venerdì 20 settembre 2013

I 10 migliori racconti nel tempo secondo Tessa Hadley


Nadine Gordimer afferma che i racconti dovrebbero 'bucare la pagina”. Ecco dieci tra le storie più appassionanti di sempre.


Leggere racconti è un'impresa ardua, ma in questo risiede molta parte del loro fascino.
Ci si può perdere nella lettura di un romanzo, mentre nel caso di un racconto, vista la sua brevità, si ha sempre la sensazione che la fine sia vicina piuttosto che lontana. Questo fa sì che l'immersione mantenga sempre un margine di consapevolezza. Il lettore riconosce i limiti della finzione narrativa, e la sua natura.


Secondo Tessa Hadley,  leggere i racconti è sempre un lavoro arduo, ma è pur vero che la brevità della storia rispetto al romanzo, e la percezione che la fine sia vicina, conferisce al lettore un maggior coinvolgimento e lo sprona a concludere la lettura.
Scrivere racconti è deliziosamente coinvolgente - sebbene coinvolgente non voglia dire facile. Un romanzo richiede ingegneria applicata; scrivendo una storia non devi essere distratto e devi tenere sempre d'occhio l'intera parabola del romanzo, rendendo uniformi tutte le sue parti. Una buona storia si concentra su ciò che è essenziale: tenere viva l'attenzione. Nadine Gordimer dice che i racconti devono " bucare la pagina".
Come ho potuto non includere "I morti" di James Joyce, o qualcos'altro tratto da Gente di Dublino? Beh, è stata una vera e propria agonia decidere di lasciarlo fuori. Ma, a differenza di altri, Joyce non era uno  scrittore di racconti. Gente di Dublino è sublime, ma si sente che lo scrittore muove già in un'altra direzione (È stata un' agonia anche lasciare fuori John Updike , un altro dei miei preferiti - i suoi racconti sono molto più soddisfacenti di quanto non siano i suoi romanzi, a parer mio).
1. "Reparto numero sei" di Anton Cechov
Con Cechov, il racconto moderno sembra scaturire già perfettamente formato, in tutta la sua ambivalenza e raffinatezza. In un paese di campagna in Russia, perso nel nulla, un medico ha perso la sua fede nella medicina moderna, e nel progresso; l'unica persona intelligente che riesce a trovare per parlarne è un pazzo confinato in ospedale. Non fa differenza, spiega il medico al suo amico, se sei  internato nel  reparto 6 o libero. Scoprirà presto, però, che si sbaglia di grosso. E 'una storia selvaggia, e profondamente morale.
2. Odore di Crisantemi di DH Lawrence
Lawrence scrive di minatori e delle loro mogli con la stessa tragica intensità con la quale un grande drammaturgo scriverebbe di re e regine. 
Elizabeth Bates aspetta in un villaggio minerario del Nottinghamshire che il marito torni a casa. Amareggiata, pensa che il loro matrimonio sia fallito; è sicura che il marito stia fuori a bere di nuovo, ma poi viene a sapere che è rimasto ucciso in un incidente in miniera. Prepara, allora, il corpo del suo giovane consorte per la sepoltura,
Lawrence cerca nella sua lingua una nuova gamma di espressività, nel tentativo di rendere pienamente le sensazioni provate dalla protagonista.
3. La scimmia. Una relazione all' Accademia di Franz Kafka
Una scimmia disquisisce con frasi squisitamente sofisticate per un pubblico distinto a Vienna, raccontando la sua tragica storia: Il fatto di essere stata catturata sulla Gold Coast l'ha costretta ad imparare la cultura umana. Una distaccata favola Di Kafka, densa, divertente e terrificante come "La Metamorfosi".
4. Alla baia di Katharine Mansfield
Forse alcuni dei pezzi più brevi di Mansfield potranno sembrare ora di maniera, appartenere, cioè, alla loro epoca. Ma alla fine, le sue grandi storie legate alla Nuova Zelanda, che rivisitano la sua infanzia, sono tutte ricche di aria fresca e di ampi spazi di luce. Le sue sfumature e le libere associazioni appaiono ancora audaci, come qualcosa di nuovo.
5. Il pappagallo di Elizabeth Bowen
Bowen ha scritto storie oscure e profonde, ma poiché la mia lista ha già un che di solenne, ho preferito sceglierne una che è puro divertimento. La fuga di un pappagallo provoca il caos in una mite periferia. Una frase rappresentativa potrebbe essere; "'È stato indecoroso?' chiese Eleanor a bassa voce, avvolgendo il gomitolo di lana". 
Inseguendo il pappagallo, Eleanor - inibita dama di compagnia - si ritrova su di un tetto con un audace artista che indossa solo una vestaglia.
6. L'Immortale di Jorge Luis Borges
Un antico soldato romano parte alla ricerca della via per la vita eterna. La sua storia viene trovata in un manoscritto nascosto all'interno di un vecchio libro. Raggiunta l'immortalità, il soldato si accorge che non ne valeva la pena. "Tutto, tra i mortali, ha il valore dell'irrecuperabile e del casuale." Una perla di saggezza.

