venerdì 29 novembre 2013

Poesie di oggi... Raccolta di poesie scelte da noi.

30.11.2013
etichetta : Poesie di ieri, oggi e di sempre

“TEMP”/DAY 1 - 2 - 3 - 4 - 5 - 6 - 7 - 8 - 9 - 10 - 11 - 12 - 13 - 14 - 15 - 16 - 17 - 18 - 19 -20 di DOUGLAS COUPLAND



guest post


TEMP DAY...
(testo completo)

di 
DOUGLAS COUPLAN







Siddharta (23) Pensieri cinici quotidiani

    *  Il corsivo.  
 Lo scrittore Rubrus, attivo in questo blog, ha pubblicato il seguente raccontino breve:
<< LINGUAGGI
Era la prima volta che li vedeva: una massa informe, caotica ed anonima di ormoni in subbuglio dentro vestiti improponibili. Ancora più all’interno, ragazzi.
Sogni, timori, rabbie, solitudini, amori, amicizie e tante altre cose. Non molto diverse dalle sue di un tempo, probabilmente. E, forse, non molto diverse da quelle di sempre, di tutti.
Che scrivessero, come primo tema, una lettera ad un amico.
Per sé, per l’amico, per lui. Per capire e capirsi.
Tempo: un’ora, anche se una vita non sarebbe bastata.
La sera, a casa, lesse il primo.
Uno qualunque, preso a caso dal mucchio.
“Caro Paolo, ti mando un sms”.  >>.
      
************************************
Racconto emblematico sui nativi digitali di oggi.
    Io invece sono figlio dei quaderni macchiati a furia di aste.
Alle elementari e medie poi tolleravano appena l’uso della tabellina pitagorica.
Anche quando presiedevo le commissioni ingegneristiche era ancora vietata la calcolatrice, e consentito solo l’uso del regolo calcolatore.
I tempi sono ormai cambiati e giustamente in meglio, penso.
Tanto che oggi in classe s’impiegano la calcolatrice ed il computer.
Perché ( e mi sembra illuminante ) consentono risparmio di tempo a tutto vantaggio di una maggior pensagione…
Naturalmente alla mia età sono ancora condizionato dalla scrittura corsiva.
Leggo invece che in U.S.A. i nuovi standard federali per i curricula scolastici hanno già abolito l’obbligo dell’insegnamento della scrittura a mano nei primi anni di scuola.
Per i bimbi quindi basta penna e calamaio, ma solo tastiere del p.c., dei tablet, del telefonino.
Il corsivo? Solo la firma…
Anche se studi scientifici hanno accertato che esso rafforza la memorizzazione.
In conclusione, evviva la comunicazione scritta via e-mail, social network, wiki, ecc.!

SIDDHARTA

30.11.2013

Linguaggi - Post it di Rubrus


LINGUAGGI
Era la prima volta che li vedeva: una massa informe, caotica ed anonima di ormoni in subbuglio dentro vestiti improponibili. Ancora più all’interno, ragazzi.
Sogni, timori, rabbie, solitudini, amori, amicizie e tante altre cose. Non molto diverse dalle sue di un tempo, probabilmente. E, forse, non molto diverse da quelle di sempre, di tutti.
Che scrivessero, come primo tema, una lettera ad un amico.
Per sé, per l’amico, per lui. Per capire e capirsi.
Tempo: un’ora, anche se una vita non sarebbe bastata.
La sera, a casa, lesse il primo.
Uno qualunque, preso a caso dal mucchio.
“Caro Paolo, ti mando un sms”.

mercoledì 27 novembre 2013

Il curioso caso di Gordon Lish e Raymond Carver

Di cosa parliamo quando parliamo di un… editor.


L’ editor, o il redattore editoriale è colui che rivede contenuto e stile di manoscritti prima della pubblicazione da parte di un editore. Poi fa un sacco di altre cose, d’accordo, collabora con i grafici per esempio e con i correttori di bozza, ma principalmente legge i manoscritti pervenuti a una casa editrice, e suggerisce all'autore le modifiche che ritiene opportune.

