giovedì 19 settembre 2013

Siddharta (16) Pensieri cinici quotidiani

A) - Martellamenti.
Le litanie liturgiche non sono altro che mantra noiosi e ripetitivi atti ad intorpidire ed istupidire la mente, provocandone una sorte di stordimento ipnotico.
A ben vedere la solita tecnica dei furbacchioni della psiche.
Non altrimenti dai mesi-anni di attuale martellamento politico su tutti i fronti, per nascondere incapacità e nullismo.






B) - Niente di nuovo sotto il sole.
La logica matematica è semplicemente l’applicazione del ragionamento alla matematica, cioè la ricerca e spiegazione dei fenomeni che vi presiedono.
Il logico matematico Piergiorgio Odifreddi, spingendosi nel nostro campo, ha sottolineato che, contrariamente alla scienza, in letteratura s’è già detto tutto da millenni.
Tanto che oggi non si fa altro che rimasticare in altre parole e concetti la stessa minestra.
Che abbia ragione?
Lao-tzu ( VI sec. a. C. ) sentenziava << Chi sa non parla, parla chi non sa >> ( strettamente legato all’altro suo motto << chi sa fa, chi non sa insegna >> ed al nostro << chi vuole vada, chi non vuole mandi >> ).
Un Padre del deserto ( IV sec. d. C. ) ebbe a dire  << Chi conosce Dio non ne parla, ne parla chi non lo conosce >>.
Esempi di contaminazione culturale filosofico-storico-religioso trascinatisi nel tempo: niente di nuovo sotto il sole ( Bibbia 1,9 . Poi passato nel latino < nihil novi sub sole > ed ora nell’italiano ).

C) - Famiglie numerose.
L’attuale Ministra per l’integrazione e le politiche giovanili Kashetu Kyenge vanta 39 fratelli per via di padre.
Non è che anche certe italiane siano state da meno.
Caterina da Siena ebbe 22 fratelli, tra cui alcuni gemelli, compresa lei.
Però fu più fortunata: mentre gli altri vennero dati a balia, lei fu allattata dalla madre per oltre un anno.
Malgrado questa fortuna alimentare, pensò bene di ammazzarsi di digiuni e penitenze, morendo a 33 anni ( 1347/1380 )…

SIDDHARTA
23.9.2013


A) – Il Buddha.
Tutte le religioni straripano di santi e di martiri.
Sfortunati che sono giunti all’estremo sacrificio a prezzo di personali afflizioni.
La saggezza barattata con la santità.
Un grave errore di prospettiva.
Chi tortura se stesso con aberranti pratiche ascetiche, esaltando la rinuncia e la punizione come forme di massima spiritualità è un soggetto dalla mente male educata, privo di saggezza e sapienza, in lotta senza quartiere  con la natura, in ultima analisi dal carattere aggressivo.
Soggetti malati da psicoterapeuta. 
Bene fece il Buddha abbandonando ogni inutile forma di esasperazione psicofisica a favore di un retto equilibrio corpo-spirito.
Solo così può trovarsi pace e serenità d’animo, in comunione col divino.

B) – Sperimentazioni.
ommmmm...

Vi propongo i seguenti due esperimenti.
Turatevi gli orecchi con i pollici.
Sentirete in tale condizione di privazione sensoriale una specie di rombo o ronzio interno: il rumore del sangue che scorre, il battito del cuore, l’onda della vita.
Il suono primordiale, il riflesso della creazione…
Gli scienziati moderni parlano dell’eco della primitiva esplosione, del big-bang ancora oggi udibile con i radiotelescopi.
Ed inoltre.
Se ripetete a lungo e a voce alta la sillaba OM, la < m > del mantra risuona effettivamente nella gabbia toracica, alla base della gola e nella testa.
Per taluni tale vibrazione sonora inciucchisce, generando alla lunga un senso di pace interiore.
Ma attenzione: in entrambi i casi non si tratta di suoni mistici o di voci divine…

SIDDHARTA
22.9.2013


A) - Il collega.
Avevo un collega che, dopo aver brigato a più non posso e sborsando denaro, finalmente l’avevano fatto Cavaliere della Repubblica.
Mi disse < non avrei mai immaginato di restarne così soddisfatto! >.
Al che malignamente replicai < ma ti hanno dato almeno il cavallo? >.
Da allora i nostri rapporti si guastarono…

B) - Il calcio.
Il Sindaco della mia città era un fanatico della locale squadra di calcio.
Alle 10 del mattino della domenica soleva recarsi all’antistadio comunale e farsi approntare in solitaria un tavolino con sdraio, panini e birra in attesa della partita delle 14.
Allora, in qualità di preposto, ordinai al solerte custode di togliere quello sconcio la volta successiva.
Detto fatto, il lunedì entrante venni destinato dall’Alto ad altro incarico.
Mutano i tempi, ma i privilegi corruttivi non mutano.

