martedì 5 novembre 2013

Siddharta (21) Pensieri cinici quotidiani

Educazione sessuale.
Un’amica così mi ha notiziato in facebook:

<< L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha stilato una guida all'educazione sessuale per i bambini da 0 a 16 anni. La guida Standard di Educazione Sessuale in Europa è una guida per i governi, sviluppata dall’ufficio europeo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), in collaborazione con l’agenzia governativa tedesca per l’Educazione Sanitaria. Ma non tutti hanno accolto la notizia favorevolmente.



Il documento, che consta di 85 pagine, è stato diffuso presso i ministeri dell’Istruzione e della Salute d’Europa e contiene consigli su cosa tramettere riguardo all'educazione sessuale secondo le fasce d'età, fino appunto ai 16 anni.

Da 0 a 4 anni, l’OMS prescrive l’apprendimento del “godimento e piacere quando giochiamo con il nostro corpo: la masturbazione della prima infanzia”.

Da 0 a 4 anni è l’ età ideale per “la scoperta del corpo e dei genitali”.

A 4 anni, l’OMS afferma che i bambini sono in grado di “esprimere i bisogni, i desideri e i limiti, ad esempio nel gioco del dottore”.

Secondo l'organizzazione, infatti, "gli educatori dovranno trasmettere informazioni su masturbazione infantile precoce e scoperta del corpo e dei genitali" ai bambini, "mettendoli in grado di esprimere i propri bisogni e desideri, ad esempio nel 'gioco del dottore'".

Dopo di che, fino ai sei anni, i piccoli dovranno essere istruiti "sull'amore e sulle relazioni con persone dello stesso sesso", affrontando "argomenti inerenti la sessualità con competenza comunicativa".

Da 4 a 6 anni è l’età ideale, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, per “parlare di questioni sessuali”, esplorare “le relazioni omosessuali” e “consolidare l’identità di genere”.

Tra i 6 e i 9 anni, gli esperti dell’OMS affermano che sono pronti a conoscere e difendere i “diritti sessuali di bambini e bambine”. Si arriverà pertanto a parlare di vera e propria educazione sessuale: i maestri delle elementari dovranno infatti tenere lezioni su "cambiamenti del corpo, mestruazioni ed eiaculazione", offrendo loro nozioni sull'utilizzo dei "diversi metodi contraccettivi".

In tal modo, una volta compiuti i 9 anni, fino ai 12, potranno essere informati sui "rischi e conseguenze delle esperienze sessuali non protette", ovvero le malattie sessualmente trasmissibili e le gravidanze indesiderate". La guida afferma: “l’impatto della maternità e della gravidanza tra gli adolescenti (cioè la crescita dei figli, la pianificazione familiare, i progetti di studio o di vita, la contraccezione , il processo decisionale e la cura nel caso di gravidanze indesiderate”.

Dai 12 ai 15 anni, infatti, i docenti avranno il compito di insegnare agli adolescenti la "pianificazione familiare", mettendoli in condizione di comprendere l'"impatto della maternità in giovane età", rendendoli consapevoli inoltre della possibilità dell'aborto. Per l'Oms, inoltre, nella fascia puberale, i giovani dovranno essere informati riguardo la possibilità di avere figli anche in relazioni omosessuali, e dovranno imparare a conoscere il concetto di prostituzione e pornografia, svincolando i ragazzi dalla "influenza della religione sulle decisioni riguardanti la sessualità"

Inutile sottolineare che il documento ha suscitato reazioni da parte del mondo cristiano e cattolico, in particolare del team di CitizensGo, comunità di cittadini attivi che vogliono difendere la vita, la famiglia e i diritti fondamentali dell’uomo.

Il team ha puntualizzato come il documento dell’Oms “costituisce uno strumento propagandistico della cosiddetta ‘ideologia del gender’, una visione del mondo priva di fondamento scientifico che sta già influenzando la vita democratica di molti Paesi” afferma il team di CitizensGo, comunità di cittadini attivi che vogliono difendere la vita, la famiglia e i diritti fondamentali dell’uomo.

