martedì 1 ottobre 2013

100+100 pensieri cinici quotidiani - Siddharta




19.10.2013
etichetta: Oh Book


200 - !) Bestseller.
L’afghano Khaled  Hosseini, autore dei bestseller  < Il cacciatore di aquiloni > e < Mille splendidi soli >, ne ha venduto circa 40 milioni di copie.
Ora ha scritto un altro libro ( < E l’eco riposa > ) di 450 pagine, un polpettone rimasticatura del già detto.
Anch’io ho steso alcune centinaia di poesie: però poi mi sono fermato fulminato.
Essendomi accorto di non avere più niente di nuovo da dire nella strozza.
Sono convinto che un Autore dia il meglio di sé nelle prime opere, ove dice tutto il sedimentato del passato e dell’immaginazione.
Poi dovrebbe aver il buon gusto di posare la penna, per non azzerare il credito acquisito.

199 - Saggezza in pillole.
 1) - << L’imbecille solo allora è perfetto, quando si reputa un genio >> ( Arturo Graf, Aforismi, Treves, 1908 ).
2) – Il nostro rapporto col Divino non è razionale, ma intuitivo. Talora fino al raggiungimento dell’unione
       mistica.       
3) – L’altare e il trono devono sostenersi a vicenda per poter tiranneggiare meglio.
4) - << Per loro natura gli uomini non intendono imparare da chi li vuole istruire per forza.
       La ragione dei primi è pari al torto dei secondi >> ( Casanova ).
5) – Quando il successo nella vita ti avrà arriso, non insuperbirti.
       Tutto ti è stato prestato e un giorno dovrai restituirlo.
       Ricorda, non tenere tutto per te il benessere raggiunto, ma rendi il superfluo ai bisognosi.
       Alla lunga verrai ricambiato, con gli interessi.
       Parola di vegliardo.
SIDDHARTA 18.10.2013





198  - Illusioni.

  I concorsi poetici e relative premiazioni per lo più rispondono a logiche di disvalore interno ed esterno.
  A mio parere sono del tutto inutili e soggettivi, quando non anche di chiaro interesse economico.
  Di questi tempi assistiamo ad una vera e propria valanga di iniziative, puntando sull'illusione e il narcisismo di oltre 24 mila aspiranti poeti solo in Italia.
  Il tutto per ri-lanciare l'attenzione su paesini periferici sconosciuti, su gruppetti di aficionados, per un minimo di mercato, giocati sul filo di tanta tanta presunzione.
  Una ricerca di visibilità a spese degli ingenui che vi cascano.
     
197  -  Sono sempre le idee a scoprire le paure nascoste nelle nostre certezze.
Sono le idee il vero pericolo per il bene o per il male.
Dalla stessa idea può derivare sia il bene che il male.
Necessita allora rivestirla della dimensione etica per indirizzarla al bene comune.
                ***   ***
Ho scritto quanto sopra a conferma di quanto da tempo vado sostenendo.
Se avete letto con attenzione, certamente vi siete resi conto della finezza e della profondità    dell’asserzione.
Senza però averci capito una mazza.
Ma vi sarete detti, se l’ha scritta lui avrà certamente un senso.
E invece è una stupidata paludata di solennità.
Ecco come certi scrittori, specie Poeti, si lanciano in sproloqui senza rendersi nemmeno conto di cosa abbiano detto…
SIDDHARTA 17.10.2013


196 - Le emozioni.



Le emozioni umane elementari riconoscibili in tutti gli individui d’ogni cultura e paese sarebbero appena sei o sette: rabbia, paura, disgusto, felicità, tristezza, sorpresa, disprezzo.n
Spesso combinate tra di loro.
Fenomeni somatici correlati sono: pallore, rossore, sudorazione, batticuore, balbettio, gola secca, ecc.
In una sua famosa lirica, Saffo ( poetessa greca – VII°/ VI° sec. a.C. ) ben sintetizza e delinea questi esiti fisici.
Leggiamo:

<< Un dio mi sembra l’uomo.
Un dio mi sembra l’uomo che seduto
di fronte a te t’ascolta già rapito
mentre tu parli dolcemente,
e ridi
d’ugual dolcezza.
Questo mi fa balzare in petto il cuore;
così ogni volta che ti vedo , voce
alle labbra non sale, ma la lingua
ecco si spezza
ed un fuoco sottile per la pelle
serpeggia e d’improvviso più non vedo
nulla cogli occhi, e paiono
le orecchie
sorde rombare,
sudore freddo avvolge le mie membra,
un tremito mi scuote, e più dell’erba
verde divento, e non lungi da morte
esser mi pare... >>.
***   ***
Capito, neh?
SIDDHARTA 16.10.2013


195 - Alcool e letteratura.



Hemingway, Joyce, Scott Fitzgerald, Bukowski, Faulkner, Kerouac, Truman Capote, Doroty Parker, Dylan Thomas, alcuni degli scrittori alcolisti del mio secolo, il XX°.
Non so cosa ci riserverà il XXI°.
Ma come fecero a scrivere i loro capolavori?
Taluno ha sentenziato < non grazie all’alcool, ma nonostante l’alcool ! >…
Certamente dei geni-resistenti.
A me dopo due bicchieri mi viene un’insopportabile emicrania.
< Una vera fortuna > ebbe a sibilarmi un ubriacone abituale, già alle sette del mattino al bar a scolarsi whisky, fino a notte inoltrata.
Inebetito, ma vivo ancora adesso !

194 - Percezione visiva.
Se siete buoni osservatori, vi sarete accorti che quando guardate in faccia un interlocutore il vostro sguardo si soffermerà prima sui suoi occhi, poi scenderanno alla bocca, per poi risalire al naso e piantarsi nuovamente e più volte negli occhi.
Raramente sulle guance e sulla fronte.
Nel mirare anche con fissità, gli occhi non restano fermi come sembra, ma sono in continuo impercettibile movimento e oscillazione a grande velocità.
Sarà poi la corteccia cerebrale ad accorpare i < fotogrammi > in un’unica continuativa visione.
Per quanto assurdo possa sembrare, la visione avviene nei tempi morti delle soste, mentre nel corso dei rapidi spostamenti  oculari la visione è  momentaneamente sospesa.
Per vedere poi sono importanti i contrasti e le differenze dell’oggetto.
Una pagina bianca non sollecita la percezione visiva della retina, al contrario di quando è scritta.
Così i colori, il movimento e le forme la favoriscono più che la staticità e il colore uniforme.

193 - Il trenino.
Dal 7 al 15.9.2013 si è tenuto al Vesuvian Institute di Castellamare di Stabia un corso di scrittura creativa archeologica imperniato su racconti dei reperti del passato.
Non sanno più cosa inventare per spillare quattrini agli illusi della scrittura.
Anch’io ero stato tentato dal parteciparvi…
Per raccontare quando ai tempi il cicerone proibì a mia moglie giovanissima e curiosa di entrare nella stanza erotica.
Tempi duri quelli del perbenismo socio-culturale dell’allora religion di Stato!
Comunque il < trenino > dei nostri antichi ivi dipinto salvava la faccia ai frequentatori del lupanare: l’ultimo culattone della fila veniva considerato < virile > perché non infilzato a sua volta ( sic! ).
SIDDHARTA 15.10.2013



192 - Nelle femmine di alcuni mammiferi ( donne incluse ) si osserva un forte e duraturo vincolo madre-figlio.
In alcune specie è esclusivo: ad esempio la pecora riconosce e allatta solo il suo nato, non accettando sostituzioni.
In altri animali invece si osserva la possibile adozione anche di piccoli estranei.
L’attaccamento madre-figlio si deve alla presenza di un ormone cerebrale, l’ossitocina, attivo specie nel parto e nell’allattamento.
Al punto che se si inietta ossitocina nel cervello della pecora femmina, questa acconsente anche ad un agnellino non suo.
Col che nell’umano, di fronte ad una madre snaturata o a una donna incapace di amare un uomo, non si deve parlare di diseducazione, d’incultura, caratterialità, ecc., ma di carenza di ossitocina.
Una buona dose iniettata dell’ormone e tutto tornerebbe normale…
L’ormone in questione favorirebbe anche la monogamia di coppia, in quanto nella donna provocherebbe l’attaccamento al maschio presente di turno.
Altre meraviglie: influisce sull’inclinazione a fidarsi dei propri simili.
Nel maschio l’ormone equivalente è la vasopressina, con analoghi riscontri.
I due ormoni influirebbero anche sull’amore per i familiari più stretti.
Hai detto niente…


191 - E’ molto dura dover ammettere che ci sono persone di molto migliori dei nostri familiari e addirittura di noi stessi.
Se nel primo caso la cosa non ci stravolge eccessivamente, al di là di un dispiacere generico ed assorbibile, nel secondo restiamo davvero basiti.
Nella mia vita ho avuto occasione di incocciare, specie sul lavoro, soggetti veramente più intelligenti e colti di me.
Tuttavia ne ho sempre favorito l’ascesa, per quanto possibile, più che provare invidia o rabbia.
Ecco, sorpresa sì, domandandomi il perché e donde traessero tutte quelle qualità innate, specie in materia scientifica e artistica.
Vero è che costoro mostravano quasi sempre una sorta di superba superiorità, talora scostante, disdegnando l’impari e scontato confronto.
Ma alla genialità tutto si deve perdonare.
Siddharta 14.10.2013


190 – Corpo e mente.
Corpo e mente nascono da zero,  ma con tempi diversi di sviluppo.
L’apprendimento nella prima età è il più ampio e sorprendente.
La corteccia cerebrale è la parte più nobile del cervello.
Quest’ultimo già alla nascita conta praticamente già tutte le cellule nervose ( neuroni ) dell’età adulta.
Solo le connessioni trai neuroni ( sinapsi ), all’inizio assenti, aumentano vertiginosamente cogli anni.
Le sinapsi, miliardi di miliardi, consentono l’acquisizione del linguaggio e dell’apprendimento in genere.
Le conoscenze dell’infanzia ( ricordi ) rimangono le più radicate nei circuiti nervosi cerebrali e tendono a riaffiorare con insistenza in vecchiaia, mentre si perdono le più recenti.
Quindi in soggetti abbandonati a se stessi fin dalla nascita, come lo scrivente, questo radicamento è nullo nella prima e seconda infanzia: infatti io non ricordo niente di quei tempi!

