mercoledì 3 giugno 2015

Intermezzo: I colori – Simbologia e significato + Temino + Poesiola


 In questa parte di mondo, il rosso è il colore dell’amore. Le rose rosse ne sono il simbolo e a Capodanno indossare qualcosa di rosso porta fortuna sin dai tempi di Ottaviano Augusto, anche se un cartellino rosso nel calcio designa l'espulsione, e al pronto soccorso il codice rosso indica un paziente in grave pericolo di vita, e il semaforo rosso sbarra la strada a tutti. 


In Cina invece il rosso ha il significato di felicità ed è un colore beneaugurante. E se da noi il bianco è simbolo di purezza in oriente è il colore del lutto. Il giallo rappresenta la gelosia, mentre in Cina è il colore della saggezza. Il verde è speranza, ma anche denaro e benessere; però essere al verde ha un significato opposto e nell’Apocalisse di San Giovanni, perfino il cavaliere della morte cavalcava un cavallo verdastro, del colore dei cadaveri in putrefazione. Inoltre gli esperti in materia asseriscono che chi ama il blu è persona dolce e gentile; se preferite il marrone siete fidato, calmo e riflessivo; se amate il bianco siete fatalista, creativo, ingenuo; il grigio intelligente e se per gli artisti il viola porta iella, la sfiga, ci potete giurare, è sempre nera.

Tema: I colori
Svolgimento
Stavo attraversando un periodo nero, da un paio di settimane ero al verde e le prospettive non erano rosee. Tutta colpa di un assegno in bianco che mi aveva rifilato quel muso giallo di Hu.
Ero verde dalla rabbia! Per colpa sua il mio conto in banca era in rosso e desideravo tanto farlo blu con le mie mani. Me la vedevo già grigia, quando sulla linea verde del metrò incontro Celeste, la mia ex meno recente. Cribbio, come ti sei fatto bianco, mi dice guardandomi in testa, ma che succede ti vedo nero. Invece ero rosso dalla vergogna, ma non potevo permettermi di perdere quell’occasione e così faccio il piagnone, le racconto che ho perduto il lavoro, che il cane sta male, la mamma pure, finché questa per liberarsi di me, sgancia un verdone. Fine

Poesia a tema: “ I colori “
Titolo: 

Un grido di colore

Odio la gente che ama i colori
e che dice “che sballo quel giallo”.
Disprezzo anche il marrone sul blu.

Mi fa schifo perfino il ciclamino
il turchese e il verde veronese,
il violetto, il blu di Prussia e il fucsia.

Non sopporto il grigio e la grisaglia
il nero a lutto, la fame più nera
la dieta in bianco, il verde bottiglia.

Mi fanno pena il verde pallido,
il giallo smunto, la mezza tinta,
la tinta pastello e l’acquerello.

Detesto il rosso soprattutto in banca,
Io scarlatto, il cinabro o vermiglione,
il carminio col rosso di garanza.

Odio il cielo sempre azzurro
il bianco sempre più bianco
il blu dipinto di blu:

e anche tu, Rosa…
da quando non mi parli più!

(frame)




10 commenti:

  1. ma il cielo è sempre più blu (Rino Gaetano) almeno questo ti piace?
    ma che frizzante che sei questa mattina!
    ciao ciao

    RispondiElimina
  2. Serenella Tozzi10 ottobre 2013 12:07

    Sarà la pioggia a renderti frizzantino? perché ha ragione Carla a dire che sei frizzante.
    Belli questi inserimenti, veramente allegri e scoppiettanti.
    Mi hanno messo allegria, e sì che fuori piove e io sono ancora mezzo raffreddata e avrei voluto tanto uscire per andare a spasso.

