mercoledì 16 ottobre 2013

Siddharta (19) PENSIERI CINICI QUOTIDIANI.

A) – Il gusto.
Uno dei cinque sensi umani, quello del gusto, possiede solo quattro sapori: dolce, salato, amaro, acidulo.
Combinandoli risultano le diverse sfumature di sapore.
Per chi non lo sapesse…
B) – La coda.
< La coda dell’occhio > è la porzione più esterna della retina, particolarmente sensibile agli oggetti in movimento.
Donde il modo di dire convenzionale.

C) – Realtà e metafisica.
Secondo i neuroscienziati  < … ci piaccia o meno , gli esseri viventi non sono qui a godersi la vita, ma per cercare di sopravvivere e riprodursi al meglio nell’ambiente loro dedicato > !
Un determinismo violento, che non lascia spazio a speranze metafisiche…

SIDDHARTA

19.10.2013


!) - Bestseller.
L’afghano Khaled  Hosseini, autore dei bestseller  < Il cacciatore di aquiloni > e < Mille splendidi soli >, ne ha venduto circa 40 milioni di copie.
Ora ha scritto un altro libro ( < E l’eco riposa > ) di 450 pagine, un polpettone rimasticatura del già detto.
Anch’io ho steso alcune centinaia di poesie: però poi mi sono fermato fulminato.
Essendomi accorto di non avere più niente di nuovo da dire nella strozza.
Sono convinto che un Autore dia il meglio di sé nelle prime opere, ove dice tutto il sedimentato del passato e dell’immaginazione.
Poi dovrebbe aver il buon gusto di posare la penna, per non azzerare il credito acquisito.

B) - Saggezza in pillole.
 1) - << L’imbecille solo allora è perfetto, quando si reputa un genio >> ( Arturo Graf, Aforismi, Treves, 1908 ).
2) – Il nostro rapporto col Divino non è razionale, ma intuitivo. Talora fino al raggiungimento dell’unione
       mistica.       
3) – L’altare e il trono devono sostenersi a vicenda per poter tiranneggiare meglio.
4) - << Per loro natura gli uomini non intendono imparare da chi li vuole istruire per forza.
       La ragione dei primi è pari al torto dei secondi >> ( Casanova ).
5) – Quando il successo nella vita ti avrà arriso, non insuperbirti.
       Tutto ti è stato prestato e un giorno dovrai restituirlo.
       Ricorda, non tenere tutto per te il benessere raggiunto, ma rendi il superfluo ai bisognosi.
       Alla lunga verrai ricambiato, con gli interessi.
       Parola di vegliardo.

SIDDHARTA 18.10.2013


A)        - Illusioni.
  I concorsi poetici e relative premiazioni per lo più rispondono a logiche di disvalore interno ed esterno.
  A mio parere sono del tutto inutili e soggettivi, quando non anche di chiaro interesse economico.
  Di questi tempi assistiamo ad una vera e propria valanga di iniziative, puntando sull'illusione e il narcisismo di oltre 24 mila aspiranti poeti solo in Italia.
  Il tutto per ri-lanciare l'attenzione su paesini periferici sconosciuti, su gruppetti di aficionados, per un minimo di mercato, giocati sul filo di tanta tanta presunzione.
  Una ricerca di visibilità a spese degli ingenui che vi cascano.
     
B)  -  Sono sempre le idee a scoprire le paure nascoste nelle nostre certezze.
Sono le idee il vero pericolo per il bene o per il male.
Dalla stessa idea può derivare sia il bene che il male.
Necessita allora rivestirla della dimensione etica per indirizzarla al bene comune.
                ***   ***
Ho scritto quanto sopra a conferma di quanto da tempo vado sostenendo.
Se avete letto con attenzione, certamente vi siete resi conto della finezza e della profondità    dell’asserzione.
Senza però averci capito una mazza.
Ma vi sarete detti, se l’ha scritta lui avrà certamente un senso.
E invece è una stupidata paludata di solennità.
Ecco come certi scrittori, specie Poeti, si lanciano in sproloqui senza rendersi nemmeno conto di cosa abbiano detto…
SIDDHARTA 17.10.2013





Le emozioni.