189 – Differenziazioni.
Nella vita ci interessa di più quello che ci differenzia dagli altri, più che ciò che ci accomuna.
Ecco la ragione per cui ci piace essere diversi e reclamare la nostra individualità ( nel vestire, mangiare, lavorare, ecc. ).
D’altra parte la natura medesima ha operato differenziazioni nel nostro stesso corpo, a causa dei diversi tempi di sviluppo delle parti dalla nascita: asimmetrie del volto, degli arti, della parte sx e dx, sensibilità diverse della vista, dell’udito, della voce, tic, ecc.
Imperfezioni che spesso ci tornano utili, ad esempio nella caratterizzazione di un  personaggio ( film, teatro, ed altro ), nella scelta del partner in amore, ecc.


188 – Il caso.
Quando diciamo che una cosa ci accade per caso, non significa che non abbia una causa.
Certamente ne avrà avuta una o più d’una, solo che non le conosciamo o non vogliamo impegnarci a cercarle per pigrizia mentale o per timore di scoprirne il perchè…
SIDDHARTA 13.10.2013


187 - I muri.
La storia ci racconta di muri materiali eretti lungo il percorso dei popoli.
Quello dei romani antichi lungo il Reno, a contenimento dei barbari, il vallo danese medievale contro le invasioni esterne, la muraglia cinese, il muro di Berlino, quello degli israeliani contro i palestinesi, quello statunitense verso i messicani, ecc.
Per respingere aggressioni o anche rinchiudere se stessi ( ghetti, mura leonine, monasteri, ecc. )…
Poi ci sono i muri virtuali, quelli che gli altri erigono contro di noi e viceversa.
Questi ultimi i più invalicabili, più numerosi di quanto si pensi, spesso inconsci.
Sociali, politici, economici, religiosi, morali, intellettuali ed altro.
Innati o sorti nel corso della vita.
Una intolleranza che, se eccitata, è capace di scatenare la nostra reazione furibonda, fino a gesti insani.
Oppure, se repressa, a instaurare crisi depressive talora incurabili.
Ad esempio l’ansia fobica post lavorativa, pensionistica, quando decenni di lavoro ingrato e represso sono causa di reazioni nervose incontrollabili, fisiche e psichiche.
Tensioni corrosive che a lungo andare minano l’equilibrio nervoso ed accelerano pesantemente il declino degli ultimi anni di vita.
Facendoci rinchiudere in noi stessi, al pensiero che ormai tutto sia già stato fatto e che il prossimo sia il nostro vero nemico.  


186 - La fronte spaziosa.
Ho già detto in altra parte che il cervello umano è aumentato di quattro volte dal tempo in cui l’uomo africano è sceso dall’albero per camminare su due gambe.
Quindi poiché nella sua evoluzione esso cervello è andato sempre più aumentando, ne consegue che a cervello più grande deve corrispondere una scatola cranica più grande.
Al fine di evitare guai  al nascituro ed alla madre al momento del parto, la natura ha escogitato allora il trucco di rallentare lo sviluppo prenatale della testa per favorirne l’uscita.
Col risultato che l’umano nasce con un cervello non completamente sviluppato.
Nel periodo post natale la massa cerebrale crescerà poi in dimensione e peso di ben quattro volte!

Se ciò non avvenisse, la fronte resterebbe inutilmente spaziosa, dando ragione all’epiteto di < senza cervello > affibbiato ai tanti nostri politicanti scriteriati…


185 - Leggere la mente.
TAC, MRI, PET ( e in futuro chissà quali altri marchingegni sofisticati ) sono oggi in grado di evidenziare attività e anomalie di aree del cervello cognitivo, con somma soddisfazione di neuroscienziati ( antropologi, psichiatri, psicologi, giuristi, ecc. ) che gridano al disvelamento della ragione.
Ma attenzione, < leggere  > il cervello non significa leggere il pensiero.
La mente o coscienza ( credere, imparare, riflettere, valutare, scegliere, odiare, ecc. ) non è indagabile con strumentazioni scientifiche.
Una bella fortuna perché se si potesse accertare cosa penso dei politici italiani e di quelli più in generale mi avrebbero già dato il carcere a vita…  



184 - Bande armate.
Non sono un etologo, ma penso che le violenze e rivalità umane non abbiano riscontro nel mondo animale.
Siamo talmente gli uni contro gli altri armati da necessitare non più delle leggi naturali  ma di quelle civili e penali per consentire un minimo di convivenza tra i consociati
Se avete dei dubbi consultate in Google la normativa sui contratti d’affitto ( equo canone, foresteria, transitori, ecc. ).
Sembra di assistere ad uno scontro tra bande criminali, quella dei proprietari e quella degli inquilini.
Capuleti contro Montecchi.
Con un Principe ( la Legge ) che invano cerca di regolamentare e mettere pace tra le fazioni avverse, che anzi tentano di  rivoltarsi contro lo Stato stesso.
SIDDHARTA 11.10.2013


183 - La Chiesa e le donne.
Nei primi secoli del cristianesimo non era raro che le donne in cerca di pace spirituale si introducessero nei monasteri travestite da uomo.
Una certa Maria assunse abiti maschili per seguire in convento il padre vedovo fattosi monaco.
Tramutando il nome in < Marino >.
Per contrastare tale prassi il sinodo di Gangra ( Asia Minore-Turchia- 325/381 A.D. ) emanò i seguenti divieti:
1) - Le donne non possono portare vestiti da uomo:
Canone XIII. Se qualsiasi donna, sotto il pretesto dell' ascetismo, cambierà il suo ornamento e, invece dell'abbigliamento abituale delle donne, metterà quello di un uomo, sia su di lei anatema.
2) - La donna non deve tagliare i suoi capelli:
Canone XVII. Qualunque donna che sotto il pretesto di falso ascetismo taglierà i suoi capelli , che Dio le ha dato a ricordo della sua soggezione, annullerà in tal modo il comando della sua soggezione, sia su di lei anatema.


182 – Sarà opportuno richiamare il famoso < Tetrafarmaco > ( repetita iuvant… ), pietra miliare del pensiero filosofico classico.
Secondo Epicuro ( 341 – 271 a. C. ), quattro sono i rimedi per la felicità dell’uomo:

1) Gli dei vivono in perenne stato di beatitudine, quindi si disinteressano dell’umanità;
2) Non tutto ciò che è cattivo fa male;
3) Non tutto ciò che è buono fa bene;
4) Quando c’è la morte non ci son io, quando ci son io non c’è la morte. Quindi la morte è un affare che non ci riguarda.

Se vi atterrete a questi quattro principi non subirete sofferenza alcuna in vita.
L’epicureismo scomparve per la lotta senza quartiere del cristianesimo, che vi vedeva un pericoloso concorrente.
Peccato!
SIDDHARTA 9.10.2013


181 - Punti di vista.
Un muratore che aveva lavorato a casa mia tutta la mattina con un demolitore, s’era sporcato le mani d’olio e di grasso industriale.
A mezzogiorno, invitato alla mia tavola si sedette allegramente a mangiare.
Al che gli dissi < se vuoi lavarti le mani, di là ci sono i servizi igienici >.
E lui di rimando < mia mange cò le mà, me! > ( mica mangio con le mani io ).
Mettendosi con naturalezza a sbocconcellare, intingendo il pane nel piatto… 


180 - Capolavori architettonici.
La reggia di Versailles, capolavoro dell’umanità, mica era tanto funzionale secondo i canoni moderni.
Mancava del tutto dei servizi igienici: un vero dramma per la grandiosità dell’edificio.
Tanto che persone di corte, servitù e persino animali di compagnia la facevano dove capitava.
Solo il re ed i principi godevano della seggetta…
I nobili e gentiluomini che frequentavano la reggia solevano appoggiarsi ad un bastone da passeggio, con in cima un pomello apribile che racchiudeva essenze profumate.
Che di tanto in tanto si passavano sotto il naso per sopportare il fetore…
Il monarca si avvaleva di un cortigiano che glielo puliva dopo il < bisogno > con fiocchi di cotone.
SIDDHARTA 8.10.2013


179 - Femminicidio.

E’ il risultato della parità legale dei sessi, in contrasto con la natura che in milioni di anni ha forgiato la supremazia fisica del maschio sulla femmina e la loro diversità di ruolo animale.
A questa uguaglianza di diritto siamo impreparati.
Il tutto aggravato da secoli di convivenza coniugale obbligatoria a vita per pressioni religiose.
I furbacchioni dello spirito ( leggasi clero ) però si son tenuti ben alla larga dal vincolo matrimoniale, reclamando per sé il celibato < obbligatorio >.
Ben sapendo a cosa sarebbero andati altrimenti incontro.
Fatto sta che per i maschi ragionare con certe donne è pressoché impossibile.
Donde talune risoluzioni violente.
E’ parimenti assurdo che esse in nome del vittimismo si ritengano depositarie d’ogni virtù, quando invece sono soggette come tutti a ad ogni forma di manchevolezza.
Io propongo la libera convivenza o quanto meno un contratto matrimoniale a termine, quadriennale come per gli affitti ad equo canone, rinnovabile di volta in volta se del caso.
Ma ancor meglio ognuno a casa propria, con libertà di congiungersi carnalmente sulla spinta degli eccessi ormonali.
I figli? Niente figli, ma un’orgia di contraccettivi.
Metterli al mondo è un atto di estremo egoismo, ben sapendo che appena nati già saranno condannati a morire, e nel frattempo a vivere disperati come noi, tra malattie, lavoro indesiderato, disoccupazione, povertà, violenze, carcerazioni, ecc.
Datemi pure del fuor di testa, ma io la penso così!


178 - Illusioni.
Quand’ero giovane entusiasta del mio ruolo, pieno di certezze e di speranza, sulla spinta del  disastro familiare personale, ero convinto che avrei allevato, istruito ed educato mio figlio a mia immagine e somiglianza, vera perfezione del creato.
Valori etici, impegno scolastico, passioni ed interessi comuni, svaghi, orientamento politico-religioso, ecc.
Poi con l’andare del tempo ho dovuto arrendermi alla realtà: il ragazzo, il giovane, l’adulto che mi cresceva accanto era tutto un altro diverso da me.
Stupore, incredulità, rabbia, frustrazione, accettazione.
Col tempo ho interiorizzato che i figli sono frecce scoccate dall’arco che vanno indipendenti per la loro strada, a bersaglio o meno.
Questi discendenti saranno migliori o peggiori dell’avo?
Non è dato di sapere.
Una sola cosa è certa: la vita è una ruota, prima o poi ci dovranno picchiare il naso anche loro coi nostri nipotini…
SIDDHARTA 6.10.2013


Frame, il nostro Webmaster, col suo invito alla matematica mi ha proprio preso per i capelli…


177 – Paradosso di Siddharta.
Ricorrendo al pensiero laterale:
< Quanto può essere lungo un pezzo di spago?
Esattamente il doppio della sua metà >.
E non venitemi a dire che è l’uovo di Colombo…


176 – Mnemotecnica in versi di Siddharta.
Sul teorema di Pitagora:
< Il quadrato dell’ipotenusa
equivale senza scusa
alla somma dei quadrati
costruiti sui due lati! >.