“La sfera sessuale è descritta in modo banale, semplicistico e totalizzante - osserva il team - il bambino viene inizialmente indottrinato con tutta una serie di nozioni di carattere esclusivamente biologico e anatomico, per giungere dopo alcuni anni ad affrontare gli aspetti relazionali, intersoggettivi ed emotivi della propria sessualità”. Allo stesso tempo - aggiunge – “la sessualità viene innalzata a centro della vita dell'individuo e viene descritta minuziosamente e nevroticamente in tutti i suoi aspetti, come se non si potesse vivere la propria esperienze sessuale e affettiva senza conoscerne prima i più piccoli dettagli meramente ‘meccanici’”.

Il tono “eticamente asettico” che pervade il testo dell’Oms implica, secondo CitizenGo, “una visione riduzionista e materialistica dell'esperienza sessuale e della vita umana nel suo insieme”.

Anche i vescovi spagnoli hanno manifestato la loro preoccupazione per questo argomento, dato che si prospetta come un tentativo di promuovere un unico modello di istruzione in tutto il continente europeo e un modello da seguire nel campo dell’educazione sessuale.

Secondo il rapporto, dicono i vescovi, gli standard proposti non hanno nessun riferimento ai principi morali. Tra gli altri motivi gravi, nel testo non si fa alcuna menzione del fatto che la relazione sessuale con una persona minore di quindici anni in molti Paesi è sanzionata >>.

( Altre fonti: Google )
P.S.: Aggiungerei di seguito all’ultima riga < , escluso lo Stato Città del Vaticano >…
SIDDHARTA

7.11.2013

A) - Le anatre e la crisi.
Anche se il piccolo Comune di Villotran, Francia nord occidentale, conta solo 296 abitanti, ha comunque il problema dell'eccessiva velocità con cui gli automobilisti percorrono le strade cittadine.
Per risolvere la questione - racconta il quotidiano on line Le parisien - l'amministrazione aveva pensato inizialmente di ricorrere ai tradizionali «dossi» artificiali.
Ma - in tempi di crisi - sborsare i 150mila euro necessari per i lavori era una spesa troppo elevata.
Da qui la soluzione certamente «eccentrica» ma economica: usare le anatre per costringere gli automobilisti a moderare la velocità.
I primi 70 volatili acquistati per rallentare il traffico (a cui presto se ne aggiungeranno altre cento) sono costati appena 500 euro alle casse del comune.
«Attenti alle anatre», recita dunque un cartello all'ingresso del Paese, che spera nella potente opera di dissuasione delle anatre per indurre gli automobilisti a mollare il piede dall'acceleratore. Già da tempo, il piccolo villaggio si confronta «a problemi ricorrenti di velocità eccessiva», racconta il sindaco Philippe Logeay, spiegando che «abbiamo dunque deciso di fare altrimenti».
( fonte: Google )

B) - I figli culturali.
Secondo Edoardo Boncinelli, fisico genetista e tant’altro, l’umanità ci dovrà fare i conti come in passato.
Noi non solo trasmettiamo agli eredi le nostre qualità biologiche, ma anche il patrimonio culturale.
Chissà quanti di noi potranno vantare il privilegio di essere ricordati e letti fra centinaia o migliaia di anni.
Puntando cioè, nella nostra presunzione narcisistica, non solo sui figli biologici ma anche su quelli culturali.
Quasi un sogno di immortalità.
Poiché la cultura umana in senso stretto ascende a 6.000 anni fa, in senso ampio a 2.500.000 anni.

