martedì 17 settembre 2013

Le profezie di ISAAC ASIMOV - Ernesto Pavese


Il rapporto di Isaac Asimov alla Fiera Mondiale di New York del 1964 pubblicato in quell'anno dal N. Y. Times:

Per l’occasione il Times chiese a Isaac Asimov, maestro della fantascienza e professore di biochimica all’Università di Boston, di immaginare il mondo nel 2014, ovvero 50 anni dopo. L’articolo, dimostra quanto le previsioni dell’autore fossero fondate; alcune di queste sono anzi sorprendentemente azzeccate.





By ISAAC ASIMOV

La Fiera Mondiale di New York del 1964 è dedicata alla “Pace mediante la comprensione”.
L’avvenire, almeno secondo la prospettiva della fiera, sarà meraviglioso. La direzione verso cui l’uomo si sta muovendo è vista con vivace speranza, e in nessun luogo più che nel padiglione della General Electric, che mostra i progressi degli apparecchi elettrici e i cambiamenti che hanno portato nella vita di tutti i giorni. Mi è piaciuto enormemente e l’unica cosa che mi sia dispiaciuta è che non abbiano esteso gli scenari al futuro. Come sarà la vita, diciamo, nel 2014, a 50 anni da adesso? Che aspetto avrà la Fiera Mondiale del 2014?
Non lo so, ma posso provare a immaginarlo.
Un pensiero che mi viene in mente è che gli uomini continueranno ad allontanarsi dalla natura al fine di creare un ambiente che si adatti meglio a loro. Entro il 2014, pannelli elettroluminescenti saranno di uso comune. Soffitti e pareti splenderanno in modo soffuso, e in una varietà di colori che cambierà con la semplice pressione di un pulsante.



 I moduli elettroluminescenti sono sottili strisce o nastri che emettono luce al passaggio di corrente elettrica, a voltaggio e frequenza specifici. Sono flessibili e realizzabili su disegno, e permettono la formazione di scritte o loghi, e possono essere applicati con del normalissimo biadesivo.

Le finestre, quando presenti, saranno polarizzate per bloccare la luce intensa del sole. I gradi di opacità del vetro potranno anche essere congegnati per alterarsi automaticamente a seconda dell’intensità della luce che li colpisce.
I gadget continueranno a esonerare l’uomo da lavori noiosi. Le cucine saranno progettate per preparare “autopasti”, sebbene abbia il sospetto che, anche nel 2014, sarà comunque consigliabile avere un piccolo angolo dove i pasti più particolari possano essere preparati a mano.

il ‘robot-bambino’ sviluppato dall’Istituto Italiano di Tecnologia (Iit) di Genova,

I robot non saranno né comuni né molto validi nel 2014, ma esisteranno. L’esposizione della I.B.M. alla fiera attuale non ha robot ma è dedicata ai computer, che sono esibiti in tutta la loro strabiliante complessità, in particolare nella funzione della traduzione dal russo all’inglese. Fra 50 anni saranno proprio simili computer, molto miniaturizzati, a servire come “cervelli” per i robot.
La General Electric, alla Fiera Mondiale del 2014, mostrerà film 3D sui suoi “Robot del Futuro”.
Gli elettrodomestici del 2014 non saranno alimentati da cavi ma da batterie a lunga durata funzionanti a radioisotopi. Gli isotopi non saranno costosi poiché saranno prodotti di scarto delle centrali a fissione nucleare che, nel 2014, soddisferanno ben oltre la metà del fabbisogno energetico dell’umanità.


Vaste centrali di energia solare saranno inoltre in funzione in un gran numero di aree desertiche e semidesertiche.
Un’esposizione alla fiera del 2014 mostrerà modelli di centrali energetiche nello spazio, che assorbiranno i raggi solari per mezzo di enormi dispositivi parabolici di messa a fuoco e irradieranno sulla Terra l’energia così raccolta.
Nel 2014 ci sarà una crescente enfasi sui mezzi di trasporto che entrano il meno possibile in contatto con la superficie stradale. Ci saranno aeromobili, ovviamente, ma anche gli spostamenti a terra saranno sempre più sospesi in aria, a trenta o sessanta centimetri dal suolo: grazie a quattro getti di aria compressa, i veicoli non entreranno più in contatto con superfici solide né liquide. Dotati di “cervelli robotici”, questi veicoli potranno inoltre essere impostati per destinazioni precise, e vi procederanno senza interferenza da parte dei riflessi lenti di un conducente umano.



Transrapid è un treno a monorotaia a levitazione magnetica (Maglev) che viaggia sospeso su un cuscino d'aria grazie al principio della repulsione tra i magneti.

Le comunicazioni diventeranno vista-suono e si potrà sia vedere che sentire la persona con la quale si sta telefonando. Lo schermo potrà essere usato non solo per vedere la persona che si chiama, ma anche per esaminare documenti e fotografie e leggere brani di libri. Grazie a satelliti sincroni, fluttuanti nello spazio, sarà possibile chiamare qualsiasi luogo sulla Terra.
Per quanto riguarda la televisione, schermi a muro avranno rimpiazzato il tradizionale apparecchio; ma faranno la loro comparsa dei cubi trasparenti che, ruotando lentamente, permetteranno una visione tridimensionale.