    RispondiElimina
  3. Per Carla e Serenella
    Ma quale frizzante, direi incavolato nero, anzi sofferente ,-)

    I n realtà non ce l'ho con i colori, che quelli non hanno mai fatto male a nessuno, semmai me la prendo con la gente che ne combina di tutti i colori. Mi è bastato fare un giretto su fb questa notte per vederne appunto di tutti i colori. Con chi ce l'ho? E' meglio che stia zitto, chi manda avanti un blog come me , in fatto di autoreferenzialità dovrebbe perlomeno tacere, ma sssssanta polenta, un minimo di discrezione e di modestia nell'esporre la propria chincaglieria ci vorrebbe. Pare di essere a Cannes, dove tutti si fanno fotografare sulla passerella con tanto di tappeto rosso. E lo so , sono pesante, ma un po' di modestia non guasterebbe. Perchè un conto è esporre la mercanzia dove te la possono criticare e giudicare e un'altra cosa è esibire trofei, ciondoli, pergamene eccetera... be' insomma è solo un mio parere, e parlavo in generale. E poi... inutile lamentarsi basta non andarci e tutto si sistema ;-)

    RispondiElimina
  4. Se le stupidaggini pubblicate su fb sono state spunto per quest'inserimento, che ben vengano! :-))
    Infatti, ho molto apprezzato il significato dei vari colori, lo svolgimento e soprattutto la poesia, avendo io particolare predilezione per quelle che non si piangono addosso ma che, all'inverso, sanno guardare alla vita con ironia (e punte di grottesco).

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Pensa che io stento persino a definirla poesia questa composizioni in versi sui colori. Un divertissement scritto alcuni anni fa e che volevo condividere con il CdP,come provocazione più che altro, ma alla fine ho sempre rinunciato ed è rimasta per anni nel famoso cassetto. E' arrivata l'occasione giusta per farle prendere aria, sono contento ti sia piaciuta.

      Elimina
  5. è un divertissement è per questo che diverte :-))
    stavo controllando i miei armadi per tirare fuori gli abiti pesanti, (ci sono 3 gradi fuori da casa mia) come al solito mi sono detta, caspita Marilena tutto nero e grigio neh!!
    sarà perchè sfina? eh eh eh

    RispondiElimina
    Risposte
    1. I colori dell'autunno sono stupendi, vedi che ho cambiato anche lo sfondo del blog e siamo in tema?
      Pensa che avevo scritto: se il viola porta iella/ il nero ti fa snella. Poi sai, visto che siamo in un blog letterario ho tolto la rima aha ha ha ah.
      Ciao, mi fa piacere risentirti.
      Copriti bene neh... non ti ammalare.

      Elimina
    2. Serenella Tozzi11 ottobre 2013 21:45

      E' piacevolissima questa cascata di foglie che ti cade addosso quando si apre il blog, e quei colori caldi e autunnali sono una meraviglia.
      Bravissimo Franco, un'accoglienza splendida.

      Elimina
  6. Le due stesure mi hanno ricordato il < Prete rosso >, il cui stile compositivo venne malevolmente giudicato all'estero atto a far < divertire i fanciulli >.
    Perchè lo scrittore, soprattutto se Poeta, è in verità un fanciullo nell'animo che di tanto in tanto gioca coi colori delle parole.
    Luoghi comuni?
    Forse, ma messi in fila con intelligente ironia.
    Una boccata d'ossigeno puro nel mefitico panorama letterario ( leggasi CdP ! ) che ci asfissia.
    Fra tante disgrazie tratteggiate nei testi in prosa e non, una risata liberatoria e beneaugurante.
    Bravissimo!
    Siddharta

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Sid, riuscire a strappare un sorriso non è poi sempre un compito tanto facile, pertanto mi fa particolarmente piacere il tuo commento.
      Mi diverte giocare con le parole e non temo i luoghi comuni, le frasi fatte i tormentoni, gli slogan. Per le originalità ci sto lavorando da tempo senza grandi risultati, per il momento mi accontento delle facezie, ma ancora non dispero. :-)

      Elimina