SIDDHARTA

6.11.2013


A)        - Une larme m’a sauvée.
Una lacrima m’ha salvato. Incuriosito da una trasmissione Tv del 3.11.2013, sono andato a scartabellare al riguardo.
La storia è questa, raccontata in un libro edizioni San Paolo.
Angèle Leiby è una madre e nonna  d’età francese di Strasburgo che il 14.7.2009 viene spedalizzata per una forte emicrania.
Ivi le condizioni precipitano ed entra in coma.
Secondo i medici non si sveglierà più e consigliano ai parenti di provvedere al funerale.
Ma la donna sente tutto, versa nel buio più completo, cerca invano di urlare di non staccare la spina.
La situazione si fa disperata.
Ed ecco accadere il miracolo.
Dagli occhi di Angèle sgorga una lacrima.
I familiari avvertono i medici stupiti.
Poi si muove un mignolo.
In quel corpo c’è vita. 
Finalmente i medici compiono studi più approfonditi e fanno la diagnosi di sindrome di Bickerstaff: una  troncoencefalite che permetterà ad Angèle di ottenere tutte le cure necessarie per guarire completamente dopo un periodo lungo e faticoso.
Il 30 gennaio 2010 può tornare finalmente a casa.
La vicenda, conclusasi felicemente, ci riporta indietro nel tempo.
A Terri Schiavo ed a Eluana Englaro che sono state più sfortunate di Angèle.
Purtroppo nessuna lacrima a loro salvezza!


B) – L’ossigeno.
       Ruggero Bacone ( 1214 – 1294 ) era un frate francescano inglese famoso ai  tempi per la profondità del suo pensiero.
     Tanto profondo da sostenere che gli uomini morivano perché ormai avevano consumato tutto l’ossigeno a disposizione sulla Terra!
     Se la vide brutta per l’invidia e l’ostilità dei contemporanei religiosi che l’accusarono di stregoneria, facendolo imprigionare per più di dieci           
     anni.
     Salvandosi per un pelo…
SIDDHARTA

5.11.2013


A) -Letteratura e matematica.
A confronto da un punto di vista eclettico.
Ho sempre intuito le lettere dell’alfabeto come uno sciame danzante e spensierato in volo compatto o disperso per le vie della fantasia, come farfalle.
Viceversa i numeri come signori seriosi e distinti, in sequenza logica rigida e compassata, sempre ordinati come soldatini ubbidienti agli ordini operativi.
Su tutti l’ < 1 >, progenitore solitario e accigliato da cui per partenogenesi sono scaturiti tutti gli altri figlioli…
Poi come si conviene in ogni buona famiglia, anche tra loro una congiunta sciantosa e libertina, insofferente degli ambiti angusti della parentela aritmetica.
Cioè la geometria, ariosa ed elegante, dalle vesti svolazzanti e sofisticate.
Vieppiù desiderosa di semirette, trattini, cerchi, parabole, ecc.
In poche parole in espansione spaziale.
Tutto il contrario dei numeri, poveretti, sempre alla ricerca di semplificazioni e riduzioni a poche unità, pur partendo da lunghe espressioni…

B) - Le Leggi.
Platone nelle  << Leggi >> paragonava gli uomini a delle marionette in mano agli dei, mosse disordinatamente dai fili delle passioni.
Le quali potevano essere dominate solo dai lumi della ragione.
Ragione che ci ostiniamo ad oscurare coi fantasmi metafisici, ad arte sventolati dai furbacchioni dello spirito che approfittano delle nostre paure per prosperare alla grande a proprio vantaggio.