175 – Le terne pitagoriche.
Il teorema di Pitagora funziona anche con le terne ( dette appunto di Pitagora ) di numeri interi positivi, riferiti al triangolo rettangolo.
Ad esempio con 3, 4 e 5.
Dove 3 e 4 come cateti, e 5 come ipotenusa.
Infatti:
3x3 = 9
4x4 = 16
5x5 = 25
Quindi 9 + 16 = 25!
Altre terne?: 5 – 12—13;  8 – 15 – 17, ecc.
Ma non crediate che il teorema e le terne di Pitagora siano tutte farina del suo sacco…
Egli ( 570 - 495 a. C. ) era stato in Egitto e Babilonia, spingendosi si dice fino in India, dei quali Paesi assorbì tutto quanto potè in fatto di matematica ed astronomia ( 1800 – 1600 a. C. ).
Comprese le terne di cui sopra, scoperte in tavolette d’argilla con scrittura cuneiforme risalenti appunto a quasi 3500 anni fa e dissepolte dalla sabbia.
Pitagora il primo plagiario della storia matematica?
SIDDHARTA 5.10.2013


174 - Psicoterapia.

A oltre un secolo dalla sua fondazione ed applicazione ( Freud, 1856-1939 ), la psicanalisi ha sempre ricercato le cause del disagio esistenziale dell’individuo in fattori radicati nel passato.
Risalenti all’infanzia e talora anche in presunte vite anteriori tramite l’ausilio dell’ipnosi indotta.
Fermandosi però sempre davanti al muro dell’impotenza a curare e guarire le ansie depressive, ancorché presuntivamente scoperte.
Oggi la moderna psicanalisi avrebbe fatto un grande passo avanti puntando non sul passato ma sul futuro del soggetto disagiato.
Avrebbe cioè scoperto che l’indagine dell’inconscio deve spingersi al DNA della specie umana, che avrebbe già inscritto in sé le ragioni  e i rimedi della sopravvivenza.
Cosicchè l’ansia dolorosa affonderebbe nel futuro dell’individuo quando incerto ed oscuro, creando i conflitti della psiche.
La scelta e l’insicurezza del lavoro, i chissà della futura famiglia ( coniuge, figli,casa, ecc. ), il mancato paracadute pensionistico, le malattie, l’invecchiamento, la morte sarebbero tutte ragioni alla base della depressione, della sofferenza e dell’infelicità.
Tanto che oggi lo psicanalista più che evidenziare i soli malesseri esistenziali starebbe evolvendosi in psicoterapeuta, cioè medico e risanatore delle malattie interiori. 


173 - Il futuro dei giovani.
I giovani d’oggi hanno le idee ben chiare.
Quando si domanda loro cosa vorrebbero fare da grandi rispondono con sicurezza < il Presidente, il Capo, il Comandante, lo Scienziato…>.
Non pensano nemmeno lontanamente di svolgere un’attività manuale, che so il contadino, l’operaio, il muratore, lo spazzino, ecc.
In ciò ben imboccati dai genitori frustrati che sognano per i figli lauree fasulle, comode scrivanie e poltrone, posizioni di rilievo ben retribuite ed altro.
Ai primordi del mio cursus lavorativo, nel dopoguerra, ebbi a partire dal gradino più infimo, arrivando al vertice dopo ben quindici livelli intermedi concorsuali.
Naturalmente anch’io, all’epoca, consideravo il mio tutor cinquantenne dai capelli bianchi un sopravvissuto del paleolitico.
Poi man mano che salivo in carriera, ebbi a comprendere sempre di più il valore dell’obbedienza razionale: per poter ben comandare mi aveva fatto un gran bene prima l’obbedire. 
SIDDHARTA 4.10.2013


172 - Dare i numeri…

Nella rubrica  < Il diritto di non finire il libro >, inserito in questo blog, si riporta il decalogo di Pennac sui diritti del lettore.
In realtà l’elenco poteva ridursi o ampliarsi senza sofferenza per il contenuto.
Allora perché dieci regole o principi?
Perché inconsciamente si tratta di un numero convenzionale, evocativo, abitudinario, che risale al decalogo di biblica memoria.
E ancor più indietro al sistema di numerazione sulle punte delle dieci dita delle mani ( sistema decimale ).
Un imprinting che fa capolino nelle più disparate circostanze, senza logica apparente.
Il diritto romano antico riduceva il decalogo del Monte Sinai a tre soli comandamenti: honeste vivere, alterum non ledere, suum cuique tribuere.
Gesù lo ridusse ad uno solo omnicomprensivo: non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te ( ottimo in positivo: < fai agli altri quello che vorresti fosse fatto a te > ).
Si parla di Trinità con riferimento al tre come uno dei numeri perfetti: nell’iconografia, l’occhio di Dio sta in un triangolo equilatero, geometricamente appagante.
E così via: < le tre regole d’oro >, < le tre virtù teologali >, < le quattro virtù cardinali >, ecc. ecc.
Spaziando alla grande, lo schema ricorre anche nei < grandi numeri >: sono cento miliardi i neuroni del cervello, al pari delle stelle della nostra galassia e cento miliardi sono anche le galassie nell’Universo conosciuto…
Quando si dice < dare i numeri >!


171 - Storie.
Alan Turing ( 1912-1954 ), logico-matematico inglese, è passato alla storia per esser riuscito a violare < ENIGMA >, la macchina che cifrava in codice i messaggi tedeschi durante la seconda guerra mondiale.
La decrittazione permise probabilmente di abbreviare il conflitto di due-tre anni.
Turing era però un omosessuale mimetizzato, del tipo pederasta.
Nel 1952 rimorchiò un minorenne, che poi il mattino sparì rubandogli delle suppellettili.
Il pirla lo denunciò alla polizia, ma incappò subito nella puritana Inghilterra del tempo in un processo per atti osceni: dovette scegliere tra la galera o la commutazione in castrazione chimica.
Avendo optato per la seconda, fu sottoposto scriteriatamente a massicce dosi di ormoni femminili, che gli fecero crescere il seno, perdere i capelli e i peli, ecc.
Alla fine, disperato e stravolto, si suicidò a 42 anni.
In conclusione non bastò a salvarlo dalla pena la sua posizione di eroe nazionale di fronte all’uguaglianza della legge per tutti i cittadini.
Proprio come in Italia, dove il ricco e potente trova invece sempre il modo di scapolarsela alla grande…
SIDDHARTA 3.10.2013


170 - Altruismo.

Shantideva, mistico indiano dell’VIII° secolo d.C., esalta in un suo trattato  (  Bodhicaryavatara ) l’impegno di chi si dedica al bene altrui.
Così canta:
<< Tutta la gioia di questo mondo
deriva dal desiderio di gioia per gli altri,
tutto il dolore di questo mondo
deriva dal desiderio di gioia per sé >>.
Eppure io non ne sono per niente convinto.
Questo moto spirituale altruistico, se indagato in modo psicoanalitico, rivela il vero aspetto caratteriale di un soggetto.
Perché, a ben vedere, si deve concludere per una personalità disturbata.
Se indaghiamo alcuni mistici esasperati ( Angela da Foligno, Teresa di Calcutta, ecc. ), notiamo in loro forme abnormi di narcisismo appena velate da esteriori aspetti di altruismo all’eccesso.
Un modo per imporsi all’attenzione del mondo.
Sono persone che se non applaudite tre volte al giorno entrano in crisi d’astinenza.
Gente che per sentirsi al centro dell’attenzione collettiva paga emotivamente e fisicamente sotto forma di abnegazione, sacrificio, beneficenza, fondazioni ed altro.
Cercando di elemosinare notizie di stampa, targhe, intestazioni, medaglie, premiazioni, ecc.
Questo anche in politica, dove taluno gode a sostenere una certa quantità di difficoltati al fine di lucrare attestazioni di plauso e riconoscenza dirette e indirette.
Gongolandone.


169 - Prudenza.
Il massimo dell’eroismo è accettare che la donna amata sia condivisa con altri.
Conscio del pericolo che poteva correre in battaglia per mano < amica >, una volta Alessandro Magno in accampamento mandò a dire ad un suo generale < stasera mandami la tua Nausicaa, se non ne sei innamorato >.
Gli storici non dicono come poi andò a finire la faccenda…


168 - Precarietà.
In facebook tutto ha una terribile precarietà.
Nel giro di pochissimi minuti ogni post viene travolto e ingoiato dal buco nero del già letto, scomparendo nelle sabbie mobili del già vecchio deperito.
Senza più ricordi, senza più testimonianze del nostro passaggio.
SIDDHARTA 2.10.2013



167 - Il peccato.
In natura non esiste il peccato.
Potrebbero esserci degli eccessi ( cataclismi, terremoti, siccità, sopraffazioni alimentari e territoriali ed altro ), ma mai si potrebbe parlare di violazioni etiche e divine.
Presuntivamente peccaminosi sono solo i comportamenti umani, gestiti alla grande dalle istituzioni politico-socio-economico- religiose ( anche a proprio uso e consumo ), per consentire la convivenza della collettività.
Financo ad inventarseli, aggravando la già pesante esistenza della nostra specie in terra.
Il sentirsi in colpa è una condizione instillata e gestita fin dalla tenera età, creando squilibri emotivi e caratteriali.
Con la pretesa di certe istanze di allungarne i tentacoli fin nell’Aldilà.


166 - O tempora o mores.
Il dizionario è un semplice contenitore di parole inerti.
Sarà la sintassi a formare la frase compiuta.
Ad esempio, mangia-gazzella-leone opportunamente costruite daranno < leone mangia gazzella > e non viceversa.
Un linguaggio complesso proprio dell’uomo, a differenza di quello solo comportamentale degli altri animali.
Epperò certi scrittori pensano di poter fare a meno delle regole semantiche in nome della libertà d’espressione.
Col risultato per lo più comico di testi con parole alla rinfusa, che rendono incomprensibili significato e significante.
E con i lettori alla disperata ricerca di penetrarne il messaggio, non più linguaggio ma accozzaglia di parole a casaccio.
Nell’incomprensibilità, spendendo apprezzamenti sfiduciati con vocaboli altrettanto disarticolati per nascondere il proprio imbarazzo o peggio sconfitta.
SIDDHARTA 1.10.2013


165 - Prospettive.

