domenica 2 giugno 2013

Chi ha detto che facebook è in calo?



SOCIAL NETWORK
 solo una moda 
o l’evento più importante dopo la rivoluzione industriale?


3/06/2013
etichetta: post critica - attualità - arte - varie


Alcuni sostengono che i Social Media facciano già parte della storia, soprattutto per la rapidità con cui cambiano le tendenze nel mondo virtuale. Lo scrittore William Gibson sostiene che: “Il futuro è già qui; solo che non è equamente distribuito”, e come non essere d'accordo con lui.
L’e-mail, per esempio, che dai primi anni novanta ha permesso l’avvio di internet su larga scala, è un'applicazione che sembra già aver passato, in pochi anni, il suo picco di popolarità perché ritenute dai rappresentanti della generazione Y, e in parte anche da quella che la precede, fondamentalmente poco efficiente.
Evidentemente non è una percezione che vale per tutti nello stesso modo.
Infatti nelle attività di business l’e-mail è ancora lo strumento principale, mentre per la generazione X (nati approssimativamente tra il 1965 e il 1980) è sempre più in disuso. Per molti della generazione Y (nati dall’80 al 2000) è addirittura quasi sconosciuta.

Se facebook fosse un paese sarebbe il terzo paese più popolato della terra.

Pensate che la radio ha impiegato 38 anni per raggiungere cinquanta milioni di utenti. La TV soltanto tredici e Internett addirittura quattro. E facebook? Ebbene fb ha raccolto cento milioni di utenti in nove mesi. Se fb fosse un paese sarebbe, dopo la Cina e l’India, il paese più popolato della terra.

frameblog
Ciò che differenzia i social network dai nuovi media disponibili in precedenza (chat, forum, ecc.) è la capacità di rendere visibili e utilizzabili le proprie reti sociali. Infatti, attraverso di essi, è possibile identificare opportunità personali, relazionali e professionali altrimenti non immediatamente evidenti.
Dall'analisi delle esperienze degli utenti emerge come i social network siano in grado di soddisfare tutti i bisogni a parte quelli fisiologici (fame, sete, sonno):



Se nei forum e nelle chat, il mondo reale e quello virtuale entravano raramente in contatto e comunque solo per esplicita volontà dei soggetti interagenti, nei social network questo avviene sempre e anche se i soggetti coinvolti non lo vogliono o non ne sono consapevoli.

Un esempio a questo proposito è il fenomeno del tagging (etichettare) con cui nei social network è possibile associare a un «amico», senza che lui lo voglia, una immagine in cui lui è presente o una nota di testo a lui riferita. E’ anche vero che è possibile impostare le notifiche di Facebook in modo da essere sempre a conoscenza quando qualcuno ci tagga. Ma è anche vero che se mi dimentico di farlo, o non sono consapevole di che cosa implica essere «taggati», appariranno nel mio profilo senza che lo abbia voluto foto o testi.


La situazione dei Social Media in Italia

Chi ha detto che le presenze in Italia su facebook sono in calo?
Blog e social network invece hanno conquistato in modo deciso gli italiani:
la quota dei nostri connazionali che li frequenta (86% di tutti gli internauti nel mese di giugno 2011) ha superato il dato statunitense (79%).


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Seppur in questi giorni si parli molto dei vari profili “falsi” presenti sui Social, in particolare su Facebook, è evidente l’aumento degli account. Il fenomeno dell’incremento degli utenti delle reti sociali di questi ultimi mesi, i primi del 2013, è legato a 2 motivi:

1.la diffusione capillare dei dispositivi mobili, sempre connessi in rete, sempre più facili da usare e a buon prezzo, il che li rende alla portata di tutti. Dal 2011 al 2013 gli accessi ai Social Network tramite dispositivi mobili è aumentato del 60%!

2.l’approdo numeroso ed in contemporanea di nuovi utenti appartenenti a fasce di età più alte, dai 45 ai 65, che prima erano assenti. Se Google + e Facebook stanno conquistando le generazioni che vanno dai 45 ai 55 anni, Twitter interessa anche chi va dai 55 ai 65 anni (in aumento in un anno del 79%)

La quota dei nostri connazionali che frequenta Blog e Social (86% di tutti gli internauti nel mese di giugno 2011) ha superato il dato statunitense .

Gli italiani e i brasiliani sono i maggiori utilizzatori dei social media al mondo, probabilmente perché la cultura latina è quella che meglio si adatta a questo nuovo modo di comunicare.

L’Italia ai vertici per penetrazione dei social media


*Per l’Italia la fonte è Audiweb powered by Nielsen, Audiweb View, Giugno 2011

Gli italiani non sono solo i principali utilizzatori, ma anche tra quelli che passano più tempo su blog e social network: all'incirca un terzo di tutto il tempo trascorso online, contro un quarto degli americani. Il re incontrastato tra le varie offerte sul campo resta sempre Facebook, che in Italia fa la parte del leone con 21 milioni di utenti, il 70% del totale dei navigatori, e un quarto del tempo complessivamente trascorso online.