C) - L’app iTuna e la realtà aumentata.
iTuna Reality della Rio Mare sfrutta la tecnologia della Realtà Aumentata: basta inquadrare sul display del proprio smartphone un prodotto Rio Mare dal punto vendita o dalla propria dispensa per conoscere ricette, informazioni nutrizionali, news e curiosità ad esso legate.
( Fonte: Google )

SIDDHARTA

3.11.2013








A) - Follia pedagogica.
Come già detto altrove, ai tempi m’ero ficcato in testa di modellare mia moglie e mio figlio a mia immagine e somiglianza.
Fu un fallimento completo…
Epperò non sono stato il solo.
Almeno un illustre  personaggio storico mi ha preceduto.
Si tratta di Thomas Day ( 1748-1789 ), scrittore e pensatore inglese, soggiogato dalla pedagogia del Rousseau.
Cominciò col cercare una moglie ideale da educare in modo severo, moralistico, spartano, modesto, paziente, laborioso, asservita alle sue volontà.
Naturalmente tutte le candidate prescelte se la diedero a gambe levate.
Allora tentò di applicare i suoi metodi educativi a due orfanelle adottate: Lucrezia di 11 anni e Sabrina di 12, isolandole in Francia.
In vista di farne delle mogli perfette.

In capo a un anno rinunciò a Lucrezia perché insofferente.
Concentrandosi su Sabrina, il sadico la sottopose a cure draconiane: per renderla forte di corpo e di mente, la immergeva vestita nell’acqua fredda, facendola poi asciugare all’aria aperta; le versava gocce di cera bollente sulle braccia e le spalle, la prese addirittura a pistolettate, evitando di colpirla….
Discutendone poi i risultati con i malpensanti della buona società, che non ebbero mai nulla da ridire!
Va da sé che anche Sabrina ad un certo punto ne ebbe abbastanza e si ribellò, filandosela ( tra l’altro si sposò, ebbe due figli, fondò una scuola, vedova visse 86 anni ).
Il nostro alla fine convolò a nozze con un’ereditiera rinunciando alle sue pretese moralizzatrici esasperate, pur vivendo entrambi in modo austero…

B) - Chi picchia.
Il movimento studentesco Pantera '90, contro le manganellate dei celerini, inalberava uno striscione eloquente: " Le idee non si picchiano, picchia chi non ha idee ".
Purtroppo c’è ancora in giro un sacco di gente che non l’ha capito, magari proprio in internet…

SIDDHARTA

1.11.2013


A) - Il secondo principio della termodinamica.
In fisica < il secondo principio della termodinamica > è inflessibile e non soffre eccezioni.
Nel corso del tempo e dello spazio cioè, il poco ordine dell’Universo degrada e precipita inesorabilmente nel disordine più completo.
Così, a mio parere, nell’informazione specie culturale.
Semplificando, un proverbio, un aforisma un detto, ecc. passando di generazione in generazione, di luogo in luogo si modifica e si trasforma fino a divenire < altro > dall’originale.
L’informazione testuale, ad esempio, su certi Autori fatalmente va a trasformarsi , financo a cambiare o corrompersi, da scrittore a scrittore, da lettore a lettore, da paese a paese man mano che si diffonde. A volte per interessi di parte.
Si realizza così la c.d. < diversità > d’opinione, che nel suo genere può essere un arricchimento della conoscenza e non solo caos.
Dare quindi dell’ignorante a chi non la vede e pensa come noi è proprio da ignoranti.

B) – Kant.
“ Il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro
di me " ( I. Kant ).
Penso che ciascuno possa vantare più tappe nel percorso spirituale personale.
A mio parere le  vicissitudini intime sono comuni ai tanti
che prima, ora e dopo di noi si sono dibattuti nell'eterno
dilemma: chi siamo, da dove veniamo, dove andiamo.
Ebbene, a simiglianza di mistici d'ogni parte, credo senza presunzione di
averne  trovato il bandolo, con buona pace e serenità d'animo e di mente.
Finchè ho seguito gli altri finti espertoni, non ho fatto
che soffrire l'antinomia FEDE ET RATIO, in conflitto insanabile tra loro,
Poi ho capito, ed altri prima di me, che il problema era semplicemente il dualismo DIO E RELIGIONE.
Ponendo Dio come un altro da me, i sacerdoti tutti ( d'ogni fede ) ne approfittavano per inserirsi tra me e Dio, al fine di ben prosperare.
Ho allora eliminato la religione e sono entrato direttamente in colloquio col Dio-Coscienza, realizzando l'endiadi Dio in me ed io in Dio.
Un tutt'uno in piena armonia con la Natura e con l'Universo.
Forse proprio quello che Kant intendeva con l'espressione
in incipit riportata.
Ovviamente e con mio enorme sollievo, non ho più avuto bisogno del Cristianesimo o di altri Credo e dei loro miti.
Con scorno penso di unti, sciamani, ecc.
Questa è la mia testimonianza, per quello che può valere.
Ed or mi taccio.
SIDDHARTA 31.10.2013


