sabato 7 dicembre 2013

Fra Salimbene e Pauperismo Medievale - di Serenella


Pauperismo medievale

Ardi fuoco, lambisci
e poni fine al mio pensiero,
là,
ove nato con mente sincera
entra il rigore del bene terreno,
proprio da chi deteneva le chiavi
dell'amore cristiano
il più vero.
Han provato a domarmi
mediando
ma l'ardore puro prevale lo stesso
se "fraticelli " corrompon le genti
e "lo spirituale" con le menti polemica.
Certo è il rogo il vincente concetto
che impone sicure dottrine:
e Gesù diventò possidente
e non è vero che gli apostoli non avevano niente.


 Si doveva parlare di Fra' Salimbene da Parma (religioso, cronista e letterato), di cui ci è giunta una sola sua opera "Chronica":
una cronaca della vita religiosa e politica italiana (che copre i 120 anni che vanno dal 1168 al 1287), scritta in un latino che spesso degenera in volgare, ricchissima di racconti e notizie, tanto da farne una delle fonti storiche più interessanti del XIII secolo.

Ma per parlare di questo autore bisogna ricollegarsi al contesto storico nel quale è vissuto:  il Medioevo, quando si vennero manifestando grandi movimenti religiosi.

Confraternite spirituali si erano formate per contrastare la ricchezza e i costumi rilassati del clero: essi proponevano il ritorno ad una vita più povera ed austera da parte della Chiesa (un po' quello che sta predicando oggi il nostro Papa Francesco). Per questo furono duramente combattute dalle autorità ecclesiastiche, e i componenti condannati e perseguitati come eretici dal papato.

Le fiamme dei roghi posero fine al movimento dei fraticelli, e più tardi gli Spirituali dissertarono con la Chiesa finendo poi per dividersi, e una parte di essi, i Conventuali, si uniformarono agli altri ordini religiosi

deviando sostanzialmente dagli ideali primitivi di povertà.

8 commenti:

  1. Fra Salimbene è uno che intriga.
    Un francescano del Duecento sul quale Serenella ha fatto certosine ricerche, elaborandone un profilo storico che ho conservato nel mio archivio.
    Accattivante, ripeto, tanto da meritarsi questo ritratto poetico.
    I tempi allora erano duri per tutti, laici e religiosi.
    Il popolo ignorante, un pugno di clerici a trascinare e diffondere una certa cultura ancora rozza.
    Certo, quella della Bibbia per lo più, il libro che sapeva rispondere a tutte domande, enorme manuale di istruzioni per l'uso del mondo di allora.
    La sua < Chronica > è fondamentale testimonianza di quel passato: senza di essa oggi saremo certamente più poveri letterariamente.
    La lirica della nostra Autrice va letta e meditata alla luce di questa conoscenza.
    Quasi una preghiera.
    Se poi si è più o meno religiosi, è altra questione.
    Ecco, io leggo secondo lo spirito di quei tempi.
    Bravissima.
    Siddharta.

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    1. Corrige: < saremmo >.
      Sid

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  2. Serenella Tozzi7 dicembre 2013 15:19

    Grazie Sid. In effetti ero rimasta colpita da questo pezzo di storia (ma quanto è affascinante il Medioevo!) e, soprattutto, dall'affermazione della teoria che negava la povertà di Cristo e dei Discepoli.
    La teoria, che sosteneva l'assoluta povertà di Cristo e dei suoi apostoli, era già stata bollata come eretica dall'Inquisizione e il 12 novembre 1323 veniva confermata come eretica dal Papa Giovanni XII (dopo che Michele da Cesena, Ministro generale dell'Ordine Francescano, l'aveva rimessa in discussione con una circolare rivolta a tutti i confratelli francescani).

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    1. Serenella Tozzi7 dicembre 2013 19:38

      Pardon, Giovanni XXII (è venuta a mancare una X).
      Dopo di lui nessuno aveva più avuto il coraggio di proseguire la numerazione dei Giovanni, solo il Papa Buono ne ha avuto la forza. Infatti mi chiedo spesso se abbia mai spiegato i motivi di questa scelta.

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  3. Chapeau,
    Madame Serenella... l'è minga de tuc ;-)

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    1. Serenella Tozzi7 dicembre 2013 19:45

      Merci beaucoup, cher Franco.

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  4. Mi complimento Serenenella per la lirica e la ricerca storica. Ho fatto una capatina nella biblioteca digitale per rinverdire la mia memoria di studentessa ahime' ormai lontanissima! Tutto molto interessante e incredibile come si e' potuto da sempre plasmare l'Onnipotente a piacere d'uomo.

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    1. Serenella Tozzi8 dicembre 2013 23:59

      Grazie Loretta, mi fa piacere aver ridestato in te queste curiosità. Avrai avuto modo di riconsiderare quanto fermento in quest'epoca lontana e misteriosa che è il Medioevo.
      Un affettuoso saluto.

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