mercoledì 13 novembre 2013

Cartella editoriale standard - da 1800 battute (spazi inclusi)




“La cartella è un’unità di misura usata in campo editoriale per indicare la lunghezza dei fogli dattiloscritti.”

Una definizione classica ma un po’ antiquata, infatti nell’era digitale una cartella è anche la pagina che appare sul vostro schermo quando usate il programma di scrittura, e di conseguenza anche il foglio A4 che esce dalla stampante con la riproduzione del testo.
Una cartella editoriale standard, in assenza di un ente o autorità in grado di determinarne le caratteristiche valide per tutti, è per consuetudine e tradizione un foglio di 1.800 battute (spazi inclusi), suddivise in 30 righe da 60 battute ognuna, dove per battute s’intendono tutti i caratteri che digitate, spazi inclusi.







Il numero esatto delle parole invece è facilmente riscontrabile sul vostro programma di scrittura, e dipende dagli spazi che lasciate vuoti e dalla distanza che c’è tra un paragrafo e l’altro, ma per mia esperienza personale 1800 battute corrispondono a circa 250/280 parole. Pertanto un racconto di mille parole sarà composto da circa quattro cartelle. Inoltre se scrivete un romanzo, fate conto che una cartella corrisponde pressappoco a una pagina del libro in stampa. In questo modo avrete sempre la situazione sotto controllo.

Come creare una cartella editoriale
Creare una cartella editoriale è molto semplice. Ci potete arrivare anche da soli con un po’ di approssimazione e sul web ne trovate tantissimi di suggerimenti, ma secondo me il metodo più semplice e più esatto è il seguente.



Per prima cosa dovete scegliere il carattere e anche se non vi piace perché siete abituati a quelli più rotondeggianti e moderni, quello più adatto a questo scopo resta il Courier New corpo 12.
Poi dovete impostare la pagina scegliendo questi valori per i margini:
Superiore 4 cm.
Inferiore 3.5 cm.
Destro e Sinistro 2,8cm
Ricordate che l’interlinea deve essere singola cioè di valore: 1


Scarica la cartella editoriale standard

E il gioco è fatto, ma se non sono stato abbastanza chiaro, oppure siete troppo pigri per costruirvela da soli, clicca qui , e scaricate la cartella già pronta da mettere nel vostro archivio. Un giorno potrebbe servirvi per compilare il vostro manoscritto o per partecipare a qualche concorso letterario. Ricordatevi inoltre che gli editor prediligono questo formato, il perché chiedetelo a loro.



7 commenti:

  1. Utile - anche perchè quando mi dicono "tot cartelle" rimango lì come un mezzo scemo che deve convertire i metri in verste o in pertiche. Tuttavia continuo a pensare che sia un'anticaglia di cui liberarsi. All'estero l'hanno abbandonata in favore del più immediato conteggio di battute (con spazi vuoti o senza) o parole.

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  2. I giornalisti un tempo, venivano pagati a cartella, perchè era più semplice e il conteggio delle battute con la macchina da scrivere non lo si poteva fare agevolmente. Le righe in origine erano soltanto 25 solo successivamente sono salite a trenta e anche 34. Pertanto siamo passati da 1500 battute a 1800 e adesso si tollerano anche le 2000.
    Oggi sono gli editor e i giudici dei concorsi letterari a pretendere giustamente un testo scritto con un carattere grande e un numero limitato di battute per riga. La lettura risulta più agevole e contando i fogli uno si rende subito conto con una buona approssimazione del numero delle parole.
    Con il blog mi rendo conto che non ci sono due persone con lo stesso programma word e le formattazioni sono tutte diverse tra loro. Insomma molti scrivono ancora con programmi vecchi di quindici anni e sono pochissimi quelli che sono passati al nuovo windows 7 e 8. Senza contare che ci sono quelli che scrivono con il Macintosch e lì sono dolori perchè i programmi di scritura non sono completamente compatibili.
    In ogni caso era più che altro una curiosità e poi ognuno si regola come meglio crede.

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  3. Serenella Tozzi12 novembre 2013 19:19

    Ma grazie! Giusto ieri mi ponevo questa domanda: ma che significano le parole battute e cartella in editoria?
    Che ci sia una sorta di italico-telepatia-pioggiante che ci ha fatto pensare alla stessa cosa? :-))
    Ma poi, chi le conta le battute? Io uso TexEdit, dovrò usare Word?
    Seguita con le spiegazioni, please.

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    1. Purtroppo il tuo programma di scrittura TexEdit non prevede il contatore automatico delle battute e di conseguenza nemmeno quello delle parole. Ti rimando a questo sito dove troverai le spiegazioni per ovviare a questa carenza. La procedura però è complessa e ti consiglio di non avventurarti in questa impresa, fatti aiutare o ancora meglio rassegnati, oppure procedi a spanne, a lune di naso, per istinto e a casaccio. :-)))

      http://www.saggiamente.com/2010/05/07/come-si-fa-creare-un-conta-caratteri-per-textedit-con-applescript/

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  4. Serenella Tozzi12 novembre 2013 21:55

    Ricevuto, mi rassegnerò ad usare world quando avrò bisogno di contare le battute.
    Oh! z<555555555555555555555555555555555555555555555555555555555666666ywwwwwwwwwwwa77
    Questo messaggio l'ha scritto direttamente la mia gattina, non so che volesse comunicarvi... io, comunque, lo lascio.

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    1. Serenella Tozzi12 novembre 2013 23:07

      E' piccola la mia gatta, si chiama Mimì, e da quando ha scoperta la tastiera non mi lascia più in pace... arriva all'improvviso ci si mette sopra e si mette a giocare con quelle strane cose che si muovono dentro il video.

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  5. C'è un errore nel documento da scaricare. La dimensione del carattere è 13 e non 12 come dovrebbe. :)

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