Il 3D irromperà nell'interazione sociale. Gli ologrammi dei nostri contatti sbucheranno direttamente dal telefonino, protagonista sempre più evoluto del nostro futuro prossimo. Ma non solo: immagini tridimensionali potranno essere percepite anche su televisioni, tablet e su qualsiasi dispositivo dotato di schermo. E non sarà richiesto l'uso di occhiali speciali.
Si potrebbe procedere all’infinito con questa felice estrapolazione, ma non è tutto roseo.
Gli abitanti della Terra sono adesso circa 3 miliardi, e raddoppiano ogni 40 anni. Nel 2014, il crescente uso di dispositivi meccanici per la sostituzione di cuori e reni, e per la riparazione di arterie e nervi, avrà ridotto il tasso di mortalità e alzato le aspettative di vita, in alcune parti del mondo, fino all’età di 85 anni. La popolazione mondiale sarà di 6,5 miliardi di persone, e quella degli Stati Uniti di 350 milioni (contro i 191 milioni attuali).
La pressione demografica costringerà a una crescente penetrazione nelle aree desertiche e polari; avrà inoltre inizio la colonizzazione delle piattaforme continentali: abitazioni subacquee per gli appassionati di sport acquatici e, in un futuro più lontano (come verrà mostrato alla Fiera Mondiale del 2014), anche intere città edificate negli abissi marini.
L’agricoltura tradizionale terrà il passo con grande difficoltà e ci saranno “fattorie” che si concentreranno sui più efficienti micro-organismi. Prodotti a base di lievito e alghe trattate saranno disponibili in una gran varietà di sapori.
Sebbene la tecnologia continuerà a progredire, non tutta la popolazione mondiale ne beneficerà appieno. Una porzione più ampia rispetto a quella di oggi ne sarà privata e, anche se vivrà materialmente meglio di adesso, rimarrà più indietro della parte più progredita.



La situazione sarà aggravata dall’avanzamento dell’automazione. Nel mondo del 2014 rimarranno ben pochi lavori abituali che non potranno essere eseguiti meglio da una macchina che da un essere umano. L’umanità sarà quindi diventata, in gran parte, una razza di guardiani di macchine. Le scuole dovranno essere orientate in questa direzione. Non saranno solo le tecniche di insegnamento a progredire, ma cambieranno anche gli argomenti. A tutti gli studenti di scuola superiore saranno insegnati i fondamenti della tecnologia dei computer e l’aritmetica binaria.



L’umanità soffrirà fortemente della malattia della noia, un disturbo che si diffonde in modo sempre più ampio ogni anno e cresce di intensità. Questo avrà gravi conseguenze mentali, emotive e sociologiche, e oserei affermare che nel 2014 la psichiatria diverrà di gran lunga la più importante specialità medica. I pochi fortunati che potranno essere coinvolti in lavori creativi di qualsiasi tipo costituiranno la vera élite dell’umanità, poiché solo loro faranno di più che servire una macchina.
In verità, la più cupa previsione che posso fare a proposito del 2014 è che in una società dal tempo libero forzato, la parola più gloriosa del vocabolario sarà diventata lavoro!

5 commenti:

  1. beh... su alcune cose il buon Isaac si è dimostrato decisamente troppo ottimista (energia, trasporti, fissione nucleare), su altre ha individuato il mutamento, ma non la causa (non si parla di mutamenti climatici) e su molte altre ci ha preso in pieno.
    In generale si ricava l'impressione che nel 1964 in generale ed Asimov in particolare fossero molto più fiduciosi su scienza e tecnologia di quanto non lo siamo oggi.

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  2. E' vero, anche a me sembra si avesse una maggiore fiducia nel futuro e, certo, Asimov ha previsto molte cose, anche la questione lavoro.

    Quando si parla di futuro bisognerebbe chiarire che si intende per "futuro": i prossimi decenni, oppure i prossimi secoli, oppure i millenni? infatti i cambiamenti in futuro non potranno essere lineari come in passato, ma saranno certamente sottoposti in ogni campo alla pressione di accelerazioni crescenti.
    In tempi di evoluzione umana 10 mila anni sono un battito e, siccome grosso modo si calcola che attualmente il parco delle conoscenze raddoppi ogni 10-20 anni, allora l'accelerazione sarebbe tale che in termini di conoscenza i decenni futuri varranno secoli, e i millenni... forse milioni, se non miliardi di anni.
    Ma dove porterà questa vertiginosa evoluzione tecnologica? Verso quale tipo di mondo, o di uomo?

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  3. Accelerazione crescente? mah... non so. Credo che questo sia un po' un mito. Nella storia umana il progresso non è lineare. Mentre noi eravamo barbari, anzi ci eravamo re - imbarbariti, l'Impero Bizantino e poi quello arabo erano nel pieno dello splendore - per non parlare della Cina. Di solito, insomma, l'umanità progrediva in certe zone e stagnava o regrediva in altre.
    La peculiarità dell'era moderna è che tutto è globalizzato - e quindi tende ad esserlo lo sviluppo. Non è detto però che questo debba essere in avanti nè che la globalizzazione sia irreversibile.
    Di solito, però, quando un ambiente globalizzato implode (un buon esempio geopolitico è proprio l'Impero Romano)le conseguenze sono drammatiche.

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  4. Cara Serenella, caro Rubrus, mi sembrate proprio due Asimov...
    Tra cinquant'anni verificherò se ci avete azzeccato!
    Amichevol/mente.
    Sid

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  5. Hai ragione Sid, non ci resta che aspettare. Ne riparleremo fra cinquant'anni. :-)

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