lunedì 22 aprile 2013

Siddharta (3) Pensiero cinico quotidiano






A - La scuola digitale.


Ai miei tempi i banchi delle elementari incorporavano il calamaio, nel cui inchiostro intingevamo il pennino e la treccia della bambina avanti.
Oggi sono in arrivo i banchi digitali con integrato un computer low cost e open source.
Da noi la scuola digitale è in corso sperimentale a Trapani, Palermo e Roma.
Basta sollevare il plexiglass per usare il banco digitale,altrimenti resta un banco normale.
Gli standard prevedono lavagne elettroniche e tablet per gli alunni.
Anche l’editoria digitale ( e-book ) partirà nell’anno scolastico 2014/2015.


 C – I nuovi mostri.

Nel 2012 anche a Roma e Napoli ha fatto tappa la mostra itinerante < Body worlds > del patologo tedesco von Hagens.
L’allestimento esponeva  corpi mummificati col rivoluzionario procedimento della plastinazione ( polimeri di silicone ).
La conservazione dei cadaveri e loro parti impressionantemente veritiera e altamente istruttiva per studiosi e curiosi delle più riposte parti umane.
Ad esempio il confronto di un polmone di tabagista con quello di un soggetto sano.
La donazione dei cadaveri al Museo è del tutto gratuita e volontaria da parte di chi fosse interessato.
Un’ottima occasione per la gerontocrazia politica italiana  che, se sloggiata dalle poltrone a vita dai giovani < turchi >, potrebbe eternarsi in questa mostra itinerante.

SIDDHARTA
24/042013






B - La teologia sbarca sui social network.

La fede si sposa con la rete.
In altre parole la predicazione e informazione via web.
Già il Papa emerito aveva cominciato con twitter.
Da tempo ci prova il gesuita Antonio Spataro, direttore de < La civiltà Cattolica >, attivo sui social media.
Cura il blog  < CyberTeologia >.
Ora anche il quindicinale Civiltà Cattolica digitalizzato.
Però come nella migliore tradizione dell’area, a pagamento: non hanno ancora capito che la cultura dev’essere gratis e alla portata di tutti.
La parola di Dio in soldoni, incredibile!
L’Emerito ha pubblicato tre libri su Gesù, anch’essi da acquistare nei circuiti librari.
Invece di digitalizzarli free sulla Rete.
Ma cosa ne farà mai degli introiti?
P.S.: mi sovviene dello scandalo ai tempi per certe Chiese statunitensi che su supporto hard accoglievano confessioni, dispensando assoluzioni e relative penitenze.
Sono convinto che tra pochi anni la crisi delle vocazioni spingerà alla chiusura delle chiese, con Messe,
omelie e quant’altro via web.

SIDDHARTA
22/04/2013



Il batterio.

Gli e-book sono una benedizione: saranno il modo di leggere nel nostro prossimo futuro, malgrado l'opposizione cieca dell'editoria tradizionale.
Liberando spazi casalinghi e commerciali da masse cartacee polverose e riducendo la deforestazione.
A vantaggio della nostra salute e sopravvivenza.
Le foreste provvedono all'assorbimento dell'anidride carbonica e dei gas responsabili dell'effetto serra.
A salvazione del mondo intero.
Però non solo le foreste, ma anche la biodiversità è apportatrice di vantaggi incredibili.
Nel 1986 Sally Chisholm, microbiologa del M.I.T., nel corso di una ricerca nel mar dei Sargassi ha scoperto l'esistenza di un batterio, poi chiamato prochlorococcus, benefico per l'umanità.
Vive negli oceani ed è forse l'organismo più numeroso al mondo.
Conta una popolazione di molti ottilioni ( 10 alla 27esima ) di individui.
Questa specie produce un quinto dell'ossigeno che respiriamo ( per Wikipedia il 50% dell'ossigeno atmosferico ).
Chissà quanti e quali benefici dobbiamo ancora aspettarci e scoprire dalla biodiversità.
P.S.: negli anni scorsi in Amazzonia la deforestazione selvaggia azzerava annualmente territori grandi come la superficie della Svizzera.
Ora non più, grazie alla politica di difesa del territorio dei vari governi locali.

SIDDHARTA
21.4.2013



La clonazione riproduttiva.

Entro questo secolo si realizzerà la riproduzione artificiale dell’essere umano.
Si potrà fabbricare lo sperma da una cellula staminale.
Non esisteranno più le attuali classi sociali ( ricchi/poveri, nobili/plebe, ecc. ), che saranno separate solo dal miglioramento genetico ( intelligenti/zoticoni, belli/brutti, ecc. ) rispetto a chi nascerà con patrimonio genetico naturale.
Anche se mi viene il dubbio-certezza che saranno solo i ricchi a migliorarsi… .
Naturalmente il miglioramento genetico dell’uomo sarà avversato nel nostro Paese, fanalino di coda nella ricerca scientifica.
Ben supportato dalla religione cattolica che avanza sempre guardando a 2000 anni fa.


SIDDHARTA
 18.4.2013



A – Il riso.
Dai Vangeli canonici non risulta che Gesù si sia mai lasciato andare ad una risata fragorosa e liberatoria.
Questo suo cipiglio austero e sentenzioso mi è sempre sembrato esagerato, proprio dei Maestri spirituali per antonomasia.
Comunque taluno sostiene di diffidare di chi non ride mai.

B - L'Universo.
Taluni cosmologi concorderebbero sulla nascita dell'Universo da un Big Bang iniziale.
Altri propendono per una pluralità di Universi galleggianti nello spazio/vuoto come bolle di sapone.
Fatto sta che ad oggi solo il 4% del nostro Universo si spiegherebbe col grande botto.
Del restante 96% non sappiamo niente, brancoliamo nel buio, tanto che l'abbiamo chiamato < materia/energia oscura >.
In compenso gli sciamani del soprannaturale ci hanno detto tutto di Dio and company senza averlo mai visto, persino che è trino con prole limitata, creazionista dell'uomo a sua immagine e simiglianza ( dei marziani/venusiani/ecc. è ancora presto ), cos'è e cosa non è.
Chissà perchè non vengono consultati dagli astrofisici, a riduzione dei costi delle lunghe ricerche...

