venerdì 23 agosto 2013

L'italiano una lingua facile o difficile? Il cinese la più difficile ma anche il greco non scherza



A proposito di… LINGUA

PARLO ARABO O CINESE?


Per indicare qualcuno che parla in maniera complicata noi italiani, insieme ai greci, diciamo che “PARLA ARABO”, ma gli arabi a loro volta cosa dicono?
Ebbene per un ARABO la lingua più astrusa è l’INDIANO.
Per la maggior parte dei popoli invece il più difficile resta il CINESE, ma sono in molti ad indicare il GRECO. I cinesi non dicono nulla, forse sono abituati a non essere capiti.

Il FRANCESE quando si sente frainteso dice indifferentemente, ma che parlo JAVANESE, CINESE o EBRAICO?
Mentre il RUMENO dice TURCO e questo a sua volta dice FRANCESE.
Il PERSIANO giustamente ricorda che anche il GIAPPONESE in quanto a difficoltà non scherza e perfino il CECO e il CROATO ritengono che lo SPAGNOLO sia incomprensibile, ma nessuno indica l’ITALIANO come lingua difficile. Molto probabilmente perché non la conoscono, e del resto ormai chi ha più interesse a parlare e studiare la nostra lingua? Il mondo chiede l’inglese come nel seicento aveva bisogno del latino e il nostro dizionario si arricchisce di nuovi termini anglofoni, che lentamente assorbono e si sostituiscono alle belle parole italiane. L’inglese è più pratico, ha un termine e uno solo per ogni cosa, mentre l’italiano è analogico dice tutto e il contrario di tutto. Basta sentire i discorsi dei nostri politici per rendersene conto. E poi l’italiano è faticoso da parlare, devi lavorare di mandibole, pronunciare bene le consonanti per far sentire le vocali attaccate e finali, mentre l’inglese lo puoi parlare a bocca chiusa, senza nessuno sforzo e se non si capisce una mazza, come nelle canzoni tanto per fare un esempio, non fare domande, ti potrebbero rispondere, “ma che parlo, cinese?”


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2 commenti:

  1. Al di là dell'ironia del pezzo in lettura, vorrei aggiungere, forse anche in controtendenza:
    - Diego Marani ( scrittore e glottoteta italiano, vivente ) scrive < L'inglese scorre via liscio ed elegante, appena increspato da una vena di ricercatezza.
    Una lingua all'apparenza spoglia ma folta di complessità.
    Pensieri dal sapore lungo che sbocciano qualche riga dopo averli letti >.
    Certo bisogna esser padroni della lingua, come fosse madre, dico io...
    - La mia insegnante delle medie soleva dire < il tedesco è la lingua degli uomini, il francese è lingua della musica, l'italiano la lingua di Dio! >.
    -Il mondo romano antico, ancora chiuso in se stesso, di fronte ad un testo greco concludeva < graecum est, non legitur = è greco, non si legge >.
    Siddharta

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  2. Al di là delle battute e dei luoghi comuni, e dal momento che non sono in grado di dissertare sulla lingua inglese in quanto tale, mi basta pensare ciò che hanno saputo creare gente come Joyce e Hemingway e tanti altri, per ritenere sia una lingua talmente evoluta da averne rispetto. A pelle però mi sembra meno ricca e non così affascinante come le lingue di origine latina. Però sai… mi posso sbagliare, a dire il vero non posso nemmeno affermare di conoscere bene nemmeno l’italiano.

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