mercoledì 4 dicembre 2013

Goccia dopo Goccia... di Lola Falena


Tupperware
Il buco della cruna
Paranoia
Due felpe


Tupperware

Un mondo intero siede sul divano
un altro cade dalle nuvole,
un mondo t’insegue nelle insenature
frastagliate dei fiordi
dei pensieri.
Un mondo ozioso gira per casa e non sa
cosa fare
cosa più dire
agli altri.




Il buco della cruna

A piccole cattedrali di nebbia
col fazzoletto annodato alla gola
lentamente risalgo
come scalavo i miei boschi,
finalmente risento
l’effluvio misterioso
degli invisibili.



Paranoia

Il ramo del pesco selvatico
è morto d’acqua calda,
un protratto stillicidio
di malvagità
allucinata.
Pellicole impazzite
sullo schermo di un cinema
d’essai di provincia.



Due felpe

Per tutti uguale,
lanetta per aspirapolveri,
schegge d’unghie,
le cataratte dell’incoscienza
e il sonno dei giusti;
con una punta di colpa
accentuata
sui due piedi.

Lo sa il cespuglio
all’angolo del terrazzo
che sta pagando la consunzione
dal giorno della nascita.

15 commenti:

  1. Buongirno Franco, hai scelto altri testi dalla 'raccoltina' nn ricordo se sono nell'ordine, mi sembra di no, sono ancora senza il pc nel quale ho l'archivio, ti ringrazio tanto e spero di non annoiare nessuno con questa mia presenza qui.
    Questi frammenti sparsi appartengono a quei rari, ormai, istanti di vena poetica che mi attraversano. A volte ho l'impressione che la poesia mi stia abbandonando, questo é il significato di un verso tratto da 'Pensieri della gualdrappa' che non compare qui: 'tengo la poesia per me', cioé mi resta dentro, non trovo parole per esprimerla.
    Potrei scrivere qualunque cosa ma come fare quando le parole non corrispondono all'istinto che hai dentro? Sarebbe come legittimare una pura finzione se usassi altre parole, di convenienza. Si dice che la poesia é finzione, perché non si da peso al corpo della parola che esiste nel preciso istante in cui é fissata e poi é morta. Forse in questo consiste la finzione? Non riesco a pensare alla poesia come a una farsa almeno per quanto mi riguarda, per questo mi fa male la sua presenza, la sua assenza. Grazie Franco per lo spazio e, niente, avevo bisogno di condividere questi pensieri mattutini, conscia del fatto che si vive anche senza, poesia.
    Lola

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    1. Buongiorno a te, Lola.
      Condivido in pieno le parole di Carla pertanto non è necessario che aggiunga altro, non vorrei rovinare questo bel momento.
      Ciao ;-)

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    2. Il silenzio dell'ispirazione come la notte oscura dei mistici.
      Potrebb'essere che si sia già detto tutto.
      Siddharta

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  2. Cara Lola, altro che annoiare, le tue poesie entrano nel cuore delle persone come me che, purtroppo, pur sentendo di avere "dentro" tante cose da dire, non riescono ad esprimerlo a parole magicamente come sai fare tu.
    Pur non capendole completamente il significato, riesci comunque a trasmettere sensazioni caldissime, insomma sembra di entrare nel tuo mondo intimo, in punta di piedi e di condividere istanti di vita raccontati con infinita grazia e sentimento.
    Ciao Lola, per me sei bravissima

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  3. Versi che attirano l'attenzione su se stessi.
    Per via della forma preponderante sul contenuto, il che distrae l'applicazione del lettore.
    Le figure retoriche: proprio indispensabili?
    Siddharta