C -  Riconoscenza.
Un amico, tutto aggrondato, mi ha scritto: “Se prendi un cane che muore di fame e lo nutri amorevolmente, non ti morderà. E' questa la differenza principale tra un cane e un uomo! “.
E' tipico della natura umana, maligna non c'è che dire.
Ebbene sì, la prova provata è scientifica, ripetibile da tutti e ovunque.
Più volte personalmente ho beneficato generosamente senza fini reconditi delle persone indigenti.
Ebbene, non ho mai trovato individui più rancorosi e irriconoscenti di loro.
Talora perdendone anche l'amicizia o voltandomi le spalle.
Il motivo?
L'odio per vedersi costretti ad accettare un aiuto da chi è più fortunato: una cosa imperdonabile ai loro occhi.
Berlusconi parla di invidia sociale: penso che abbia ragione, anche se solo per una volta.

SIDDHARTA
19.4.2013



A – Ghost writers ( scrittori ombra ).
Assistiamo di questi tempi ad un’incredibile proliferazione di pubblicazioni a getto continuo ( auto-biografie, romanzi, ecc. ) da parte di personaggi noti e meno noti del mondo dello spettacolo, dell’arte, dell’economia, della politica, sport, ecc.
Tutta gente super impegnata: dove troverà mai il tempo per pensare e scrivere?
Facilissimo.
Si avvalgono dei ghostwriters, scrittori / autori professionisti che a pagamento scrivono libri, storie, composizioni musicali, scientifiche, ecc. ) ufficialmente a firma del committente.
Povera letteratura!

B – Editing.
Siamo dilettanti, è vero.
Però è lodevole cercare di migliorarsi.
Molti Autori licenziano un testo di fretta, senza prima verificarne la correttezza strutturale, linguistica, contenutistica, ecc.
V’è una quantità di aziende editoriali a supporto, che a pagamento segnalano difetti e forniscono consigli.
Credo che chi intenda cimentarsi seriamente nell’impresa scrittoria dovrebbe avvalersi di tali ausili, prima di affrontare i lettori con le loro proposte letterarie.
Alla bisogna, su internet ci sono ottimi indirizzi editoriali.

Sid
 17.4.2013




Oggi voglio farvi partecipi di una bella lirica di un Poeta contemporaneo, attivo nei nostri siti:

NOSTALGIA
di Damiano Lentisco ( Lendam )

Getti l'amo nel passato
e peschi i ricordi più belli.
E' la mano d'un gigante
che ti strizza il cuore
e ti manca il respiro.
Rivedi la tua storia
le fortune disattese
a cui non davi alcun peso.

*************************************

Leggi poesie paludate, che si raccomandano per il nome prestigioso dell'Autore, e non senti niente.
Leggi una poesia semplice semplice, e ti si scatena un turbine disensazioni.
Come questa in lettura, ad esempio.
Perchè essa ci parla al cuore, sollevando il velo su ricordi ed emozioni che si pensavano seppelliti.
Il primo verso è il richiamo esatto di certi momenti della nostra giornata.
Un piccolo amo nel passato, ed uno ad uno riaffiorano i momenti belli e brutti della vita trascorsa.
Ad esempio, le opportunità non colte all'epoca perchè ritenute poco importanti, per fretta, disattenzione, casualità, ecc.
Epperò il rimorso ci appare così oggi: magari scelte diverse ci avrebbero condotto su chine perigliose.
Chissà, è questa la bellezza dei tuffi nel passato...
Bravo Damiano.
Quando l'ispirazione trionfa, trionfa anche la Poesia.

Siddharta
 16.4.2013





Il sommo frigio.

E' vero filosofo, amico della saggezza, chi sappia mettere in pratica i sani principi etico-sociali verbalmente enunciati coram populo.
Naturalmente possono ucciderlo avendo osato sanzionare le cattive coscienze.
Ma non potranno mai fargli del male.
E questo vale anche per le tante persone che danno esempio di specchiata onestà morale e materiale.
Ecco la forza intellettuale e spirituale del sommo frigio Epìtteto, un Maestro ascoltato e seguito fin nei monasteri medievali.

Siddharta
16/04/2013




A - La via della virtù.

Se vuoi progredire sulla via della virtù e segnatamente della filosofia, sopporta stoicamente le opinioni altrui che ti vogliono insensato e stolto.
Non cercare di apparire sapiente: anzi, se ci sarà qualcuno che ti considera tale, diffida di lui e di te stesso.
Se ti curerai del parere degli adulatori, non avrai tempo per migliorarti interiormente.
Questo insegnava lo stoico zoppo, nostro grande Maestro.
Cari Amici autori, non ricercate il consenso facile ma dannoso dei lettori, e voi ultimi siate sinceri con loro e con voi stessi.
Certi commenti entusiastici fasulli sono piacevolissimi a leggersi per gli interessati, ma perniciosi alla loro crescita etica e letteraria.
E adesso che ho fatto il grillo parlante, spiaccicatemi pure sul muro...

B - Casualità.                          

La vita è in gran parte casualità.
Hai un bel daffare a cercare una tua via, a piegarla alla tua volontà.
Per misteriosi motivi non ci riesci e prendi strade che nemmeno avresti sognato.
Lungo il percorso si affacciano d'improvviso scelte e opportunità laterali che intraprendi per necessità o circostanze più o meno obbligate.
E ti ci incammini pensandole del tutto provvisorie, ma che poi diventano strada maestra per tutta la vita.
Qui il libero arbitrio si rivela del tutto un'invenzione.
Talora con noi prima o poi nasce colui/coloro che decreteranno il tuo successo o la tua rovina.
Non vado in aereo ( ragionamento per eccesso... ) perchè penso che se viaggio con un passeggero disculato, a causa sua anch'io potrei essere condannato a morire.
Naturalmente anche noi siamo causa, coscienti o meno, del destino di chi ci accompagna nel tratto di strada in comune.
Prendete questo blog: mai avrei pensato di scriverci sopra e di esservi letto.
A suo tempo ebbi a ricercare anche il suicidio: ma un < pirla > me l'ha impedito.
E adesso non so perchè, malgrado l'età avanzata, mi si attardi tanto la soluzione finale.
Mentre intorno vedo cadere tante altre teste che a rigori sarebbero dovute essere più longeve.

