giovedì 3 ottobre 2013

Siddharta (18) Pensieri cinici quotidiani

A) - Femminicidio.
E’ il risultato della parità legale dei sessi, in contrasto con la natura che in milioni di anni ha forgiato la supremazia fisica del maschio sulla femmina e la loro diversità di ruolo animale.
A questa uguaglianza di diritto siamo impreparati.
Il tutto aggravato da secoli di convivenza coniugale obbligatoria a vita per pressioni religiose.
I furbacchioni dello spirito ( leggasi clero ) però si son tenuti ben alla larga dal vincolo matrimoniale, reclamando per sé il celibato < obbligatorio >.
Ben sapendo a cosa sarebbero andati altrimenti incontro.


Fatto sta che per i maschi ragionare con certe donne è pressoché impossibile.
Donde talune risoluzioni violente.
E’ parimenti assurdo che esse in nome del vittimismo si ritengano depositarie d’ogni virtù, quando invece sono soggette come tutti a ad ogni forma di manchevolezza.
Io propongo la libera convivenza o quanto meno un contratto matrimoniale a termine, quadriennale come per gli affitti ad equo canone, rinnovabile di volta in volta se del caso.
Ma ancor meglio ognuno a casa propria, con libertà di congiungersi carnalmente sulla spinta degli eccessi ormonali.
I figli? Niente figli, ma un’orgia di contraccettivi.
Metterli al mondo è un atto di estremo egoismo, ben sapendo che appena nati già saranno condannati a morire, e nel frattempo a vivere disperati come noi, tra malattie, lavoro indesiderato, disoccupazione, povertà, violenze, carcerazioni, ecc.
Datemi pure del fuor di testa, ma io la penso così!

B) -Illusioni.
Quand’ero giovane entusiasta del mio ruolo, pieno di certezze e di speranza, sulla spinta del  disastro familiare personale, ero convinto che avrei allevato, istruito ed educato mio figlio a mia immagine e somiglianza, vera perfezione del creato.
Valori etici, impegno scolastico, passioni ed interessi comuni, svaghi, orientamento politico-religioso, ecc.
Poi con l’andare del tempo ho dovuto arrendermi alla realtà: il ragazzo, il giovane, l’adulto che mi cresceva accanto era tutto un altro diverso da me.
Stupore, incredulità, rabbia, frustrazione, accettazione.
Col tempo ho interiorizzato che i figli sono frecce scoccate dall’arco che vanno indipendenti per la loro strada, a bersaglio o meno.
Questi discendenti saranno migliori o peggiori dell’avo?
Non è dato di sapere.
Una sola cosa è certa: la vita è una ruota, prima o poi ci dovranno picchiare il naso anche loro coi nostri nipotini…

SIDDHARTA 6.10.2013

Frame, il nostro Webmaster, col suo invito alla matematica mi ha proprio preso per i capelli…

A) – Paradosso di Siddharta.
Ricorrendo al pensiero laterale:
< Quanto può essere lungo un pezzo di spago?
Esattamente il doppio della sua metà >.
E non venitemi a dire che è l’uovo di Colombo…


B) – Mnemotecnica in versi di Siddharta.
Sul teorema di Pitagora:
< Il quadrato dell’ipotenusa
equivale senza scusa
alla somma dei quadrati
costruiti sui due lati! >.

C) – Le terne pitagoriche.
Il teorema di Pitagora funziona anche con le terne ( dette appunto di Pitagora ) di numeri interi positivi, riferiti al triangolo rettangolo.
Ad esempio con 3, 4 e 5.
Dove 3 e 4 come cateti, e 5 come ipotenusa.
Infatti:
3x3 = 9
4x4 = 16
5x5 = 25
Quindi 9 + 16 = 25!
Altre terne?: 5 – 12—13;  8 – 15 – 17, ecc.
Ma non crediate che il teorema e le terne di Pitagora siano tutte farina del suo sacco…
Egli ( 570 - 495 a. C. ) era stato in Egitto e Babilonia, spingendosi si dice fino in India, dei quali Paesi assorbì tutto quanto potè in fatto di matematica ed astronomia ( 1800 – 1600 a. C. ).
Comprese le terne di cui sopra, scoperte in tavolette d’argilla con scrittura cuneiforme risalenti appunto a quasi 3500 anni fa e dissepolte dalla sabbia.
Pitagora il primo plagiario della storia matematica?

