domenica 3 novembre 2013

Autori famosi: grandi canaglie e brave persone.

Vizi e virtù di autori famosi per ricordarci che anche i grandi scrittori possono essere brave persone – ovvero - non è vero che tutti i grandi autori sono farabutti.
La lista degli scrittori che hanno creato capolavori e scritto verità illuminate sulla condizione umana - ma che si sono comportati maluccio nella vita reale - è molto lunga. Ma è altrettanto vero che ci sono delle eccezioni a questa regola. Insieme a puttanieri, drogati, alcolisti e pederasti, troviamo autori arci famosi che riescono a creare la bellezza sulla pagina e anche a fare del bene in vari modi. Ne troviamo alcuni anche impegnati socialmente, politicamente e perfino modelli da imitare nella vita privata. Roba da non credere!


La premessa di questo articolo apparso su  Huffing post è di una banalità sconvolgente. Curiosità di questo genere sul web se ne trovano a iosa. I 10 racconti più brevi mai scritti, quelli più lunghi, i 10 film e/o romanzi del secolo eccetera. Curiosità che si prestano ad una veloce lettura, sempre le stesse notizie quasi mai di prima mano che circolano e vengono riproposte in tutte le salse sul web. Ebbene io non voglio essere da meno, e consapevole di non rivelare verità sconvolgenti, mi presto a questo giochino infame e cominciamo pure a sfruculiare nella vita privata di questi personaggi celebri, senza fare distinzione tra buoni e cattivi e soprattutto, attento a non trarre facili giudizi.

Mark Twain

Nell’elenco dei “bravi” troviamo lo scrittore americano autore di Mark Twain che fu un fervente anti-imperialista e criticò aspramente le politiche coloniali degli Stati Uniti, critiche che gli costarono un forte ostracismo e la censura di alcuni suoi scritti. Fu anche uno strenuo sostenitore dei diritti civili, dei diritti delle donne (compreso quello di voto) e dell’abolizione della schiavitù; filantropo, amico e sostenitore di Hellen Keller (Anna dei miracoli, per intenderci) scrittrice e attivista sordo-cieca che si impegnò in molte cause progressiste.
Mi risulta però che fosse un massone convinto, iscritto nella loggia St. Louis, prima come “apprendista” poi come “libero muratore” sino ad arrivare alla carica di “maestro”, ma dobbiamo considerare che nell’Ottocento questa attività non era considerata così disdicevole come ai giorni nostri.

Lev Tolstoj

Figura molto più controversa nel panorama dei famosissimi autori risulta Tolstoj. L’autore di Guerra e Pace era noto per aver cantato le lodi dei contadini in Russia. Ha lavorato con loro nei campi, ed era particolarmente attento ai problemi legati alla loro condizione sociale. Nel 1848, Tolstoj ha aperto le scuole per i figli dei suoi servi. Ha cercato di sollevare le sorti dei servi della gleba spingendo lo Zar ad attuare una riforma dell’istruzione, ma senza successo. Questo non gli ha impedito di cercare di offrire ai propri servi la possibilità di possedere la terra che lavoravano. Tuttavia pare che Tolstoj litigasse costantemente con la moglie. Lev preferiva la povertà piuttosto che fastidiose ricchezze… (almeno così amava ripetere) e spesso e volentieri concludeva gli alterchi familiari con un tentativo di fuga da casa. Per la cronaca, l’unica volta che quest’azione epica gli riuscì, nel 1910, si allontanò di nascosto ma durante il viaggio si ammalò e morì di polmonite alla stazione ferroviaria di Astapov. Va ricordato che Lev in gioventù non era stato certo uno stinco di santo, infatti, dopo appena una settimana di fidanzamento, sposa la diciottenne Sof'ja Andrèevna, seconda delle tre figlie del medico di corte Bers. Lo scrittore, non volendole nascondere nulla, le fa leggere, alla vigilia delle nozze, i suoi diari intimi. La madre della futura giovane sposa, era stata ohibò la sua amante, abbandonata prima di intraprendere il suo lungo viaggio attraverso l’Europa.