“Spesso la tentazione del redattore è quella di intervenire in maniera massiccia sul testo, cedendo alle sirene del gusto personale e quasi sostituendosi al lavoro dell'autore. Questo è quanto è avvenuto tra Raymond Carver e il suo editor Gordon Jay Lish.”
A vent’anni dalla morte del celebre scrittore americano ci si domanda ancora se egli «Fu vittima del suo implacabile editor» oppure se questi sia da considerarsi l’artefice del suo successo.

martedì 26 novembre 2013

Voli notturni... di Lola Falena


Dovere
Male
Madre terra

Salotto - Novembre 2013

Guest post

PRIMA DI TUTTO

Ogni giorno, dopo aver timbrato l’uscita dall’ufficio alle diciotto, attraverso il corso e raggiungo la fermata dell’autobus. Di solito ne passano parecchi a quell’ora e qualche volta anche uno in fila all’altro.
Ieri sera, per esempio, è stato così.
Allora ho deciso di salire sul mezzo che seguiva, immaginandolo più vuoto e quindi più confortevole.
In effetti è con facilità che ho trovato posto a sedere. Una volta partiti, mi sono dedicato alla contemplazione del panorama. Solitamente leggo qualcosa, un quotidiano, una rivista oppure, ma più raramente, un libro. Mi piacciono i romanzi gialli, gli unici in grado di tenermi incollato alla lettura. Altrimenti mi dimentico qualche pezzo e ogni volta devo rileggere pagine che avevo già letto. No, non sono un gran lettore. Però sono uno che si fa gli affari propri.

lunedì 25 novembre 2013

Poesie nella rete - Salvo Scollo




SINFONIETTA DELL'ADDIO


Bartolomeo Colleoni - Appunti di storia... di Serenella

Bartolomeo Colleoni era nato a Solza (Bergamo) tra il 1395 ed il 1400 ed è morto a Malpaga (Bergamo) il 3 novembre 1475 (a Malpaga esiste ancora il suo castello).
La data di nascita incerta pare sia dovuta ad una scelta personale dello stesso Colleoni che preferiva il 1400, cifra più significativa e carica di maggiori valori simbolici.

 La leggenda vuole che vivesse un'infanzia povera e infelice,  vittima, insieme alla madre, dei cugini che gli avevano ucciso il padre per impossessarsi dei suoi possedimenti di Trezzo, luogo strategico sulla sponda milanese dell'Adda.
Ma non è così, si era trattato solo di rivalità e supremazia guerresca fra fazioni. Esistono, invece, atti che provano come fossero stati tutelati economicamente.

giovedì 21 novembre 2013

SINDROME DEL LUNEDI' di Rossella - Narrativa

Questa mattina mi sono svegliata di ottimo umore.
 Un lunedì di quasi estate, i passeri che già affollavano il pino appoggiato alla finestra della camera. Mi son chiesta cosa si potesse chiedere di più alla vita.
Il fine settimana è stato incantevole. Altro che gita fuori porta, o Last minute per Ibiza.
Terapia intensiva di relax, flebo di musica classica e new-age per disintossicare i neuroni dai veleni dello stress.
In tuta e pantofole, ho lasciato che le ore del sabato e della domenica fluissero lente. Bocciate a priori passeggiata in centro nel pomeriggio e cena con amici in trattoria- tipica -cucina -casereccia. Persino il cinema, che adoro, mi è parso un impegno troppo gravoso.

mercoledì 20 novembre 2013

Versi diversi... di Lola Falena


Follia
Io e te
21.11.2013
etichetta: la stanza di Lola

Writing isn't about making money... - Post it di Rubrus


Writing isn't about making money, getting famous, getting dates, getting laid, or making friends. In the end, it's about enriching the lives of those who will read your work, and enriching your own life, as well. It's about getting up, getting well, and getting over. Getting happy, okay? Getting happy.
Stephen King

Scrivere non ha a che fare col diventare ricchi, famosi, avere occasioni d'incontro, farsi ragazze/i od amici. Alla fin fine, scrivere ha a che fare con l'arricchire le vite di coloro che leggono i tuoi lavori e la tua stessa vita, allo stesso modo. Ha a che fare col tirarsi su, stare meglio e andare avanti. Essere felici, ok? essere felici.