SIDDHARTA
5.10.2013



A) - Psicoterapia.
A oltre un secolo dalla sua fondazione ed applicazione ( Freud, 1856-1939 ), la psicanalisi ha sempre ricercato le cause del disagio esistenziale dell’individuo in fattori radicati nel passato.
Risalenti all’infanzia e talora anche in presunte vite anteriori tramite l’ausilio dell’ipnosi indotta.
Fermandosi però sempre davanti al muro dell’impotenza a curare e guarire le ansie depressive, ancorché presuntivamente scoperte.
Oggi la moderna psicanalisi avrebbe fatto un grande passo avanti puntando non sul passato ma sul futuro del soggetto disagiato.
Avrebbe cioè scoperto che l’indagine dell’inconscio deve spingersi al DNA della specie umana, che avrebbe già inscritto in sé le ragioni  e i rimedi della sopravvivenza.
Cosicchè l’ansia dolorosa affonderebbe nel futuro dell’individuo quando incerto ed oscuro, creando i conflitti della psiche.
La scelta e l’insicurezza del lavoro, i chissà della futura famiglia ( coniuge, figli,casa, ecc. ), il mancato paracadute pensionistico, le malattie, l’invecchiamento, la morte sarebbero tutte ragioni alla base della depressione, della sofferenza e dell’infelicità.
Tanto che oggi lo psicanalista più che evidenziare i soli malesseri esistenziali starebbe evolvendosi in psicoterapeuta, cioè medico e risanatore delle malattie interiori. 

B) -Il futuro dei giovani.
I giovani d’oggi hanno le idee ben chiare.
Quando si domanda loro cosa vorrebbero fare da grandi rispondono con sicurezza < il Presidente, il Capo, il Comandante, lo Scienziato…>.
Non pensano nemmeno lontanamente di svolgere un’attività manuale, che so il contadino, l’operaio, il muratore, lo spazzino, ecc.
In ciò ben imboccati dai genitori frustrati che sognano per i figli lauree fasulle, comode scrivanie e poltrone, posizioni di rilievo ben retribuite ed altro.
Ai primordi del mio cursus lavorativo, nel dopoguerra, ebbi a partire dal gradino più infimo, arrivando al vertice dopo ben quindici livelli intermedi concorsuali.
Naturalmente anch’io, all’epoca, consideravo il mio tutor cinquantenne dai capelli bianchi un sopravvissuto del paleolitico.
Poi man mano che salivo in carriera, ebbi a comprendere sempre di più il valore dell’obbedienza razionale: per poter ben comandare mi aveva fatto un gran bene prima l’obbedire. 

SIDDHARTA
4.10.2013





A) - Dare i numeri…
Nella rubrica  < Il diritto di non finire il libro >, inserito in questo blog, si riporta il decalogo di Pennac sui diritti del lettore.
In realtà l’elenco poteva ridursi o ampliarsi senza sofferenza per il contenuto.
Allora perché dieci regole o principi?
Perché inconsciamente si tratta di un numero convenzionale, evocativo, abitudinario, che risale al decalogo di biblica memoria.
E ancor più indietro al sistema di numerazione sulle punte delle dieci dita delle mani ( sistema decimale ).
Un imprinting che fa capolino nelle più disparate circostanze, senza logica apparente.
Il diritto romano antico riduceva il decalogo del Monte Sinai a tre soli comandamenti: honeste vivere, alterum non ledere, suum cuique tribuere.
Gesù lo ridusse ad uno solo omnicomprensivo: non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te ( ottimo in positivo: < fai agli altri quello che vorresti fosse fatto a te > ).
Si parla di Trinità con riferimento al tre come uno dei numeri perfetti: nell’iconografia, l’occhio di Dio sta in un triangolo equilatero, geometricamente appagante.
E così via: < le tre regole d’oro >, < le tre virtù teologali >, < le quattro virtù cardinali >, ecc. ecc.
Spaziando alla grande, lo schema ricorre anche nei < grandi numeri >: sono cento miliardi i neuroni del cervello, al pari delle stelle della nostra galassia e cento miliardi sono anche le galassie nell’Universo conosciuto…
Quando si dice < dare i numeri >!

