giovedì 3 ottobre 2013

Non rallenta il consumo di carta nonostante l’avvento del digitale e gli Ebook. Sarà anche vero ma...


Il mondo digitale è un posto bellissimo, ma il pianeta non ha mai "consumato" così tanti libri, documenti, disegni, progetti.
“Immaginiamo di appallottolare tutta la carta del mondo e gettarla via,”, scrive Luigi Mascheroni  su http://www.ilgiornale.it/sezioni/cultura.html, del 2 ottobre “se davvero ormai è inutile nella nostra era digitale. Bene. Cosa perderemmo? Tutto: libri, giornali, certificati, mappe, imballaggi, biglietti... e quindi creatività, progetti, identità, memoria...”
 L’avvento del pc, l’espandersi del mercato degli Ebook e il conseguente passaggio dall'analogico al digitale negli uffici privati e pubblici, non rallenta il consumo di carta nel mondo. Non ho strumenti per appurare l’attendibilità di queste affermazioni contenute in questo interessante articolo apparso sul Giornale cultura.it, e per conto di una piattaforma di stampa on demand, chiaramente molto, “forse troppo interessata” a riaffermare la supremazia del cartaceo sul digitale. Forse la stampa on demand sta perdendo il confronto con la produzione degli Ebook? E’ una domanda lecita, ma leggiamo ancora alcuni dati riportati nell’articolo:

PER FORTUNA CI SONO I PC
L'impiegato occidentale medio consuma 10mila fogli A4 l'anno. Negli Usa il consumo pro capite ammonta a circa 340 kg. Quello globale attorno al milione di tonnellate al giorno.

MA A COSA MI SERVE LA CARTA?
Operazioni che di solito fa chi sceglie di pubblicare in ebook: prende appunti su taccuini, prepara schede, abbozza indici e schemi su foglietti, consulta libri, giornali e riviste, accumula ritagli, stampa e corregge prime seconde terze bozze, disegna la copertina. Poi di solito ristampa l'ebook in versione cartacea.

PER FARE UN LIBRO CI VUOLE UN ALBERO
Una risma di carta corrisponde più o meno al 5% di un albero; fra appunti preparatori, stampate e correzioni, giri di bozze e pubblicità, per un libro si usano 20 risme, cioè 8-10mila fogli.

L’articolo continua con una serie di dati curiosi che dovrebbero confermare l’insostituibile ruolo della carta nel mondo. Ma che in Francia fino al 2012 i “sans papiers”, cioè gli immigrati irregolari, potevano essere tenuti in custodia dalla polizia se non avevano documenti di residenza, sarà pure un dato di fatto, ma che centra?   Inutile mi pare anche la seguente notizia: “In Cina, durante la dinastia Tang (618-907 d.C.), il governatore Xu Shang addestrò un tristemente noto corpo d'élite composto da mille uomini equipaggiati con armature fatte di spessi strati di carta. Erano imbattibili.”
Si sostiene inoltre che durante la guerra in Vietnam siano stati lanciati da aerei e elicotteri 6.245.200.000 volantini di propaganda. A parte il fatto che il conflitto in Vietnam si è concluso nel lontano 1975 quando l'uso del pc era limitato pressapoco al Commodor 64, ma che nel mondo vengano prodotti attualmente circa 83 milioni di rotoli di carta igienica al giorno e che questo sia il comparto di produzione della carta che cresce col ritmo maggiore, la considero una buona notizia ma del tutto irrilevante.

La stampa on demand ha conquistato ormai un ruolo importante nella editoria moderna, ma non è con questi argomenti che si convince uno scrittore esordiente a preferire la stampa di un libro in maniera tradizionale, piuttosto che produrre un Ebook. La sfida è ormai lanciata, difficile prevedere come andrà a finire ed è molto probabile che finisca senza vinti e vincitori.
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9 commenti:

  1. Sugli e-book.
    Informazioni invero interessanti le tue
    Una dimostrazione di come il web possa dilatare la conoscenza a macchia d'olio.
    Sul conflitto in atto: è mia convinzione che alla lunga i nuovi sistemi di riproduzione elettronica prenderanno piede e soppianteranno il cartaceo.
    Adesso ci sono ancora troppe resistenze editoriali e generazionali, ma l'innovazione è inarrestabile.
    Sid