Le emozioni umane elementari riconoscibili in tutti gli individui d’ogni cultura e paese sarebbero appena sei o sette: rabbia, paura, disgusto, felicità, tristezza, sorpresa, disprezzo.n
Spesso combinate tra di loro.
Fenomeni somatici correlati sono: pallore, rossore, sudorazione, batticuore, balbettio, gola secca, ecc.
In una sua famosa lirica, Saffo ( poetessa greca – VII°/ VI° sec. a.C. ) ben sintetizza e delinea questi esiti fisici.
Leggiamo:

<< Un dio mi sembra l’uomo.
Un dio mi sembra l’uomo che seduto
di fronte a te t’ascolta già rapito
mentre tu parli dolcemente,
e ridi
d’ugual dolcezza.
Questo mi fa balzare in petto il cuore;
così ogni volta che ti vedo , voce
alle labbra non sale, ma la lingua
ecco si spezza
ed un fuoco sottile per la pelle
serpeggia e d’improvviso più non vedo
nulla cogli occhi, e paiono
le orecchie
sorde rombare,
sudore freddo avvolge le mie membra,
un tremito mi scuote, e più dell’erba
verde divento, e non lungi da morte
esser mi pare... >>.
***   ***
Capito, neh?

SIDDHARTA
16.10.2013


A) - Alcool e letteratura.

Hemingway, Joyce, Scott Fitzgerald, Bukowski, Faulkner, Kerouac, Truman Capote, Doroty Parker, Dylan Thomas, alcuni degli scrittori alcolisti del mio secolo, il XX°.
Non so cosa ci riserverà il XXI°.
Ma come fecero a scrivere i loro capolavori?
Taluno ha sentenziato < non grazie all’alcool, ma nonostante l’alcool ! >…
Certamente dei geni-resistenti.
A me dopo due bicchieri mi viene un’insopportabile emicrania.
< Una vera fortuna > ebbe a sibilarmi un ubriacone abituale, già alle sette del mattino al bar a scolarsi whisky, fino a notte inoltrata.
Inebetito, ma vivo ancora adesso !

B) -Percezione visiva.
Se siete buoni osservatori, vi sarete accorti che quando guardate in faccia un interlocutore il vostro sguardo si soffermerà prima sui suoi occhi, poi scenderanno alla bocca, per poi risalire al naso e piantarsi nuovamente e più volte negli occhi.
Raramente sulle guance e sulla fronte.
Nel mirare anche con fissità, gli occhi non restano fermi come sembra, ma sono in continuo impercettibile movimento e oscillazione a grande velocità.
Sarà poi la corteccia cerebrale ad accorpare i < fotogrammi > in un’unica continuativa visione.
Per quanto assurdo possa sembrare, la visione avviene nei tempi morti delle soste, mentre nel corso dei rapidi spostamenti  oculari la visione è  momentaneamente sospesa.
Per vedere poi sono importanti i contrasti e le differenze dell’oggetto.
Una pagina bianca non sollecita la percezione visiva della retina, al contrario di quando è scritta.
Così i colori, il movimento e le forme la favoriscono più che la staticità e il colore uniforme.

C) -Il trenino.
Dal 7 al 15.9.2013 si è tenuto al Vesuvian Institute di Castellamare di Stabia un corso di scrittura creativa archeologica imperniato su racconti dei reperti del passato.
Non sanno più cosa inventare per spillare quattrini agli illusi della scrittura.
Anch’io ero stato tentato dal parteciparvi…
Per raccontare quando ai tempi il cicerone proibì a mia moglie giovanissima e curiosa di entrare nella stanza erotica.
Tempi duri quelli del perbenismo socio-culturale dell’allora religion di Stato!
Comunque il < trenino > dei nostri antichi ivi dipinto salvava la faccia ai frequentatori del lupanare: l’ultimo culattone della fila veniva considerato < virile > perché non infilzato a sua volta ( sic! ).