B) - Storie.
Alan Turing ( 1912-1954 ), logico-matematico inglese, è passato alla storia per esser riuscito a violare < ENIGMA >, la macchina che cifrava in codice i messaggi tedeschi durante la seconda guerra mondiale.
La decrittazione permise probabilmente di abbreviare il conflitto di due-tre anni.
Turing era però un omosessuale mimetizzato, del tipo pederasta.
Nel 1952 rimorchiò un minorenne, che poi il mattino sparì rubandogli delle suppellettili.
Il pirla lo denunciò alla polizia, ma incappò subito nella puritana Inghilterra del tempo in un processo per atti osceni: dovette scegliere tra la galera o la commutazione in castrazione chimica.
Avendo optato per la seconda, fu sottoposto scriteriatamente a massicce dosi di ormoni femminili, che gli fecero crescere il seno, perdere i capelli e i peli, ecc.
Alla fine, disperato e stravolto, si suicidò a 42 anni.
In conclusione non bastò a salvarlo dalla pena la sua posizione di eroe nazionale di fronte all’uguaglianza della legge per tutti i cittadini.
Proprio come in Italia, dove il ricco e potente trova invece sempre il modo di scapolarsela alla grande…

SIDDHARTA

3.10.2013


A) - Altruismo.
Shantideva, mistico indiano dell’VIII° secolo d.C., esalta in un suo trattato  (  Bodhicaryavatara ) l’impegno di chi si dedica al bene altrui.
Così canta:
<< Tutta la gioia di questo mondo
deriva dal desiderio di gioia per gli altri,
tutto il dolore di questo mondo
deriva dal desiderio di gioia per sé >>.
Eppure io non ne sono per niente convinto.
Questo moto spirituale altruistico, se indagato in modo psicoanalitico, rivela il vero aspetto caratteriale di un soggetto.
Perché, a ben vedere, si deve concludere per una personalità disturbata.
Se indaghiamo alcuni mistici esasperati ( Angela da Foligno, Teresa di Calcutta, ecc. ), notiamo in loro forme abnormi di narcisismo appena velate da esteriori aspetti di altruismo all’eccesso.
Un modo per imporsi all’attenzione del mondo.
Sono persone che se non applaudite tre volte al giorno entrano in crisi d’astinenza.
Gente che per sentirsi al centro dell’attenzione collettiva paga emotivamente e fisicamente sotto forma di abnegazione, sacrificio, beneficenza, fondazioni ed altro.
Cercando di elemosinare notizie di stampa, targhe, intestazioni, medaglie, premiazioni, ecc.
Questo anche in politica, dove taluno gode a sostenere una certa quantità di difficoltati al fine di lucrare attestazioni di plauso e riconoscenza dirette e indirette.
Gongolandone.

B) - Prudenza.
Il massimo dell’eroismo è accettare che la donna amata sia condivisa con altri.
Conscio del pericolo che poteva correre in battaglia per mano < amica >, una volta Alessandro Magno in accampamento mandò a dire ad un suo generale < stasera mandami la tua Nausicaa, se non ne sei innamorato >.
Gli storici non dicono come poi andò a finire la faccenda…

C) - Precarietà.
In facebook tutto ha una terribile precarietà.
Nel giro di pochissimi minuti ogni post viene travolto e ingoiato dal buco nero del già letto, scomparendo nelle sabbie mobili del già vecchio deperito.
Senza più ricordi, senza più testimonianze del nostro passaggio.

SIDDHARTA
2.10.2013

A) - Il peccato.

