domenica 8 settembre 2013

Airaghi Alida - Galleria di Poeti Contemporanei - ovvero - Poeti del XXI° secolo dall' A alla Zeta


Alida Airaghi,
nata a Verona nel 1953,
laureata a Milano in Lettere classiche, è vissuta e ha insegnato a Zurigo dal 1978 al 1992. Secondo il critico Alfonso Berardinelli: "... Un caso di poeta realmente esistente ma quasi introvabile, perché editorialmente in esilio, è quello di Alida Airaghi. Per Filippo La Porta: "appartata, antimondana, inclassificabile...una delle voci poetiche più rilevanti dell'attuale panorama italiano".


In poesia ha pubblicato:
L’appartamento, in Nuovi poeti italiani 3, Einaudi, 1984;
Rosa rosse rosa, Bertani, 1986;
Appuntamento con una mosca, Stamperia dell’arancio, 1991;
Litania periferica, Piero Manni, 2000;
Il peso del giorno, Grafiche Fioroni, 2000 (collana "La luna") e quattro plaquettes presso Lietocollelibri:
Il lago (1996), Sul pontile nell’acqua (1997), Litania periferica (1998), Le mura di Verona (1998);
Fine dicembre, Le Onde 2010;
Il silenzio e le voci, Nomos 2011;
Versi editi e inediti, in Nuovi Poeti Italiani n. 6, Einaudi 2012.
Attualmente risiede con le due figlie tra Garda e Verona. 



Non sono onde.
Ne avrebbero forse
l’intenzione, increspature leggere,
rughe dell’acqua, e basta.
Non sarà mai tempesta
questo lago, scarso coraggio
di farsi mare, se accoglie un fiume
lo placa, lo annulla in una quiete
casta.


“Penelope”
non per lui,
lontano e indifferente
a quanto altro non fosse la sua casa
( i muri, intendo, suppellettili
come il letto - a lui obbedienti)
che sapevo
impaziente di un caldo viziato:
il mio corpo è vecchio, gli occhi
ormai duri.
ma io,
io per la tela stessa lavoravo.
lei sola, in tutta Itaca,
aspettava la mia mano.

(da Un diverso lontano)


*
C’è un fondo al cielo,
in fondo al cielo: e prima luce,
e primo buio. Fine di tutto,
innanzi a tutto.
Velo che tieni il mondo,
ripara il fiore,
il frutto.


*
(Inedito)

Ho letto le poesie di Prados
in un libro che era di mio marito:
c'è il suo nome, il luogo, la data
e segni di matita accanto ai versi
che gli sono piaciuti.
"Quien roba luz en las ramas
del arbol?"
Si sarà tolto gli occhiali,
avrà guardato fuori.
Mi tolgo gli occhiali, guardo fuori,
segno con la matita altri versi.
"Mi soledad me ha sorprendido
como una forma humana".
Lui è morto da undici anni,
e il libro di Prados è del sessantasei.
  
Questa poesia fa parte di una raccolta sul tempo, e ha come occasione la lettura ammirata del poeta andaluso Emilio Prados in un vecchio volume Einaudi che era appartenuto a mio marito. Si sovrappongono, quindi, diversi momenti: quello effettivo della poesia, quello dell’edizione, quello della lettura di mio marito, quello della mia riscoperta. Altroieri, ieri, oggi. Passato e presente, vita e non-vita, ricordo.

Fonti:
http://www.stpauls.it/letture03/0212let/0212le79.htm

6 commenti:

  1. Indubbiamente la ragazza ci sa fare.
    Mi si dice che abita a Garda, una perla di cittadina lacustre, splendida per vocazione turistica ed impianto abitativo, con nulla da invidiare alla < Paene insularum, Sirmio, insularumque ocelle...( Sirmione, pupilla delle penisole e delle isole ) >.
    Giusta cornice ad una poetessa, sorella in Musa di Catullo in riva al lago.
    E allora mi fermo fatalmente sulla prima lirica, che voglio con tutte le forze pensare non si riferisca a Zurigo.
    Perchè nel lago di Garda il fiume entra col nome di Sarca ed esce col nome di Mincio.
    Se così, Alida ed io siamo due innamorati di queste acque.
    Come allora rispondere in commento alla poesia prescelta?
    Con le stesse parole di una mia proposta che, saltando ogni remora di modestia, sento sia dovuta al nostro maggior < mare > interno da entrambi cantato:

    <>.
    ********
    Splendida/mente,
    Sid

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    1. Ripeto il saltato cinicamente dal computer:
      << Alba sul Garda
      di Siddharta

      A manca il cheto sciabordìo dell'onde
      a carezzar le rocce di scogliera,
      a dritta il lento ritmar dei flutti
      tra l'ancheggiar di chiglie in angiporto.
      A fil dell'orizzonte fiammeggiante
      il balenar dell'acque in lumi accesi.
      Ed un godere pien di tutti i sensi. >>.

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  2. Non sono riuscito a trovare altre poesie nella rete. Difficile farsi un'idea più chiara, si dovrebbe leggere qualche suo libro. In rete si trovano molti suoi articoli, è una che scrive molto. Se qualcuno ha del material possiamo sempre integrare il post.

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    1. Si dice: di sola poesia non si vive...
      Ecco allora difendere anche economicamente il parto della propria mente con sbarramenti legali ( copyrigth, ecc.).
      No, io non sono d'accordo.
      La cultura,e quindi la conoscenza,dovrebbe esser messa gratuitamente alla portata di tutti, perchè ne possano usufruire a piene mani.
      Questo mio sogno son convinto che nel tempo andrà ad avverarsi:allora l'umanità sarà un pò più libera e solidale.
      In conclusione: che me ne faccio di poche migliaia di acquirenti a fronte della possibilità di essere letto liberamente da milioni di persone?
      Sid

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  3. Non conoscevo questa poetessa ma sarà sicuramente da approfondire, mi piace assai quello che ho letto sopra.

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  4. Me gusta, e molto. Rientrerò in questa pagina per assaporare meglio le squisitezze di questa poetessa e mi congratulo con me stessa (ogni tanto bisogna rafforzare l'autostima, perbacco) per aver avuto il fiuto di soffermarmi qui.

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