregi: 1) struttura "ad uovo di Pasqua" - non so chi l'ha definita così, ma la definizione mi piace. Pensi che si parli di X ed invece si parla di Y. 2) brevità (strettamente connessa al primo pregio) 3) costruzione ambigua (o, volendo, a doppio senso), come richiesto da questa struttura.

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  4. Molto carino, mi hai strappato più di un sorriso sotto i baffi ( NON LI HO NEMMENO IO EH!) Fa piacere leggere, ogni tanto, dei testi brevi e divertenti allo stesso tempo.

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  5. So che quel "brutto" ripetuto due volte è sicuramente voluto. Ma, secondo me, uno è di troppo.

    Sì, simpatico. Ma da Scollo mi aspetto di più.
    Te lo dico perché so che tra noi la sincerità non è un problema.

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  6. Credo sia stato puro divertimento.
    Uno scrittore che si rispetti sa navigare in tutti i mari.
    Peccato che la padroncina di quel tipo di sapone abbia l'abitudine di lavarsi troppo spesso.
    Il nuovo sapone avrà avuto sicuramente un altro profumo.
    Bravo

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  7. ehehe....molto carino;

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  8. Arguzia e giocosità come uno scherzo musicale, leggerezza ed ironia come uno scherzo poetico.
    Una sapone antropomorfico, con tutte le debolezze e l'erotismo del maschio.
    Un divertissement letterario per niente volgare malgrado percorra sentieri e curve pericolosi.
    Interessante, tanto più che oggi le abluzioni in vasca e doccia ricorrono ai più sofisticati bagni di schiuma and company.
    Una ragazza dai voluttuosi sensi alle prese con un pezzo di sapone, coll'uso via via sempre più saponetta...
    Sid

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