venerdì 31 maggio 2013

Augusto Benemeglio - William Faulkner

WILLIAM FAULKNER
L’URLO E IL FURORE... DEL SUD


1/06/2013
etichette: la stanza di Augusto Benemeglio



Un Ashley  che manda a ramengo il Presidente degli Stati Uniti

William Faulkner era un gentiluomo del Sud   ( un suo avo possedeva piantagioni e schiavi) , la cui famiglia era stata rovinata dalla guerra di secessione e dal Nord cinico, mercantile e predatore. Fu , almeno inizialmente,  una specie di  Ashley  di “ Via col vento” , ancora immerso nell'atmosfera nostalgica ,languida e sensuale , colta e raffinata del vecchio Sud feudale e agricolo , tutto cavalleria e idealismo,  trine , merletti e rococò all'esterno, ma pieno di  sessualità repressa , urli e furori dentro gli animi di uomini e donne.
Lui mantenne sempre un atteggiamento scontroso, chiuso , distaccato e snobistico: Per farsene un’idea basta guardarlo  nelle fotografie,  con gli abiti che indossa, il taglio dei  baffetti ben curati , il modo che ha di tenere  la pipa in mano, le labbra sottili….  Negli anni sessanta , ormai celebre,  grazie anche al premio Nobel per la letteratura ,  viene invitato alla Casa Bianca  . Ma lui

non si sente per nulla onorato e scrive al giovane neo eletto Presidente   J. F. Kennedy che fare  cento miglia per andare a cena gli sembrava esagerato. Ci sarebbero state magari altre occasioni.
Questo era l’uomo , che disertava tutti gli appuntamenti mondani e amava la compagnia di uomini rudi e semplici con cui bere bourbon e parlare di cavalli e cani e vecchie battute di caccia. Ma in fondo la sua era solo una posizione difensiva , come l'abitudine di sbandierare a radio e televisioni che non era un intellettuale , ma un contadino. In realtà era consapevole di essere a quel tempo  il più grande scrittore americano . E forse lo è era  davvero.  Autore di uno dei maggiori canoni narrativi, nel solco della tradizione di James , Conrad, Ford, la Woolf, Proust  e Joyce , Faulkner   è uno di quelli che ha impresso sul romanzo , come categoria strutturante ,  un segno indelebile. ...


2.L’urlo e il furore, un pugno allo stomaco.

Dopo  gli studi a Oxford e un periodo a Hollywood  come sceneggiatore , esordisce con un poema vagamente hawthorniano ,"Il fauno di Marmo" che non avrà alcun seguito , così come non rimarrà molto più di nulla delle prime prove narrative ( “La paga del Soldato” e “Zanzare”). Ma con “Sartoris” , ( sarà  il primo di un ciclo di romanzi ambientati nella fantastica contea di Yoknapatawpha, teatro della gesta dei suoi personaggi) , in cui campeggia la
mesmerica figura del vecchio Colonnello,  suo avo, capo del Settimo Cavalleria del Mississippi , Faulkner  scopre la sua via  narrativa: descrivere la decadenza della nobili famiglie e della civiltà del sud, ( anche la sua storia personale , quindi) , la decomposizione della società con tutte le sregolatezze , il torbido , la violenza e le inquietudini che questo processo comportava . Ma è con “L'urlo e il furore” ,  che ottiene il primo vero successo di critica e dimostra di possedere una rara potenza immaginativa , nonché una tecnica

compositiva prodigiosa e complessa tanto da costituire , con le due sezioni ( una narrata da un subnormale , l'altra da un giovane alla soglia del suicidio) ,con la loro frantumazione del tempo , il gioco degli incastri memoriali, l'opacità dei riferimenti sommersi nel monologo interiore , uno dei luoghi più ardui della narrativa contemporanea. "L'urlo e il furore" – mi scrisse Maria Crisigiovanni  -  lo lessi quando avevo 22 anni e fu un pugno allo stomaco. Mi lasciai andare alla lettura e vissi quelle pagine come un percorso a ritroso: negli inferi della conoscenza di sé. Mi lasciai scorticare da quelle parole, che ricollegai alla lettura, che avevo appena terminato, di "Re Lear".
Ma cosa c'era d’altro?
C'era , pur nell'enfasi e nello strabordare del linguaggio , una verità di una chiarezza lancinante: chi progredisce nella conoscenza , acquisendola , non solo come fatto cognitivo , ma vero e proprio dramma esistenziale , non sono le regioni più ricche , ma le popolazioni più povere dal punto di vista tecnologico e industriale , allora  il Sud degli Usa,  con la guerra di secessione e il problema della schiavitù , oggi , ad esempio , l'Italia Meridionale e tanti altri Meridioni geografici e storici del mondo . Quel dramma è universale . Ed ecco che l’essere  riuscito a scrivere della follia e della passione, della rabbia e della pietà... è la vera grandezza di  William Faulkner, gentiluomo del sud.

Roma, 21 maggio 2013                                                                        Augusto Benemeglio


3 commenti:

  1. Serenella Tozzi1 giugno 2013 12:28

    Un'altra utile pagina per dare una rispolveratina alla memoria. Grazie Augusto per questi interessanti ritratti che ci proponi.

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  2. leggo sempre con molto interesse le notizie sui vari personaggi famosi che ci descrivi, sempre con maestria.
    un grazie per le tante informazioni e per la piacevolezza con cui le proponi.
    sei bravissimo

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  3. "L'urlo e il furore" E' uno di quei libri che lasciano il segno, su questo sono pienamente d'accordo Ricordo anche d'aver pubblicato un brano su queste pagine. Se lo ritrovo lo ripropongo volentieri perchè lo rileggo sempre con lo stesso stupore della prima volta.
    Complimenti Augusto.

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