SIDDHARTA
15.10.2013


A) -Nelle femmine di alcuni mammiferi ( donne incluse ) si osserva un forte e duraturo vincolo madre-figlio.
In alcune specie è esclusivo: ad esempio la pecora riconosce e allatta solo il suo nato, non accettando sostituzioni.
In altri animali invece si osserva la possibile adozione anche di piccoli estranei.
L’attaccamento madre-figlio si deve alla presenza di un ormone cerebrale, l’ossitocina, attivo specie nel parto e nell’allattamento.
Al punto che se si inietta ossitocina nel cervello della pecora femmina, questa acconsente anche ad un agnellino non suo.
Col che nell’umano, di fronte ad una madre snaturata o a una donna incapace di amare un uomo, non si deve parlare di diseducazione, d’incultura, caratterialità, ecc., ma di carenza di ossitocina.
Una buona dose iniettata dell’ormone e tutto tornerebbe normale…
L’ormone in questione favorirebbe anche la monogamia di coppia, in quanto nella donna provocherebbe l’attaccamento al maschio presente di turno.
Altre meraviglie: influisce sull’inclinazione a fidarsi dei propri simili.
Nel maschio l’ormone equivalente è la vasopressina, con analoghi riscontri.
I due ormoni influirebbero anche sull’amore per i familiari più stretti.
Hai detto niente…

B) - E’ molto dura dover ammettere che ci sono persone di molto migliori dei nostri familiari e addirittura di noi stessi.
Se nel primo caso la cosa non ci stravolge eccessivamente, al di là di un dispiacere generico ed assorbibile, nel secondo restiamo davvero basiti.
Nella mia vita ho avuto occasione di incocciare, specie sul lavoro, soggetti veramente più intelligenti e colti di me.
Tuttavia ne ho sempre favorito l’ascesa, per quanto possibile, più che provare invidia o rabbia.
Ecco, sorpresa sì, domandandomi il perché e donde traessero tutte quelle qualità innate, specie in materia scientifica e artistica.
Vero è che costoro mostravano quasi sempre una sorta di superba superiorità, talora scostante, disdegnando l’impari e scontato confronto.
Ma alla genialità tutto si deve perdonare.

Siddharta
14.10.2013




A) – Corpo e mente.
Corpo e mente nascono da zero,  ma con tempi diversi di sviluppo.
L’apprendimento nella prima età è il più ampio e sorprendente.
La corteccia cerebrale è la parte più nobile del cervello.
Quest’ultimo già alla nascita conta praticamente già tutte le cellule nervose ( neuroni ) dell’età adulta.
Solo le connessioni trai neuroni ( sinapsi ), all’inizio assenti, aumentano vertiginosamente cogli anni.
Le sinapsi, miliardi di miliardi, consentono l’acquisizione del linguaggio e dell’apprendimento in genere.
Le conoscenze dell’infanzia ( ricordi ) rimangono le più radicate nei circuiti nervosi cerebrali e tendono a riaffiorare con insistenza in vecchiaia, mentre si perdono le più recenti.
Quindi in soggetti abbandonati a se stessi fin dalla nascita, come lo scrivente, questo radicamento è nullo nella prima e seconda infanzia: infatti io non ricordo niente di quei tempi!

B) – Differenziazioni.
Nella vita ci interessa di più quello che ci differenzia dagli altri, più che ciò che ci accomuna.
Ecco la ragione per cui ci piace essere diversi e reclamare la nostra individualità ( nel vestire, mangiare, lavorare, ecc. ).
D’altra parte la natura medesima ha operato differenziazioni nel nostro stesso corpo, a causa dei diversi tempi di sviluppo delle parti dalla nascita: asimmetrie del volto, degli arti, della parte sx e dx, sensibilità diverse della vista, dell’udito, della voce, tic, ecc.
Imperfezioni che spesso ci tornano utili, ad esempio nella caratterizzazione di un  personaggio ( film, teatro, ed altro ), nella scelta del partner in amore, ecc.

C) – Il caso.
Quando diciamo che una cosa ci accade per caso, non significa che non abbia una causa.
Certamente ne avrà avuta una o più d’una, solo che non le conosciamo o non vogliamo impegnarci a cercarle per pigrizia mentale o per timore di scoprirne il perchè…