(trad. del sottoscritto, scusate le libertà)   


lunedì 18 novembre 2013

Poesie di ieri, ovvero le poesie della nostra memoria.

18.11.2013
Etichetta: L'angolo della poesia


Rime del tempo della Vita Nuova (DANTE A Guido Cavalcanti)
 
Guido i’ vorrei che tu e Lapo ed io
fossimo presi per incantamento
e messi in un vasel, ch’ad ogni vento
per mare andasse al voler vostro e mio;

sì che fortuna od altro tempo rio
non ci potesse dare impedimento,
anzi, vivendo sempre in un talento,
di stare insieme crescesse ’l disio.

E monna Vanna e monna Lagia poi
con quella ch’è sul numer de le trenta
con noi ponesse il buono incantatore:

e quivi ragionar sempre d’amore,
e ciascuna di lor fosse contenta,
sì come i’ credo che saremmo noi.

(Emilio)

THE DANCING GHOST - Rubrus - Narrativa


“…è mai stato innamorato?
… no, ho fatto il barista tutta una vita”
(Sfida Infernale – John Ford – 1946)

«Posso usare il gabinetto?»
Il barista porse all’uomo un paio di chiavi di vecchio tipo, con una lama sola su un’asta cilindrica ed un anello in fondo.
«Passi nel disimpegno, salga le scale ed arrivi al pianerottolo del primo piano, poi attraversi il corridoio ed apra la porta a sinistra, quella col vetro smerigliato» spiegò.
«Non posso usare il bagno nel cortile?» chiese l’uomo. Accennò a tre vecchietti che stavano giocando a carte su un tavolo avvolto nella penombra. Sfumacchiavano allegramente e segnavano i punti su una lavagnetta. «Uno di loro c’è andato, prima».
Il barista esitò un attimo, passando lo straccio sul bancone, poi scosse la testa.
«No, non può – disse – non a quest’ora. Per via del fantasma».
L’uomo annuì sorridendo «“The Dancing Ghost, giusto?».
Il barista fece spallucce «Ah, l’insegna. Quella è stata un’idea di mio figlio, di ritorno da un viaggio in Inghilterra…sa, le insegne dei pub e tutto il resto. Pensava che potesse attirare clienti, ma questo non è un pub. Solo un bar. Si chiamava “Il bicchiere della staffa”, una volta, ma era la vecchia gestione».

venerdì 15 novembre 2013

Quelli che... hanno fatto la storia: Giovanni de' Medici (1498 –1526) - di Serenella Tozzi

L’ultimo uomo di ventura

Giovanni si girò per vedere se lo stessero raggiungendo.
Per fortuna non vide nessuno,
Il cavallo correva, correva all'impazzata, le frogie fumanti, bianco di bava.
Gli zoccoli mordevano il terreno fresco di pioggia.
"Lo sto sfiancando", pensò, temeva che l'animale potesse cedere da un momento all'altro.
Scorse da lontano un tetto semi nascosto dal fogliame, vi si diresse: avrebbe potuto farsi medicare e far riposare il cavallo dietro pagamento.
La povertà che imperava in quei luoghi lo avrebbe fatto accettare di buon grado dai contadini se avesse pagato con sonori fiorini.