A)        - Gli Ignobel Prizes.
Parodiando i premi Nobèl svedesi, dal 1991 sono stati istituiti ad Harvard gli Ignobel Prizes, assegnati annualmente
in dieci diversi campi della ricerca scientifica ludica e satirica, ma non tanto…
Di Ignobel gli italiani potrebbero far man bassa.
Nel 2013 per la fisica è stato assegnato ad un team italiano.
Dimostrando che non solo Gesù ha camminato sulle acque, ma che qualsiasi umano potrebbe farlo, addirittura correndo.
A patto di trovarsi sulla luna…
Comunque nella < scienza politica > il premio, se avanzata la candidatura, sarebbe di certo appannaggio  di Calderoli, con il suo porcellum elettorale!

B) - Bordelli.
Marcel Proust, autore del celebre < Alla ricerca del tempo perduto >, era un inguaribile omosessuale.
Il padre, noto medico e professore universitario, un giorno lo spinse a frequentare un bordello parigino sperando nel suo rinsavimento ( tra l’altro si sfiancava nell’onanismo, di cui la famiglia era a giorno, tanto da discuterne in appositi consigli ).
Coi dieci franchi del padre, tentò la sorte con le donnine allegre..
Ma il diciassettenne, imbranato come non mai, riuscì solo a rompere il vaso da notte da tre franchi…
Chiese allora al nonno la somma per ripagare il danno al bordello.
L’aneddoto mi ha fatto venire in mente un fatto di gioventù.
Un giorno a pranzo, ammiccando alle case chiuse, mio padre se ne uscì con la frase < l’uomo non è fatto di legno >.
Dimenticando, il tapino, di far seguire alle parole i fatti, cioè il denaro necessario a concludere.
Per fortuna che alla bisogna ci pensarono le mie < fidanzate > del tempo.
Altrettanto brave come le professioniste ( e per giunta sane: allora imperava la sifilide, la blenorragìa, ecc. ).
Adesso le lettrici e i benpensanti mi linceranno, ma io sono per natura votato al martirio…


SIDDHARTA 30.10.2013


A) - L’agenda.

Quel mattino nel mio ufficio erariale s’affacciò il notissimo commercialista tributario cittadino per discutere l’accertamento d’imposta a carico del famoso imprenditore siderurgico, poi divenuto anche presidente della Confindustria.
Dopo le prime schermaglie, il professionista chiese di assentarsi qualche momento per recarsi in altro ufficio vicino.
< Dimenticando > l’agenda da cui sporgeva ben in vista una mazzetta di denaro in contanti.
Rientrato poco dopo e capita l’antifona di incorruttibilità, prese il tutto e se ne andò con una scusa.
Nol credereste: dopo pochi giorni fui spostato < senza motivo > dall’Alto ad altro incarico! Non seppi mai come poi andò a finire il carico d’imposta…