Sintetizzo su quanto la nostra informatrice scientifica Francesca Cerati ci aggiorna.
L’invecchiamento della popolazione nel 21° secolo comporterà importanti conseguenze socio-individuali.
E’ ormai accertato che l’aspettativa di vita dal 1840 ad oggi è salita di 2,5 anni per decennio, pari a 6 ore al giorno.
Di conseguenza nell’area occidentale i nati del Duemila vivranno 100 anni, arrivando cioè al 22° secolo.
La longevità si appoggerà poi a scoperte scientifiche sul ringiovanimento di organi e tessuti umani.
Come effetto sarà necessario rimodulare aspetti socio-culturali dell’individuo: si lavorerà fino a 80 anni, 35 ore alla settimana, il tempo libero dedicato a svago, famiglia, cura di sé, riposo, ecc.
Una vera goduria quindi…

164 - Il frattale del blog.
Il bello della conoscenza consiste proprio nel suo cammino inesauribile.
Più si procede in essa, più si arricchiscono gli spazi della ricerca.
Ad ogni nuova tappa di conoscenza infatti si aprono nuovi scenari in un cammino infinito.
Questo stesso blog  sarà certamente partito da talune espressioni culturali, per espandersi poi a macchia d’olio  nei vari filoni del sapere.
Arrivando all’attuale provvisorio assetto attuale.
Quasi un frattale, quindi…


163 - Il percepito.
Oggi viene sbandierato non tanto quello che è, ma quanto è percepito…
Ne sentiamo parlare ai quattro venti, spesso a vanvera.
Tutto pare che sia percepito, dalle situazioni ambientali ( caldo, freddo… ) alle sensazioni comportamentali, economiche, politiche, sociali, ecc.
La percezione comunque veleggia  per lo più in negativo, è difficile quella positiva ( che le cose vadano meglio di quanto si pensi, e così via ).
Un esempio sono le tasse: per quanto modeste e perequate, sono sempre percepite come un attentato alle personali risorse finanziarie.
Dimenticando le nostre costose pretese sociali ( sanità, sicurezza, trasporti, viabilità e via dicendo ).  
SIDDHARTA30.9.2013


162 -  Era bellissima.

Alta 1,70 senza tacchi, le gambe coi canonici tre buchi, caviglie asciutte e sottili, la pelle ambrata, dai feromoni scatenanti…
Ma il cervello matto, incapace d’amare, sempre tra le braccia dell’uno o dell’altro mascalzone, invidiata da tutti.
Ed io l’amavo da morire, una passione carnale, il mio ideale di bellezza femminile.
E ci andavo a letto.
Un giorno disponevo di alcuni milioni di lire in contanti. 
Mi dissi < se mi dice che m’ama, sono suoi >.
Le chiesi: “ Mi ami tu? ”.
E lei : “ No! ”
Così si perse tutto il gruzzolo, e non lo seppe mai…
Chissà che fine avrà fatto!
Non la vedo proprio bene…


161 – Cambiamento migliorativo.
Le nostre idee radicate ci danno tranquillità, serenità e sicurezza.
Per questo mostriamo resistenza ad accettare quelle degli altri.
Salvo gli spiriti più illuminati sempre disposti ad aprirsi agli altri e i voltagabbana pronti a saltare sul carro dell’opportunismo.
C’è però il caso del cambiamento migliorativo: cioè la disponibilità a mutare atteggiamento in vista di un interesse consapevole, profittevole e lodevole.
Sia materiale che spirituale.
Anche se questo inizialmente ci costerà sofferenza o un prezzo consuetudinario. 


160 – I mistici.
Il misticismo religioso passato e presente è sempre stato avversato e perseguitato con ferocia dalla chiesa cattolico-cristiana.
Salvo i casi in cui s’è dovuta piegare a furor di popolo ( Fatima, Lourdes, padre Pio, ecc. ).
Il motivo dell’avversione della gerarchia ecclesiastica a qualsiasi forma di misticismo è dovuta alla paura che questi uomini e donne si dicano ispirati direttamente da Dio.
Mettendo quindi in discussione l’organizzazione gerarchica maschilista , liturgica e sacramentale che le permette una comoda e formale amministrazione della fede.
SIDDHARTA 28.9.2013


159 - Messaggio di Valentina Ravizza, giornalista ed  ex allieva del Collegio Sant'Alessandro di Bergamo.
GOOD MORNING ITALIA
"Chi ha il tempo per leggere tutti i giornali e fare la sintesi? Good Morning Italia (www.goodmorningitalia.it) propone (gratis) ogni mattina un concentrato di informazioni che si legge in meno di due minuti: oltre alle principali news sull’attualità politica ed economica in Italia, ci sono anche spunti ed analisi dalle testate straniere. Con link agli articoli più interessanti dove approfondire le notizie. A scrivere la newsletter è un team di giornalisti delle principali testate italiane, tra cui la ex allieva Valentina Ravizza (nella redazione di Style Magazine, il mensile del Corriere della Sera). Per iscriversi basta cliccare su www.goodmorningitalia.it
 e inserire il proprio indirizzo email."


158 - I rifugiati.
Papa Francesco in una recente visita ad un Centro d’accoglienza romano ha invitato ad aprire ai rifugiati terzo-quartomondisti i conventi vuoti.
Sono preoccupato per lui, perché temo che mettersi contro certe Congregazioni ricche e potenti ponga a rischio la sua incolumità personale.
Calvi, Sindona, Ambrosoli  docent…
Quanto meno rischierebbe di non salvarsi da accuse di alienazione mentale.
La Chiesa d’oggi mi pare versi ormai in metastasi irreversibile.
Anche la chemioterapia argentina, dopo quella tedesca, pare inefficace.


157 -  Spigolando nella mia mente.
1) – Parafrasando Andreotti, non basta dirsi Poeti, bisogna anche trovare chi te lo dice.
Tuttavia per me si è Poeti non perché lo hanno detto gli altri, ma perché così sembrano a me.
Siccome non esiste un criterio unico e infallibile per classificarli come tali.

2) – Avevo un collega sempre a caccia di titoli accademici di scarso rilievo.
Poi ai concorsi per titoli ed esami pretendeva di vincere solo per meriti cartacei!

3) -  Mi piaceva la carriera militare perché i soldati replicavano al grido < Forte e Chiaro! >.
Anche Cartesio (  1596- 1650 ) è passato alla storia della filosofia per le sue < idee chiare e distinte >.
Perché mai dovrei dolermi delle mie, altrettanto chiare, forti e ben distinte?

4) -  Un po’ di psicologia sociale.
Quando parliamo bene di qualcuno, in realtà ci riferiamo solo a noi stessi.
Se invece ne sparliamo, stiamo parlando proprio del prossimo…

*  *  *          *  *  *         *  *  *
E adesso, se mi tirate uova e pomodori, com’è giusto, mi faccio un bel picnic al sacco tra le mie montagne…
SIDDHARTA 27. 9. 2013


156 - Martellamenti.
Le litanie liturgiche non sono altro che mantra noiosi e ripetitivi atti ad intorpidire ed istupidire la mente, provocandone una sorte di stordimento ipnotico.
A ben vedere la solita tecnica dei furbacchioni della psiche.
Non altrimenti dai mesi-anni di attuale martellamento politico su tutti i fronti, per nascondere incapacità e nullismo.


155 - Niente di nuovo sotto il sole.

La logica matematica è semplicemente l’applicazione del ragionamento alla matematica, cioè la ricerca e spiegazione dei fenomeni che vi presiedono.
Il logico matematico Piergiorgio Odifreddi, spingendosi nel nostro campo, ha sottolineato che, contrariamente alla scienza, in letteratura s’è già detto tutto da millenni.
Tanto che oggi non si fa altro che rimasticare in altre parole e concetti la stessa minestra.
Che abbia ragione?
Lao-tzu ( VI sec. a. C. ) sentenziava << Chi sa non parla, parla chi non sa >> ( strettamente legato all’altro suo motto << chi sa fa, chi non sa insegna >> ed al nostro << chi vuole vada, chi non vuole mandi >> ).
Un Padre del deserto ( IV sec. d. C. ) ebbe a dire  << Chi conosce Dio non ne parla, ne parla chi non lo conosce >>.
Esempi di contaminazione culturale filosofico-storico-religioso trascinatisi nel tempo: niente di nuovo sotto il sole ( Bibbia 1,9 . Poi passato nel latino < nihil novi sub sole > ed ora nell’italiano ).


154 - Famiglie numerose.
L’attuale Ministra per l’integrazione e le politiche giovanili Kashetu Kyenge vanta 39 fratelli per via di padre.
Non è che anche certe italiane siano state da meno.
Caterina da Siena ebbe 22 fratelli, tra cui alcuni gemelli, compresa lei.
Però fu più fortunata: mentre gli altri vennero dati a balia, lei fu allattata dalla madre per oltre un anno.
Malgrado questa fortuna alimentare, pensò bene di ammazzarsi di digiuni e penitenze, morendo a 33 anni ( 1347/1380 )…
SIDDHARTA 23.9.2013


153 – Il Buddha.

Tutte le religioni straripano di santi e di martiri.
Sfortunati che sono giunti all’estremo sacrificio a prezzo di personali afflizioni.
La saggezza barattata con la santità.
Un grave errore di prospettiva.
Chi tortura se stesso con aberranti pratiche ascetiche, esaltando la rinuncia e la punizione come forme di massima spiritualità è un soggetto dalla mente male educata, privo di saggezza e sapienza, in lotta senza quartiere  con la natura, in ultima analisi dal carattere aggressivo.
Soggetti malati da psicoterapeuta. 
Bene fece il Buddha abbandonando ogni inutile forma di esasperazione psicofisica a favore di un retto equilibrio corpo-spirito.
Solo così può trovarsi pace e serenità d’animo, in comunione col divino.