Non sapeva che nel tempo a venire avrebbe dovuto affidarsi ad altri medici per le ferite da curare, una delle quali, alla tibia della stessa gamba, gli sarebbe stata fatale.

giovedì 14 novembre 2013

Siddharta (22) - Pensieri cinici quotidiani

L’importanza di chiamarsi Andrea.
La Suprema Corte di Cassazione con pronuncia n° 20385 del novembre 2012 ha sentenziato che è possibile chiamare una neonata col nome Andrea, avanti non consentito perchè ritenuto in Italia esclusivamente maschile.
Cioè d’ora in poi Andrea è un nome unisex, come avviene dappertutto, specialmente nei Paesi di lingua tedesca ( ove peraltro al maschile fa Andreas) .
Restano comunque vietati i nomi ridicoli e vergognosi: d’altra parte anche altri Stati hanno regole precise sui nomi di battesimo.
Richiamo poi la Nuova Zelanda, ove i giudici hanno pubblicato una lista di nomi proibiti, tra i quali i titoli aristocratici ( Maestà, Principe, Principessa, ecc. ), Lucifero, Giustizia, il punto fermo ( . ), l’asterisco ( * ), ecc.
Ammesso invece il nome < Violence > ( Violenza )…
Vietati i numeri romani come nomi.
Infine evidenzio il libro < Dimmi come ti chiami e ti dirò chi sei > del prof. Enzo Caffarelli dell’Università di Roma Tor Vergata ( ed. Laterza ).
Dalle scoperte esilaranti sulla storia, diffusione temporale e locale dei nomi e cognomi italiani.
E tante altre curiosità.
Alcuni cognomi derivano dalla liturgia e devozione: Amen, Chirieleison, Sicuteri, Santificetur, Paternoster, Deograzias,
ecc…

SIDDHARTA

18.11.2013

mercoledì 13 novembre 2013

LA DECISIONE - di Sergio Boldini - narrativa

2044. La Global National Corp.
   Un edificio di ventisei piani sulla quarantaquattresima strada, alla periferia nord di New Castle City, al confine tra la terza e la settima Confederazione.
   Attorno al grande tavolo erano sedute le sedici persone più importanti della società. La riunione, con carattere di massima urgenza, era stata indetta nella tarda mattinata a seguito delle ultime notizie che si stavano diffondendo senza controllo attraverso tutti i mezzi di informazione.  
Ormai era ufficiale.
   Il contagio aveva raggiunto l’Europa.


Cartella editoriale standard - da 1800 battute (spazi inclusi)




“La cartella è un’unità di misura usata in campo editoriale per indicare la lunghezza dei fogli dattiloscritti.”

Una definizione classica ma un po’ antiquata, infatti nell’era digitale una cartella è anche la pagina che appare sul vostro schermo quando usate il programma di scrittura, e di conseguenza anche il foglio A4 che esce dalla stampante con la riproduzione del testo.
Una cartella editoriale standard, in assenza di un ente o autorità in grado di determinarne le caratteristiche valide per tutti, è per consuetudine e tradizione un foglio di 1.800 battute (spazi inclusi), suddivise in 30 righe da 60 battute ognuna, dove per battute s’intendono tutti i caratteri che digitate, spazi inclusi.




lunedì 11 novembre 2013

Balestrini Nanni - Galleria di Poeti Contemporanei - ovvero - Poeti del XXI° secolo dall' A alla Zeta

Balestrini, Nanni. -  (n. Milano 1935); esponente di rilievo della neoavanguardia (gruppo dei poeti "Novissimi"; "Gruppo 63") distintosi per uno sperimentalismo spinto fino all'adozione di tecniche sempre riconducibili al collage e a una diffusa intuizione circa l'incidenza del caso sul fare poetico. Con lo stesso spirito, B. è stato animatore culturale, curatore di antologie, portavoce del dissenso politico.

5.11.2013
etichetta: Poeti contemporanei

domenica 10 novembre 2013

IL LUMINO - Loretta - narrativa

                                                       
L’idea del lumino che ardeva incustodito nella stanza di sotto accanto all’ingresso, lo svegliava nel cuore della notte.
Una assurda paura unita alla strana sensazione di minore solitudine lo spingevano ad andare a controllare quella piccola fiammella.
“Non è bene - pensava - sottovalutare un fuoco. Anche se pur lontana ed improbabile, la possibilità di un incendio è sempre in agguato: una sola scintilla può causare danni impensabili.” Chissà, forse mentre egli stava ancora pacifico nel letto, un ritorno di fiamma era già in atto; magari le tende sintetiche da quattro soldi accanto al cero stavano già ardendo e tra breve le fiamme avrebbero intaccato anche il crocefisso che si era portato da Medjugorje.
Che idea portarsi un crocefisso!
Tutti compravano Madonne di ogni fattura e colore, lui no!