SIDDHARTA
13.4.2013





Tempi moderni.
I nostrani Poeti contemporanei  della rete , croce e delizia degli anni miei.
Sempre tra il dire e il tacere, l'accennare ed il nascondere.
Spesso cantano di dipartite, di assenze definitive per sopraggiunto limite di vita fissato dalla sorte.            .
Ma di chi?
Solitamente di una persona amata, non si sa quale.
Restringendo il campo, mi riduco mentalmente al coniuge ( ma potrebb'essere anche un collaterale, un ascendente, un discendente, ecc. ).
E qui mi espongo inevitabilmente alle critiche.
Gente famosa, gente normale, luci della ribalta, invisibilità ordinaria.
Tutti a lacrimare per la scomparsa del caro/a estinto, financo a morirne.
Ma basta.
Chi se n'è andato Altrove, va lasciato in pace.
Smettiamola coi lamenti, i pianti, i ricordi.
Certamente lui/lei versa nella beatitudine eterna, e non vale disturbarlo/la con le meschinità delle cose terrene.
Lo ripeto sempre alla mia adorata Santippe: quando me n'andrò ( la fine è vicina ), non voglio saperti in lacrime, addolorata, inconsolabile.
Secondo il sommo stoico Epìtteto ( il cui nome dal greco significa < schiavo >: lui schiavo figlio di schiava ), tutto ci viene prestato e dev'essere restituito.
E' morta tua moglie? Non disperarti, non ne eri proprietario, ti era solo stata prestata ed ora è tornata al Dominus.
Ciò premesso, non è che i sentimenti e la forma delle proposte letterarie in lettura siano da contestare.
Tutt'altro.
Solo un invito a cessare i piagnistei, filosoficamente parlando.
Conchiudendo, a me questa storia di Gesù da 2000 anni rammentato e compianto continuamente da milioni di persone non mi garba.
Ha fatto una brutta fine: lasciamolo in pace dove sta.

Siddharta
 11.4.2013




B) – Ancora sulla musica ( per non dimenticare ).

Josef Skvorecky ( 1924-2012 ), scrittore ceco, è autore della novella “ Il sax basso “  (1993, Adelphi editore).
Il racconto riporta alcune assurde veline del nazismo sulla musica jazz.   
Chi voleva suonare la musica «giudaico-negroide» doveva osservare le seguenti 10 regole
tassative:
1) Nel repertorio delle orchestre di musica leggera e da ballo le composizioni a ritmo di fox trot (swing) non devono superare il 20%.
2) Nel repertorio jazzistico deve essere data la preferenza a composizioni in tonalità maggiore rispetto a quelle in minore e a testi che esprimano la gioia di vivere rispetto a quelli di giudaica cupezza.
3) Anche per quel che riguarda il ritmo va data la preferenza alle composizioni veloci rispetto a quelle lente (blues), anche se il ritmo non deve ugualmente superare un certo grado di allegro commisurato al senso ariano della disciplina e della moderazione. Non si devono in alcun modo permettere gli eccessi negroidi sia per quel che riguarda il ritmo che gli assolo.
4) La cosiddetta composizione jazz può contenere un massimo del 10% di sincopi, mentre il rimanente deve essere costituito da un movimento musicale legato in maniera naturale, privo di quelle isteriche inversioni ritmiche caratteristiche della musica delle razze barbare (riff = breve frase musicale, semplice, generalmente facile da ricordare ), che risvegliano oscuri istinti estranei alla nazione tedesca.
5) Con la massima severità si proibisce l’uso di strumenti musicali estranei allo spirito tedesco (cow-bell, flex-a-tone, brushes), così come l’uso di sordine che trasformano il nobile suono degli ottoni in uno schiamazzo giudaico-massone (wa-wa, hat e simili).
6) Si proibiscono gli assolo di batteria che superino la mezza battuta a ritmo di quattro quarti (con l’eccezione delle marce militari stilizzate).
7) Nelle cosiddette composizioni jazz è permesso suonare il contrabbasso solo con l’archetto e si proibisce di pizzicare le corde. Ciò andrebbe a discapito dello strumento come pure della sensibilità musicale ariana. Se il pizzicato fosse assolutamente necessario, si faccia bene attenzione affinché la corda non batta contro la cordiera, cosa che viene proibita con decorrenza immediata. 8) Si proibisce di alzarsi platealmente in piedi nell’eseguire gli assolo.
9) Si proibisce altresì di lanciare strilli durante l’esecuzione.
10) A tutte le orchestre di musica leggera e da ballo si consiglia di limitare l’uso di sassofoni di ogni registro e di sostituirli con violoncelli o viole o con acconci strumenti nazionali.

Siddharta.
 8.4.2013


A) - La vita felice.              

"… E quando la natura reclamerà la mia anima o la ragione la congederà,  me ne andrò dopo aver lasciato testimonianza di aver amato la buona coscienza, i buoni studi,  senza aver menomato la libertà di nessuno,  tanto meno la mia . Chi vorrà fare questo e ci proverà davvero si incamminerà verso gli dei ed anche se non conquisterà la meta sarà caduto osando una grande impresa"  (  SENECA, La vita felice ).

Seneca, Epìtteto, Marc'Aurelio, punte di diamante dello stoicismo romano, tanto combattuto dal cristianesimo.
Le difficili circostanze di questi giorni, trascinate dalla < rota volubilis > della sorte e degli eventi, tendono a far maturare attitudini riflessive, sollecitano a meditazioni morali, ispirano pillole di saggezza.
Purtroppo il fatto di leggere il < De vita beata > di un filosofo, non ci attribuisce il titolo di filosofi né tantomeno di beati.
Naturalmente parlo per me.

SIDDHARTA




Tempi moderni.

L’altra sera a < Piazza Pulita > hanno intervistato gli operai torinesi disoccupati, in cassa integrazione a termine, incacchiati e in protesta vociante.
Tutti ben vestiti all'ultima moda, occhialetti sofisticati, d'aspetto curato.
Uno di loro, richiesto alla telecamera, mostrava un volto ben rasato, un sottile filo di barba da una guancia all'altra, in sottogola, testa distintamente rapata a dx e sx con criniera elegante a mezzo.
Lamentava di dormire solo tre ore a notte, preoccupato che la sua bambina non avesse i soldi per comperare il regalino alla festicciola di compleanno dell'amichetta.
Un sindacalista, altrettanto azzimato, concionava dottamente come un professore della Sorbona.
Sembravano tutti della middle class impiegatizia, altro che barboni dagli occhi infossati, stremati dalla fame.
Al confronto Marchionne coi suoi striminziti maglioncini sempre uguali ci avrebbe fatto una figura di cacca.
Ahimè, quelli la Rivoluzione contro il Potere ed i corrotti non la faranno mai...

