lunedì 9 settembre 2013

Siddharta (14) Visioni - Corrono cattivi tempi per dittatori dei Paesi ricchi.- Pensieri cinici - Siddharta



Visioni.

A) – Ero in quel di Rimini, un’estate.
Avvenne che in albergo calasse un gruppo di adolescenti difficoltati, seguiti da monitori specializzati.
Una sera una  di loro con fare trionfante mi apostrofò: < Signore, lo sa che la scorsa notte mi è apparsa la Madonna? >.

Al che intervenne brusca la capogruppo: < Basta! Vai subito in camera a dormire >.
Nell’avviarsi alla punizione, la ragazzina mi investì ghignando: < Ed ho visto anche Gesù Cristo! >.

B) – Pure Socrate ( 469-399 a. C. ) si ebbe le sue brave visioni.
Egli infatti aveva una vita interiore intensa, talvolta cadeva in una specie di estasi,  
con un dèmone che lo illuminava sulla via della verità.
Platone, nel Convivio, narra che un giorno preso da visioni, meditò dal mattino all’alba del giorno successivo, in piedi, immobile, insensibile alla realtà circostante: alla fine ripresosi recitò la < preghiera al sole > e se ne andò come se nulla fosse.

C) – Anch’io ci ho avuto la mia bella visione.
Verso i sette anni, durante la siesta pomeridiana.
Di fronte, nell’angolo della camera in alto a destra, mi ghignava un brutto ceffo rossastro, secondo la migliore tradizione diabolica.
Ancora adesso, a novant’anni suonati, ne ho precisi i riferimenti.
Roba da psicoterapeuta…

SIDDHARTA
11.9.2013


A) – Mala tempora currunt.
Corrono cattivi tempi per dittatori dei Paesi ricchi.
Mi diceva un contadino: < Ormai sono venuto ad un patto coi predatori dell’orto ( limacce, dorifere, insetti infestanti, roditori, ecc. ). Del raccolto faccio a metà con loro >.
Similmente con i territori custodi di tesori naturali.


Dittatori, governi corrotti, capi tribù ecc. di Stati benedetti da materie prime come petrolio ed altre provvidenze devono rassegnarsi a spartirli con le maggiori potenze militari mondiali, se non vogliono fare una brutta fine.
Oggi come ieri i reggitori di questi Stati a rischio dovrebbero ricordarsi della favola < Il lupo e l’agnello > di Fedro .
Col che ci rendiamo conto dell’assoluta relatività della parola < democrazia > tanto sbandierata dalle bocche dei soliti potenti.
Ma non facciamo i superbi: anche noi all’epoca ci siamo comportati da banditi con le ex colonie…

B – Il muscolo musicale.
Tra le curiosità scientifiche ( in Science ) ci sarebbe in arrivo un muscolo artificiale sottile come un velo trasparente e morbido come un elastico in grado di riprodurre suoni e musica direttamente dalla fonte sonora ( p.c., ecc. ), meglio di  un altoparlante convenzionale.
Si parla addirittura di finestre di casa < cantanti >…

SIDDHARTA

11.9.2013


Oggi, per tener fede a questa rubrica, vorrei parlarvi con un po’ di cinismo.
A) – I clerici vagantes.
Come quelli vagabondavano per l’Europa medievale di Università in Università, così troppi di noi nell’era dell’internet globalizzata peregrinano di sito in sito in cerca di visibilità e pubblicità, ma non di conoscenza.

B) – I signor Nessuno.
Li chiamerei il male oscuro della tecnologia, dove i mezzi ci amplificano, ma sempre nell’anonimato più nero.
Tornando ogni volta dal viaggio come i soliti signor Nessuno.

C) – L’amante.
Una Poesia è come un’amante di pregio che va prima istruita, poi  accompagnata dall’estetista, vestita elegantemente, ingioiellata, che ci faccia ben figurare.
Di cui andare fieri ed orgogliosi.
Invece quante volte viene scritta di getto, licenziata senza rilettura, piena di errori/orrori lessicali, grammaticali, ortografici, concettualmente insignificante, oscura, ecc., come una cenerentola?

