martedì 22 ottobre 2013

a Liber Liber un esercito di emanuensi del web copiano i classici per l'eternità.


Più di 2.500 libri (in edizione integrale), 6.000 brani musicali, decine di audiolibri scaricabili in vari formati da scaricare gratis.
Un piccolo esercito di pensionati e operai copiano il libri per l’eternità, passando allo scanner il sapere dell'uomo per metterli a disposizione delle biblioteche digitali italiane. Tutti volontari


Liber Liber è in pratica una libreria digitale. Il sito si propone di mettere la cultura a disposizione di tutti, offrendo il download gratuito ( il progetto è sostenibile anche con il 5 per mille e/o con una offerta libera di 2 €) di grandi classici della letteratura non più coperti da diritti d'autore, ma anche di manuali, tesi di laurea, riviste e opere contemporanee pubblicate con l'autorizzazione dei detentori dei diritti. I libri sono scaricabili in pdf, epub e in altri formati . Liber Liber ospita anche un archivio di audiolibri, una audioteca di musica classica e una serie di altri progetti volti alla diffusione del sapere online. Ultimamente è stata aggiunta anche una sezione video.

I principali progetti all’interno sono:
Manuzio: Il progetto principale di Liber Liber, per la creazione di una biblioteca elettronica liberamente accessibile.
LiberMusica: Un'audioteca che consente il libero accesso a opere musicali digitalizzate non coperte da diritti d'autore.
LiberScuola: Mette a disposizione materiali legati a tematiche relative ai rapporti tra didattica e multimedialità, o genericamente "utili" al mondo della scuola.
LibriLiberi: Progetto di bookcrossing: libri lasciati in luoghi pubblici dopo essere stati letti dal loro precedente proprietario.
Libro parlato: Progetto per la creazione di audiolibri.
Teatro: Archivio digitale di rappresentazioni teatrali.

Tutto questo è possibile grazie a un piccolo esercito di volontari, circa 2 mila in Italia, che si coordina via telefono o e-mail. Lavorano nel tempo libero, circa due ore al giorno, per dare una vita eterna, in forma digitale, ai libri che amano. "Liber Liber" ha una sede fisica a Roma e una piccola redazione che supervisiona il lavoro, con una collezione di 2.500 testi, di cui sono scaduti i diritti d'autore. Ci sono chicche come l'audiolibro del Pinocchio con un accompagnamento musicale del musicologo francese Eric Montbel e una edizione della Bibbia che ha richiesto un lavoro di quattro anni di dieci persone. E una tra le migliori edizioni del Corano.

Berlusconi rinuncia ai diritti su “Il Manifesto del Partito Comunista”
L'amore per i libri poi può portare a sorprese, infatti si scopre che l'edizione digitale del Manifesto del Partito Comunista, è stata donata da: “La Silvio Berlusconi Editore", che ha rinunciato ai diritti d’autore.
Le 2500 opere in archivio attualmente possono sembrare poca cosa, al confronto con il monumentale progetto di Google, che ha già messo online 10 milioni di libri (anche coperti da diritto d'autore, in accordo con biblioteche o editori). Ma tra questi non è facile trovare testi in italiano, su cui invece si concentra il lavoro di progetti come "Liber Liber", dove i volontari peraltro impaginano con cura certosina e rispetto filologico il testo originale. A volte lo arricchiscono con musiche e interpretazioni di attori.
Il sito Liber Liber non possiede un sistema automatico di verifica delle visualizzazioni, ma di tanto in tanto si fanno delle piccole ricerche per tastare le preferenze dei lettori e nel mese di settembre del 2013 è risultato che il libro più scaricato sia stato “I princìpi della lingua italiana” di Giovanni Lancillotti, una grammatica di fine ’700. Una vera sorpresa, più di dodicimila persone che in un solo mese hanno scaricato un testo di grammatica italiana del settecento. Perfino il nostro Sidd, ne sono quasi sicuro, non potrà restare indifferente a questa straordinaria classifica che annovera al suo interno solo grandi classici della letteratura di tutti i tempi.