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    1. Sid, capisco cosa intende dire, lo capisco benissimo ad esempio leggendo le poesie di Cristina Alziati autrice che ho segnalato a Franco per la rubrica Poesie di oggi, lei è considerata un'autrice veramente interessante e comunicativa, eppure bisogna conoscere un pochino la sua vita per capirla come si deve.
      Le figure retoriche sono artifici per non far cadere del tutto il velo di pudore che ancora ho, ma è di più credo, è una risposta la più plausibile alla spinta interiore, è un moto istintivo e non studiato, il verso è anche poco lavorato, mi dispiace che non siano del tutto comprensibili, è un'osservazione che anche qualcun altro mi ha mosso e a testi molto più limpidi di questi.
      Forse non andremo d'accordo io e lei Sid, poeticamente parlando, ma la ringrazio per l'attenzione che comunque mi ha dedicato e Carla anche ringrazio molto, troppo gentile.
      Ciao Franco
      Lola

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    2. Cara Lola, ma i Poeti non hanno bisogno di giustificarsi.
      Spesso è questione di stili, ognuno ha il proprio.
      Il mio ad esempio è indigeribile ai contemporanei, arcaico da far schifo, essenziale, neorealista, contestatore, indisponente, ecc., tanto da far salire la mosca al naso.
      Puoi immaginare la critica.
      Ma il bello è proprio questo, non essere dei copia-incolla.
      I commenti poi han da essere sinceri, magari sballati, ma senza piaggeria.
      Cosa ce ne faremmo dei servi sciocchi?
      Affettuosa/mente, Siddharta.

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  4. Ho trovato la prima semplicemente F A N T A S T I C A.
    E se delle altre non sempre ho compreso sino in fondo il senso, non me ne faccio un cruccio.
    Trovarne spesso di poesie così intense, sui cosiddetti siti letterari, sarebbe una fortuna insperata :-)).
    Quanto alla tua doglianza che l'ispirazione non sempre è premurosa nel venirti a cercare, è un buon segno. Significa che le emozioni che provi hanno bisogno di tempo per essere elaborate e messe in versi.
    Se penso alla facilità con cui tanti improvvisati "poeti" riportano di getto sulla carta qualunque stupidaggine gli passi per la mente, inorridisco :-))
    D'altra parte, come riferisce una statistica sempre citata, in Italia sono due milioni quelli che scrivono poesie, a fronte di duemila lettori di libri di poesie - e i risultati sono pienamente visibili.
    Ancora, i miei complimenti.

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  5. Serenella Tozzi5 dicembre 2013 19:20

    Le cose belle possono non aver altro significato che la pura bellezza, mi pare lo dicesse Oscar Wilde.
    Cara Lola, di queste ultime tue anch'io preferisco la prima, molto significativa. Sembra di vedere questi mondi paralleli che circolano nell'ambiente ristretto della casa. Molto poetica.
    Anche "Il buco della cruna" e "Paranoia" mi offrono barlumi di comprensione e relativa immedesimazione, mentre la quarta mi rimane incomprensibile.
    Complimenti anche da parte mia, Lola, per l'eleganza trascritta.

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  6. Brevi , intense e diverse, catturano il lettore ognuna con un profumo proprio. Non saprei quale scegliere ... ma l'ultima la trovo intimamente incantevole e vera. Bravissima.

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  7. Confermo la mia ammirazione per il tuo modo di scrivere poesie, brava brava :-)

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  8. Grazie, grazie a tutti per avermi letto!
    Lola

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  9. La poesia incomprensibile è noiosa. Anche se può apparire suggestiva quando non si capisce cosa vuol dire diventa inutile, una cosuccia che si dimentica lì per lì, subito dopo averla letta.
    Questo è il mio pensiero, senza tanti giri di parole.

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    1. Un gran conforto sapere di non essere soli.
      Il non farsi capire o non essere capiti è sempre una grande sconfitta.
      Almeno nel primo caso, la questione dipende dalle nostre scelte e volontà; cerchiamo allora di non darne l'occasione.
      Serena/mente, Siddharta.

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  10. Grazie Maya, se sei venuto/a perlomeno avevi un minimo di curiosità, mi piacerebbe parlarne, ma non è la poesia che ti interessa come hai già affermato in altro post.
    E poi il Sid dice che il poeta non si deve giustificare, non è nemmeno giusto ritornare troppo sul 'luogo del delitto', e mi riferisco a me!
    Ciao
    Lola

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