In natura non esiste il peccato.
Potrebbero esserci degli eccessi ( cataclismi, terremoti, siccità, sopraffazioni alimentari e territoriali ed altro ), ma mai si potrebbe parlare di violazioni etiche e divine.
Presuntivamente peccaminosi sono solo i comportamenti umani, gestiti alla grande dalle istituzioni politico-socio-economico- religiose ( anche a proprio uso e consumo ), per consentire la convivenza della collettività.
Financo ad inventarseli, aggravando la già pesante esistenza della nostra specie in terra.
Il sentirsi in colpa è una condizione instillata e gestita fin dalla tenera età, creando squilibri emotivi e caratteriali.
Con la pretesa di certe istanze di allungarne i tentacoli fin nell’Aldilà.

B) - O tempora o mores.
Il dizionario è un semplice contenitore di parole inerti.
Sarà la sintassi a formare la frase compiuta.
Ad esempio, mangia-gazzella-leone opportunamente costruite daranno < leone mangia gazzella > e non viceversa.
Un linguaggio complesso proprio dell’uomo, a differenza di quello solo comportamentale degli altri animali.
Epperò certi scrittori pensano di poter fare a meno delle regole semantiche in nome della libertà d’espressione.
Col risultato per lo più comico di testi con parole alla rinfusa, che rendono incomprensibili significato e significante.
E con i lettori alla disperata ricerca di penetrarne il messaggio, non più linguaggio ma accozzaglia di parole a casaccio.

Nell’incomprensibilità, spendendo apprezzamenti sfiduciati con vocaboli altrettanto disarticolati per nascondere il proprio imbarazzo o peggio sconfitta.

 SIDDHARTA
1.10.2013


A) - Prospettive.
Sintetizzo su quanto la nostra informatrice scientifica Francesca Cerati ci aggiorna.
L’invecchiamento della popolazione nel 21° secolo comporterà importanti conseguenze socio-individuali.
E’ ormai accertato che l’aspettativa di vita dal 1840 ad oggi è salita di 2,5 anni per decennio, pari a 6 ore al giorno.
Di conseguenza nell’area occidentale i nati del Duemila vivranno 100 anni, arrivando cioè al 22° secolo.
La longevità si appoggerà poi a scoperte scientifiche sul ringiovanimento di organi e tessuti umani.
Come effetto sarà necessario rimodulare aspetti socio-culturali dell’individuo: si lavorerà fino a 80 anni, 35 ore alla settimana, il tempo libero dedicato a svago, famiglia, cura di sé, riposo, ecc.
Una vera goduria quindi…

B) -Il frattale del blog.
Il bello della conoscenza consiste proprio nel suo cammino inesauribile.
Più si procede in essa, più si arricchiscono gli spazi della ricerca.
Ad ogni nuova tappa di conoscenza infatti si aprono nuovi scenari in un cammino infinito.
Questo stesso blog  sarà certamente partito da talune espressioni culturali, per espandersi poi a macchia d’olio  nei vari filoni del sapere.
Arrivando all’attuale provvisorio assetto attuale.
Quasi un frattale, quindi…

C) -Il percepito.
Oggi viene sbandierato non tanto quello che è, ma quanto è percepito…
Ne sentiamo parlare ai quattro venti, spesso a vanvera.
Tutto pare che sia percepito, dalle situazioni ambientali ( caldo, freddo… ) alle sensazioni comportamentali, economiche, politiche, sociali, ecc.
La percezione comunque veleggia  per lo più in negativo, è difficile quella positiva ( che le cose vadano meglio di quanto si pensi, e così via ).
Un esempio sono le tasse: per quanto modeste e perequate, sono sempre percepite come un attentato alle personali risorse finanziarie.
Dimenticando le nostre costose pretese sociali ( sanità, sicurezza, trasporti, viabilità e via dicendo ).  