7. Moon Lake da Eudora Welty
I racconti inclusi nella raccolta Mele d'oro, di Eudora Welty, ci offrono il ritratto di una piccola cittadina nel Mississippi tra le due guerre. In "Moon Lake" le rispettabili bambine di Morgana coabitano al campo estivo con gli orfani, che sembrano loro più selvaggi e incantevoli. Un linguaggio ricco, quello della Welty, coinvolgente e indiretto, che appartiene di diritto al modernismo degli stati del sud a metà del secolo.
8. Gli amanti di campagna di Nadine Gordimer
Questo racconto è il primo di una coppia di storie ambientate nell'era dell'apartheid in Sud Africa - l'altra si intitola "Gli amanti di città", altrettanto bella e terribile.
In "Gli amanti di campagna" il figlio di un agricoltore bianco e una delle ragazze nere dal kraal giocano insieme da bambini, e quando arriva il momento di crescere in piena segregazione non possono disimparare la profonda affinità che sentono l'uno per l'altra. Gli strumenti ottusi di una legge ingiusta invadono la loro intimità e privacy. Gordimer si basa su due tradizioni di racconto: un'austera parabola politica che è al contempo un frammento di vita reso con un realismo sensuale e preciso.
9. Gold Watch da John McGahern
McGahern nei suoi romanzi e racconti rivisita lo stesso materiale più e più volte - un padre tirannico, e un figlio che non riesce ad assecondarlo ma neanche a perdonarlo. Il segreto dello stile di McGahern è nelle sue ripetizioni - di parole, cose, luoghi. Ma questa è una bella storia d'amore.."'Perché siamo così felici?' Vorrei chiedere. "
10. L'amore di una brava donna di Alice Munro
La Munro ha cambiato la nostra percezione di ciò che il racconto può dare, come fecero radicalmente Cechov e Mansfield, all'inizio del 20 ° secolo. Usa la forma del racconto al massimo della sua ampiezza - una intera comunità rurale degli anni Cinquanta in Canada è inclusa nella trama di questa sua storia - facendola ruotare intorno a una donna che crede di aver scoperto il segreto di una morte violenta, e cerca di fare la cosa giusta, portando il segreto alla luce del giorno. Non c'è mai una nota falsa o stonata. La Munro penetra con le parole nelle radici nascoste che spiegano come scegliamo di vivere, e perché ci comportiamo in una determinata maniera.
Tessa Hadley presenterà una storia breve masterclass alla conferenza inaugurale del racconto Rhys Davies, il 14 settembre. La conferenza si terrà presso Swansea University dal 13-15 settembre

7 commenti:

  1. Salve a tutti.
    Personalmente di cosa pensi l'illustre (sconosciuta per me) Tessa Hadley e a proposito dei migliori dieci racconti di sempre, me ne importa proprio pochino, giusto il minimo sindacale,tuttavia mi pare una buona occasione per stilare una nostra classifica. Le claffifiche sono sempre da fare perchè come si fa a paragonare Poe con Pirandello, tanto per fare un esempio? Comunque ai primi posti metterei certamente proprio Pirandello, Kafka, Poe, Cechov e anche Buzzati, e anche Hemingway.
    Poi ci penso, abbiate pazienza, ma sono in vacanza, poi vedrò di ricordare anche qualche titolo. Perchè non ci provate anche voi.
    Ciao

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    1. Tu l'hai detto.
      Stilare una classifica dei classici è impossibile.
      Viceversa l'impresa potrebbe riuscire per i dilettanti contemporanei.
      Ma il rischio di prendersi pomodori in faccia è grande...
      Sid

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    2. Tessa Hadeley fa scelte certamente da anglosassone.
      Per quanto mi riguarda, ecco le mie scelte (senza poter indicare per alcuni la preferenza specifica del racconto, come, ad esempio, per Matteo Bandello (1485/1561).
      Le sue novelle sono 214 e raccontano aneddoti, avventure, beffe e avvenimenti tragici. E' molo interessante che ogni volta vi sia unita una premessa dedicatoria a qualche principe o signore in cui è descritta la prima volta che la novella è stata raccontata. Questo ci offre un affresco del tempo e della vita di corte):


      Matteo Bandello (Raccolta di novelle)

      Nikolaj Vasil'evič Gogol (Il cappotto)

      Mark Twain (racconti postumi)

      Giovanni Verga (Rosso Malpelo)

      Edmondo De Amicis (Cuore)

      Anton Cechov (La steppa - racconto lungo)

      Luigi Pirandello (Ciàula scopre la Luna)

      Ernest Hamingway (I quarantanove racconti)

      Dino Buzzati (60 racconti)

      Piero Chiara (Le avventure di Pierino al mercato di Luino)


      E ora mi devo aspettare le pomodorate come dice Sid?
      Ciao e buone vacanze.
      Serenella

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    3. Cara Serenella, sulla classifica di cui sopra de gustibus non est disputanziella...
      Dicevo che il lancio sarebbe di certo assicurato se ci avventurassimo a farne una o più su di noi meschini.
      Ad esempio tra i racconti/novelle postati in questo blog...
      Affettuosa/mente.
      Sid

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    4. Eh, si, da questo punto di vista hai proprio ragione. Ma io non volevo fare la saputella, Sid, dio me ne guardi... sai che scivoloni. :-))

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  2. mmm... a mio parere si possono confrontare proficuamente racconti (e opere, in generale) diverse, se c'è un minimo comune denominatore. Come si potrebbe confrontare, che so, "Il cappotto" con "I Sicari" di Hemingway?
    Si può vedere come "sono fatti", smontarli. E' utile, è interessante, è divertente.
    Le classifiche, invece, è meglio lasciarle perdere. Dei contemporanei, poi... a meno che non si parli di classifiche di vendite, ma queste riguardano altri aspetti.

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  3. I pochi elementi raccolti non ci permettono di stilare una classifica, anzi...qualcuno ammonisce pure di astenersi da questo giochino. A me non sarebbe spiaciuto, ma pazienza. Dimenticavo di ringraziare Serenella per l'ottima traduzione. Promossa a pieni voti.

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