martedì 11 febbraio 2014

SIDDHARTA (28) - Pensieri cinici quotidiani





A)        – Emozioni e ragione.
Le scienze comportamentali sono concordi.
Le nostre scelte più che razionali sono emotive.
Alla faccia della ragione, quelle di pancia sono decisive o predominanti.
Nel senso stretto della parola.
Se dovete decidere alcunché, riempitevi prima bene lo stomaco di cibo e bevande gradevoli, e siate riposati.
Post prandium, aut stabis aut lento pede ambulabis…
Sperimentazioni confermano che i giudizi sono di gran lunga più favorevoli e benevoli dopo una buona mangiata.
Donde il detto che la vita appare più rosea con l’epa accontentata.
Quindi se leggerete dei miei commenti acidi saprete giusto il perché.
Questo ve l’ho già detto altrove : repetita iuvant, sed scocciant!

B)        – Egoismo e altruismo.
Le scienze cognitive ( neurobiologiche, comportamentali, ecc. ) parrebbero giunte alla conclusione che gli umani sono profondamente legati tra loro dal sentimento dell’altruismo solidaristico.
E non anche votati irrimediabilmente all’egoismo, come vorrebbe l’homo oeconomicus.
Ad esempio morire dalla voglia di rendere gli altri compartecipi della nostra gioia per una bella vacanza ci rende contenti.
Già, dico io, ma come la mettiamo quando invece suscitiamo invidia e sentimenti negativi?
Ad esempio quando la mia adorata Santippe sfoggia un collier o altri gioielli preziosi vedo intorno solo facce verde-limone…
Parimenti quando si posseggono beni patrimoniali ed altre provvidenze.
A pagare poi le tasse, oltre che un dolore, si viene considerati per lo più dei pirla, giusto l’esempio che discende dall’alto…

C)        – Evoluzionisti  vegetativi.
Secondo i soliti ricercatori che non hanno niente da fare, anche le piante sarebbero in grado di imparare e ricordare dalle proprie esperienze vegetative.
C’è chi ne è convinto e chi invece chiederebbe un urgente intervento psicoterapeutico per gli sperimentalisti dell’evoluzione arborea…

      SIDDHARTA

      14.2.2014


A)– Deriva culturale.
 Croce, Gentile, Mussolini, tutti contro la scienza e in favore di un classicismo nazionalistico della più bell’acqua.
Coi risultati odierni sotto gli occhi di tutti.
Insensibili alla ricerca e sviluppo scientifici, in ordine ai quali da decenni l’Italia riserva una spesa tra l’1 e il 3% del P. I. L. ( meno della metà della media europea ).
Ai miei tempi tutti avvocati, notai, medici, insegnanti, funzionari pubblici, ecc.
Un mio parente che faceva invece lo scientifico era visto dagli amici del sud come un folle eretico della scuola di massa.
Oggi però leggo che le aule dei licei classici sono alquanto deserte.
Che qualcosa stia cambiando nelle scelte scolastiche e professionali?

A)        – Malefatte.

Negli anni quaranta e nel primo dopoguerra, nei nostri prati e ripe delle rogge era tutto uno svolazzare di bellissime e variopinte farfalle ( oggi non più con l’inquinamento ).
Mio fratello più grandicello di me, entomologo per divertimento come forse si può esserlo soltanto a quell’età, catturava col retino le più belle, le passava con l’etere e le appuntava ben distese ad una bacheca appesa alla parete del salotto.
Un mattino, al risveglio, trovammo il supporto a terra e tutte le farfalle distrutte.
Sulla sedia ronfava sornione Ricchio, il gattone dai baffoni spioventi.
Ai nostri strilli, se la diede a gambe, tornando solo a sera con fare noncurante…
( da < Le mie memorie > di Santippe in Siddharta ).

C) – Il silenzio.
Il Poeta quando crea ascolta se stesso in silenzio.
Quella voce che dal profondo materializza sensazioni ed emozioni.
Per la gioia del proprio io innanzitutto e per quella dei lettori coi quali ama condividerla.

SIDDHARTA
12.2.2013




A) - Il sonetto infinito.

Raymond Queneau ( 1903-1976 ) è stato un poeta-scrittore francese noto per il suo celebre libro < Zazie dans le metro >, trasposto in film da Louis Malle.
Ma ancor più per l'applicazione del calcolo combinatorio alla poesia.
In un brevissimo libro, " Cent mille milliards de Poèmes ", di sole 10 pagine con un sonetto scritto su ognuna di esse, inventò un modo per costruire altri sonetti a partire da alcuni versi preconfezionati.
Basta prendere righe complete di ognuno dei sonetti proposti nelle dieci pagine già scritte.
Si ottengono 100.000.000.000.000= centomila miliardi= di nuovi sonetti ( cioè 14 elevato alla 10^ potenza ) molto moderni, carichi di doppi sensi, interpretabili in qualsiasi modo.
Roba da far impallidire l'Espronceda più ispirato.
In altre parole se un computer sfornasse un nuovo sonetto al minuto, impiegherebbe poco meno di 200 milioni di anni per comporli tutti!
A questo punto, mi rendo conto che non avete capito niente...
Allora per comprendere al volo, allegramente ed in pochi minuti quello che ho scritto, vi invito caldamente a correre su Google, comporvi " cent mille milliards de poèmes ", cliccarvi; sulla pagina comparsa in Ricerca cliccare < video >, e quindi divertirvi ad assaporare la semplice spiegazione video nelle diverse versioni.
Sono convinto che vi precipiterete a comprare il libricino in libreria…


B -  Il Paradiso Terrestre.