SIDDHARTA

13.10.2013


A) - I muri.
La storia ci racconta di muri materiali eretti lungo il percorso dei popoli.
Quello dei romani antichi lungo il Reno, a contenimento dei barbari, il vallo danese medievale contro le invasioni esterne, la muraglia cinese, il muro di Berlino, quello degli israeliani contro i palestinesi, quello statunitense verso i messicani, ecc.
Per respingere aggressioni o anche rinchiudere se stessi ( ghetti, mura leonine, monasteri, ecc. )…
Poi ci sono i muri virtuali, quelli che gli altri erigono contro di noi e viceversa.
Questi ultimi i più invalicabili, più numerosi di quanto si pensi, spesso inconsci.
Sociali, politici, economici, religiosi, morali, intellettuali ed altro.
Innati o sorti nel corso della vita.
Una intolleranza che, se eccitata, è capace di scatenare la nostra reazione furibonda, fino a gesti insani.
Oppure, se repressa, a instaurare crisi depressive talora incurabili.
Ad esempio l’ansia fobica post lavorativa, pensionistica, quando decenni di lavoro ingrato e represso sono causa di reazioni nervose incontrollabili, fisiche e psichiche.
Tensioni corrosive che a lungo andare minano l’equilibrio nervoso ed accelerano pesantemente il declino degli ultimi anni di vita.
Facendoci rinchiudere in noi stessi, al pensiero che ormai tutto sia già stato fatto e che il prossimo sia il nostro vero nemico.  
 
 B) - La fronte spaziosa.
Ho già detto in altra parte che il cervello umano è aumentato di quattro volte dal tempo in cui l’uomo africano è sceso dall’albero per camminare su due gambe.
Quindi poiché nella sua evoluzione esso cervello è andato sempre più aumentando, ne consegue che a cervello più grande deve corrispondere una scatola cranica più grande.
Al fine di evitare guai  al nascituro ed alla madre al momento del parto, la natura ha escogitato allora il trucco di rallentare lo sviluppo prenatale della testa per favorirne l’uscita.
Col risultato che l’umano nasce con un cervello non completamente sviluppato.
Nel periodo post natale la massa cerebrale crescerà poi in dimensione e peso di ben quattro volte!

Se ciò non avvenisse, la fronte resterebbe inutilmente spaziosa, dando ragione all’epiteto di < senza cervello > affibbiato ai tanti nostri politicanti scriteriati…


A) - Leggere la mente.
TAC, MRI, PET ( e in futuro chissà quali altri marchingegni sofisticati ) sono oggi in grado di evidenziare attività e anomalie di aree del cervello cognitivo, con somma soddisfazione di neuroscienziati ( antropologi, psichiatri, psicologi, giuristi, ecc. ) che gridano al disvelamento della ragione.
Ma attenzione, < leggere  > il cervello non significa leggere il pensiero.
La mente o coscienza ( credere, imparare, riflettere, valutare, scegliere, odiare, ecc. ) non è indagabile con strumentazioni scientifiche.
Una bella fortuna perché se si potesse accertare cosa penso dei politici italiani e di quelli più in generale mi avrebbero già dato il carcere a vita…  


B) - Bande armate.
Non sono un etologo, ma penso che le violenze e rivalità umane non abbiano riscontro nel mondo animale.
Siamo talmente gli uni contro gli altri armati da necessitare non più delle leggi naturali  ma di quelle civili e penali per consentire un minimo di convivenza tra i consociati
Se avete dei dubbi consultate in Google la normativa sui contratti d’affitto ( equo canone, foresteria, transitori, ecc. ).
Sembra di assistere ad uno scontro tra bande criminali, quella dei proprietari e quella degli inquilini.
Capuleti contro Montecchi.
Con un Principe ( la Legge ) che invano cerca di regolamentare e mettere pace tra le fazioni avverse, che anzi tentano di  rivoltarsi contro lo Stato stesso.

SIDDHARTA

11.10.2013


A) - La Chiesa e le donne.
Nei primi secoli del cristianesimo non era raro che le donne in cerca di pace spirituale si introducessero nei monasteri travestite da uomo.
Una certa Maria assunse abiti maschili per seguire in convento il padre vedovo fattosi monaco.
Tramutando il nome in < Marino >.
Per contrastare tale prassi il sinodo di Gangra ( Asia Minore-Turchia- 325/381 A.D. ) emanò i seguenti divieti:
1) - Le donne non possono portare vestiti da uomo:
Canone XIII. Se qualsiasi donna, sotto il pretesto dell' ascetismo, cambierà il suo ornamento e, invece dell'abbigliamento abituale delle donne, metterà quello di un uomo, sia su di lei anatema.
2) - La donna non deve tagliare i suoi capelli:
Canone XVII. Qualunque donna che sotto il pretesto di falso ascetismo taglierà i suoi capelli , che Dio le ha dato a ricordo della sua soggezione, annullerà in tal modo il comando della sua soggezione, sia su di lei anatema.