152 – Sperimentazioni.

ommmmm...
Vi propongo i seguenti due esperimenti.
Turatevi gli orecchi con i pollici.
Sentirete in tale condizione di privazione sensoriale una specie di rombo o ronzio interno: il rumore del sangue che scorre, il battito del cuore, l’onda della vita.
Il suono primordiale, il riflesso della creazione…
Gli scienziati moderni parlano dell’eco della primitiva esplosione, del big-bang ancora oggi udibile con i radiotelescopi.
Ed inoltre.
Se ripetete a lungo e a voce alta la sillaba OM, la < m > del mantra risuona effettivamente nella gabbia toracica, alla base della gola e nella testa.
Per taluni tale vibrazione sonora inciucchisce, generando alla lunga un senso di pace interiore.
Ma attenzione: in entrambi i casi non si tratta di suoni mistici o di voci divine…
SIDDHARTA 22.9.2013


151 - Il collega.
Avevo un collega che, dopo aver brigato a più non posso e sborsando denaro, finalmente l’avevano fatto Cavaliere della Repubblica.
Mi disse < non avrei mai immaginato di restarne così soddisfatto! >.
Al che malignamente replicai < ma ti hanno dato almeno il cavallo? >.
Da allora i nostri rapporti si guastarono…


150 - Il calcio.
Il Sindaco della mia città era un fanatico della locale squadra di calcio.
Alle 10 del mattino della domenica soleva recarsi all’antistadio comunale e farsi approntare in solitaria un tavolino con sdraio, panini e birra in attesa della partita delle 14.
Allora, in qualità di preposto, ordinai al solerte custode di togliere quello sconcio la volta successiva.
Detto fatto, il lunedì entrante venni destinato dall’Alto ad altro incarico.
Mutano i tempi, ma i privilegi corruttivi non mutano.


149 - I vigliacchi.
Nella mia vita professionale ho avuto a che fare con una  marea di persone.
Tutte chi più chi meno disgraziatamente ipocrite, escluse talune da contarsi sulle dita della mano.
Ebbene, individui vigliacchi pronti a vendermi per una manciata di lenticchie.
Ma i più miserabili erano quelli che ti ascoltavano fissandoti, senza proferire parola e muovere un muscolo della faccia.
Regolarmente poi correvano da chi di dovere a denunciare le mie nequizie, elemosinandone il favore.
Diffidate di costoro, i più codardi al mondo.
SIDDHARTA 21.9.2013


148 – La fronte.

Da quando l’uomo africano scese dagli alberi per espandersi territorialmente, il volume del suo cervello è aumentato di quattro volte.
A giudicare però da quanto oggi riscontriamo, parrebbe senza costrutto.
Già ai tempi di Nicolazzi ( Segretario Nazionale del P.S.D.I. ) si vociferava della sua fronte inutilmente spaziosa…
Cerchiamo di non darne occasione anche con la nostra…


147 - Burbanza.
La Poesia è un genere letterario molto apprezzato e il titolo di Poeta un riconoscimento da tutti aspirato e invidiato.
Perché la Poesia è il Bello, il Divino, e si estende per antonomasia ad una generalità di immagini concrete.
Riscontriamo allora aspetti poetici nell’amore, nell’arte, nei cibi, financo nel gioco del calcio e così via.
Però c’è un però.
Prendendola alla larga.
La Rita Levi- Montalcini, la recente neo senatrice a vita Elena Cattaneo non hanno lesinato ad autodefinirsi < scienziate > ad ogni buona occasione pubblica.
La cosa mi indispettisce perché cela un narcisismo a tutto tondo, scostante.
Si sa che oltre la parola < scienziata > non esiste altra maggiore sul campo.
Come a dire < io sono il top, dopo di me il diluvio >.
Un po’ di modestia: basterebbe definirsi < studiosa >, < ricercatrice > et similia.
Così anche per chi si autoinveste del titolo di < Poeta >, sbandierandosi ai quattro venti.
Semmai d’essere Poeta te lo devono dire gli altri, anche se per lo più sbagliano la mira…
SIDDHARTA 19.9.2013


146 - L’omino dei limoni.
Nella Grande Mela il fisco occhiuto ha accertato che i venditori di noccioline per strada guadagnano ciascuno in media più di 2.000 dollari al giorno.
Questo perché vi si contano circa 70 milioni di turisti all’anno.
Potrebb’essere  un’idea in questi tempi di crisi anche per l’Italia, detentrice del 70% del patrimonio artistico mondiale.
D’altronde ricordo che negli anni ’60 alla sua morte l’omino dell’Università degli Studi di Milano ( via Festa del Perdono ), che vendeva limoni alle studentesse nervose in attesa d’esame, lasciò in eredità ad un ente benefico la bellezza di oltre un miliardo di lire.
Meravigliando tutti a quei tempi.


145 - Arti a confronto.
In musica all’inizio esistono pochissimi frammenti: un accordo forse accidentale, due o tre note d’inizio frase sorte d’improvviso.
In Poesia, il  primo verso è degli dei…
Successivamente spartito e testo trovano compimento nella mente dell’Autore.
Non vi pare che tra le due arti vi sia una tremenda connessione ispiratrice?
 SIDDHARTA 18.9.2013 


Mai fare la spesa da assonnati o affamati.
Secondo la solita ricerca universitaria irrilevante, ci si butterebbe a pesce anche senza effettivo bisogno…

144 – Incontri.
Gli incontri sono un aspetto costante della nostra vita.
A volte costituiscono un giro di boa irreversibile.
Per lo più sono semplici contaminazioni senza lasciare traccia.
Comunque mai uguali l’uno all’altro.
Quelli fisici sono i più riconoscibili: amorosi, di lavoro,occasionali, fortuiti, ecc.
I più importanti e forse durevoli sono quelli letterari, artistici, ambientali e così via, capaci di lasciare un’impronta durevole.
Poi talvolta ci sono quelli spirituali, anch’essi di impatto duraturo, dalle svolte decisive.
Infine gli incontri con la malattia, la vecchiaia, sino ai definitivi con la morte.
Per quanto mi riguarda, i miei incontri si son spesso risolti in scontri, ove ho avuto sempre la peggio…
Adesso sono in attesa dell’ultimo, con esito già scontato.


143 - L’arte di tacere.
Saper tacere è il primo grado della saggezza.
<< La natura ha dato a ciascuno di noi due orecchie, ma una lingua sola perché s’abbia ad ascoltare più che a parlare >> ( Plutarco di Cheronea, L’arte di ascoltare ).
Similmente quando Padre Lamy dell’Oratorio offrì in dono al Cardinale Camus la sua opera dal titolo << L’arte di parlare >>, quest’ultimo sbottò < certo certo, ma chi ci insegnerà l’arte di tacere >?
SIDDHARTA 17.9.2013


142 – Libri.
Contrariamente all’oggi, in cui a un neonato già si pone tra le mani un tablet per l’apprendimento precoce, ai miei tempi fino a sei anni non sapevo nemmeno lontanamente cosa fosse la scrittura e la lettura.
E quindi l’impatto scolastico è stato tremendo.
Vi si parlava e scriveva di cose mai sentite, e per di più con la pretesa di esserne già capaci.

L’unica cosa del primo anno delle elementari che ricordo è la treccia di quella davanti che immersi nel calamaio incorporato nel banco, con casino conseguente.
I successivi anni furono una lotta con le aste, i pennini, le macchie, le cancellature e i buchi nelle pagine, la tabellina pitagorica, ecc., in un mondo che mi era estraneo, come io a lui.
Poi piano piano la risalita.
Non senza sconcerto in prima media sul fatto che esistesse una lingua sconosciuta ( il francese ), di cui per prima cosa mi si impose di leggere e studiare a memoria la poesia <Noël >.
Col latino andò meglio.

Quindi in gioventù la < follia > per i libri.
Ricordo lo stupore degli insegnanti quando appurarono che avevo fatto fuori l’intera biblioteca della scuola.
Poi tutta la vita dominata dalla carta stampata.
Da vecchio, dopo aver dovuto disfarmi nel cassonetto della differenziata di centinaia di volumi rifiutati da biblioteche ed altri, ora vivo nell’ordine degli e-book, tutti raccolti nelle scatolette del p.c., enhanced, lettori, palmari, app ed altre diavolerie.
E dentro di me mi rallegro per esser arrivato in tempo a godere delle comodità elettroniche. 


141 – A tutta birra.
Il 21 settembre prende il via l’Octoberfest 2013 a Monaco di Baviera.
Forza, Amici, preparatevi alla grande bevuta, la Baviera non è lontana…
Siddharta 16.9.2013


140 - Fallimenti.
Negli  anni ’70 nei miei dintorni c’era un prete che metteva a disposizione una sua cascina per amici rivoluzionari.
Coperte col logo < B.R. >, turpiloquio, bestemmie, canti di protesta.
Negli anni 2013, stesso fabbricato, nuova gioventù, stesso sacerdote ma malato e assente.
E ancora droga, alcool, casino.
Nessuna soluzione di continuità.
In conclusione un fallimento.
Per noi uomini di buona volontà, in cinquant’anni di impegno individuale e collettivo a costruzione di una società migliore.


139 - Parole in libertà.
Il bene attiene alla natura, il male all’umanità.
Alla quale ogni tanto la natura dà una bella mazziata per ricondurla alla ragione, inutilmente.


138 - Arbeit.
Nei campi di concentramento i nazisti inalberavano la scritta < Arbeit macht frei > = il lavoro rende liberi.
Al di là degli orrori perpetrati, nel tempo il motto potrebbe per certi versi  attenere  al corpo fisico.
Ma è solo il sapere-conoscenza in grado di liberare la coscienza e lo spirito dell’uomo.
SIDDHARTA 14.9.2013


137 - LA MIETITURA
Quest’estate, a mietitura compiuta, ho guidato un gruppo scolastico delle medie in un’azienda agricola locale.
Per prendere atto de visu della complessa lavorazione dei campi.
Il fattore ebbe diligentemente a spendersi spiegando per filo e per segno la successione delle operazioni di raccolta, dal dissodamento, alla semina, al taglio meccanizzato, alla spigolatura.



Dopo un’ora di chiarimenti vagando pe’ campi, l’agricola chiese alla scolaresca se v’erano altre domande al riguardo.
Una ragazzina, alzata la mano, disse: << Eee, beeh, insomma, ecco, in che cosa consiste il lavoro del contadino? >>...
Fu allora che il fattore allargò le braccia sconfitto!