SIDDHARTA
30.9.2013


A) -  Era bellissima.
Alta 1,70 senza tacchi, le gambe coi canonici tre buchi, caviglie asciutte e sottili, la pelle ambrata, dai feromoni scatenanti…
Ma il cervello matto, incapace d’amare, sempre tra le braccia dell’uno o dell’altro mascalzone, invidiata da tutti.
Ed io l’amavo da morire, una passione carnale, il mio ideale di bellezza femminile.
E ci andavo a letto.
Un giorno disponevo di alcuni milioni di lire in contanti. 
Mi dissi < se mi dice che m’ama, sono suoi >.
Le chiesi: “ Mi ami tu? ”.
E lei : “ No! ”
Così si perse tutto il gruzzolo, e non lo seppe mai…
Chissà che fine avrà fatto!
Non la vedo proprio bene…

B) – Cambiamento migliorativo.
Le nostre idee radicate ci danno tranquillità, serenità e sicurezza.
Per questo mostriamo resistenza ad accettare quelle degli altri.
Salvo gli spiriti più illuminati sempre disposti ad aprirsi agli altri e i voltagabbana pronti a saltare sul carro dell’opportunismo.
C’è però il caso del cambiamento migliorativo: cioè la disponibilità a mutare atteggiamento in vista di un interesse consapevole, profittevole e lodevole.
Sia materiale che spirituale.
Anche se questo inizialmente ci costerà sofferenza o un prezzo consuetudinario. 

C) – I mistici.
Il misticismo religioso passato e presente è sempre stato avversato e perseguitato con ferocia dalla chiesa cattolico-cristiana.
Salvo i casi in cui s’è dovuta piegare a furor di popolo ( Fatima, Lourdes, padre Pio, ecc. ).
Il motivo dell’avversione della gerarchia ecclesiastica a qualsiasi forma di misticismo è dovuta alla paura che questi uomini e donne si dicano ispirati direttamente da Dio.
Mettendo quindi in discussione l’organizzazione gerarchica maschilista , liturgica e sacramentale che le permette una comoda e formale amministrazione della fede.

SIDDHARTA
28.9.2013


A) - Messaggio di Valentina Ravizza, giornalista ed  ex allieva del Collegio Sant'Alessandro di Bergamo.

GOOD MORNING ITALIA
"Chi ha il tempo per leggere tutti i giornali e fare la sintesi? Good Morning Italia (www.goodmorningitalia.it) propone (gratis) ogni mattina un concentrato di informazioni che si legge in meno di due minuti: oltre alle principali news sull’attualità politica ed economica in Italia, ci sono anche spunti ed analisi dalle testate straniere. Con link agli articoli più interessanti dove approfondire le notizie. A scrivere la newsletter è un team di giornalisti delle principali testate italiane, tra cui la ex allieva Valentina Ravizza (nella redazione di Style Magazine, il mensile del Corriere della Sera). Per iscriversi basta cliccare su www.goodmorningitalia.it
 e inserire il proprio indirizzo email."

B) - I rifugiati.
Papa Francesco in una recente visita ad un Centro d’accoglienza romano ha invitato ad aprire ai rifugiati terzo-quartomondisti i conventi vuoti.
Sono preoccupato per lui, perché temo che mettersi contro certe Congregazioni ricche e potenti ponga a rischio la sua incolumità personale.
Calvi, Sindona, Ambrosoli  docent…
Quanto meno rischierebbe di non salvarsi da accuse di alienazione mentale.
La Chiesa d’oggi mi pare versi ormai in metastasi irreversibile.
Anche la chemioterapia argentina, dopo quella tedesca, pare inefficace.

C) -  Spigolando nella mia mente.

1) – Parafrasando Andreotti, non basta dirsi Poeti, bisogna anche trovare chi te lo dice.
Tuttavia per me si è Poeti non perché lo hanno detto gli altri, ma perché così sembrano a me.
Siccome non esiste un criterio unico e infallibile per classificarli come tali.

2) – Avevo un collega sempre a caccia di titoli accademici di scarso rilievo.
Poi ai concorsi per titoli ed esami pretendeva di vincere solo per meriti cartacei!

3) -  Mi piaceva la carriera militare perché i soldati replicavano al grido < Forte e Chiaro! >.
Anche Cartesio (  1596- 1650 ) è passato alla storia della filosofia per le sue < idee chiare e distinte >.
Perché mai dovrei dolermi delle mie, altrettanto chiare, forti e ben distinte?