C) - I vigliacchi.
Nella mia vita professionale ho avuto a che fare con una  marea di persone.
Tutte chi più chi meno disgraziatamente ipocrite, escluse talune da contarsi sulle dita della mano.
Ebbene, individui vigliacchi pronti a vendermi per una manciata di lenticchie.
Ma i più miserabili erano quelli che ti ascoltavano fissandoti, senza proferire parola e muovere un muscolo della faccia.
Regolarmente poi correvano da chi di dovere a denunciare le mie nequizie, elemosinandone il favore.
Diffidate di costoro, i più codardi al mondo.

SIDDHARTA
21.9.2013


A) – La fronte.
Da quando l’uomo africano scese dagli alberi per espandersi territorialmente, il volume del suo cervello è aumentato di quattro volte.
A giudicare però da quanto oggi riscontriamo, parrebbe senza costrutto.
Già ai tempi di Nicolazzi ( Segretario Nazionale del P.S.D.I. ) si vociferava della sua fronte inutilmente spaziosa…
Cerchiamo di non darne occasione anche con la nostra…

B) - Burbanza.
La Poesia è un genere letterario molto apprezzato e il titolo di Poeta un riconoscimento da tutti aspirato e invidiato.
Perché la Poesia è il Bello, il Divino, e si estende per antonomasia ad una generalità di immagini concrete.
Riscontriamo allora aspetti poetici nell’amore, nell’arte, nei cibi, financo nel gioco del calcio e così via.
Però c’è un però.
Prendendola alla larga.
La Rita Levi- Montalcini, la recente neo senatrice a vita Elena Cattaneo non hanno lesinato ad autodefinirsi < scienziate > ad ogni buona occasione pubblica.
La cosa mi indispettisce perché cela un narcisismo a tutto tondo, scostante.
Si sa che oltre la parola < scienziata > non esiste altra maggiore sul campo.
Come a dire < io sono il top, dopo di me il diluvio >.
Un po’ di modestia: basterebbe definirsi < studiosa >, < ricercatrice > et similia.
Così anche per chi si autoinveste del titolo di < Poeta >, sbandierandosi ai quattro venti.
Semmai d’essere Poeta te lo devono dire gli altri, anche se per lo più sbagliano la mira…

SIDDHARTA
19.9.2013


A) – La fronte.
Da quando l’uomo africano scese dagli alberi per espandersi territorialmente, il volume del suo cervello è aumentato di quattro volte.
A giudicare però da quanto oggi riscontriamo, parrebbe senza costrutto.
Già ai tempi di Nicolazzi ( Segretario Nazionale del P.S.D.I. ) si vociferava della sua fronte inutilmente spaziosa…
Cerchiamo di non darne occasione anche con la nostra…

B) - Burbanza.
La Poesia è un genere letterario molto apprezzato e il titolo di Poeta un riconoscimento da tutti aspirato e invidiato.
Perché la Poesia è il Bello, il Divino, e si estende per antonomasia ad una generalità di immagini concrete.
Riscontriamo allora aspetti poetici nell’amore, nell’arte, nei cibi, financo nel gioco del calcio e così via.
Però c’è un però.
Prendendola alla larga.
La Rita Levi- Montalcini, la recente neo senatrice a vita Elena Cattaneo non hanno lesinato ad autodefinirsi < scienziate > ad ogni buona occasione pubblica.
La cosa mi indispettisce perché cela un narcisismo a tutto tondo, scostante.
Si sa che oltre la parola < scienziata > non esiste altra maggiore sul campo.
Come a dire < io sono il top, dopo di me il diluvio >.
Un po’ di modestia: basterebbe definirsi < studiosa >, < ricercatrice > et similia.
Così anche per chi si autoinveste del titolo di < Poeta >, sbandierandosi ai quattro venti.
Semmai d’essere Poeta te lo devono dire gli altri, anche se per lo più sbagliano la mira…

SIDDHARTA
19.9.2013


 A) - L’omino dei limoni.
Nella Grande Mela il fisco occhiuto ha accertato che i venditori di noccioline per strada guadagnano ciascuno in media più di 2.000 dollari al giorno.
Questo perché vi si contano circa 70 milioni di turisti all’anno.
Potrebb’essere  un’idea in questi tempi di crisi anche per l’Italia, detentrice del 70% del patrimonio artistico mondiale.
D’altronde ricordo che negli anni ’60 alla sua morte l’omino dell’Università degli Studi di Milano ( via Festa del Perdono ), che vendeva limoni alle studentesse nervose in attesa d’esame, lasciò in eredità ad un ente benefico la bellezza di oltre un miliardo di lire.
Meravigliando tutti a quei tempi.