B) - Il laicologo.
In un precedente pensiero cinico ( < Bestseller > ) mi esprimevo con riserva sull’ultima fatica letteraria di un autore afgano.
In queste righe invece vorrei sottoporre all’attenzione dei lettori il libro del logico-matematico Piergiorgio Odifreddi  << Come stanno le cose – Il mio Lucrezio, la mia Venere >>.
Ivi il nostro < laicologo > reinterpreta il < De rerum natura >, capolavoro di Lucrezio ( 99-55 a.C.).
Un filosofo e poeta, scrive un lettore, < illuminato e redentore, impegnato a dissolvere con la luce invincibile della RAGIONE le tenebre della superstizione, dell’ignoranza e delle paure che affliggono gli uomini, rendendoli finalmente capaci di uno sguardo oggettivo e sereno su se stessi e sul mondo >.
Il povero antireligioso Lucrezio, mentore di Epicuro, fu duramente osteggiato dal cristianesimo che pretese nei secoli persino di farlo passare per pazzo!
Ecco che quivi trovano conforto le mie convinzioni sulla necessità di lottare per cancellare in tutti gli esseri umani il timore atavico degli dei, liberandoli dal dolore e dall’infelicità.
Odifreddi, da par suo, attualizza Lucrezio in uno straordinario viaggio intellettuale nel tempo.
Se non mi credete e non siete ancora corsi a comprare il libro ( ora anche in e-book ), convincetevi con le recensioni e commenti doviziosi su Google.  

SIDDHARTA 28.10.2013


Il peso dell’anima.
Non c’è tesi sballata che non abbia il proprio professorone.
Per non ripetere, riporto Google che riassume egregiamente.
Tra le varie perle pseudoscientifiche di inizio Novecento non può mancare la ricerca effettuata nel 1907 dal dottor Duncan MacDougall per determinare niente meno che il peso dell’anima.
Lo scienziato supponeva che l’anima fosse materiale, che avesse massa, e che pertanto il suo peso potesse essere misurato fisicamente ponendo individui prossimi al trapasso su una bilancia e registrando la differenza di peso prima e dopo la morte.
Per questa ricerca costruì egli stesso un delicatissimo strumento con scala ad once, collegato ad un letto sul quale collocò fino a 6 pazienti (se così si possono definire).
Incredibilmente trasse la conclusione che il peso dell’anima fosse di 21 grammi, la differenza media di peso tra le varie misurazioni.


Rafforzò la sua tesi ripetendo l’esperimento su 15 cani (probabilmente avvelenati per poterli tener buoni) e constatando come non vi fosse alcuna cambiamento da prima a dopo la morte, per il semplice fatto che i cani non avevano un’anima, prerogativa umana (secondo la dottrina cristiana, alla quale MacDougall credeva).
Quando i risultati della ricerca furono pubblicati, sul Journal of the American Society for Psychical Research, sull’American Medicine e sul New York Times, il dibattito si accese nell’opinione specialistica e pubblica, e forti critiche giunsero all’operato di MacDougall.
La veridicità dell’esperimento era ovviamente minata da parecchi errori

Il numero di casi esaminati era di soli 6, troppo pochi per poter costituire un campionario sufficiente, a cui bisogna aggiungere la difficoltà nel determinare l’esatto momento del trapasso, ma soprattutto il fatto che neppure i pochi esperimenti compiuti diedero ragione delle conclusioni del dottore: due casi furono dichiarati invalidi (in entrambe le situazioni la bilancia non era riuscita a registrare il risultato) e dei rimanenti solo uno ha mostrato un calo improvviso dei famigerati 21 grammi, mentre degli altri, due si avvicinarono alla cifra per poi aumentare, e poi ancora, uno perse del peso, per poi addirittura riacquistarlo e perderlo di nuovo.
L’esperimento non è stato più riprovato e nonostante sia stato per lo più “condannato” scientificamente, il peso dell’anima di 21 grammi è ormai diventato una leggenda metropolitana, e su internet, in particolare su facebook, non è raro trovarne riferimenti in immagini e post.
Ma non è tutto, questa storia ha anche dato il nome ad un film, 21 Grammi (oltre che a simpatici video come Soulbot).
 Fonti & Approfondimenti:
- Duncan MacDougall (wikipedia.org)
- Soul Man (snopes.com)
- Rapporto ufficiale dell’esperimento (scribd.com)

 In testa all’articolo: Luigi Schiavonetti “Il corpo e l’anima” (1808)


Le fave.