4 -  Un po’ di psicologia sociale.
Quando parliamo bene di qualcuno, in realtà ci riferiamo solo a noi stessi.
Se invece ne sparliamo, stiamo parlando proprio del prossimo…

*  *  *          *  *  *         *  *  *
E adesso, se mi tirate uova e pomodori, com’è giusto, mi faccio un bel picnic al sacco tra le mie montagne…

SIDDHARTA
27. 9. 2013


21 commenti:

  1. Ho dato un’occhiata a questo servizio molto utile, soprattutto per chi ha molta fretta, e ho trovato subito una notizia che dovrebbe interessare tutti noi che navighiamo nel web, e per fare le nostre ricerche utilizziamo il motore di ricerca di Google.
    Ebbene Google ha annunciato il nuovo algoritmo, <<<>>> che vuol dire Colibrì. Non è un caso che sia stato scelto il colibrì come simbolo, infatti la velocita del battito delle ali e la precisione del volo stanno ad indicare che le nostre Query (domande), troveranno risposte sempre più veloci e pertinenti.
    Cosa è Hummingbird?
    Hummingbird dovrebbe anzitutto essere una evoluzione determinante nel modo in cui il motore analizza l’intera query. L’obiettivo è quello di arrivare ad una comprensione più completa della stessa, compiendo un passo ulteriore verso la semantica del linguaggio naturale. Ogni parola avrà importanza relativa maggiore, pesando in modo significativo sul modo in cui il testo è compreso nella sua complessità.
    Così facendo il motore tenta di accompagnare la rivoluzione mobile della ricerca vocale, interpretando in modo più intelligente quel che l’utente esprime a voce per formulare le proprie query. Il giorno in cui le ricerche saranno compiute con linguaggio naturale, infatti, le barriere tra utente e servizio saranno annullate e si sarà raggiunto un punto di non ritorno nel complesso delle interazioni uomo-macchina. Il vantaggio principale di Hummingbird è dunque oggi questo: gli algoritmi sanno capire meglio di prima le query lunghe e complesse, conquistando una intelligenza maggiore in termini di comprensione.
    E' chiaro?

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    1. mi era sfuggito un Hummingbird (colibrì)

      Inoltre ho notato che lo spazio in cui si scrivono i commenti si è ristretto e di molto. L'avete notato anche voi?
      Potrei cercare di modificarlo, ma temo di combinare qualche pasticcio, Vedremo.

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    2. Non ha importanza lo spazio ridotto.
      Importante è che ci possa scrivere tanto ( magari senza dire cavolate... ).
      Sid

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  2. Il Collegio Vescovile S. Alessandro di Bergamo è la scuola dove ho studiato con piacere per otto anni, fino alla maturità classica.
    Tra medie, classico, scientifico e liceo musicale conta circa 300 allievi l'anno.
    Ogni anno escono con medie di profitto 100/100 circa cinque-sei studenti.
    Alcuni dei quali proseguono poi gli studi all'estero in prestigiose università.
    L'ex Ministro degli esteri Terzi è uscito dal S.Alessandro.
    Quanto sopra a delucidazione del richiamo di cui al punto A) precedente.
    Sid

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  3. "Il motivo dell’avversione della gerarchia ecclesiastica a qualsiasi forma di misticismo è dovuta alla paura che questi uomini e donne si dicano ispirati direttamente da Dio".

    Semplice cautela no? E doverosa precauzione?
    Certo se i miracoli si moltiplicassero perderebbero gran parte del loro effetto straordinario. In ogni caso consoliderebbe il concetto del soprannaturale e alla chiesa questo non farebbe male. Il pericolo che oggi possa nascere un nuovo Gesù, con le telecamere anche nel letto... direi che non sussista. E di cosa dovrebbe aver paura òla Chiesa di qualche santo in più? Non credo, con questi ci campa.