giovedì 7 novembre 2013

IMPOSSIBILE USCIRE DALLA CRISI - Salvo Scollo

La Crisi del Turismo era demoralizzata, l’ansia cresceva giorno dopo giorno. L’Estate non era più stagione inseguita, incolonnandosi in file interminabili in autostrada, sotto un solleone insopportabile. Lontano ormai il ricordo di soddisfatti vacanzieri che ai tempi d’oro riempivano gli alberghi con sbocco al mare e quelli di montagna, le pensioni tutto compreso, le ville e gli appartamenti in affitto, i villaggi turistici.
Le toccava anche sorbirsi, con frequenza ormai intollerabile, i piagnucolii degli addetti al settore che, a sentir loro, non erano più in grado di affrontare le spese indispensabili per il decoro della famiglia (la permuta del Suv con uno più accessoriato, l’acquisto di una pelliccia per la moglie particolarmente freddolosa, l’iscrizione a un master all’estero per il figlio disoccupato, l’acquisto di un’utilitaria alla figlia appena diplomata, …).

martedì 5 novembre 2013

Bàino Mariano - Galleria di Poeti Contemporanei - ovvero - Poeti del XXI° secolo dall' A alla Zeta



Mariano Bàino 
è nato a Napoli nel 1953, dove vive e lavora. È stato tra i fondatori, nei primi anni ’90, della rivista “Baldus” e del Gruppo 93, che hanno animato in Italia un complesso dibattito su moderno e postmoderno, avanguardia e tradizione, e, più in generale, sul mutare delle strutture comunicative e sugli effetti di derealizzazione nella società massmediale.

Siddharta (21) Pensieri cinici quotidiani

Educazione sessuale.
Un’amica così mi ha notiziato in facebook:

<< L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha stilato una guida all'educazione sessuale per i bambini da 0 a 16 anni. La guida Standard di Educazione Sessuale in Europa è una guida per i governi, sviluppata dall’ufficio europeo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), in collaborazione con l’agenzia governativa tedesca per l’Educazione Sanitaria. Ma non tutti hanno accolto la notizia favorevolmente.

domenica 3 novembre 2013

Autori famosi: grandi canaglie e brave persone.

Vizi e virtù di autori famosi per ricordarci che anche i grandi scrittori possono essere brave persone – ovvero - non è vero che tutti i grandi autori sono farabutti.
La lista degli scrittori che hanno creato capolavori e scritto verità illuminate sulla condizione umana - ma che si sono comportati maluccio nella vita reale - è molto lunga. Ma è altrettanto vero che ci sono delle eccezioni a questa regola. Insieme a puttanieri, drogati, alcolisti e pederasti, troviamo autori arci famosi che riescono a creare la bellezza sulla pagina e anche a fare del bene in vari modi. Ne troviamo alcuni anche impegnati socialmente, politicamente e perfino modelli da imitare nella vita privata. Roba da non credere!

sabato 2 novembre 2013

'A LIVELLA di Antonio Griffo Focas Flavio Angelo Ducas Comneno Porfirogenito Gagliardi De Curtis di Bisanzio, più semplicemente Antonio De Curtis ...in arte Totò

'A LIVELLA

Ogn'anno, il due novembre, c'è l'usanza
per i defunti andare al Cimitero.
Ognuno ll'adda fa' chesta crianza;
ognuno adda tené chistu penziero.

Ogn'anno puntualmente, in questo giorno,
di questa triste e mesta ricorrenza,
anch'io ci vado, e con i fiori adorno
il loculo marmoreo 'e zi' Vicenza

St'anno m'è capitata 'n'avventura...
dopo di aver compiuto il triste omaggio
(Madonna), si ce penzo, che paura!
ma po' facette un'anema 'e curaggio.