SIDDHARTA
10.4.2013


La carità.
In questi tempi di stretta economica, si sono intensificate le pressioni degli extracomunitari che a domicilio chiedono un obolo o cercano di venderti la loro povera merce.
Facendo una piccola donazione in denaro ad ognuno di loro, mi sono accorto che tutti se ne andavano scontenti.
Ho allora cambiato registro: al primo che suona do l'intera somma, così vedendolo andarsene tutto contento e benedicente.
E gli altri?
Protestano, ma poi si rassegnano.

Sono stato anch'io poverissimo all'epoca.
Magari avessi avuto qualcuno che si fosse accorto di me.
La solidarietà è uno dei valori fondanti dell'uomo.
Se per noi assume l'orribile nome di < carità >, altrove non è così.
Il Corano, ad esempio, prevede come precetto legale ( zakat ) altamente etico e meritorio il soccorrere il fedele con l'aiuto materiale.
Da noi l'elemosina individuale è talora aberrante.
I Missionari ( Kiremba, Missioni Oggi, ecc. ) invitano a rimettere direttamente a loro le somme in donazione.
Perchè, dicono, se passano attraverso la Diocesi, la Curia le alleggerisce dell'80% con la scusa di spese e stipendi locali.
Ho il cuore di sasso invece per le tante raccolte in liquido a fantomatici c/c in sovrimpressione TV.
Tanti pozzi di S. Patrizio, che ingoiano senza mai una certezza d'impiego o di rendicontazione.

SIDDHARTA
6.4.2013

La Musica
Le mie tre passioni: la letteratura, la matematica, la musica.
La musica è il dono di Dio universalmente comprensibile a tutte le genti.
Un linguaggio che ci accompagna dalla nascita alla morte.
Sperimentazioni scientifiche parlano di influsso benefico fin dalla gestazione, di gradimento evidente poi nel neonato.
Certe culture accompagnano gli ultimi momenti del moribondo col suono morbido del canto e degli strumenti per traghettarne l'anima in serenità nel nuovo mondo.
La divinità mi ha favorito col piacere della musica e con l'orecchio quasi assoluto.
Un insegnante di chitarra ebbe a dire a mio figlio discepolo: < Chi sa suonare uno strumento non si sentirà mai solo! >.
Purtroppo il mio primo impatto con la musica è stato quello scolastico, in tempo di guerra.
Nessuno ebbe la pazienza di spiegarmi il perchè delle note, del valore del pentagramma, come si leggesse, ecc.
Cioè i primi rudimenti, unitamente ad uno strumento alla portata di tutti come il flauto dolce.
Per cui l'approccio mi fu ostile.
E così mi trovo ora senza saper leggere nè suonare alcunchè.
Un vero dramma, quando ai concerti spio invidioso taluni spettatori che seguono sullo spartito l'andamento musicale, ondeggiando il capo.
Vorrei rimediare adesso in tarda età: ma mi trovo sepolto in un paesino sperduto, dove non esiste un Maestro a cui ricorrere, e per giunta con un carico di impegni extra che mi sommerge.
E allora?
Allora ascolto la musica tutto il giorno, mentre scrivo, leggo, lavo i piatti...
Appare chiaro che invidio chi sa suonare uno strumento , le sue esercitazioni,, il suo piacere interiore, il suo amore per Euterpe, la somma Musa.
La musica è un inno di profonda sensibilità, un canto lirico ai momenti di trasporto mentale e spirituale quando suonando ci si libra fino alle alture della bellezza dell'animo.
I francesi usano un termine più bello ed appropriato del nostro < suonare > uno strumento.
Per essi è semplicemente < jouer >, cioè giocare con l'assoluto..

SIDDHARTA
5.4.2013



B) - La Bibbia antica.

Avviene, dice la Bibbia , che si prenda un tronco d'albero: un pezzo lo si usi per intagliare un idolo, il resto lo si bruci per riscaldarsi.
Se ti metti ad adorare l'idolo, sappi che adori sempre e solo un pezzo di legno.
Di qui il divieto di fabbricare immagini di Dio, l'impronunciabile ( YHWH, solo quattro consonanti senza vocali per impedirne l'invocazione ).
Nella recente Via Crucis pasquale ho visto Francesco ed i fedeli pregare in ginocchio ogni sorta di manufatto.
E col pensiero sono riandato agli animisti...



C) - La donna.

Battiato, ex Assessore alla Cultura Regione Siciliana, ha definito recentemente le nostre parlamentari < donnine allegre >.
Probabilmente ispirato dal suo spiritualismo mistico tanto sbandierato...
L'antica Bibbia non è da meno.
La donna come i beni materiali era considerata proprietà maschile.
< Non appropriarti dei beni e della donna altrui >, recita più o meno sovente...

Siddharta
4.4.2013




Lampi di conoscenza

Le meditazioni culturali, di studio, di vita, spirituali, ecc. più brillanti sovente avvengono in condizioni quotidiane eccentriche.
Teresa di Lisieux talora entrava di colpo in trance mistica mentre spadellava in cucina.
Archimede scoprì il calcolo del volume del corpo mentre faceva il bagno nella vasca di casa, gridando poi il suo < éureka > ( εὕρηκα ) tutto nudo per le strade di Siracusa.
Newton ebbe cognizione delle leggi di gravità mentre addossato ad un albero gli cadde una mela in testa.
Kant i concetti filosofici più brillanti li aveva d'improvviso passeggiando pensoso tra i campi ( appuntandoli subito su carta che teneva sempre in tasca, per non dimenticarli: a sessant'anni comunque dovette ritirarsi dall'Università per Alzheimer galoppante ).
Più lettori nostri sostengono che i racconti e poesie più belli li hanno scritti nelle notti insonni.
E così via.
A me i lampi di conoscenza vengono mentre lavo i piatti di casa, do da mangiare alle galline, vango, e così via, del che non mi preoccupo.
Cose normali, dunque...