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  4. Frattale è una figura geometrica anche complessa che si moltiplica, replicando la stessa forma. Preferisco pensare che il mio blog, pur mantenendo la stessa struttura, si evolvi. Sono due concetti diversi, oppure pensi che siamo soltanto dei replicanti? Ci occupiamo sempre delle stesse cose è vero, siamo quasi sempre gli stessi, le novità sono poche ma ci sono. Ho ben presente com'era il blog all'inizio, adesso è diverso, non so sia migliorato ma non siè replicato, bensì trasformato. Certo se porti il concetto di frattale all'estremo anche la vita stessa è frattale, i geni le molecole gli atomi che ci compongono sono sempre gli stessi che hanno originato la vita. Ma un cavolfiore, se le condizioni esterne non muteranno, continuerà a riprodursi allo stesso modo e anche l'uomo, nonostante i suoi sforzi sempre allo stesso modo potrà riprodursi. Va be', ci siamo capiti.

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    1. Est modus in rebus: non tutto va preso alla lettera...
      Sid

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  5. Allora l'inferno e il paradiso non esistono? Bestia che fregatura!

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  6. Conosco un luogo dove i più bravi e acculturati del sito fanno gara a chi scrive meglio in ostrogoto. Se ti fai capire sei considerato un ebete, se farfugli una giovane promessa, se vaneggi un genio e lo sport ufficiale è lo sproloquio.

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  7. Come vedi qui sul blog, quando vieni risucchiato, io ti riporto a galla.
    Ti ho visto su fb, di sfuggita come tanti ma ti ho notato. Io sono un pesce fuor d'acqua là dentro, è inutile non mi ci ritrovo. Ogni tanto ci provo, lo faccio più che altro per il blog, ma a me sinceramente non me ne frega proprio nulla. Non è per me.
    Non li ho ancora contati ma penso che tu non sia lontano dal raggiungere per la seconda volta quota cento. Va bene dai che aggiungiamo una candelina sulla torta

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  8. Prudenza - Giustizia - Fortezza e Temperanza, sono quattro in effetti ma la differenza tra temperanza e prudenza è così sottile che ai miei tempi per distinguerle invece di prudenza si diceva sapienza.
    Numeralogia che passione. Dovresti parlarne più spesso

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  9. Su Alan Turing.
    Morì suicida mordendo una mela avvelena con cianuro.
    Chissà se evocativamente in tragica imitazione di Bianconeve...
    Sid

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    1. Errata: < avvelenata >...
      ( oggi proprio non è giorno! ).
      Sid

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  10. Serenella Tozzi4 ottobre 2013 12:30

    Si dice che Steve Jobs abbia chiamato "Apple" la sua famosa azienda costruttrice di computer (che ha per simbolo una mela morsicata a metà), proprio in onore di Alan Turing.

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  11. Uhhhhhhhhhhhhh...

    "E’ parimenti assurdo che esse in nome del vittimismo si ritengano depositarie d’ogni virtù, quando invece sono soggette come tutti a ad ogni forma di manchevolezza."

    Ma sei proprio convinto di quanto hai scritto?
    Oddio... parlare di vittimismo nei casi di violenza mi pare inopportuno.
    Se si parla di beghe familiari, di incomprensioni di battibecchi ci può stare una frase di questo genere, ma visto che il tema è il "femminicidio" e non le scaramucce legali tra moglie e marito per l'assegnazione del cagnolino
    Bo' mi sembra un'affermazione troppo forte, ma del resto il tuo ruolo è quello di fare il cinico, e stavolta penso tu ci sia proprio riuscito. Adesso se le donne ti danno addosso non ti lamentare neh...

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  12. Serenella Tozzi7 ottobre 2013 00:51

    Mi sono chiesta ultimamente perché chiamarlo femminicidio e perché le aggravanti per legge; non si potrebbe continuare a chiamarlo semplicemente omicidio?
    Ci si è chiesti quanti siano i parricidi o i matricidi? Certo ultimamente le uccisioni di donne assurgono spesso agli onori della cronaca, ma non sarà proprio questo a stimolare certe tendenze, un po' come avviene per i suicidi?
    Comunque sono del parere che non saranno le aggravanti nella condanna a frenare tali delitti.
    In quanto alla considerazione "che per i maschi ragionare con certe donne è pressoché impossibile.
    Donde talune risoluzioni violente", ho notato che la quasi totalità delle uccisioni hanno riguardato donne che avevano lasciato il loro compagno o marito e, quindi non ascrivibili a questa.
    In quanto ai figli, caro Sid, non è più la famiglia, ma la società ad educarli.
    Con i miei è andato tutto bene fino alle medie, poi sono entrati nel mucchio.