B) – Sarà opportuno richiamare il famoso < Tetrafarmaco > ( repetita iuvant… ), pietra miliare del pensiero filosofico classico.
Secondo Epicuro ( 341 – 271 a. C. ), quattro sono i rimedi per la felicità dell’uomo:

1) Gli dei vivono in perenne stato di beatitudine, quindi si disinteressano dell’umanità;
2) Non tutto ciò che è cattivo fa male;
3) Non tutto ciò che è buono fa bene;
4) Quando c’è la morte non ci son io, quando ci son io non c’è la morte. Quindi la morte è un affare che non ci riguarda.

Se vi atterrete a questi quattro principi non subirete sofferenza alcuna in vita.
L’epicureismo scomparve per la lotta senza quartiere del cristianesimo, che vi vedeva un pericoloso concorrente.
Peccato!

SIDDHARTA

9.10.2013


A) - Punti di vista.
Un muratore che aveva lavorato a casa mia tutta la mattina con un demolitore, s’era sporcato le mani d’olio e di grasso industriale.
A mezzogiorno, invitato alla mia tavola si sedette allegramente a mangiare.
Al che gli dissi < se vuoi lavarti le mani, di là ci sono i servizi igienici >.
E lui di rimando < mia mange cò le mà, me! > ( mica mangio con le mani io ).
Mettendosi con naturalezza a sbocconcellare, intingendo il pane nel piatto… 

B) - Capolavori architettonici.
La reggia di Versailles, capolavoro dell’umanità, mica era tanto funzionale secondo i canoni moderni.
Mancava del tutto dei servizi igienici: un vero dramma per la grandiosità dell’edificio.
Tanto che persone di corte, servitù e persino animali di compagnia la facevano dove capitava.
Solo il re ed i principi godevano della seggetta…
I nobili e gentiluomini che frequentavano la reggia solevano appoggiarsi ad un bastone da passeggio, con in cima un pomello apribile che racchiudeva essenze profumate.
Che di tanto in tanto si passavano sotto il naso per sopportare il fetore…
Il monarca si avvaleva di un cortigiano che glielo puliva dopo il < bisogno > con fiocchi di cotone.

SIDDHARTA

8.10.2013

19 commenti:

  1. Il tuo pensiero su Versailles mi ha offerto l'occasione per pubblicare il pezzo su Casanova a Fontainebleu. Fino a non molti anni fa e soprattutto in provincia le fogne erano a cielo aperto, da quel punto di vista i francesi non sono mai stati un esempio da seguire, ma è probabile che nello stesso periodo e in altre corti la situazione fosse identica.

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  2. Certamente, tutto mondo è paese, soprattutto a quei tempi...
    Sid

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  3. E hai ragione a proposito dei comportamenti umani, ma anche tra i primati le rivalità tra soggetti della stessa specie arrivano a eccessi. per esempio alcune scimmie sono gelosissime del proprio partner e arrivano a darsele di santa ragione per fatti di corna, proprio come da noi. Sentivo proprio l'altro giorno un certo etologo piccoletto di Roma del quale non ricordo il nome, asserire che se un maschio di scimmia, sceglie un'altra femmina, lo fa di nascosto, dimostrando di conoscere il senso di colpa per l'infedeltà. Sarà proprio vero?

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  4. E' vero, da parte del capobranco.
    Ma per legge naturale, al fine di ottenere riproduzioni migliori e resistenti tramite il maschio dominante più forte.
    Poi dopo la cacciata del rivale, la vita del gruppo rientra nella normalità.
    L'uomo invece vessa, tortura e uccide anche senza ragione.
    Gli animali ci sono superiori...
    Sid

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  5. Quindi secondo questa teoria i bambini vengono al mondo con il cervello piccolo per avere meno problemi alla nascita?
    E' proprio vero, la natura sceglie sempre la soluzione migliore, pensa se invece di rallentare lo sviluppo del cervello del nascituro, si fosse concentrata sull'anatomia femminile. Brrr... abbiamo corso un grande pericolo.

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  6. A proposito di "Differenziazioni", mi trovi d'accordo e questa predisposizione alla critica piuttosto che alla condivisione la riscontro anche in me, soprattutto nei commenti che rilascio. Criticare mi riesce sempre più facile e soprattutto mi viene più spontaneo, mentre per i complimenti, le condivisioni appunto, ci devo ripensare dieci volte e alla fine hanno sempre un che di melenso e di poco sincero. Forse non mi sono spiegato bene, ma sono sicuro che hai inteso ciò che volevo dire.