03/04/2013
SIDDHARTA

48 commenti:

  1. Serenella Tozzi4 aprile 2013 13:51

    Credo sia perché la mente si rilassa quando il corpo è preso da un lavoro quotidiano, conosciuto, ed allora essa si libra, e nel vagare incontra l'infinito, e nell'infinito il pensiero si congiunge con quelli embrionali, precedenti e depositati in un cantuccio, in attesa di trovare completamento.

    Proprio oggi ho letto su fb questa frase di Albert Einstein.

    "Penso 99 volte e non trovo niente. Smetto di pensare, nuoto nel silenzio e la verità mi arriva".

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  2. Quando avevo tanti conigli e passavo molto del mio tempo ad accudirli, mi capitava sovente di concepire qualche pensiero decente che poi rielaboravo in versi, oppure mi suggerivano la trama per qualche racconto, adesso che non ho più animali intorno. anche la fantasia si è prosciugata. Mi sono liberato delle mie due pecore, il porcile è vuoto da due anni, di tacchini nemmeno l'ombra e la volpe ha decimato il mio pollaio, in teoria dovrei avere molto più tempo per scrivere... macchè. Vuoi vedere che per scrivere qualcosa di decoroso sarò costretto a ripopolare la fattoria?

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  3. Di solito le idee migliori mi vengono mentre mi sto per addormentare e siccome sono troppo pigra per alzarmi ad appuntarle, la mattina seguente non me le ricordo più e mi consolo pensando che se le ho dimenticate così brillanti non dovevano essere, almeno spero!!!

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  4. Sei sicuramente molto agile di mente, ma non credevo che alla tua età ti permettessi ancora di zappare la terra, complimenti per le prestazioni.
    Max

    ps: Le migliori idee, chissà perchè mi vengono di mattina mentre mi faccio la barba... anche un po' prima a dire la verità.

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  5. Mi sono sempre chiesta perché fin dall'età della ragione iniziai qualsiasi lavoro dopo la mezzanotte.
    I miei più bei lavori di pittura e disegno, così solari, sono nati nel silenzio della notte.
    Ho sempre dormito poco, ora anche meno. Vado a letto e leggo mediamente fino alle tre, e a quel punto se non riesco ad addormentarmi comincio a pensare, mica ai problemi quotidiani, ma...non so descrivere...ecco sto partorendo un'idea, che non ha nulla che vedere col libro che riposa sul comodino, e quella storia prende corpo e a quel punto mi devo alzare e mettere subito giù, e così...al mattino quando arriva la colf mi trova ancora sulla tastiera, lei lo sa e piano piano va a farmi il caffè.

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  6. Buongiorno Sidd,
    b)Vabbè dai, lo chiamano superstizione, feticismo, paganesimo eccetera, poi arrivi tu, che magari hai in tasca il tuo talismano portafortuna, un bel cornetto rosso, oppure nel portafogli tieni il ricordino dell'ultima visita alla Madonna di Loreto, e tiri in ballo l'animismo. Ma lo sappiamo tutti che c'è un po di folklore in tutti i riti religiosi,e anche la chiesa non si fa mancare nulla, ma alla gente piace la coreografia non ti credere...andiamo piuttosto alla sostanza delle cose.

    c)Io non ce l'ho con Battiato, me la prendo piuttosto con i cretini che l'hanno messo in quel posto.



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  7. Serenella Tozzi5 aprile 2013 12:25

    E' l'uomo che ha creato la religione e, quindi, tutti i simulacri di cui esso ha bisogno per rappresentarla e rappresentarsi. E' una necessità che nasce dal timore della morte, della fine di tutto e, quindi anche della propria fine. Da qui la ricerca di un mondo oltre.
    Einstein diceva: Dio, nella storia ha cambiato forme, aspetti, popoli. Ma è sempre lì: eterno, inconoscibile, impalpabile. C'è per le nazioni più progredite del mondo, come per le tribù; per i ricchi come per i poveri. Nessuna epoca ha saputo farne a meno.

    Battiato, esprimendosi con questa visione maschilista ha dimostrato tutta la sua stupidità Che dovremmo dire allora dei deputati? altro che uomini allegri!

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    Risposte
    1. La penso come Serenella, su tutta la linea.I simulacri, secondo me, sono nati dal bisogno dell'uomo di confrontarsi con qualcosa di riconoscibile, di vicino e rassicurante, rendono la religione più conmprensibile e più vicina alla misura dell'umanità.

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  8. C) Mi pareva di aver capito che Battiato non ha usato quel termine riferendosi in particolare alle donne ma ai politici in generale, per cui uomini compresi, sottolineando il fatto che si vendono allegramente ed in questo come dargli torto.

    Comunque ritengo che ci sia modo e modo di esprimersi e forse se avesse usato termini meno volgari chiarendo meglio il suo pensiero non sarebbe stato messo alla gogna.

    Marilena

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    1. Serenella Tozzi5 aprile 2013 15:06

      Non so Marilena, non ero presente al Parlamento europeo quando lo ha detto, però questo è il virgolettato che ho trovato riportato su di un giornale:
      “L'assessore regionale Franco Battiato a Bruxelles per promuovere la Sicilia, ha commentato la situazione politica nel nostro Paese con una frase sconveniente: "Queste troie che si trovano in Parlamento farebbero qualsiasi cosa. È una cosa inaccettabile". E poi:"Queste donne farebbero qualunque cosa, sarebbe meglio che aprissero un casino". A posteriori il chiarimento: "Mi riferivo al passato".

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  9. Anche io amo la musica e mi sono resa conto che quando ne ho fatto a meno forzatamente(lavoro ecc), mi sono sentita vuota. La musica arricchisce, fa sognare, fa emozionare, è qualcosa di magico.Però dipende, almeno secondo me, da che tipo di musica si ascolti.