Pitagora ( 570 a.C. – 495 a.C. ), matematico e filosofo greco fu contemporaneo di Buddha, Confucio, Lao-Tse.
Fu il primo antico ad autoaffibbiarsi l’epiteto di < filosofo >.
Fondò una Scuola (  i <  Pitagorici > ) che era una vera e propria comunità chiusa di famiglie, con rigide regole interne culturali e di convivenza.
Anzi una società religiosa segreta, come una setta.
Taluni, che se lo potevano permettere, vi praticavano una rigida castità…
Le donne vi avevano un ruolo intellettuale rilevante, cosa incredibile a quei tempi.
La vita della comunità era regolata da precetti chiamati < Versi aurei >, con scopi morali, di austerità e di studio.
I pitagorici li leggevano al mattino come propositi di buona volontà, e la sera come esame di coscienza.
Gli stessi Orazio, Cicerone e Seneca si attenevano a tale rituale, consigliandolo ai loro antichi.
Sotto forma di aforismi di saggezza, uno di essi ad esempio recitava << Scegli come tuo miglior amico colui che si distingue per le virtù >>.
Cosa pressochè impossibile ai giorni nostri…

I primi quattro Versi d’oro coincidono sorprendentemente con i primi quattro comandamenti giudeo-cristiani:

1 – Venera innanzitutto gli dei immortali secondo la legge//Non avrai altro Dio all’infuori di me.
2 – Serba il giuramento, onora poi i radiosi eroi divinizzati//Non nominare il nome di Dio invano.
3 – E offri ai daimoni sotterranei secondo il rito//Santifica le feste.
4 – Anche i genitori onora e chi a te per sangue sia più vicino//Onora il padre e la madre. 

Non mancavano anche precetti strambi, forse leggendari, come < Astieniti dalle fave >!
Tant’è che si narra che Pitagora, inseguito da nemici incacchiati, fuggendo arrivò ad un campo di fave.
Il Maestro preferì morire piuttosto che attraversarlo…
Nella gestione della Scuola gli subentrarono la moglie Teano e la figlia.
Per i numeri i pitagorici avevano una vera e propria mania, fino ad attribuire loro qualità fisiche e morali.
L’ < Uno > era maschile, principio di tutte le cose, simbolo del lato dx, ecc.
Il << Due > era femminile, rappresentava il lato sx, l’indefinito e così via, fino al < Dieci > simbolo di Dio e dell’Universo.
E via dicendo.

SIDDHARTA

26.10.2013

13 commenti:

  1. Serenella Tozzi26 ottobre 2013 19:23

    Probabilmente Pitagora soffriva di favismo.
    In quanto ai numeri a me piacciono il 3 ed il 9. Chissà perché.

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    1. Concordo anch'io sulla forma anemica, fatta passare poi come precetto comunitario.
      Sulle preferenze numeriche soggettive: sono per le successioni pari, la cui sommatoria mi resta più naturale.
      Sid

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  2. Ciao ragazzi, scusate la lunga assenza. In questi giorni leggerò tutto con calma :)

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    1. Serenella Tozzi27 ottobre 2013 21:17

      Ciao Chiara, bentornata.

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    2. Idem, eadem, idem...
      Sid

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  3. Lo fanno, allora è vero, lo fanno!
    Sei stato oggetto o vittima di un tentativo di corruzione, non deve essere stata una bella esperienza. Mantenere la coscienza pulita quasi sempre comporta svantaggi pratici, ma a parte la soddisfazione di poter andare in giro a fronte alta, cosa che non ha prezzo, pensa che poteva andarti anche peggio. E' una magra consolazione, ma c'è chi ha passato guai seri per aver scelto di restare nella legalità.
    Per quanto riguarda invece il libro di Odifreddi hai suscitato in me una leggera curiosità ma non sufficiente a farmi leggere il suo ultimo lavoro. Certo mi capitasse tra le mani una occhiata gliela darei di sicuro.