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  2. mmm al "questo ucciderà quello" ci credo poco.
    Il libro come "oggetto" tangibile (a prescindere cioè dal contenuto) sopravviverà senz'altro. Pensiamo alle edizioni come oggetti artistici. Senz'altro seguiteranno ad avere mercato.
    Il libro come fonte di dati diverrà prevalentemente elettronico. Pensiamo ai libri scolastici: è meglio portarsi dietro due etti di carta con dentro un saggio oppure un etto di lettore con dentro qualche dozzina di trattati?
    La zona grigia del libro come oggetto d'intrattenimento verrà divisa a metà tra libro elettronico e cartaceo.
    Gli USA sono un buon battistrada: http://www.pianetaebook.com/2011/06/dati-di-vendita-u-s-a-controsorpasso-dei-libri-sugli-ebook-8619
    http://editoria-digitale.com/2012/06/16/negli-usa-si-vendono-molti-piu-ebook-che-libri-cartacei-i-dati-ufficiali/
    http://money.wired.it/finanza/2013/05/24/e-book-editoria-461891.html

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  3. ...e chi lo sa come andrà a finire. Non è detto che uno debba prevalere sull'altro, entrambi i sistemi di pubblicazione possono benissimo convivere ed espandersi. Il disboscamento del pianeta è certamente uno dei pericoli da scongiurare, ma andrei piano dar credito certe previsioni catastrofiche. Solo qualche hanno fa non si faceva altro che parlare del buco dell'ozono e molto più indietro con gli anni, qualcuno profetizzava l'esaurimento delle riserve petrolifere. Recentemente l'Eni ha scoperto il più grande giacimento petrolifero della sua storia.Ma possiamo benissimo usare la carta riciclata. Ultimamente ho acquistato dei volumetti d'autore di ottimo livello della Newton Compton alla modica cifra di 0,99 centesimi di euro. Ma che si vuole più dalla vita. Se uno vuol leggere non ha che l'imbarazzo della scelta. Inoltre basta non seguire le ultime novità in libreria e restare indietro di un paio d'anni per risparmiare oltre il cinquanta percento sul prezzo originario.

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    1. sul "non seguire le ultime novità in libreria ed aspettare un paio di anni" faccio partire l'applauso. E permettetemi anche di consigliare il bookcrossing

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    2. Uhhh... quanti errori nel mio commento. Vi prego di scusarmi, ma la connessione non è sempre agevole in viaggio.
      Il bookcrossing? Interessante iniziativa ma in Italia è ancora poco sviluppata. Non ho esattamente idea di come avvenga in realtà il passaggio dei libri. Mi informerò meglio.

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    3. Sul bookcrossing.
      Forse potrebbe funzionare in città.
      Nel mio paese ebbi a collocare in vari spazi pubblici alcuni libri di lettura esuberanti nella mia biblioteca.
      Nessuno si prese la briga di raccoglierli per leggerli: la cultura dalle mie parti latita...
      Poi venne la pioggia rovinandoli e ci pensò allora lo spazzino comunale.
      Il signor Sindaco benevolmente mi ammonì a non riprovarci.
      Al rifiuto di biblioteche della valle e di privati, dovetti disfarmi di alcune centinaia di libri in eccedenza usando il cassonetto della differenziata.
      Così va il mondo. Ben vengano gli e.book!
      Siddharta

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  4. In città, ti assicuro, funziona. Certo non si lasciano libri all'aperto - o meglio, non è molto intelligente lasciarli. Magari si lasciano in locali. Per riferimenti v. qui http://www.bookcrossing-italy.com/ocz/listaocz.php#lombardia.
    Last but not least, è gratis e scusate se è poco. Gli e-book secondo me soffrono un po' la sindrome del trenino nuovo. Cresceranno, poi, passata la moda, il loro consumo si assesterà, come è avvenuto negli USA.
    Così va il mondo.

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    1. Oppure la stretta economica favorirà gli e-book.
      Intanto costano un terzo o anche meno dei libri cartacei e non ingombrano la casa.
      Personalmente ne sto facendo largo uso e mi sembrano una comodità.
      Sul bookcrossing: ma è possibile doverci fare anche una bella studiata per regalarli?
      Sid

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  5. beh... saggistica non ce n'è molta (ma questo non è certo aspetto peculiare del b.k.), poi, sai, il tempo che "perdi" a cercare in rete o scaricare "e book" è più o meno quello che perdi a controllare i punti di scambio in città. - che poi alla fine frequenti sempre quelli.
    Attenzione che secondo me, tra l'altro, avremo presto l'e reader X per scaricare i libri dell'editore A e B, l'e reader Y per scaricare quelli dell'editore C e D, poi avremo la necessità di scaricare gli aggiornamenti per gli e - reader etc.
    Tutta roba a pagamento.

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