mercoledì 28 agosto 2013

Siddharta (10) Cosa ci aspetta alla fine del tunnel di luce? Nell'aldilà ritroveremo i nostri cari, perché gli animali no?


Il tunnel di luce.
Non ho mai digerito la visione spirituale di chi minaccia ed assicura punizioni divine dopo la morte.
In fin dei conti il vivere umano è già un grande castigo immeritato.

In tanti pensano che l’Aldilà ci accoglierà con immenso indescrivibile Amore: chissà che lassù ci si spieghi anche il perché della nostra passata incarnazione e relative sofferenze.
Intanto gli sfortunati rientrati contro la loro volontà dal tunnel accecante di luce dopo  un’esperienza extracorporea concordano sull’accoglienza ed accompagno di parenti ed amici defunti : che ne sarà di me e  di altri che di costoro  hanno avuto una pessima presenza/assenza?
Intanto continuo a studiare ed imparare: chissà che mi si attenda per partecipare una conoscenza di cui gli spiriti non sono a giorno… ( così si buccina dai soliti tornati in vita ).
A suo tempo ho percorso anche la via del suicidio, ma il tentativo fallì perché forse secondo < Qualcuno > avrei dovuto bere per intero il calice del fiele esistenziale.
Mi chiedo invero il perché, non essendomi poi stato concesso di compiere alcunché di straordinario.
Comunque parrebbe che per i suicidi no, niente fasci di luce accecante ( io non ho visto niente ): cattivoni, pretendere di accorciarsi la vita senza preventiva autorizzazione!
Quando invece nell’antichità era considerato atto eroico e stoico, sollecitato e praticato anche da tiranni sanguinari ( Mitridate, Nerone, ecc. ).
Comunque da tutta questa storia resta sempre fuori invariabilmente il mondo animale e vegetale, nostro inseparabile compagno di viaggio sull’astronave terra.
Tant’è che se dovessi per caso entrare nel tunnel celeste vorrei mi venisse incontro la mia amata bassottina Gertrude, che tanto ho amato in vita e che ora riposa in giardino sotto il calicanto odoroso.

Siddharta

27.8.2013

3 commenti:

  1. Ricordo di aver letto il primo libro sul genere negli anni ottanta. Era la prima volta che sentivo parlare del tunnel di luce e di persone che avevano avuto questa esperienza in uno stato sospeso tra la vita e la morte. Ne restai impressionato. Sono discorsi che mi affascinano. Sei un po' cupo ultimamente, ma riesci a parlare di queste cose delicate anche a livello personale con una leggerezza che ti invidio.

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  2. Serenella Tozzi30 agosto 2013 00:21

    Pare che i tunnel di luce si debbano a motivi biologici, cioè al rilassamento del corpo che fa produrre un ormone che induce il cervello ad elaborare immagini luminose... ma, poi, chi può darci certezze? Evidentemente Sid non eri abbastanza rilassato, ecco perché ti è mancato.
    Un abbraccio di consolazione da parte mia.
    Certo che sei forte caro Sid.

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    1. La mia è solo una conoscenza raccogliticcia, mi limito a raccontare.
      Ma lo dico non per finta modestia: scrivo solo per confortarmi che esisto ancora.
      Cosa di cui spesso dubito.
      Sid

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