Il fallimento dei salotti letterari on line
Intanto il destino dei salotti culturali e dei blog di letteratura in genere e similari sembra segnato. Colpa dei Social Network che hanno distrutto tutto, leggo da qualche parte a firma di Giuseppe Genna. La cultura è migrata nel “mi piace” di Facebook, dove si dialoga direttamente con autori ed editori.
In effetti, siti come Nazione Indiana, (un blog culturale collettivo che guardavo con molto interesse), Carmilla e altre riviste sul web sono stati abbandonati. Ma che fine hanno fatto i lettori? Mi domando anch’io.
Pare che i lettori-navigatori siano emigrati altrove, fuori da questi club compassati e noiosi, in zone più popolari e scanzonate. Come Facebook e Twitter, spesso su pagine di singoli scrittori, con cui mantengono un contatto diretto.
E i siti letterari destinati agli scrittori emergenti e più in generale tutti i blog culturali come a casa di frame, tanto per citarne uno a caso, che fine faranno? La domanda è lecita perché anche in questo settore si registra un certo calo di presenze. Basta dare un’occhiata ai siti più in voga del settore. Nessuno è escluso da questa nuova tendenza, ma prima di valutare se anche noi dovremo fare i bagagli per trasferirci su altre piattaforme più amene, lasciatemi congratulare con tutti voi per i risultati ottenuti nel mese maggio. Con l’aria che tira, i dati dicono che siamo in netta controtendenza e pare che si tratti, anche se piccolo, di un vero e proprio miracolo. Fin quando dura? Nessuno lo sa, ma nel frattempo “tirem innanz!” .


10 commenti:

  1. Serenella Tozzi2 giugno 2013 21:23

    Molto interessante. Certamente se vuoi trovare qualcuno devi andare su fb.
    Anche i ragazzini delle medie si scambiano i compiti attraverso fb.
    E i blog? dici che sono in calo di presenze, però il nostro (permetti, vero?) è in contro tendenza per fortuna (o per merito). E allora lascia che ti faccia i complimenti per la capacità di rinnovarlo continuamente con mille argomenti, e per la cura nel renderlo gradevole con le immagini che abbini agli argomenti.
    Bravo Franco.

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    1. I complimenti li accetto sempre volentieri, fanno bene.
      In realtà l'andamento del blog è abbastanza costante, con dei picchi che arrivano come il mese scorso a superare le novemila visualizzazioni. Insomma una media di 300 al giorno non sono male per un piccolo blog come il nostro.

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  2. Per carità non trasferirti su fb, non potrei seguirti, il mio è rifiuto netto, non voglio essere nè su fb nè su twitter, sono all'antica, i fatti miei mi piace condividerli con pochi intimi eh eh eh

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    1. Facebook non lo demonizzerei.
      Semmai è l'uso improprio da stigmatizzare.
      In esso si legge di una umanità in disperata ricerca,desiderosa di sapere e far sapere d'esistere, di dare un calcio all'anonimato indifferenziato per sentirsi vivi ancorchè già morti.
      Intanto l'enorme sua platea è un ottimo strumento statistico per conoscere tratti dell'umanità su vasta scala.
      A vantaggio del mercato, verso dove stanno andando la cultura, le ideologie, il progresso e tanto altro.
      Per quanto mi riguarda, sono stranito dal constatare quanto successo e forza dirompenti abbia la poesia vernacolare in Italia.
      Sid

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    2. Tranquillizzati Marilena, non è una ipotesi che ho preso in considerazione. Non ci sono nemmeno io su fb e non ne sento la mancanza.

      Sidd,

      Non mi pare d'aver demonizzato fb, anzi, prendo atto del successo, registro i vantaggi e gli svantaggi, e soprattutto non cado nell'errore, ben più grave, di giudicare chi beneficia dei servizi dei social network. Cioè, sarebbe come sputare nel proprio piatto. O no?

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  3. credo che fb faccia compagnia a molte persone che si sentono sole e allora, solo per questo, non lo trovo così negativo.
    Personalmente non amo questo tipo di approccio,parlo di fb, preferisco chiacchierare guardando in faccia il mio interlocutore,e soprattutto, conoscerlo.
    Trovo molto più sano farsi una bella passeggiata e guardare il panorama (fortunatamente vivo in un bel posto) che fissare lo schermo del computer.
    giudizio personale che importerà a pochi di voi, era un'occasione per augurare una buona giornata a tutti.


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    1. Marilena ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "Chi ha detto che facebook è in calo?":

      Hai ragione Carla, stare rinchiusi in casa davanti ad un monitor è deleterio per chiunque per forza ci si sente anonimi e sconosciuti.
      Vuoi mettere una bella passeggiata con gli amici, con il cane, con chiunque ...che oltre allo spirito fa bene al corpo?
      Mi rendo conto che per alcuni con problemi possa essere l'unico mezzo di comunicazione con il prossimo ma c'è anche chi potrebbe farne a meno, o quantomeno limitarsi ....e che caspita ovunque ti giri vedi gente con 'sto cavolo di telefonino in mano e giù a leggere i messaggi su fb
      No dico ma è una vera droga se non sai tutti i c... degli altri in tempo reale non puoi vivere???

      Insomma non lo demonizzo ma sarebbe il caso di darsi qualche piccola regola :-)

      E dopo aver sentenziato... buona serata a tutti eh eh eh

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    2. Io ho trovato fb molto stimolante, mi allena la mente ed allontana la demenza senile.
      E' pieno di curiosità informatiche, di sorprese tecniche, ogni tanto ti costringe ad aggiornarti sulle modalità operative.
      Sovente lo trovo un mostro tecnologico: dopo un anno o giù di lì, penso di averne sfruttato le possibilità al 20%.
      Naturalmente sollecita le aspettative di ciascun utente ( pubblicità compresa ).
      Sid

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    3. Marilena, hai fotografato il mio pensiero!
      almeno siamo in due a pensarla così
      ciao

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  4. FB in calo? diciamo che lo spero... ma non ci credo.

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