Classifica dei libri scaricati nel mese di settembre 2013
I​ principj​ della​ lingua​ italiana, Lancillotti (12.222)
Il​ fu​ Mattia​ Pascal, Pirandello​ (2.789)
Uno​ nessuno​ e​ centomila, Pirandello (1.928)
Amleto, Shakespeare (1.834)
Sogno​ di​ una​ notte​ di​ mezza​ estate, Shakespeare (1.669)
Così​ parlò​ Zarathustra, Nietzsche (1.651)
Anna​ Karenina, Tolstoj (1.638)
I​ miserabili, Hugo (1.579)
Madame​ Bovary, Flaubert (1.515)
Odissea, Omero (Homerus) (1.412)
Macbeth, Shakespeare (1.353)
I​ viaggi​ di​ Gulliver, Swift (1.337)
Il​ manifesto​ del​ partito​ comunista, Marx, Engels (1.303)
40​ novelle, Andersen (1.267)
Don​ Chisciotte​ della​ Mancia, Cervantes (1.157)
Jane​ Eyre, Brontë (1.138)
La​ Divina​ Commedia, Alighieri (1.131)
Della​ natura​ delle​ cose, Lucrezio (Lucretius) (1.030)
La​ tempesta, Shakespeare (1.000)
Il​ piacere, D’Annunzio (950)

Fenomeni strani del web
A volte ci sono eventi esterni che condizionano le sorti di un e-book (un articolo di giornale, una trasmissione televisiva che ne parla, l’adozione da parte di una facoltà con numerosi iscritti, ecc.). Anche il nostro piccolo Blog non è immune da questi fenomeni, la settimana scorsa, per esempio tra i post più visitati troviamo, non senza qualche sorpresa, un racconto pubblicato l'anno scorso nel mese di novembre e nella sezione "Racconti sul podio".
Intanto i volontari italiani continuano a lavorare. Con pazienza e precisione, perché "se ci vogliono 10 ore per digitalizzare un libro, poi la fase di verifica e di impaginazione per pubblicarlo online prende molto più tempo. Da 2 mesi a 2 anni in media per un libro.




3 commenti:

  1. Liber Liber - ohibò: e poi si parla di renovatio dell'antico... una notizia curiosa e per certi versi assai confortante.
    Giusto però perchè i lodevolissimi volontari non siano delusi è bene precisare che il libro digitale svanisce assai rapidamente: i dati elettronici si cancellano assai rapidamente ed i supporti su cui sono trascritti, si solito magnetici, si logorano con grande rapidità.
    La carta dura di più e, anche qui c'è carta e carta.
    Quella di polpa di legno (da qui il termine "pulp" che non ha nulla di truculento) dura meno di quella di cellulosa, quella di cellulosa dura meno di quella di stracci (soprattutto in uso fino al '500/'600) e quella di stracci dura di meno di quella di pergamena. Pietra ed altri materiali, ovviamente, durano di più ancora.
    In ogni caso, una iniziativa utile sia per chi vi si applica, sia, con questa avvertenza, per i libri e, soprattutto, per la loro diffusione.

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  2. A questa e ad altre i niziative similari, che fanno della gratuità la chiave di volta del sapere, assegnerei il Nobèl della cultura. Rimpiango solo che per età e incompetenza tecnologica non possa anch'io contribuire alla diffusione dei testi.
    A Rubrus: sulla labilità nel tempo dei dati elettronici non ci piove.
    Epperò di tale esito nefasto se ne parlava già ai miei lontani tempi, quando stava avviandosi il riversamento informatico.
    E non è successo niente di drammatico.
    Intanto godiamoci questa immensa biblioteca digitale universale, che potrà essere sempre restaurata come per le pellicole cinematografiche.
    Sid

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    1. All'amabile... estensore che sopra mi cita confermo che da subito sono stato un assiduo frequentatore e sostenitore di LiberLiber, in forza della gratuità erga amnes dell'iniziativa.
      Penso che il sapere oltre a non avere confini debba aprirsi a tutti senza copertura di diritti d'autore o d'editore.
      Poi sono un sostenitore dell'e-book per un'infinità di motivi.
      Uno quello di impedire i possibili accadimenti locali di Fahrenheit 451...
      Sid

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