lunedì 20 maggio 2013

Poesie nella rete




GATTI COME ANGELI

L'eros nella poesia femminile di lingua inglese.



20/05/2013
etichetta: poesie nella rete


Detto fra noi
(Anne Stevenson – UK)

Non credere
che non lo sappia
che quando mi parli
la mano della tua mente
senza farsene accorgere
mi sfila le calze,
e si muove cieca e intraprendente
lungo la mia coscia.
Non credere
che non lo sappia
che lo sai
che tutto ciò che dico
è un indumento.

Il canto della biancheria sporca
(Erica Mann Jong)

Quest’è il canto della biancheria sporca –
dacché viaggiammo di città in città
Accumulando intimo macchiato & camicie sudate
& jeans incrostati & coagulati dei nostri fluidi
& T-shirt raggrinzite dalla nostra gloriosa confusa passione
& biancheria irrigidita dall’intera nostra gioia.
Sono tornata a casa per lavare i miei panni.
Come la pioggia ticchettano, cadendo sul pavimento del bagno.
L’acqua sgocciola via i giorni fino a te.
L’acqua sporca mi parla d’amore.
Vaporosamente nelle bolle del nostro amore
Ho tuffato le mani nell’acqua bollente
Così come avrei potuto tuffarle
Dentro il tuo cuore.
Dopo anni di macchie & schizzi
Sto finalmente diventando pulita.
Voglio volare da te con una valigia di biancheria fresca,
togliermi i vestiti, ammucchiarli sul pavimento,
& farti strofinare il mio corpo col tuo amore.

.
Il corpo del maschio.
(Leonore Wilson)

Sia lode al corpo del maschio, sia lodato
tutto quanto: il fucsia
dei genitali, i plettri delle unghie
dei piedi. Ad ogni parte sia lode,
selvatico afrore d’ascella,
pancia dove l’occhio vigila,
scopre ogni cosa come un neonato,
l’a-piombo dei fianchi
sulla terra, la chioma che odora
talvolta di sudato e
unto, altre ancora di sale;
sia lode alle gambe dell’uomo
che s’arcuano e incurvano
trasportando la stazza del
maschio; sia lode alle braccia,
la parte migliore, quando
a mezzo ti piegano come un’amaca o
una frombola. Mani rozze
e screpolate e pungenti
scorze di frutti indicibili,
mani che scompaiono
nella gentilezza; sia lode al naso
del maschio e alle orecchie
recanti quelle caverne, orifizi
per sprofondare dentro il corpo i loro
misteri stuzzicanti; sia lode al dorso
come una vela spiegata, la spina dorsale
che si piega come un alberello;
sia lode e molta a ciò che
si nasconde, regioni oscure della pelle,
luoghi di pura energia
che pure se non vedono mai la luce
ne sono completamente intrise.

poesie da «Gatti come angeli. L’eros nella poesia femminile di lingua inglese», a cura di Loredana Magazzeni e Andrea Sirotti, Postfazione di Rita Monticelli, Milano, Medusa, 2006



7 commenti:

  1. oh si, decisamente!!
    Salve Franco, molto bene.

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  2. detto fra noi - piaciuta

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  3. ...e lo credo.
    Sfruculiando su questo sito, che tra l'altro mi è stato consigliato da una lettrice tanto affezionata quanto anonima, ho trovato un commento che interpreta alla perfezione il mio pensiero e che solo per pigrizia trascrivo integralmente.

    "Ho trovato i testi molto più ironici che erotici. L’anatomia è narrata come elementi della natura, il dialogo è quasi impossibile come se uomo e donna appartenessero a due universi distinti che però si attraggono senza cavarne alcuna soddisfazione. L’incontro si fa “un’ attrazione malgrado”.
    Rispetto a tanta poesia erotica nostrana, trovo questi versi innocenti, come originariamente doveva essere innocente la nudità e il sesso. Il tempo e le culture hanno solo calncellato quest’innocenza che , forse, rimpiangiamo.
    NARDA

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    1. Serenella Tozzi20 maggio 2013 15:25

      E già, nonostante siano versi erotici rivestono un'innocenza che non li rende fastidiosi.
      Possiedono un'emotività ardita e vivace... e poi dicono che gli inglesi sono flemmatici!

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    2. Mi pare che i testi confermino la poca igiene d'oltre Manica.
      Al di là del bidet sconosciuto e dello sciacquone centellinato, ricordo vasche da bagno private verdi di residui forse annosi...
      Però loro hanno la Royal Navy e la RAF che costano molto ai contribuenti...
      Sid

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  4. Ecco ecco come denigrare una poetica senza validi argomenti.
    Non capisco il riferimento all'oltremanica, non sono autrici necessariamente inglesi.
    Sono sicura che la poesia sopravviverà e anzi continuerà a fiorire con nuovi colori nonostante chi vuole seppellilrla nei pregiati recessi ma sempre recessi sono.
    La lettrice anonima. :))

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    1. Effettivamente, lettrice anonima, hai ragione nella reprimenda.
      Ma la seconda proposta e il richiamo alla lingua inglese mi hanno fatto scivolare inconsciamente ai tristi ricordi sui < perfidi albionici > della propaganda fascista...
      La poetica d'oltreoceano mi è estranea per ragioni d'età e di convinzioni perniciose.
      Ma forse non è peggiore di certa decantata letteratura europea.
      Comunque se ti volessi diffondere alquanto a nostra conoscenza, te ne sarei grato.
      Un abbraccio fraterno
      Siddharta

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