136 – Il cocchio.
Appoggiandomi al Fedro di Platone, io paragono la Poesia ad un cocchio alato trainato da due cavalli, uno scalpitante di razza generosa che le permette di librarsi verso l’alto, ed uno ronzinante che la trascina in basso.
Simboli trasparenti della genialità di pochi Autori e della pochezza dei tantissimi altri.
SIDDHARTA 13.9.2013




135 - Il disordine.
Malgrado le apparenze, il nostro Universo è il regno del disordine, donde l’espressione caos universale.
E giù giù fino alla Terra, fino a noi.
Perché a ben vedere ogni giorno è una lotta accanita per fare e mantenere l’ordine.
Sia nelle cose che ci circondano, che altrimenti ci travolgerebbero ( tenere ordinata la casa, precisione nel lavoro, ecc. ).
Sia verso noi stessi, coi lunghi anni di allevamento, educazione, istruzione.
Fin dentro noi stessi, quando vogliamo mettere ordine alle nostre idee, controllare la psiche e le azioni.
Naturalmente non tutti ci riescono o ci riescono bene.
Diamo ad esempio un’occhiata alla letteratura.
Tanti con la scusa dell’ipermodernismo infuturato compiono scempi scellerati, buttando alle ortiche regole, conoscenze e tradizioni.
Ehi, gridano soddisfatti, < questa è la via, la vera libertà dello scrivere ! >.
Mi solletica però il dubbio che si cerchi di contrabbandare la propria pochezza ed < ignoranza > culturale per fenomeno d’avanguardia…

134 - Il pavimento marmoreo del Duomo di Siena.
Fino al 27 ottobre 2013 sarà visibile in tutti suoi meravigliosi dettagli  lo straordinario pavimento a commesso marmoreo figurato del Duomo di Siena.
Secondo il Vasari < il più bello grande e magnifico che ci sia >.
L’anno scorso un successone: 350.000 visitatori!
Forza, < anda, anda… >.
SIDDHARTA 10.9.2013





Visioni.

133 – Ero in quel di Rimini, un’estate.
Avvenne che in albergo calasse un gruppo di adolescenti difficoltati, seguiti da monitori specializzati.
Una sera una  di loro con fare trionfante mi apostrofò: < Signore, lo sa che la scorsa notte mi è apparsa la Madonna? >.
Al che intervenne brusca la capogruppo: < Basta! Vai subito in camera a dormire >.
Nell’avviarsi alla punizione, la ragazzina mi investì ghignando: < Ed ho visto anche Gesù Cristo! >.


132 – Pure Socrate ( 469-399 a. C. ) si ebbe le sue brave visioni.
Egli infatti aveva una vita interiore intensa, talvolta cadeva in una specie di estasi,  
con un dèmone che lo illuminava sulla via della verità.
Platone, nel Convivio, narra che un giorno preso da visioni, meditò dal mattino all’alba del giorno successivo, in piedi, immobile, insensibile alla realtà circostante: alla fine ripresosi recitò la < preghiera al sole > e se ne andò come se nulla fosse.


131 – Anch’io ci ho avuto la mia bella visione.
Verso i sette anni, durante la siesta pomeridiana.
Di fronte, nell’angolo della camera in alto a destra, mi ghignava un brutto ceffo rossastro, secondo la migliore tradizione diabolica.
Ancora adesso, a novant’anni suonati, ne ho precisi i riferimenti.
Roba da psicoterapeuta…
SIDDHARTA 11.9.2013


130 – Mala tempora currunt.
Corrono cattivi tempi per dittatori dei Paesi ricchi.
Mi diceva un contadino: < Ormai sono venuto ad un patto coi predatori dell’orto ( limacce, dorifere, insetti infestanti, roditori, ecc. ). Del raccolto faccio a metà con loro >.
Similmente con i territori custodi di tesori naturali.
Dittatori, governi corrotti, capi tribù ecc. di Stati benedetti da materie prime come petrolio ed altre provvidenze devono rassegnarsi a spartirli con le maggiori potenze militari mondiali, se non vogliono fare una brutta fine.
Oggi come ieri i reggitori di questi Stati a rischio dovrebbero ricordarsi della favola < Il lupo e l’agnello > di Fedro .
Col che ci rendiamo conto dell’assoluta relatività della parola < democrazia > tanto sbandierata dalle bocche dei soliti potenti.
Ma non facciamo i superbi: anche noi all’epoca ci siamo comportati da banditi con le ex colonie…

129 – Il muscolo musicale.
Tra le curiosità scientifiche ( in Science ) ci sarebbe in arrivo un muscolo artificiale sottile come un velo trasparente e morbido come un elastico in grado di riprodurre suoni e musica direttamente dalla fonte sonora ( p.c., ecc. ), meglio di  un altoparlante convenzionale.
Si parla addirittura di finestre di casa < cantanti >…
SIDDHARTA 11.9.2013


Oggi, per tener fede a questa rubrica, vorrei parlarvi con un po’ di cinismo.

128 – I clerici vagantes.
Come quelli vagabondavano per l’Europa medievale di Università in Università, così troppi di noi nell’era dell’internet globalizzata peregrinano di sito in sito in cerca di visibilità e pubblicità, ma non di conoscenza.


127 – I signor Nessuno.
Li chiamerei il male oscuro della tecnologia, dove i mezzi ci amplificano, ma sempre nell’anonimato più nero.
Tornando ogni volta dal viaggio come i soliti signor Nessuno.


126 – L’amante.
Una Poesia è come un’amante di pregio che va prima istruita, poi  accompagnata dall’estetista, vestita elegantemente, ingioiellata, che ci faccia ben figurare.
Di cui andare fieri ed orgogliosi.
Invece quante volte viene scritta di getto, licenziata senza rilettura, piena di errori/orrori lessicali, grammaticali, ortografici, concettualmente insignificante, oscura, ecc., come una cenerentola?


125 - Ad malora.
Certi siti paludati sembrano ingessati.
Sono solo come un teatro, palcoscenico e platea, fischi o applausi. Senza dialogo tra le parti, senza interazione.
Però animo. Questo blog ( come sicuramente altri ) è d’atmosfera frizzante: tesi e controtesi, luci ed ombre, guizzi e frenate, il tutto sullo sfondo di un ampio panorama letterario.
Ad malora!
SIDDHARTA 8.9.2013


124 - Lo spiedo.
Lo spiedo è il piatto tipico delle mie parti.
Però con uccelletti proibiti, costine di maiale, pollo, patate, salvia, polenta giallo-scura e vino rosso generoso.
Tornato ad Itaca, Ulisse venne accolto dal suo fedele servitore Eumeo con un piatto allo spiedo.

Narra Omero: < … dei porchetti… ne scelse due, li scottò, li fece a pezzi, e li infilò negli spiedi e, cotti che li ebbe, li mise davanti a Odisseo, caldi, sui loro spiedi, e li cosparse di bianca farina; poi nel boccale di legno versò il vino profumato di miele… >. 

Memore di quest’impresa, anni fa organizzai una tavolata campagnola con porchetta allo spiedo, tutt’intera infilzata alla Robin Hood.
Dalle sei del mattino fino a mezzogiorno al camino, personalmente, in attenta cottura graduale al burro fuso e rosmarino profumato.
Quindi a tavola, in allegro cianciare mangereccio.
Dopo il primo boccone, tutti con la forchetta alzata, gli occhi strabuzzati.
Era una porchetta femmina e puzzava di urina: mi avevano fregato!
Così ripiegammo sul poco che restava.
Da allora, quando sento parlare di porchetta allo spiedo, giro al largo…
SIDDHARTA 6.9.2013



123 - Calligrafia.
Verso la calcolatrice nutro una specie di sospettoso compiacimento.
Da un lato mi dà la serenità del giusto calcolo, dall’altro il timore della disassuefazione alle operazioni mentali.
E allora prima ci provo con le mie capacità mnemoniche e poi controllo il risultato.


Parimenti con la scrittura.
Non voglio disabituarmi alla stesura manuale in favore di quella automatizzata della tastiera del p.c.
Ecco allora che porto sempre meco un block notes con biro, ove annoto tutte le mie meditazioni anche per non farmene sfuggire il ricordo.
Come Kant, poveretto, che s’aggirava lentamente pe’ campi cogitabondo, poi si fermava di botto per annotare il lampo di genio filosofico.
Perché poverino, dico?
Ma era alto 1,60, bruttarello, con in odio le donne per non sprecare il seme ormonale tanto prezioso al suo intelletto, perché dovette allontanarsi dall’insegnamento universitario prematuramente per intervenuto Alzheimer galoppante….
Tornando a me.
A vergare manualmente i miei scritti provo una sorta di piacere orgasmico,
Impugnare la penna, controllare la mano, vergare ordinatamente in caratteri precisi, regolari, ordinati e gradevoli alla vista, la scorrevolezza del gesto, la padronanza dei tratti, la messa a frutto degli antichi insegnamenti di bella scrittura.
Ricercatori neurofisiologi francesi e norvegesi ( su < Advances in Haptics > ) hanno evidenziato come l’uso della bella scrittura sviluppi le abilità visive, motorie e costruttive dell’individuo.
Poi il trasferire il testo al computer, la perfezione meccanica, il correttore automatico, il copia-oncolla e tanto altro.
Due creatività diverse, una certo artistica, l’altra tecno-funzionale.
Che si completano e non si escludono a vicenda.
Un poco matto, direte voi…



122 – Il tirapiedi.
Ed ora un po’ di horror non guasta mai.
Il tirapiedi era l’aiutante del boia che s’avvinghiava ai piedi dell’impiccato per romperne il collo e abbreviarne l’agonia.
A Barzan, fratellastro di Saddam, si esagerò nell’impiccagione staccandone il capo anzitempo.
La decollazione costò ai carnefici una punizione per scarsa professionalità!
SIDDHARTA 5.9.2013


121 - Un tale ha scritto < è meglio alzarsi tardi il mattino, così da avere meno tempo per pensare alle proprie ed altrui disgrazie >.
Di mio aggiungo: che sfortuna per gli umani il non cadere in letargo, magari per sei mesi…


Intanto vi sono anche gli spiriti sempre allegri, quelli cioè con la zucca senza pensieri.
E’ colpevole intestardirsi a volerli far ragionare.
Tempo fa, la sera impegnati nella passeggiata igienica dei rispettivi cani, solevo incontrarmi con un maresciallo in pensione.
Persona solare, semplice, allegro all’inizio delle conversazioni.
Poi sempre più cupo man mano che l’investivo di  problematiche politico-socio-economiche.
Alla fine, nel congedarci, lo vedevo avviarsi verso casa triste e abbattuto.
Quando, impietosito, decisi di smettere di tambureggiare, gli tornò la serenità sul volto.
Siddharta 4.9.2013

120 - La Trimurti e la Trinità

La Bibbia papale papale recita: “ Felici i morti, che son già morti, più dei vivi che sono ancora vivi: e più felice degli uni e degli altri chi ancora non è “ ( Ecclesiaste, 4, 2-3 ).
Si narra che il re Mida un giorno abbia chiesto a Sileno, il Satiro sapiente, quale fosse la cosa più augurabile per l’uomo.