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  4. A proposito di iTunes, prima o poi troveranno il sistema di impiantare un occhio eletronico dietro la nostra cornea, cosi saremo in grado di recepire e decodificare i messaggi che arrivano via etere senza l'ausilio di uno strumento. Vabbè, una evoluzione dell'occhio bionico che è già realtà.

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  5. Figli culturali

    ... l’umanità ci dovrà fare i conti come in passato.
    In che senso?

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    1. I figli culturali ( narrativa, poesia, saggistica, ecc. ) ci sono stati anche in passato, ma in misura ridotta rispetto al presente.
      Oggi con la diffusione dell'istruzione e della tecnologia, la cultura- spazzatura è dilagata in modo esponenziale e questi nostri figli non avranno ricordo nel futuro.
      Sid

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  6. CitizensGo

    "Noi riconosciamo e rivendichiamo rispetto per la dignità degli esseri umani e per i diritti che derivano da essa:

    Il diritto alla vita, dal concepimento alla sua fine naturale.
    Il diritto all’integrità fisica, alla sicurezza e alla salute.
    Il diritto al rispetto di ogni singolo essere umano, della sua dignità e della sua reputazione.
    Il diritto di pensare, agire o astenersi da determinate azioni secondo i dettami della propria coscienza.
    Il diritto alla libertà di educazione.
    Il diritto alla libertà di informazione.
    Il diritto di riunirsi e di associarsi.
    Il diritto alla libertà religiosa e a glorificare il proprio Dio in privato e in pubblico, individualmente o in gruppo, secondo la propria legittima coscienza.
    Il diritto al matrimonio, inteso come l’unione tra un uomo e una donna, e all’educazione dei figli.
    Il diritto al lavoro, all’iniziativa privata in economia e alla proprietà privata.
    Il diritto a una partecipazione attiva nella vita pubblica e alla tutela legale da parte dello Stato.
    Ognuno di questi diritti dà origine a un rispettivo dovere.


    Sul sito non ho trovato traccia dei DOVERI dei cittadini. Ma chi sono questi?
    L'equivalente spagnola di Comunione e Liberazione.
    Il primo punto, diritto alla vita del resto parla chiaro.
    In ogni caso ho trovato molto interessante questo articolo.

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  7. Serenella Tozzi8 novembre 2013 19:13

    La guida all'educazione sessuale per i bambini da 0 a 16 anni redatta dall'OMS, mi sembra un argomento molto interessante, caro Sid, leggerò e cercherò di meditarci su, perché argomento molto delicato.

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    1. Serenella Tozzi10 novembre 2013 14:11

      Quanto riportato sulla guida è, penso, una traduzione non precisa che non permette di capire bene quanto intenda dire.
      Comunque sia, l'impressione che me ne è derivata è che chi l'ha stilata precorra un po' troppo la capacità dei bambini di intendere i problemi sessuali.
      Finché si stabilisca di non inibirli, mi pare giusto, ma di renderli edotti in maniera precoce mi pare una forzatura, a meno che non sia il bambino a porre delle domande.
      Nessuno di noi, nella normalità, è mai stato sconvolto dalla scoperta del sesso: la scoperta della sessualità è un processo intimo, lento e progressivo.
      Voi che ne pensate?

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    2. Mi riesce difficile esprimere un'opinione e fare considerazioni su argomenti delicati legati alla sessualità. Direi delle banalità di certo. Sulle tabelle in genere ho una certa avversione e suddividere i bambini e gli adolescenti per fasce di età la trovo una cosa sterile e perfino inopportuna.

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