martedì 10 settembre 2013

«Mutano i cieli, non i crucci, per chi attraversa i mari» Séamus Heaney


Séamus Heaney

Scavando
Tra l'indice e il pollice
Ho la penna.
Scaverò con quella.



In questi giorni si è spento in un ospedale di Dublino il poeta irlandese, premio Nobel per la letteratura nel 1995. Nato il 13 aprile 1939 a Castledawson, nell'Irlanda del Nord, era considerato il più importante poeta irlandese dopo Yeats.
“ Ha cantato della vita di ogni giorno, mettendo in versi il suo pensiero. Perché sapeva raccontare la profondità dell'animo umano attraverso la semplicità dei suoi gesti.”

Crossing

Tutto scorre. Anche in un uomo solido,
pilastro di sé e del proprio mestiere,
con tanto di scarponi gialli, bastone, feltro floscio in testa,
possono spuntare le ali ai piedi e farlo lesto,
come un dio da fiera, da erma, bivio o stradone,
patrono di viandanti e psicopompo.
“Sul battello cerca uno col bastone di frassino”,
disse mio padre a sua sorella che partiva
per Londra, “stagli vicino tutta la notte
e sarai in salvo”. Che scorra, scorra pure
il viaggio dell’anima con la sua guida,
ed i misteri di intermediari col bastone!
Chanson d’aventure Tra amore, morte e disperazione.
Come a insinuare che forse, tutte e tre le cose, viaggiano insieme
Fissato a strap, scarrellato, sollevato, bloccato
in posizione per il trasporto,
scosso d’ossa, sbatacchiato per la velocità.
l’infermiera un passeggero davanti, tu installata
nel suo posto d’angolo, libero, io, disteso piatto –
le nostre posture immutate per tutto il viaggio,
detto tutto e niente, veloci i raggi
dei nostri occhi fili di laser, nessun trasporto
simile a quello sino ad allora, nel freddo assolato
di un’ambulanza una domenica mattina
quando avremmo potuto, amore mio, citare Donne
sull’amore sospeso, cuore e anima divisi.

Rotta di volo
«Mutano i cieli, non i crucci, per chi attraversa i mari».

Schierandosi
Due aspetti in ogni questione, certo, certo....
ma ogni tanto, schierarsi è la sola cosa
a cui si può ricorrere e senza
discolparsi o compatirsi.



3 commenti:

  1. Durante la premiazione al Campiello di Arbasino, premio alla carriera, ebbe a ripetere un suo ormai celebre aforisma sugli scrittori: prima brillante promessa, poi il solito stronzo, e infine venerabile maestro.
    Questo poeta irlandese dal nome impronunciabile, nella seconda fase è riuscito perfino a prendersi il premio Nobel, adesso sarà celebrato come merita, ma intanto per me era uno sconosciuto. Adesso dovrei fare il coccodrillo anche a Bevilacqua, poverino, ma sarà in altra occasione.

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  2. Fatte le solite riserve sulla traduzione e sempre nel sospetto del travisamento del pensiero poetico originale, ho trovato cerebrale ed ostica la prima proposta.
    Invece la seconda e la terza a piena misura d'uomo.
    Sul contenuto di < Schierandosi >, personalmente sovente ho dovuto discolparmi e compatirmi per gli abbagli presi ( quanti altri furbacchioni invece han tenuto il piede in più scarpe contemporaneamente, in attesa degli eventi! ).
    D'altra parte bisognerebbe vivere due vite per non sbagliare.
    E forse nemmeno sarebbero sufficienti...
    Siddharta

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  3. Ho comprato un e-book contenente le poesie di quest'autore.
    Leggendo quelle che hai inserito, mi son convinto di aver fatto una buona scelta.

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