E quegli rispose: < Non esser mai nato e se nato morire il più presto possibile >.
 E’ questo un esempio dell’interessante contaminazione delle culture dei popoli, nella fattispecie quella indoeuropea ( 2.800 anni fa ) con quella indosemitica ( 6.ooo anni fa ).
Interessante è il parallelismo tra la Trimurti indiana ( Brahma, Siva e Visnu, le tre forme dell’Essere supremo induista ) con la Trinità cristiana.
Di quest’ultima  S. Giuseppe da Copertino ( 1603-1663 ) nella sua semplicità ebbe a dare una spiegazione illuminante: un’unica coperta ripiegata in tre parti!
Alla faccia delle oscure elucubrazioni teologiche succedutesi nei secoli dei secoli.
Se non ricordo male, Teresa d’Avila ebbe visioni mistiche di Dio e di Gesù, ma mai dello Spirito Santo.
Forse perché non riusciva a spiegarsi chi fosse…
Un prete mi ha detto che sarebbe la parola di Dio.
La Bibbia dice che è Dio.
Bah, magari qualche altra opinione a pelle dei lettori…
SIDDHARTA 3.9.2013

119 - Martirio.
Mansur Al-Hallaj ( 858 d.c.- 922, Iraq ) è un famoso mistico islamico dalla predicazione ed estasi travolgenti.
Le sue parole ed il largo seguito gli causarono invidia e sospetti dei confratelli e del potere temporale, tanto che lo imprigionarono per nove anni ( e forse più ) a Baghdad.
Liberato, riprese la predicazione infastidendo oltremodo i suoi nemici.
Hallaj, dal Shiraz museo delle cere Icona di Hallaj da William Hart McNichols
Narra la storia che una sera, stanco del viaggio, bussò alla porta di un                
religioso per chiedere ricovero.
Al < chi è > rispose  < io sono la Verità > ( uno dei 99 appellativi di Allah ).
Tale bestemmia lo condannò al martirio.
Recatosi danzando al patibolo ( era un Maestro sufi ), gli tagliarono mani, piedi, lingua e testa, crocifiggendolo e bruciandone il cadavere.
I resti ( testa, braccia, gambe ) furono dai fedeli trafugati e custoditi in un mausoleo, tuttora luogo di culto, pellegrinaggio e devozione.
Mansur come Gesù, martiri esaltati, folli di Dio.
L’oscurantismo religioso, come le rivoluzioni politico-sociali, sovente mangia i suoi figli.
SIDDHARTA 2.9.2013

118 - Il paradosso dell'infinito matematico.
La serie consecutiva dei numeri naturali 1,2,3,4,5, ecc. è un numero infinito.
La serie consecutiva dei numeri dispari 1,3,5,7,9,11, ecc. estratta dalla precedente è anch'essa infinita.
Similmente per i numeri pari 2,4,6,8,10 ... ( e per i periodici 3,33333...; 6,666666...; ecc. ).
Ma siccome la 2^ e 3^ serie citate sono estratte dalla prima, pur essendo infinite sono meno infinite di essa.
Infatti sono parti di un tutto, e le parti sono meno del tutto.
Per cui le serie estratte infinite sono meno infinite della prima più infinita...
Se vi è venuto il mal di testa, smettete di arrovellarvi.
Però sappiate che malgrado i letterati siano allergici alla matematica, anche in poesia essa è presente prepotentemente
( nella metrica, nelle rime, nel ritmo, nell'editing, ecc. ).
SIDDHARTA 31.8.2013

117 - Nulla da perdere.
Leggo sempre gli elzeviri e commenti dai toni alti, professorali, categorici di intellettuali religiosamente schierati.
Devo dire che costoro un poco mi fanno pena, letterariamente parlando.
Perché si chiudono in un recinto, vietandosi di accedere alle ragioni avverse.

Credono ciecamente in un Capo, lo seguono, lo esaltano, lo servono a parole, ma contrariamente a quello politico in carne ed ossa non lo hanno mai visto di persona, forse inesistente.
E si negano in tal modo almeno la metà del sapere umano, quello espresso dalla pienezza del libero pensiero.
Se mi chiedo il perché, sovente lo trovo nella tranquillità della condivisione, assicurata dalla solidarietà interna di gruppo.
Altra cosa invece è combattere contro la nebbia dell’ignoranza e dell’opportunismo in forza della ragione.
Perché ivi i nemici da snidare sono tanti ed agguerriti, asserragliati su posizioni di comodo e di privilegio.
Mi ricordo sempre di una familiare anziana, beghina oltre il lecito, che assediata dalle mie argomentazioni laiciste ebbe a sbottare, in un grido di rivolta, < non toglietemi la mia fede! >.
Del pari mi sovverrò sempre di un teologo clericale italiano per la maggiore, vivente, di cui taccio il nome per clemenza, che a chiusura di un suo dotto libro su Gesù, concludeva più o meno così < ma in fin dei conti, anche se non è vero, che cosa ci perdete a crederci? >.
Siddharta 30.8.2013

116 - Sessant’anni fa…

Un’Amica mi scrive < In questi giorni ho riletto" Donna Mimma" di Pirandello.Nel paese dove mio marito è stato medico di base per più di 40 anni c'era un'ostetrica ,Donna Rosina , leggendo la novella l'ho ricordata con affetto.
"Donna Mimma", ci racconta le vicissitudini interiori di una levatrice costretta a studiare, anche se anziana e con molta esperienza, presso un'università per avere il diploma ufficiale. La nuova necessità operativa si tramuta in una sventura tremenda per la signora che, ormai pregna di cognizioni scientifiche, smarrisce la manualità e la saldezza del suo spirito durante il lavoro... >.
E naturalmente mi si sono accesi i ricordi.
Di quando in paese le quattro Autorità erano il sindaco, il parroco, il medico e il farmacista.
Il medico condotto era anche ostetrico.
La borsa dei ferri conteneva vari strumenti meccanici, tra i quali il divaricatore ed il forcipe.
La mancanza di cultura antisettica era diffusa: dopo un parto ci si sedeva a tavola senza lavarsi le mani.
Le febbri puerperali trionfavano falcidiando le partorienti.
Le infezioni da ascesso in regione contadina erano diffuse: si incideva a croce il flemmone profondamente col bisturi, si faceva spurgare il pus fino a sanguinamento, si inseriva nella ferita mezzo metro di garza a strisce, ripetendo l’operazione ogni tre giorni ma con garze sempre più ridotte fino ad emarginazione.
Per le botte con sangue rappreso si applicavano le mignatte.
Le ferite da taglio venivano suturate con aghi d’acciaio ricurvi e filo di seta, a mani nude.
Agli idropici si bucava la pancia con uno stiletto cavo da cui uscivano litri di acqua e siero.
Per la pressione alta si praticavano i salassi, col sangue che schizzava al soffitto e poi nella bacinella.
Agli infiacchiti stagionali endovenose di calcio ( lentamente ), giorno sì e giorno no.
Le analisi delle urine alla buona, in provette con reagente fatte frullare velocemente in giroscopio manuale.
Niente stetoscopio, si auscultava poggiando direttamente l’orecchio gelato sulla schiena ed il petto, col fatidico < trentatre >.
La penicillina non esisteva ancora.
La < Scuola salernitana > andava per la maggiore: famoso era il trittico < dolor, rubor, calor > per determinare se l’ascesso era giunto a maturazione e quindi da incidere.
Dimenticavo: il medico condotto era anche un cavadenti, senza anestetici.
A che pro continuare?
Tempi duri, vero? 
SIDDHARTA 29.8.2013

115 - Il libro tibetano dei morti.
Nelle ultime sequenze del film della Cavani si vede Milarepa ( monaco buddista, il S. Francesco del Tibet – 1052/1135 ) sussurrare all’orecchio del suo Lama morente parole di conforto e di aiuto a traghettare nel regno dei morti. Una pratica della mistica tibetana che affonda nei primordi di tale religione.
Al riguardo esiste addirittura un testo di riferimento: < Il libro tibetano dei morti >.
Una specie di breviario su tale pratica anche per lettori e apprendisti inesperti…
Personalmente credo che non sarei contento che nello stato agonico ci fosse qualcuno a suggerirmi all’orecchio come e perchè andarmene da questa terra.
Mi sembrerebbe molto più stimolante il contrario.
Essere cioè io a descrivere le fasi del passaggio, comunicando ai dolenti ( o finti tali ) finalmente le gioie di tanto trapasso.
D’altronde esempi similari sono diffusi nella vita di religiosi in stato comatoso.
Comunque, alla bisogna, ci può sempre venire in soccorso la saggezza sarcastica e meditativa insieme di Socrate che accolse la condanna a morte dicendo <… E’ giunto ormai il tempo di andare, o giudici, io per morire, voi per continuare a vivere. Chi di noi vada verso una sorte migliore è oscuro a tutti, tranne che al Dio >.
Siddharta 27.8.2013

113 - I virus.
Basta girellare per internet, segnatamente sui social network, per beccarsi potenti virus che distruggono noi stessi e il prossimo.
Personalmente ne ho due micidiali, che ho ereditato dalla nascita, e che da sempre fanno sfracelli ovunque e su chiunque, me compreso malgrado ogni mia strenua resistenza.
Sono i virus dell'ignoranza e della presunzione, che leggo sovrani nei fratelli umani e in me stesso.
Attaccano soprattutto i < sapientini >.
Io ci ho un parente prete, laureato con 110 e lode e in filosofia per giunta, attempato e malandato, che mi ha confidato più volte che sta redigendo testamento.
Che cosa abbia da lasciare ed a chi non lo so.
Ho comunque per certo, da sue insistenze verbali, che crede che la sua dipartita sarà una gran perdita per il mondo, per sempre compianta.
Alla faccia della modestia del clero, che dovrebbe insegnarcela...
Siddharta 25.8.2013


112 - Il Ramadan.


Esso impone il digiuno ai fedeli dall’alba al tramonto, ininterrottamente per un mese.
Invece il popolo ebreo, beato lui, aveva ai tempi ricevuto una dieta direttamente da Dio.
Dopo l'esodo dall'Egitto, i semiti restarono fermi nel deserto per quarant'anni, prima d'incamminarsi verso la terra promessa.
Lamentandosi di morire di fame.
Allora Dio li soccorse con la manna, ordinando a Mosè che se ne raccogliesse < solo la quantità necessaria per ogni giorno >, mangiandola la mattina, mentre la sera cuocessero pure le carni degli animali domestici al seguito.
Quindi carboidrati e proteine assicurati...
Oggi ci viene in aiuto l'oncologo vegetariano Umberto Veronesi, con il suo libro " La dieta del digiuno " recentemente pubblicato.
Secondo lui mangiare di meno per sempre, per vivere meglio e più a lungo!
Oltretutto la riduzione del cibo agli occidentali consentirebbe di combattere la fame di oltre un miliardo di umani nel mondo.
Sarà...
Siddharta 23.8.2013


111 - Osservatorio astronomico.


