lunedì 28 ottobre 2013

Omaggio a Lou Reed


 Lewis Allan Reed (New York, 2 marzo 1942 – Long Island, 27 ottobre 2013)
è stato un cantautorepolistrumentista e poeta statunitense, nato negli Stati Uniti da una famiglia di origine ebraica. Famoso per la voce apatica, inespressiva e decadente,[3] l'orientamento musicale e la pubblica immagine di Angelo del male lo ha accompagnato e ha riempito i media per oltre tre decenni rendendolo uno dei personaggi di punta del genere Rock.

Guest post

IN QUELLE RUGHE LA STORIA DEL MONDO (Michele Serra).

Lou ReedLOU Reed era nato a Brooklyn nel 1942, in piena Seconda guerra mondiale, quando il rock’n’roll non era ancora stato partorito dal boogie e dal blues.
La società in cui è cresciuto era, almeno in apparenza, molto più ordinata e regolata di quella in cui Reed ha concluso la sua lunga avventura di uomo e di artista poco dopo avere compiuto i settant’anni, un’età che vede molti suoi colleghi ancora dritti in mezzo a un palcoscenico.
C’è una sua foto da studente che pare quella di un nostro remoto antenato, come tutte o quasi le foto degli anni Cinquanta. È invece, anagraficamente, la foto di un nostro fratello maggiore o padre. Con i capelli corti, gli occhiali, l’aria per bene che avevano i ragazzi prima dello squasso politico-esistenziale degli anni Sessanta. Difficile perfino intuire, in quel viso, il volto segnato e i tratti scavati dell’artista “maledetto”, notturno, pallido e scuro, che ha conquistato la fascia più colta e irrequieta della scena musicale americana e — di riflesso — mondiale.
Tutti i volti invecchiano. Ma nella generazione di Lou Reed impressiona riconoscere in una sola persona, in una sola biografia, un passaggio d’epoca così sconvolgente... per continuare a leggere


Holly viene da Miami (Florida)
In autostop attraverso gli USA
Sfoltendo le sue sopracciglia per strada
Depilandosi le gambe lui diventò lei
Lei dice, Hey bambino
Fatti un giro nella zona selvaggia
Lei disse, hei dolcezza
Fatti un giro nella zona selvaggia

Candy viene dall'isola
Nella camera sul retro lei era la ragazza di tutti
Ma non ha mai perso la testa
Neanche quando faceva pompini
Lei dice, Hey bambino
Fatti un giro nella zona selvaggia
Disse, hei bambino
Fatti un giro nella zona selvaggia
E le ragazze di colore fanno do doo do doo..

Piccolo Joe non l'ha mai dato via a gratis
Tutti devono pagare e pagare
Una botta qui e una botta là
NY city é il luogo dove dicono, Hey bambino
Fatti un giro nella zona selvaggia
Ho detto, Hey Joe
Fatti un giro nella zona selvaggia

Sugar Plum Fairy é venuto e batte le strade
Cercando cibo per l'anima e un posto dove mangiare
é andato da Apollo
Avresti dovuto vederlo come ci dava dentro
Loro dicono, Hey bambino
Fatti un giro nella zona selvaggia
Ho detto, Hey bambino 
Fatti un giro nella zona selvaggia

Jackie é completamente fatta
Per un giorno pensava di essere James Dean
Allora ho capito che presto si sarebbe schiantata
Il Valium l'avrebbe aiutata
Diceva, Hey bambino
Fatti un giro nella zona selvaggia
Dicevo, Hey dolcezza
Fatti un giro nella zona selvaggia
E le ragazze di colore fanno do doo do doo..

Walk on the Wild Side è una canzone del 1972, la quinta traccia dell'album Transformer dell'artista newyorkese Lou Reed, ex membro dei Velvet Underground. Venne pubblicata come singolo nel novembre del 1972.
Il brano ricevette una notevole diffusione radiofonica, a dispetto dell'esplicito linguaggio del testo che tocca tabù quali la transessualità, l'uso di droghe, la prostituzione maschile e il sesso orale.

2 commenti:

  1. ... e io che per anni ho canticchiato questo motivo senza mai sapere di cosa parlasse il testo. Chissà a quanti di voi sarà capitata la stessa cosa?

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  2. < Carneade! Chi era costui? >...
    Non ne sapevo niente.
    Adesso grazie al blog e ai media ho saputo che è esistito.
    E' già qualcosa.
    Sid

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