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    Risposte
    1. < In quanto ai figli, caro Sid, non è più la famiglia, ma la società a diseducarli >.
      Ecco io modificherei così.
      Ma, evidentemente sono ancora pressato dalle mie esperienze personali.
      Maschi e femmine sono in egual misura immersi nelle stesse miserie esistenziali.
      A rigori, riandando al passato , avrei dovuto ammazzare mia madre per la legge del taglione. Con mio padre non molto diversamente.
      Più e più volte sono stato ad un passo dall'uxoricidio di fronte alle irrazionalità caratteriali del coniuge.
      Nell'ambito del lavoro avrei dovuto eliminare fisicamente talune colleghe e dipendenti politicamente schierate sulla distruzione del sistema e sfaticate lavorativamente.
      Sul piano sentimentale una bella quantità di maldisposte eticamente e familiarmente mi ha gridato inferocita < adesso basta con tua moglie, ora un poco anche a me... >. L'amicizia femminile sfociava invariabilmente in attese passionali.
      Se mi guardo in giro, vedo ex mariti dormire sotto i ponti o in macchina e far la fila alla Caritas strozzati da assegni alimentari e da abitazioni coniugali assegnate a lei che se la spassa col ganzo di turno.
      Per farla breve una guerra dei Roses.
      A che pro continuare?
      Direi, ognuno se ne stia sulle proprie posizioni intellettuali e culturali, chè tanto non se ne caverebbe un ragno dal buco.
      Nel rispetto delle reciproche convinzioni e in piena libertà di pensiero.
      Letterariamente, è scontato che le argomentazioni non possono essere compiutamente svolte in poche righe.
      Sono solo spunti per dare occasione alle diverse opinioni dei lettori di manifestarsi.
      Un ringraziamento al moderatore Franco, come si conviene al gestore di una palestra delle idee.
      Siddharta

      Elimina
  13. caro Sid, a proposito del tuo pensiero sul femminicidio (maschilista) io ti dico la mia opinione con il titolo dell'ultimo disco di Vecchioni "io non mi riconosco più"
    e non credo che tu sia veramente così cinico come vuoi farci credere, no, penso al contrario che tu abbia amato tantissimo le donne e che tutt'ora continui a farlo, si percepisce...
    affettuasa/mente

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    Risposte
    1. Sì, le ho amate tanto, ma non le ho mai comprese.
      La loro logica mi è sempre stata così distante, che ciò che amavo finivo poi per odiare.
      Ad esempio la loro pretesa di assolutismo sentimentale e fisico, fino a voler condizionare, schiavizzare, ridicolizzare.
      Ricordo ancora mia suocera che zittiva il docile marito con un < fà sito té che te capiset nient ( fai silenzio tu che non capisci niente. Ci ha tentato anche mia moglie ma inutilmente ).
      Cosa che mi faceva imbufalire.
      Certo che continuo ad amarle, ma con tante tante riserve ed autonomia.
      Ho sempre rispettato per convinzione la loro libertà di pensiero e di agire, aspettandomi altrettanto. Ma invano.
      Il mio forse sarà un caso unico, chissà.
      Comunque riandando sempre al mio passato familiare anche allargato e pure al mio sociale, ho sempre visto mariti, padri, parenti e conoscenti come vere autorità sul lavoro e nelle relazioni esterne, ma del tutto perdenti e sottomessi in casa.
      Certe esplosioni di violenza, oggi come ieri, ne sono forse il probabile risultato.
      Cinico forse no, ma disincantato sì.
      Amichevol/mente.
      Siddharta

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    2. scusa, il titolo della canzone e quello che volevo intendere è: non appartengo più.
      che lapsus...

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