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  7. Serenella Tozzi13 ottobre 2013 22:59

    Sempre su "Differenziazioni", riprendo:
    "Ecco la ragione per cui ci piace essere diversi e reclamare la nostra individualità ( nel vestire, mangiare, lavorare, ecc. )."

    Eppure, Sid, questo capitava a noi di altra generazione, perché oggi i giovani sono tutti (perlomeno la maggioranza) omologati, tutti in gregge a seguire le mode. Sembrano fatti con lo stampo, un vero peccato.

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    1. Anche noi ci comportavamo allo stesso modo.
      Poi gli anni ci hanno reso diversamente liberi.
      Diamo tempo al tempo...
      Sid

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  8. "Si pensa che la vasopressina, rilasciata nel Sistema Nervoso Centrale durante l'attività sessuale, induca e mantenga comportamenti rivolti a mantenere la stabilità della coppia..."
    Lo dicevo io che non era colpa mia.

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  9. intendevo che belle emozioni neh

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  10. Serenella Tozzi16 ottobre 2013 18:08

    Una poesia così visiva: splendida.
    Ma era la gelosia a dettarla.

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    1. Accecata dal troppo amore...
      Sid

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  11. Le Emozioni

    Questa poesia dimostra quanto sia difficile oggi parlare e scrivere d'amore.
    Leggere questi testi fa bene all'anima e dovrebbe scoraggiare
    chi ancora s'incaponisce a voler scrivere d'ammmore
    E' già stato detto tutto e meglio di così è impresa assai ardua.

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  12. Serenella Tozzi17 ottobre 2013 12:56

    Concordo sia su A che su B.
    Ma senza le illusioni che ci resta? Le illusioni sono alleate della speranza e la speranza ci aiuta a proseguire sulla strada di sassi, in vista dell'asfaltato.
    Fortunato chi ci crede.

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  13. Sta storia dei concorsi truccati, è solo una voce messa in giro da chi concorsi non ne vince. Chi invece conosce gli organizzatori, e la loro serietà, partecipa e continua a vincere meritata-mente. Contorta/mente

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    1. Sono convinto anch'io che i vincitori dei premi letterari in generale, anche quelli cosiddetti di provincia, debbano andare fieri del risultato ottenuto. Ne hanno tutto il diritto. Semmai sono i criteri di giudizio ad essere del tutto legittimamente messi in discussione, ma è inutile parlarne, le cose vanno così da sempre. Se mi permetti però una nota negativa, non tutte le giurie sono all'altezza della situazione, basta avere un po' di esperienza in queste cose, basta aver frequentato le aziende di soggiorno e i circoli letterari per rendersene conto. Bisogna fare distinzioni e non tutti i premi sono dello stesso valore. E non si può e non si deve generalizzare, molte manifestazioni, ripeto, sono fatte bene e da persone oneste, per carità, non è questo il punto.
      Tuttavia...
      La stampa, i critici letterari, e i semplici lettori si permettono di criticare persino i premi Nobel, e vuoi che tacciano sui premi di seconda e terza fascia? Ogni volta che scrivo qualcosa sul premio Bancarella o sullo Strega c'è sempre qualcuno che contesta e mi fa notare che in fondo è tutta una pastetta. Sarà vero? Non lo so.
      Ma il pensiero di Sid però mi sembrava volesse dire altro, andava ben oltre...almeno così mi pare.

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  14. A vent'anni, dopo aver letto "Illusioni" di Richard Bach, e proseguito con "Il gabbiano etc etc", che poi in qualche modo è solo un rimpasto del primo, credetti d'aver trovato il mio Autore. In seguito mi accorsi che costui aveva una sola cosa da dire e la ripeteva in tutte le salse. Paolo Coelho è un altro...che noia!

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  15. Serenella Tozzi18 ottobre 2013 16:09

    B) - Saggezza in pillole.
    5) – Quando il successo nella vita ti avrà arriso, non insuperbirti.
           Tutto ti è stato prestato e un giorno dovrai restituirlo.
           Ricorda, non tenere tutto per te il benessere raggiunto, ma rendi il superfluo ai bisognosi.
           Alla lunga verrai ricambiato, con gli interessi.

    Anche su questo concordo, caro Sid. Le persone buone e caritatevoli non sono mai sole, e riescono a conquistare la stima e l'affetto di molti.

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