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  10. oltre al francese anche in tedesco spielen e in inglese play il verbo suonare è il medesimo di giocare

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  11. Impossibile per me scrivere o leggere e ascoltare la musica. O faccio una cosa oppure ne faccio un'altra. Ho imparato a militare a strimpellare la chitarra. In seguito, nonostante gli sforzi, non sono mai andato oltre il giro di do. Suono ad orecchio altri strumenti, ma purtroppo mi manca il senso del ritmo. Insomma non sto mai al tempo e pertanto sono costretto a suonare sempre da solo. E di questo nessuno ha mai avuto modo di lamentarsene. :-)

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  12. Serenella Tozzi6 aprile 2013 12:57

    Hai ragione Sid, la musica dovrebbero insegnarla seriamente nelle scuole, fin dalle elementari.
    Credo anch'io che sia una conquista saper suonare uno strumento, una conquista che potrebbe limitare tanti danni psicologici individuali.

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  13. Io ho bevuto con il latte la musica e la letteratura.
    La mamma senza volerlo, lettrice e ascoltatrice della Rai di quei tempi: rete azzurra, rete rossa e poi aprirono il terzo programma e li concerti e musica sinfonica a manetta. Vissi i miei primi anni più dentro il teatro Comunale che a casa e quindi...ho poco da aggiungere. La musica strumentale mi fa sempre compagnia, soprattutto quando scrivo, le canzoni un po' meno, le parole distraggono.
    Io incominciai a giocare con un'armonica a bocca, poi ebbi anche un'ocarina, mi comprai una chitarra e anche una balalaika a tre corde e così suonavo a orecchio. Tempo fa scrissi anche qualcosa sul mio rapporto Musica e pittura. Ora, ovviamente quando sono sola, leggo a voce alta le poesie con accompagnamento del pianoforte di Satie.

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  14. Io invece ho l'orecchio dissoluto, da piccolo mi è andato il flauto di traverso e l'unico strumento musicale in casa era l'orologio a cucù.

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    1. Serenella Tozzi6 aprile 2013 22:40

      Il flauto di traverso? Chissà che male! :-))

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  15. Serenella Tozzi7 aprile 2013 23:13

    Esiste anche la carità pelosa. Una volta molti credenti credevano di farsi perdonare i peccati facendo un po' di carità qua e là.
    Oggi, per molti, fare la carità significa togliersi il pane di bocca.
    La tremenda notizia dei due coniugi che si sono uccisi perché non riuscivano ad andare avanti con il misero stipendio mi mette una tristezza incredibile.
    Uno Stato che è stato (era) la quinta potenza del mondo, ora si trova ad assistere a queste tragedie senza porsi minimamente il problema della miseria in cui versa ormai gran parte della popolazione; anzi, aumentano ancora le tasse. Forse si aspettano un suicidio collettivo, così risparmieranno sulle misere pensioni.

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  16. La carità cristiana, lo dico a me stesso e non a te che sai tutto, delle tre virtù teologali è la più importante perché la sua attuazione implica l’accettazione delle altre due, cioè fede e speranza. Pertanto mi limito a considerare la solidarietà, che è un concetto molto più comprensibile, meno astratto e che riguarda la morale e la giustizia terrena. Inoltre non mi costringe a spogliarmi dei miei averi in favore dei più poveri, (pena le fiamme dell'eterno per l'impossibilità di superare la prova della cruna dell'ago), ma è quella cosa che mi obbliga ad occuparmi dei più poveri, prima che questi si incazzino davvero, e mi tolgano i privilegi acquisiti per fato, per censo, per botta di culo, e anche fosse per merito.
    Più cinico di così non mi riesce

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  17. Davvero? Non sapevo della carità mussulmana. Ricordavo la divisione del capretto il giorno del sacrificio, giorno che ricorda il sacrificio di Isacco. Mezzo capretto ai poveri. Sono curiosa, ora mi informo. Per capirci: la fine del Ramadan. E, poi?
    Non è un cammello quello che deve passare per la cruna dell'ago.
    "Tutto è nato probabilmente da un rozzo errore di traduzione, perché kamélos in greco vuol dire sia cammello sia filo, sicchè la celebre frase del Vangelo ...". A voi....

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  18. E' una "povertà" troppo recente questa, e può arrivare da un momento all'altro, anche se gli armadi sono pieni di indumenti e l'automobile di lusso sta in garage. Non sarei così severo con questi sfortunati, dagli tempo di imparare. Non è facile essere poveri! C'è una tale confusione tra i bisogni primari e quelli secondari tra la gente che anche la mancanza di soldi per il cellulare, può generare sconforto.

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  19. Attualmente ho sei televisori a tecnologia avanzata, tre impianti hifi, due sorgenti satellitari, Ski, Alice ed una quantità di aggeggi tecnologici vari.
    E mi si rintrona che devo cambiare l'autovettura di cilindrata di tre anni, buttar via i vecchi materassi seminuovi, abbassare il colesterolo ed un'infinità di altre cacchiate.
    Siamo stati ridotti cioè a semplici consumatori e a non cittadini.
    Penso che se limitassimo l'attuale eccessività nello stile di vita, potremmo vivere benissimo delle scorte per qualche anno ( guardo basito i miei armadi guardaroba, da tempo non più visitati... ).
    A mio parere il sistema produttivo in atto da tempo porta solo al P.I.L. dell'infelicità.
    P.S.: ricordo che negli anni cinquanta mi meravigliavo che in U.S.A. i lavoratori andassero a scioperare in automobile, mentre noi ancora pedalavamo in bicicletta. E la Vespa e la Lambretta di lì a poco sarebbero state il sogno degli italiani...
    Sid

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    1. Hai ragione Sid, si ha troppo e solo per il gusto dell'eccesso.

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  20. Cara Chiara,l'altro giorno in un consorzio agrario c'era un cesto di varie offerte al ribasso.
    Mia moglie voleva comprare un bel martello a due euro.
    L'ho frenata a stento dicendole < ma se ne ho già quattro o cinque, e solo due mani >...
    Sid

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  21. Ciao Sid, io all'università ho capito che i classici offrono una testimoninaza importante di come la saggezza, forse, appartenga ad un remoto passato. Il solo fatto di leggerli, come hai detto tu, non fa di noi dei filosofi o dei saggi, ma è una rarità soffermarsi a riflettere sulla sapienza che sembra essersi frantumata nel corso degli eventi di questo nostro mondo.