B) -Arti a confronto.
In musica all’inizio esistono pochissimi frammenti: un accordo forse accidentale, due o tre note d’inizio frase sorte d’improvviso.
In Poesia, il  primo verso è degli dei…
Successivamente spartito e testo trovano compimento nella mente dell’Autore.
Non vi pare che tra le due arti vi sia una tremenda connessione ispiratrice?
 SIDDHARTA
18.9.2013 


Mai fare la spesa da assonnati o affamati.
Secondo la solita ricerca universitaria irrilevante, ci si butterebbe a pesce anche senza effettivo bisogno…

B) – Incontri.
Gli incontri sono un aspetto costante della nostra vita.
A volte costituiscono un giro di boa irreversibile.
Per lo più sono semplici contaminazioni senza lasciare traccia.
Comunque mai uguali l’uno all’altro.
Quelli fisici sono i più riconoscibili: amorosi, di lavoro,occasionali, fortuiti, ecc.
I più importanti e forse durevoli sono quelli letterari, artistici, ambientali e così via, capaci di lasciare un’impronta durevole.
Poi talvolta ci sono quelli spirituali, anch’essi di impatto duraturo, dalle svolte decisive.
Infine gli incontri con la malattia, la vecchiaia, sino ai definitivi con la morte.
Per quanto mi riguarda, i miei incontri si son spesso risolti in scontri, ove ho avuto sempre la peggio…
Adesso sono in attesa dell’ultimo, con esito già scontato.

A) - L’arte di tacere.
Saper tacere è il primo grado della saggezza.
<< La natura ha dato a ciascuno di noi due orecchie, ma una lingua sola perché s’abbia ad ascoltare più che a parlare >> ( Plutarco di Cheronea, L’arte di ascoltare ).
Similmente quando Padre Lamy dell’Oratorio offrì in dono al Cardinale Camus la sua opera dal titolo << L’arte di parlare >>, quest’ultimo sbottò < certo certo, ma chi ci insegnerà l’arte di tacere >?

SIDDHARTA
17.9.2013


A) – Libri.
Contrariamente all’oggi, in cui a un neonato già si pone tra le mani un tablet per l’apprendimento precoce, ai miei tempi fino a sei anni non sapevo nemmeno lontanamente cosa fosse la scrittura e la lettura.
E quindi l’impatto scolastico è stato tremendo.
Vi si parlava e scriveva di cose mai sentite, e per di più con la pretesa di esserne già capaci.

L’unica cosa del primo anno delle elementari che ricordo è la treccia di quella davanti che immersi nel calamaio incorporato nel banco, con casino conseguente.
I successivi anni furono una lotta con le aste, i pennini, le macchie, le cancellature e i buchi nelle pagine, la tabellina pitagorica, ecc., in un mondo che mi era estraneo, come io a lui.
Poi piano piano la risalita.
Non senza sconcerto in prima media sul fatto che esistesse una lingua sconosciuta ( il francese ), di cui per prima cosa mi si impose di leggere e studiare a memoria la poesia <Noël >.
Col latino andò meglio.

Quindi in gioventù la < follia > per i libri.
Ricordo lo stupore degli insegnanti quando appurarono che avevo fatto fuori l’intera biblioteca della scuola.
Poi tutta la vita dominata dalla carta stampata.
Da vecchio, dopo aver dovuto disfarmi nel cassonetto della differenziata di centinaia di volumi rifiutati da biblioteche ed altri, ora vivo nell’ordine degli e-book, tutti raccolti nelle scatolette del p.c., enhanced, lettori, palmari, app ed altre diavolerie.
E dentro di me mi rallegro per esser arrivato in tempo a godere delle comodità elettroniche. 

B) – A tutta birra.
Il 21 settembre prende il via l’Octoberfest 2013 a Monaco di Baviera.
Forza, Amici, preparatevi alla grande bevuta, la Baviera non è lontana…

Siddharta
 16.9.2013


A) - Fallimenti.
Negli  anni ’70 nei miei dintorni c’era un prete che metteva a disposizione una sua cascina per amici rivoluzionari.
Coperte col logo < B.R. >, turpiloquio, bestemmie, canti di protesta.
Negli anni 2013, stesso fabbricato, nuova gioventù, stesso sacerdote ma malato e assente.
E ancora droga, alcool, casino.
Nessuna soluzione di continuità.
In conclusione un fallimento.
Per noi uomini di buona volontà, in cinquant’anni di impegno individuale e collettivo a costruzione di una società migliore.

