martedì 17 settembre 2013

Intermezzo...



Voi non vi sentite mai brutti?
Corso gratuito - breve - sicuro di autostima 
in cinque lezioni.




1° Lezione

Non vi piace il vostro naso? Pensate sia anatomicamente troppo lungo? Troppo grosso?
Ebbene sappiate che c'è sempre qualcuno con un naso più lungo del vostro.
Proverbio: Ogni campanile sta bene sulla propria piazza.




2° Lezione

Orecchie a sventola, state pensando ad un intervento chirurgico estetico?
Scordatevelo, il vostro problema è tricologico. 
Fate crescere la chioma e fate domanda al TG1, con due orecchie così lì vi prendono di sicuro.



3° Lezione

Non avete un bel sorriso? Chiudete la bocca.
Il vostro problema è l'alitosi? Smettete di respirare.
Proverbio: Il riso abbonda sulla faccia degli stolti



4° Lezione

Vi sentite goffi, buffi e ridicoli?
Acqua in bocca e non non fate chiacchiere inutili. Piuttosto indossate qualcosa di carino, il rossetto alle labbra e vi sentirete un'altra. Mi raccomando la linea, molto nuoto, corsa e... fate tanti girini.




5° Lezione

Qualche chilo di troppo? Ma va là... siete soltanto un po' pallidi, in compenso avete un'espressione intelligente.
Fate tanti bagni di sole e... se non basta,
buttate via lo specchio.







Avete seguito i miei consigli?
Adesso non avete più bisogno di specchiarvi...

Voi siete belli così!

Parola di frame







6 commenti:

  1. Replico all'immagine della 1^ lezione col genetista Guido Barbujani sull'uomo:
    << Definire che cosa siamo è più complicato di dire quanti siamo: 7.003.019.800 nel marzo 2012, e aumentiamo di 212.035 al giorno.
    Un tempo si procedeva a una bipartizione: noi uomini di qua, le scimmie di là.
    Oggi si è capito che non è così semplice: per esempio, fra noi, i gorilla e gli scimpanzé, l’intruso, cioè il parente più distante, non siamo noi, ma i gorilla.
    Oggi ci sentiamo (con qualche ragione) ben diversi, ma i nostri antenati di 6 milioni di anni fa erano gli stessi degli scimpanzé.
    Dunque, siamo umani da poco (la vita sulla Terra ha quasi 4 miliardi di anni), e qualcuno che non era umano a un certo punto lo è diventato. Quando, non si sa.
    Se definiamo umano chi cammina su due gambe, siamo umani da 4 milioni di anni, ma lo sono anche tante creature fossili, come gli Australopiteci, che oggi pochi di noi inviterebbero a cena.
    Se è umano chi sa costruirsi un attrezzo per mezzo di un altro attrezzo (cosa che nessuno scimpanzé sa fare), allora lo era già l’Homo habilis, 2 milioni di anni fa.
    E se diciamo che è umano chi ha un cranio e uno scheletro come il nostro, resta fuori l’uomo di Neanderthal, che non sarà proprio come noi, ma cucinava, indossava vestiti, curava i feriti e forse (forse) seppelliva i morti.
    Per uscire da queste strettoie, Larry Slobodkin, un grande evoluzionista da poco scomparso, ha proposto di fissare l’inizio dell’umanità al momento in cui qualcuno ha raccontato la prima storia.
    Ovviamente, anche questa data ci resterà sconosciuta. Ma secondo Slobodkin la nostra specialità è quella di occuparci di cose a prima vista inutili.
    Chi si fa bello, o decora una tomba, o seppellisce in giardino un criceto morto, attribuisce alle sue azioni un valore che non è solo funzionale: e così si distingue profondamente da chi non è ancora arrivato ad apprezzare una bella chiacchierata >>.
    Siddharta

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Le impronte di Laetoli si fanno risalire a oltre 3 milioni e mezzo di anni, ma forse l'uomo moderno può farsi risalire al tempo dei sapiens sapiens: cioè al punto in cui finisce la storia biologica e comincia quella culturale.

      I reperti di quel periodo che stanno affiorando sono sempre più abbondanti. Si trovano non soltanto ossa e strumenti, ma oggetti, decorazioni e persino sculture. Tra queste ultime vi è una straordinaria testa scolpita 26 mila anni fa nell'avorio di un mammut: è il primo vero ritratto a tre dimensioni di un nostro antenato.
      Ne ho visto la foto ed è davvero bellissima (a me sembra una donna). Ha gli occhi di taglio allungato, molto espressivi e messi in evidenza dagli zigomi larghi.
      E' stata ritrovata in Cecoslovacchia, in un campo vicino a Dolni Véstonice.
      In un primo tempo si era pensato ad un'abile falsificazione, ma tutte le analisi hanno dimostrato la sua antichissima età: 26 mila anni.
      Per quanto riguarda le sepolture risalenti al periodo di Neanderthal, le più antiche ritrovate risalgono a circa 80 mila anni fa, e fin da allora si nota un grande cura nell'allestimento delle tombe.
      A Le Moustier, in Francia, un adolescente è stato ritrovato sepolto in una fossa sul fianco destro, con il capo appoggiato sopra l'avambraccio, come se stesse dormendo.


      Elimina
    2. A proposito di avorio, fino al 3 novembre c.a. a Firenze ( Palazzo Pitti, Museo degli Argenti ) è aperta una spettacolare rassegna di sculture eburnee realizzate nelle corti dell'Europa barocca.
      Forse non si sa, ma i principi e monarchi del tempo oltre che collezionisti di avori sapevano spesso lavorarli personalmente al tornio, sfornando pezzi di pregio ( principe Giovanni Casimiro di Sassonia-Coburgo, principe Ferdinando de' Medici, zar Pietro il Grande ).
      Poveri elefanti...
      Serena/mente.

      Elimina
  2. Come siete seriosi.
    Guarda che po' po' di roba siete riusciti a tirar fuori da una cavolata che non meritava che una battuta di spirito, forse e ribadisco il forse. Siete forti:-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Quando si hanno delle idee, basta un nonnulla di aggancio per scatenarle.
      Come già detto in precedenza, è stimolante contribuire a creare un blog letterario.
      Una palestra dove i pensieri si confrontano, non le cavolate di facebook, twitter ed altri siti compagnoni.
      Sid

      Elimina
    2. Ottimo, Sid, sono con te.
      In quanto alla "cavolata" scritta per aiutare i poveri brutti, ti dirò che io, come la Contessa di Castiglione, ho abolito tutti gli specchi (scherzo, naturalmente, però mi ci guardo molto, molto di sfuggita). :-)

      Elimina