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  22. La via della virtù va innanzitutto praticata.
    Però anche il solo leggerne aiuta...
    Come ben dici tu.
    Sid

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  23. Dici bene Sidd, per non dimenticare è doveroso ricordare i livelli raggiunti dalla censura in quel periodo storico.
    Ottimo questo post, anche se è passato in sordina ti posso assicurare che ha destato interesse. E' un momento particolare per il blog, a livelli di visualizzazione eccellenti, corrisponde stranamente un momento di reticenza. Adda passà a nuttata.

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  24. Caro Franco, il libero pensiero desta sempre sensazioni di disagio negli spiriti incerti.
    Perchè è più confortevole attestarsi sui propri pregiudizi che non avventurarsi nelle nuove idee.
    Ma l'importante è seminare, perchè è già una grande vittoria qualora un granello di conoscenza abbia ad attecchire in un terreno arido.
    Non dimentichiamo poi ( e qui mi diverto a seminar scompiglio... ) che il < Grande Fratello > della Rete ci spia voluttuosamente con interesse, ed alla massa par più prudente non esporsi per evitar guai peggiori in un futuro più o meno prossimo.
    Sid

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  25. Buona questa:
    Ora al posto di lacrimare battono le mani. "Mors tua vita mea" Almeno lo schermo del Grande Fratello ci propina questo.
    Mi sa che si scrive di qualche transfuga, perché di lui vediamo la dipartita, ma della nostra abbiamo invidia, perché non saremmo in grado di raccontarla..
    Finalmente che c'è una rinascita gioiosa della primavera, quella è vita!
    Buon fine settimana

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  26. Assistiamo giornalmente in tv, nostro malgrado, alla spettacolarizzazione del dolore. Dopo il fatto di Vermicino ci fu una riflessione generale sull'uso dei mezzi d'informazione, si è cercato di dare un codice e delle regole per i casi tragici più eclatanti, ma il proliferare di trasmissioni che ciurlano nel manico e sfruttano la lacrima in primo piano mi pare che abbia raggiunto proporzioni preoccupanti. Il mercato della lacrimuccia si estende anche ad altri campi, se intendi questo Sidd, siamo completamente d'accordo. Tuttavia io parlo dei morti e dei vivi indifferentemente, perché mai dovrei lasciarli in pace, ignorarli, perfino dimenticarli. Stamattina il tuo cinismo fa scintille.
    Intendiamoci, una certa compostezza di fronte alla morte è sempre preferibile, ma come si fa a restare freddi di fronte al dolore di una madre che perde il figlio, tanto per fare un esempio. Lo so, lo so...ti ho capito: lo strazio dev'essere interiore, ma santa polenta, noi siamo italiani, io e te pure mezzi terroncelli, e che ci possiamo fare se qualche volta esageriamo e non riusciamo a controllarci? Abbiamo bisogno qualche volta di sfogarci, di elaborare la sofferenza. Se poi mi parli di certe poesie o di certi racconti... mi sento in colpa perchè qualcosa del genere ho scritto anch'io, però mi pento di averli pubblicati. D'accordo, non lo faccio più :-)

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  27. Oddio, il solo pensiero di imbastire un dibattito sui commenti mi procura l'orticaria. Lascia perdere Sidd. Siamo tutti permalosi e basta. Una parola detta male e sei fregato. E poi, resta sempre da dimostrare che un complimento sia immeritato e una critica invece sempre sacrosanta.

    Sul secondo pensiero mi taccio. Quando parlavi di quel "pirla" non dicevi sul serio, vero?
    Eccheccavolo, e dopo chi me li scrive tutte le mattine i pensieri cinici?

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  28. Serenella Tozzi16 aprile 2013 13:28

    Epìtteto. Bè, non si può negare che tu non abbia contribuito a divulgarne il pensiero, caro Sid.
    Esiste un manuale sui suoi pensieri (riportati da appunti presi da un suo discepolo) che è stato tradotto da Giacomo Leopardi.

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  29. Mi pare un'ottima idea quella di presentare una poesia nel blog.

    In genere le poesie legate ai ricordi non riscuotono molto successo, il tema stesso è considerato troppo sfruttato, poco originale e non innovativo. Io non ho un'idea precisa in merito, non sono condizionato da scuole e tendenze monderne, nè mi sento particolarmente legato alla poesia classica, leggo senza pregiudizi di sorta e dico a pelle che mi piace. Una buona poesia.
    Bravi entrambi e un saluto a Lendam.

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  30. A proposito di editing
    Un buon editor, se si intende pubblicare qualcosa di decente anche dal punto di vista formale, credo sia indispensabile, e doveroso nei confronti del lettore che acquista il libro, ma se non si hanno troppe pretese, oppure si confida molto nelle proprie capacità scrittorie, allora ci si affida volentieri a qualche amico compiacente e non necessariamente più bravo in assoluto. Il fatto è che gli errori degli altri si vedono meglio, sono i nostri che si nascondono ai nostri occhi. Mi riferisco ai refusi naturalmente. Se invece uno ha problemi con la sintassi, ebbene in questo caso gli errori non li vede nemmeno con la lente d'ingrandimento.
    In ogni caso tutti questi discorsi valgono solo per la carta stampata, oppure pensi che anche per pubblicare su queste pagine si dovrebbe far ricorso ad un editor?
    No perchè in caso affermativo, io, tutti questi soldi a disposizione non li ho, piuttosto smetto di scrivere sul web. :-))))
    Sidd, dammi una speranza, fammi continuare ancora un po', prometto che studierò durante le vacanze.

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    1. La mia ovviamente è stata una provocazione per eccesso per richiamare l'attenzione sulla piaga dei testi scorretti.
      Per esempio in una proposta su questo blog si è parlato della Porta S. Quaranta di Treviso.
      Letta così, parrebbe trattarsi di un certo San Quaranta: in realtà bisognava scrivere < Santi Quaranta > ( Porta dei Quaranta Santi ).
      Una rilettura da parte di terzi incaricati avrebbe di certo rilevato l'imprecisione fuorviante.
      Per taluni: < la maggior parte dei poeti dicono >, < il 60% degli intervistati hanno risposto >, ecc.
      Concordanze errate.
      In altre parole, lasciando a parte lo stile, molti si vantano di scrivere di getto postando senza rileggere, in nome della spontaneità.
      Coi risultati sotto gli occhi di tutti.
      Invece i refusi, si sa, sono sempre dietro l'angolo e lasciano il tempo che trovano.
      Sid

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  31. "Fino alla fine dei suoi giorni Moravia seguitò a mettere la virgola tra soggetto e verbo, eppure il giudizio su di lui (positivo o negativo che sia) non si è mai fondato su quell’elemento."

    bacio accademico.