D) Ad malora.
Certi siti paludati sembrano ingessati.
Sono solo come un teatro, palcoscenico e platea, fischi o applausi. Senza dialogo tra le parti, senza interazione.
Però animo. Questo blog ( come sicuramente altri ) è d’atmosfera frizzante: tesi e controtesi, luci ed ombre, guizzi e frenate, il tutto sullo sfondo di un ampio panorama letterario.
Ad malora!

SIDDHARTA

8.9.2013

4 commenti:

  1. Errata corrige: un deprecabile refuso ( ahi la vista! ): < Ad maiora >...

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    1. Ma dai che l'hai fatto apposta ;-) Ma quale refuso.
      "ad malora" è una trovata degna di un cinico come te.
      Se il blog in questione è vivace ed interessante il merito è di tutti i collaboratori.
      Ho frequentato diversi siti ma quello a cui ti riferisci è l'unico senza la possibilità, o quasi del "controcommento". Il diritto di replica è un'arma a doppio taglio, se da un lato impedisce sul nascere che le polemiche che si dilunghino all'infinito, per contro stronca il dibattito e favorisce la critica, anche la più spietata sino ad arrivare allo sberleffo. Si diventa categorici senza il timore di essere smentiti, si sputano sentenze, si arriva perfino a riscrivere per intero le poesie altrui. E ci si meraviglia se qualcuna si adonta. (Sono cose quelle che si fanno tra amici in privato non in pubblico)Si sputano sentenze e si danno giudizi senza usare il garbo e l'ironia necessaria. I fautori della critica senza sconti per nessuno, sovente non sono solo dei giudici imparziali come vorrebbero far credere. Ne ho avuti anche qua di questi elementi, inflessibili nei giudizi, ma poi... non sanno incassare con altrettanta disinvoltura la più piccola e velata disamina sfavorevole.
      Tra i due sistemi non saprei quale scegliere, ma tutto dipende dall'uso e dallo spirito con il quale ci si presta al commento.
      Ogni tuo pensiero merita una riflessione ma sul (C) sono completamente d'accordo. I cosiddetti poeti, hanno mesi di tempo, anzi tutta la vita a disposizione per preparare le loro composizione in versi, e poi postano la prima cosetta che passa per la testa, convinti che sia il frutto immacolato del loro genio. "Mi è venuta di getto", l'ho lasciata così. A me vengono tante cose in modo spontaneo di cui mi libero senza rimpianto alcuno, anzi, poi sento sempre un senso di leggerezza, e non dico altro :-)

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  2. A proposito di Rimini e delle visioni, mi capitò di ospitare proprio nel mese di settembre un gruppo di picchiatelli, nel senso buono del termine, accompagnati dagli assistenti. Forse il personale al seguito era dello stesso numero dei pazienti portati in villeggiatura. Avevano prenotato il soggiorno senza avvisarmi che i clienti soffrivano di disturbi mentali, per legge lo possono fare, e quando me li trovai davanti seppi nascondere l'imbarazzo e accettai di buon grado di fare anche quell'esperienza. Non mi crearono alcun problema, solo uno di questi giovanotti, quando vide mia figlia che a quei tempi era poco più di una ragazzina, sembrò che avesse visto la Madonna in persona, se ne invaghì morbosamente come soltanto certe persone possono fare e per tenerlo tranquillo lo dovettero sedare costantemente per tutto il periodo di permanenza al mare. Anche lui poverino aveva avuto la sua visione, forse meno mistica di altre, ma certamente molto intensa.

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    1. Le nuove frontiere psichiatriche cominciano a parlare dei sedativi come le nuove camicie di forza.
      Di cui si fa un abuso scriteriato.
      Non c'è tesi sbagliata che non abbia il suo professorone...
      Ma forse in proposito sono confuso anch'io: chissà che non abbia bisogno d'una buona dose di psicofarmaci.
      Sid
      P.S.: sui ricordi mi fai felice; quando riesco a farli riaffiorare anche nei lettori.

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