Edgar Allan Poe
Anche lo scrittore che ha inventato i romanzi polizieschi non gode di ottima fama.
“Era lui il pazzo omicida protagonista dei suoi racconti?” molti se lo domandano ancora oggi, anche in riferimento alla sua morte avvenuta in circostanze davvero misteriose; ma in realtà non sappiamo molto della vita privata di E. A. Poe.  Nato a Boston, nel 1846 venne ammesso all'accademia letteraria di New York con tutti gli onori, peccato che qualche mese dopo sia stato buttato fuori per colpa delle voci sulla sua relazione con Frances Osgood, un fatto questo mai smentito dallo stesso scrittore. Secondo altre fonti invece la cattiva reputazione che da sempre circonda Poe è dovuta soprattutto alle menzogne diffuse dal reverendo Rufus Wilmot Griswold, acerrimo nemico dello scrittore che, tuttavia, dopo la sua morte, fu nominato dalla zia e dalla suocera (parenti serpenti!) curatore di tutti i suoi scritti. Griswold ce l'aveva con Poe per due motivi, in primis perchè anche lui era uno scrittore e aveva subìto una feroce stroncatura dallo stesso Poe e poi perché erano innamorati entrambi della stessa donna che però, gli preferì il rivale. Inoltre, a parte la fama di sciupafemmine, dovuta più che altro allo scandalo Osgood e al suo aspetto attraente, non risulta che bevesse molto e smise immediatamente di far uso di oppio perché gli procurava un aspetto malaticcio e per niente rassicurante.

4) Marcel Proust

Viene ricordato anche come “L’angelo della notte”. Ciò sta a indicare una abitudine che si consolidò a un certo punto della sua esistenza. Infatti, dopo anni di vita mondana con frequentazione di salotti alla moda, numerosi viaggi e addirittura un duello, si dette, in seguito all’aggravamento delle condizioni di salute, a vita ritirata e a una vera e propria autoreclusione. Nel 1909, lasciato l’appartamento di rue de Courcelles, si trasferì al n. 102 del Boulevard Haussmann a Parigi, nel quale fece rivestire di sughero – per garantirsi un isolamento acustico – le pareti della stanza da letto dove si dedicò interamente alla stesura della suo monumentale romanzo, “La ricerca del tempo perduto”, nel quale rievocò la sua vita precedente. Proust dormiva di giorno, con le imposte chiuse per evitare la luce, e scriveva di notte disteso a letto. Si abbonò addirittura al “Teatrofono”, che gli permetteva di ascoltare da casa, attraverso il telefono, rappresentazioni tenute nei teatri parigini. Curiosità riguardo la “Ricerca”: l’Albertina della romanzo era in realtà un autista che lui amava profondamente in quel suo modo malato e del tutto personale. Lo scrittore lo riempì di regali e regaletti, ma il ragazzo morì in un incidente stradale lasciando disperato il povero Marcel…

Stephen King

Ghetty King ha creato la Stephen e Tabitha King Foundation inizialmente per aiutare gli artisti che non erano in grado di lavorare a causa di problemi di salute. Nel 2011, King’s radio stations  raccolse $ 70.000 tramite donazioni, per contribuire a pagare il riscaldamento durante i mesi freddi per i residenti del Maine. King ha anche scritto un editoriale per il The Daily Beast,  in cui si scaglia contro i super-ricchi e cerca di portare l'attenzione sulla disparità di reddito dell'America. In questo pezzo rivela che la cifra annuale destinata per beneficenza ammonta a 4 milioni di dollari all’anno.  E… udite udite, paga pure le tasse fino all’ultimo centesimo. L’hanno fatto re, lo faranno presto anche santo.


L’elenco potrebbe continuare ma ci fermiamo qui e nei prossimi post ci occuperemo anche della vita privata di celebri autori italiani. Suggerimenti e indiscrezioni in merito sono ben graditi.
(frame)

Font:
Wikipedia
Finzioni
Huffing Post
Corvo Rosso



1 commento:

  1. va detto anche che certo "maledettismo" può essere una posa perchè sin dai tempi del decadentismo e forse anche prima aiuta a "vendere" l'autore insieme alla sua opera. Insomma... chi lo vede Bukowski in pantofole davanti al caminetto con tanto di cane e nipotini?
    Sia che viva in un certo modo, sia che non viva in certo modo l'autore ha anche buon gioco a fornire di sè una certa immagine.
    Questo vale a tutti i livelli - e oggi più che mai - Bukowskii si faceva sempre ritrarre con una lattina di birra in mano, ma il suo reddito era tutt'altro che da straccione, mentre Spillane si faceva ritrarre con la pistola in mano.

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