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  32. E se Baudelaire al vaglio dell'editing:
    "Baudelaire est encore pire écrivan en prose qu'en verse...il ne sait pas même la grammaire" (Baudelaire è ancora peggio in prosa che in poesia. Non conosce nemmeno la grammatica) Edmond Scherer

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  33. Permettete se mi intrometto, ma a me gli atei fanno venir l'orticaria.
    Trattare di Dio con tanta superficialità e supponenza.
    La Storia ha sempre parlato di un' umanità in costante rapporto spirituale con Dio.
    Il solo riferirsi al nostro Creatore in temini dubitativi mette a nudo una disperata malcelata ricerca in Lui.
    Hanno un bel dire gli sprezzanti naturalisti in veste pseudo-scientifica.
    Alzino gli occhi al cielo stellato e vi scopriranno la Presenza tanto criticata.
    Frà Salimbene

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  34. A me fanno venire l'orticaria quelli che si fanno venire l'orticaria per gli altri o i loro pensieri. C'ho già le bollicine...per quel che riguarda il riso, credo che la faccenda sia antecedente a Gesù e che ci si riferisca al famoso episodio in cui Sarai moglie di Abrahamo rise perché Dio le aveva detto che sarebbe rimasta incinta a novanta e passa anni dubitando così della potenza di Dio. Anche nel Nome della Rosa il tema del riso è centrale, addirittura gli omicidi erano collegati con il ridere e il libro proibito, causa di tutti gli omicidi era proprio la Poetica di Aristotele nella parte che tratta la commedia e il riso. Nel Medioevo inoltre esistevano strane credenze, come quella che dalla bocca potessero entrare gli spiriti maligni, quindi è possibile che ridere a lungo e a bocca aperta favorisse questa nefasta immissione. Tema interessante, che si può allargare agli attori comici in genere sottovalutati rispetto ai drammatici, ai poeti comici, presi poco più che per sbevazzatori da taverna. Insomma, siamo seri, ridiamo

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  35. Orticaria o non orticaria, ecco ancora una volta una reprimenda per la nostra Chiesa.
    Il Papa emerito s'è già espresso con chiarezza e forza sulla clonazione umana.
    Oltre che un'assurda sfida a Dio, sarà fonte di incredibili disuguaglianze, peggiori delle attuali.
    Non esclusa la distruzione dell'uomo, altro che miglioramenti.
    Ci vorrebbe un nuovo Asimov per tratteggiarne la tragedia.
    Frà Salimbene

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  36. non mi sembra che la Chiesa sia portatrice sana e assoluta di certi valori, senz'offesa.

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  37. Il riso.
    Nel sopracitato "Il nome della rosa" il Venerabile Jorge dice a Guglielmo di Baskerville che il riso rende l'uomo simile alla scimmia e quello gli risponde che le scimmie non ridono.
    In realtà non è vero. Recentemente gli scienziati hanno dimostrato che le scimmie ridono, anche se in modo diverso dall'uomo. Per essere precisi, scoprono i denti mettendo le labbra in un certo modo.
    Ennio Flaiano diceva che, con gli anni, il comico diventa tragico e, il tragico, comico.

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  38. Al siddhartiano < La teologia sbarca sui social network >.
    Ormai tramite dei tablet qualsiasi è possibile elencare in ordine alfabetico una serie infinita di < peccati > individuali e collettivi.
    Contrassegnando con una crocetta quelli in cui si è incorsi ( magari con sottoelencazione ), l'assoluzione e relativa penitenza sono un gioco da ragazzi.
    Più difficile forse la penitenza per i ladroni di stato ( grand commis, politici, boiardi, ecc. ) di restituire ad esempio il mal tolto.
    Perchè si sa il denaro resta sempre incollato a chi ne ha già.
    E' ora che la nostra figura di guide sirituali nell'era tecnologica si adegui ai tempi.
    Che la teologia sbarchi sui social network.
    Frà Salimbene.

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    1. Interessante l'idea di una futura Messa e confessione via internet, ma per l'ostia, bisognerà rivolgersi a Zalando?

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    2. Amen!
      Se questo è un frate io sono una suora...

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    3. Non è tutto oro quel che luccica!!!!!! Anonimo ma non troppo!!!!!

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  39. Pensa che questa immagine della lavagna digitale arriva da Napoli, è bello ricevere buone notizie anche da quelle parti

    E a proposito dei nuovi mostri, pare che ogni generazione ne produca di propri. Forse con degli incentivi alla rottamazione, potremo aggiungere altri pachidermi da scranno all'elenco diretto al cimitero delle mummie da parlamento. Il processo di decomposizione è già in atto, vediamo chi si salverà a questa tornata.

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    1. La lavagna digitale, almeno per quanto riguarda le scuole pubbliche, al momento è pura utopia. Con quali soldi bisognerebbe attrezzare delle scuole che stanno cadendo a pezzi?
      Solo pochi giorni fa, in un liceo scientifico di Milano, gli studenti hanno occupato la scuola in segno di protesta per le condizioni disastrose delle aule e della struttura tutta.
      Invitati i rappresentanti del comune e alcuni giornalisti, il risultato è stato quello di ottenere delle promesse, e alcuni articoli su giornali di secondo piano.
      In uno di questi, il giornalista si complimenta coi ragazzi e tira le orecchie agli insegnanti che avevano taciuto la cosa. Ma si chiede anche al preside dove fossero andati a finire i soldi stanziati l'anno prima (120.000 euro), per dare una sistematina alla scuola.
      Coincidenza, in un'altra sede dello stesso istituto, poco tempo prima, erano stati fatti dei lavori di abbellimento, e quindi non necessari. La stranezza è che, nel comune di quest'altra sede, il preside si è candidato alle prossime elezioni amministrative.
      Ce ne sarebbero cose da sistemare, prima di pensare alle lavagne digitali!

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