B) - Parole in libertà.
Il bene attiene alla natura, il male all’umanità.
Alla quale ogni tanto la natura dà una bella mazziata per ricondurla alla ragione, inutilmente.

C) - Arbeit.
Nei campi di concentramento i nazisti inalberavano la scritta < Arbeit macht frei > = il lavoro rende liberi.
Al di là degli orrori perpetrati, nel tempo il motto potrebbe per certi versi  attenere  al corpo fisico.
Ma è solo il sapere-conoscenza in grado di liberare la coscienza e lo spirito dell’uomo.

SIDDHARTA
14.9.2013


9 commenti:

  1. Ah sei stato un topo da biblioteca? Lo dovevo immaginare;-)
    Ho incominciato anch'io con le aste, ma se non ricordo male i calamai erano ancora vuoti. Si incominciava con la matita. Il pennino e l'inchiostro erano già una conquista. Si andava a scuola anche il pomeriggio ma il giovedì era festa, e la cartella era leggerissima: due quaderni un libro e un astuccio, adesso mi sembrano dei somari da soma con quegli zaini stracolmi. Sanno tutto sui videogiochi, i tablet eccetera, ma se domandi dove sta Trieste non sanno nemmeno che esiste.

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  2. Due orecchie per ascoltare e una lingua sola per parlare, quindi secondo il filosofo dovremmo parlare la metà perlomeno di quanto ascoltiamo.
    Però io ho due occhi soli per leggere e addirittura dieci dita per scrivere. Come la mettiamo?

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    1. Se fai come Muzio Scevola, il tuo problema si riduce...
      Sid

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  3. Ma lo sai caro Sid che non ci tengo per nulla a sentire i miei rumorini interni? Sto bene anche così, pertanto ti credo sulla parola e tralascio l'esperimento pratico. Comunque sei un vulcano d'idee. Te la invidio questa rubrica, mi togli la scena. Quando dico che sono frame, mi bombardano di domande su di te, convinti che io ti conosca e che ne sappia più degli altri sul tuo conto. Dillo tu per favore che non siamo nemmeno lontani parenti e che non abbiamo stretto nessun patto con il diavolo. Andava detto, sempre con rispetto. :-)))))))

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    1. Chi è Siddharta?
      Alcune corrispondenti gli hanno tolto l'amicizia incacchiate perchè volevano sapere a tutti i costi chi si nascondesse sotto il nick di Siddharta o di Epitteto o di frà Salimbene o di Cinico Cratete o Barabba, ecc.
      Lo hanno accusato di vigliaccheria e peggio ancora.
      La verità è che Siddharta è un ectoplasma, un fantasma del web, che pare prenda forma transitoria quando scrive.
      Non è altro che un'idea, un pensiero, un antagonista della mente, che scompare una volta materializzato il concetto.
      Quando impugna fisicamente la penna, potrebb'essere uno scrittore, un diplomatico, un docente, uno psicoanalista, un politico, un sindacalista, un militare, un artigiano, un imprenditore, un religioso, uno spretato ( cosa quest'ultima che ha molto allarmato delle ex lettrici... ).
      Potrebb'essere un ultraottuagenario, un trentennne, un uomo, una donna, un Adone o un Socrate abominevole e tanto altro ancora.
      La realtà è che Siddharta non è niente e non sa nemmeno lui se stia esistendo o meno.
      Sid

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  4. Le preghiere fanno bene e allungano la vita.
    La mia bisnonna Paola di creature ne aveva messe al mondo 24, gemelli compresi.
    22 in prime nozze, rimasta vedova si risposò ed ebbe ancora due figli. E' morta a 94anni.
    Sono scomparsi tutti, e gli ultimi due a salire in cielo, guarda caso sono stati un prete e una suora.

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  5. Vedi il potere dei "mantra"! :-)

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  6. Leggendo quanto da te scritto nel Il Buddha:
    Lucrezio, riportando Epicuro invitava a liberarsi dall'angoscia della morte e degli dèi... e che ci è stato tramandato di questi due autori? ben poco, e tutto grazie a citazioni riportate da altri, senza contare le nefandezze dette sul loro conto.
    Questo la dice lunga sulla rivoluzione verso le credenze auspicata dai nostri.

    « Tanto male poté suggerire la religione. Ma anche tu forse un giorno, vinto dai terribili detti Dei vati, forse cercherai di staccarti da noi. Davvero, infatti, quante favole sanno inventare, tali da poter sconvolgere le norme della vita e turbare ogni tuo benessere con vani timori! »
    (Lucrezio - De rerum natura, vv. 101-106)

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  7. Splendido, Serenella.
    Sei una pietra pregiata del blog.
    Ammirevol/mente, Sid

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