A Castelgandolfo, residenza estiva del Papa, sul tetto del palazzo apostolico funziona una specola astronomica probabilmente per diletto di qualche porporato ( recentemente è stata visitata con entusiasmo anche dal Pontefice in pausa dal presenzialismo ai carcerati nazionali ).
Poi l’inquinamento luminoso ha costretto a costruirne un’altra a Tucson in Arizona, penso a spese della povera gente ed in barba alla fame nel mondo ( più di un miliardo di sottoalimentati ).
Comunque anche ( e forse soprattutto ) alla ricerca di alieni: per non trovarsi impreparati e fare la figuraccia del Cardinale Bellarmino con Galileo.
E pensare che se il Vaticano avesse ponderato un po’ meglio, l’osservatorio avrebbe potuto allestirlo a Stromboli, ove per volontà avveduta della cittadinanza e della civica Amministrazione non si è proceduto all’illuminazione pubblica nelle strade.
Con la conseguente volta celeste alla portata dell’occhio umano in tutto il suo splendore.
Un vero paradiso notturno per i romantici e gli astrofili.
Siddharta 21.8.2013.


110 - Il Dio morto.
In tanti giurano che Dio è morto.
Non direi.
Su twitter il cinguettio < Dio, il Signore Dio Onnipotente è in vacanza. Le tue richieste non verranno ascoltate . Come al solito > ha avuto finora i seguenti commenti favorevoli o contrari:
- tweet= 41.727
- following= 134.690
- follower= 152.587
Che dire?
Parlare di Dio e dell’inconosciuto è un argomento che… tira sempre!
L’umanità non si rassegna a scomparire nel nulla.
Siddharta 19.8.2013



109 -Battaglia di libertà.
A Palermo il 15 luglio u.s., in occasione del Festino di Santa Rosalia, la centralissima e trafficatissima piazza San Domenico è stata recuperata ad arredo urbano con piante e panchine, rimettendola alla pedonalizzazione.
Cosa graditissima ai cittadini, che con canti, musica e balli si sono riappropriati del prezioso spazio pubblico. 
Il successo dell’iniziativa ha fatto chiedere al Comune il mantenimento del nuovo assetto urbano.
Apriti cielo!
I negozianti, gli abusivi, gli automobilisti, ecc. , martello alla mano, hanno distrutto tutto quanto fatto di bello per puri interessi di parte.
La popolazione chiamata a resistere al vandalismo, il 26 luglio successivo è scesa in piazza per ricostruire e riappropriarsi dello spazio pubblico al grido < la piazza è mia >!
Una battaglia di civiltà contro il degrado della città.


SANTUZZA LIBERACI DA (clicca qui)

Andate, vi prego, su Facebook al sito “Santuzza liberaci da, col video degli scontri e tanto altro.
E se appena potete, iscrivetevi e partecipate al gruppo di resistenza: VIVA LA SICILIA!
Siddharta. 19-08-13



108 - La divina proporzione.



Esistono in matematica diversi numeri notevoli e famosi, ad es. il 3,14.
Fra questi anche uno dai nomi altisonanti: 1,618033988.
Chiamato nei modi più seducenti: numero aureo, proporzione trascendentale, numero divino, divina proporzione, ecc.
Una delle sue meraviglie è l’inesauribile capacità di generare figure di grande bellezza e sconcertanti proprietà, come certi poligoni rettangoli.
Tra questi ultimi abbiamo le nostre carte di credito d’uso quotidiano.
Perché i nostri soloni hanno scelto tali forma e dimensione?
Perché il rapporto tra i due lati, cioè dividendo il lato maggiore per quello minore, dà un quoziente molto vicino a 1,618…
Cioè un numero aureo, il piacere della bellezza, rispettato anche in natura ( fiori, foglie, spirali delle conchiglie, ecc. ).
Quindi dicesi aureo un rettangolo quando la relazione tra i suoi lati è 1,618…
Fin dall’antichità la proporzione aurea è stata considerata sinonimo di armonia nell’arte e nella natura ( il Partenone, la Grande Piramide, la Gioconda, ecc. , le cui proporzioni sono auree).
In conclusione, siete superstiziosi e amanti della bellezza geometrica?
Allora quando comprate un oggetto di forma rettangolare ( un libro, un tablet, carte da gioco, ecc. ) e volete che vi porti fortuna e vi soddisfi appieno l’occhio, inconsciamente provando un sottile piacere interiore,  assicuratevi che il quoziente dei due lati sia di divina proporzione o giù di lì ( 1,618033… ).
Provare per credere.
SIDDHARTA 8.6.2013


107 - A -Il virus dell’AIDS è una corazzata geometrica.
Consta di un reticolato di 200 esagoni, con alle due estremità 12 pentagoni.
Una protezione genetica ed un mezzo d’assalto per penetrare nella cellula infettandola.


106 - B – Il pallone da calcio regolamentare non è una sfera come comunemente si  è portati a pensare.
E’ invece un icosaedro troncato, che una volta gonfiato si avvicina di molto ad una sfera.
Questo poliedro combina venti esagoni regolari e 12 pentagoni regolari.
Conta 32 facce, 90 spigoli e 60 vertici.
Malgrado i molti studi alternativi, ancor oggi questo icosaedro troncato continua ad essere la scelta ideale per il gioco del calcio.
SIDDHARTA 7.6.2013



105 - A- Socrate.
Socrate soleva ogni giorno aggirarsi per il mercato nella piazza di Atene.
A un tale che gli chiedeva il perché dato che non comprava nulla, rispose:
< Per vedere di quante cose posso fare a meno >.
Tra l’altro camminava scalzo pure d’inverno, ritenendo superflui anche i calzari.
Oggi vengo subissato dalla réclame di un’infinità di prodotti su tutti i media in
circolazione.
L’altro giorno richiesto da mia moglie sul perché in TV mi ci soffermavo
con tanta attenzione, sono stato felice di risponderle con le parole di Socrate…

            
104 - B - La spazzatura.
Un carissimo Amico di Fb della Campania mi ha scritto:
< In famiglia siamo in tre e spendiamo 1,60 euro al giorno per il pane.
Ora mi è arrivata la bolletta dei rifiuti che, calcolando, mi costa euro 1,65 al     
giorno.
      Incredibile, spendo più di spazzatura che di pane!  >. 
 SIDDHARTA 6.6.2013


103 - Martirio.

Mansur Al-Hallaj ( 858 d.c.- 922, Iraq ) è un famoso mistico islamico dalla predicazione ed estasi travolgenti.
Le sue parole ed il largo seguito gli causarono invidia e sospetti dei confratelli e del potere temporale, tanto che lo imprigionarono per nove anni ( e forse più ) a Baghdad.
Liberato, riprese la predicazione infastidendo oltremodo i suoi nemici.
Narra la leggenda che una sera, stanco del viaggio, bussò alla porta di un                
religioso per chiedere ricovero.
Al < chi è > rispose  < io sono la Verità > ( uno dei 99 appellativi di Allah ).
Tale bestemmia lo condannò al martirio.
Recatosi danzando al patibolo ( era un Maestro sufi ), gli tagliarono mani, piedi, lingua e testa, crocifiggendolo e bruciandone il cadavere.
I resti ( testa, braccia, gambe ) furono dai fedeli trafugati e custoditi in un mausoleo, tuttora luogo di culto, pellegrinaggio e devozione.
Mansur come Gesù, martiri esaltati, folli di Dio.
SIDDHARTA 5.6.2013


102 - La lattina antisegreti.

Portinaie, coniugi gelosi, postini infedeli, polizia sospettosa, vicini ficcanaso, ecc. finalmente accontentati.
E’ in commercio a 14,45 dollari la lattina di spray liquido ininfiammabile che consente di vedere all’interno di una busta: l’effetto dura non più di trenta secondi e non lascia alcun segno.
Se siete dei … curiosi, correte a comprarla!
Si chiama < x-ray spray >.
SIDDHARTA 4/06/2013


101 - Clelia Marchi, chi era costei?
Una contadina ( 1912 / 2006 ) non acculturata, con marito e figli, confinata nella pianura padana.
Un destino anonimo e inflessibile come per milioni di altre donne.
Rimasta vedova, una voglia irresistibile di raccontare.
La dura vita dei campi, la povertà, il dolore, l’amore, le speranze.
Non avendo carta adatta, scrisse su lenzuola del corredo appoggiate sul cuscino, col pennarello, anche di notte.
< Non potevo più consumarle col marito, e allora ho pensato di usarle per scrivere >, amava ripetere.
Il suo narrare semplice, schietto, dialettale, con errori di scrittura.
Poi l’ultranovantenne si incontrò col caso ( quando si dice… ), fu apprezzata da avveduti maggiorenti, il lenzuolo esposto in un museo toscano, premiata e pubblicata.
P.S.:  chi ha velleità diaristiche e coltivi sogni di memoria si affidi all’Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano… ( v. Google ).
Lo stesso che espone e custodisce il lenzuolo.
Siddharta 4.6.2013




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6 commenti:

  1. Complimenti vivissimi. Non ho altro da aggiungere se non rinnovarti la mia stima e la mia ammirazione.
    Franco

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  2. Mi scuso per la formattazione che in alcuni punti non è delle migliori, ma un post così lungo non è facilmente gestibile. Col tempo vedrò di migliorare il post.

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    1. Serenella Tozzi19 ottobre 2013 09:39

      Io la trovo una pagina splendida con tutte queste immagini.
      Immagini appropriate, coloratissime, eleganti.
      Si presenta molto piacevole. Bravissimo.

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    2. Che dire Franco di fronte a tanto spolvero?
      Ho solo riportato il tanto appreso da altri e il poco di mio.
      Sono ammirato dalla tua tenacia!
      Ti sono debitore.
      Siddharta

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  3. Errata corrige: in < 200- Bestseller > su Hosseini, si legga < E l'eco rispose >.
    A novant'anni la vista tradisce...
    Siddharta

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  4. Bello questo book, sto recuperando quanto perso.Un lavoro non indifferente e ricco di massime e ricerca letteraria. Prezioso Siddharta.

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