mercoledì 11 dicembre 2013

LO SPERONE - Siddharta - poesia



Da lo speron roccioso posto a fiume
l'andar dell'onde miro verso valle,
pugnando coi pensieri antichi e tanti
ch'assedian turbolenti il corpo e l'alma.

Sussurran l'acque in vorticar di schiume,
bollendo gocce chiare, bige e gialle,
ricordo dei rovesci il giorno avanti,
mentr'oggi va il seren con l'aria calma.

Del par in cor si scioglie la procella,
si stempera nell'àere il vano assillo, 
la vita torna a nuovo, lieta e bella. 
Fassi il respir ansante più tranquillo.


13 commenti:

  1. Quante volte siamo andati a sbollire la rabbia, o il dispiacere di un torto del giorno prima, in un luogo suggestivo e a noi caro! In questa lirica è il mare che il poeta guarda dall'alto di un promontorio e in esso , nel suo turbolento moto e rimescolio di toni, per totale visione che proprio tale altezza può dare , stempera ogni tormento , ogni dolore.
    Questa è poesia ! Questo canto antico e ricercato nell'endecasillabo che ti penetra come lo può fare l'onda con la roccia e ti resta dentro con tutta la sua schiuma di parole.
    Apprezzo questa rima posizionata ogni rispettivo verso delle prima due strofe come a marcare un passaggio più lento e poi nell'ultima strofa ravvicinata , come un cuore che ritrova il proprio battito.
    Grazie Sid , continua a scrivere così ricercato e prezioso, ci arricchisci , noi che liquidiamo a volte un'intera vita di stenti affettivi con pochi versi sgangherati( parlo di me , ovviamente) .Grande.

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  2. ABCD - ABCD - EFEF

    Con questo gioco effettivamente le rime conferiscono un bel ritmo alla composizione, senza appesantirla, direi con discrezione ed eleganza. Questo genere di poesie sono l'espressione di una tecnica sopraffina, abilità e maestria nell'uso delle parole, ma ti riconosco in questa tua anche una ispirazione di fondo genuina che nelle tre quartine non viene mai meno. Insomma proprio un bel lavoro Sid, complimenti.

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  3. poesia, pura poesia
    leggendola trasmetti le sensazioni descritte nei versi, hai proprio la stoffa dei grandi poeti Sid.
    Ti sarai stancato a sentirti dire che sei bravo ma è inevitabile farlo!
    poetica/mente

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  4. Serenella Tozzi12 dicembre 2013 15:06

    Poesia scritta in maniera molto corretta e con rime giuste nella versificazione.
    Trovo in lei, anche se di tema lirico, un cipiglio di combattente fiero.
    Dà senz'altro l'impressione di un mare procelloso che torna alla quiete.

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  5. Puro esercizio scolastico, mi consenta Sid, peraltro intriso di reminiscenze, che tutti, e sottolineo tutti, siamo in grado di svolgere con il minimo impegno, e sfido 'gli altri' a contraddirmi.
    Buona domenica e serenità
    Lola

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    1. Penso ti sia rimasto indigeribile qualche mio commento.
      Spesso capita.
      Serena/mente, Sid.

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  6. No Sid, le assicuro che sono proprio sincera, il che forse é anche peggio.
    Fraternamente
    Lola

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    1. La sincerità per me è ancora una virtù.
      Culturalmente sono figlio dell' Ottocento.
      Non potevo che copiare.
      Ancora tanto che non mi sia arrivato in testa il pitale della Santippe di socratica memoria...
      Sid

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  7. Oh vate, m'inebrio col tuo canto
    e d'ascoltarti mai mi stancherò;
    ogni tua rima nuova io la vanto
    e a fil di voce poi la canterò.
    Ropite Ruzol

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  8. CHI E’ SIDDHARTA – EPITTETO?
    ****di Pietro ZURLO****

    Ma è una voce in libertà...un libero pensiero che vola sulle ali del vento, insinuandosi nelle menti appiattite, dormienti, con il potere di risvegliarle, di metterle in grado di ragionare con il proprio pensiero.
    Non importa sapere chi è, o chiunque esso sia: un vecchio bavoso, uno sporcaccione, o un trentenne con psico-fisico alterato, uno scienziato pazzo, un luminare mancato, un filosofo, un laureato plurimo, è comunque uno che ha raggiunto uno stato di vivere e di vedere la vita, senza condizionamenti altrui, uno che conosce il bene e il male, dove incomincia l'uno e dove finisce l'altro e viceversa.
    E' comunque uno che è in grado di dare risposte ai tanti perché, stando con i piedi per terra e guardando il tutto dall'alto della sua sapienza, ed esperienza, acquisita certamente non da pizzini di carta straccia ma dal suo sapere, frutto di una vita di studi alla ricerca dei perché, dove non crede alla favole, e a tutto quello che non è reale, fattibile. Un San Tommaso dei tempi nostri, cosciente della ragione, della realtà della vita, appresa dalle tante esperienze negative e positive.
    Un Maestro di vita vera che nessuno di quelli che hanno in mano le redini del potere gli darebbero mai una cattedra per l’insegnamento a favore delle grandi masse, poiché si beano della loro ignoranza, della loro vita fatta di sogni, di chimere, del loro stato comatoso, del loro appiattimento mentale che porta solo al nulla.
    Questo è SIDDHARTA-EPITTETO:
    Una voce e un pensiero libero espresso senza condizionamenti di parte, che non si può trovare nei grandi libri di storia, scritti ad uso e consumo degli stessi autori per i loro esclusivi benefici.
    -Pietro ZURLO-

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    1. Complimenti Pietro.

      Come coccodrillo è perfetto, come epitaffio invece prematuro, ma potrebbe andare bene per la domanda di beatificazione che inoltreremo a tempo debito e alla sede opportuna. Nel frattempo auguro lunga vita al Maestro, che in questo momento si starà toccando... ;-) e che di certo avrà gradito.

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  9. Ho scritto solo quel poco di verità che ho scoperto di LUI ma più lo conosco e più credo che meriti di più.

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  10. Caro Franco...apprezzo molto quello che hai detto...da parte mia, quello che ho scritto è solo quel poco di verità che ho scoperto di LUI ma più lo conosco e più credo che meriti di più. Dici che andrebbe bene come epitaffio??? Vorrei conoscere quello che pensano gli altri amici. Non dimenticare che SEMPRE LUI non guarda in faccia a nessuno e se deve "mazzolare" qualcuno lo fa per fargli abbassare "le scelle) le ali di chi si crede che voli troppo in alto!!! Ne approfitto di dirti che ho preparato sette liriche nella mia bacheca come hai suggerito al MAESTRO...Ropitamente e come vuoi ti do i miei più cari saluti.

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