Influenzati dalla Bibbia e spinti dalla curiosità, eminenti capoccioni si sono lanciati nel corso dei secoli alla ricerca del luogo esatto da dove s'era concretizzato il peccato originale, donde tutte le nostre disgrazie esistenziali.
Per Dante si trovava in cima alla montagna del Purgatorio.
Per Giovanni Crisostomo, vescovo di Costantinopoli ( 398-404 ) e S.Agostino il giardino dell'Eden doveva per forza essere esistito sulla Terra.
Per Isidoro di Siviglia si trovava in Oriente, era inaccessibile e circondato da un anello di fuoco.
Beda il Venerabile lo vedeva in India, sulla sommità di una montagna, a prova di Diluvio Universale.
Per taluni trovavasi in un luogo impenetrabile, esteso fino alla Luna.
Per un certo navigatore era un'isola lussureggiante dell'Oceano Atlantico, ove incontrò creature meravigliose.
Altri posero Adamo ed Eva dalle parti della Mesopotamia.
Colombo nel viaggio verso le Indie ( 1498 ) lo localizzò nei pressi dell'Orinoco, forse a causa del meraviglioso canto dell'usignolo ivi udito ( ma tale volatile non esisteva nel Nuovo Mondo... ).
Si arrivò addirittura a segnare l'Eden sulle carte geografiche.
Per il momento credo che basti…

C) -  " Dovunque Dio erige una chiesa,
sempre il demonio innalza una cappella e, se vai a vedere,
troverai che dal secondo ci sono più fedeli. "

Daniel Defoe, scritto polemico  < Il vero inglese >, 1701 ..

( fonte: Google ).

SIDDHARTA
11.2.2014

A) – I copia-incolla.
Un sacco di scrittori nostrani che vanno per la maggiore ( Augias, ecc. Un bell’elenchino lo trovate su Google ) sono stati pescati con le mani nel sacco altrui, cioè a copiare pari pari dal web o da testi con copyrigth. La storia ci parla persino di scienziati mistificatori.
Fenomeno, penso io, aggravato oggi dai ghost writers che saccheggiano qua e là all’insaputa del committente, il quale poi firmando in proprio non può negare l’inganno.
D’altra parte come potrebbe mai sfornare con le sue sole forze due-tre libri all’anno?
Il fenomeno comunque non dovrebbe stupirci.
Tralasciando i casi di furto spudorato, penso che tutti  più o meno inconsciamente ci appoggiamo alla marmellata degli altri.
Perché nei millenni i fatti sono sempre quelli e di veramente nuovo c’è ben poco.
Io stesso, come già detto altrove, di veramente mio avrò sì e no l’1%.
In verità potrei scrivere al 100% in modo originale.
Ma allora dovrei parlare di fucilazione di un nostro delinquente ogni sabato mattina in ciascuna delle piazze degli oltre 8.000 Comuni italiani, di vilipendio delle Autorità corrotte ( secondo una ricerca UE il 50% della corruzione europea sarebbe concentrata tutta in Italia… ), di espropriazione ai pochi che detengono la ricchezza nazionale, di rivoluzioni sanguinose, ecc.
Col che avrei presto la polizia alle calcagna, e questo non sta bene…
Accontentiamoci allora del mio 1 per cento e viviamo felici e contenti.

B) – Le celle.

Papa Francesco ha recentemente aggiornato il codice penale vaticano.
Tra le riforme l’abolizione dell’ergastolo a favore della massima pena detentiva dai 30 ai 35 anni.
Alla bisogna sono pronte tre celle di sicurezza locali ( mq 4x4 ), non so con quali comfort.
Pare però che le pene vengano fatte scontare in Italia con refusione delle spese a carico della C.S.V.
La pena di morte è stata cancellata solo il 12.2.2001 ( tredici anni fa! ).
Mi piacerebbe oltremodo sapere cosa oggi ne penserebbe Gesù, chè magari avesse cambiato opinione…
 ( quello che ne avrebbe pensato all’epoca lo so già ).
( fonte: google ).

C) – Flussi.
Al flusso migratorio dei giovani nordafricani verso l’Italia si contrappone quello dei nostri pensionati meno abbienti verso la Tunisia ed il Marocco.
Entrambi spinti da ragioni di sopravvivenza.

SIDDHARTA
8.2.2014




A) – Primi Ministri.
Letta dice di aver portato in Italia dal Kuwait 500 milioni di euro d’investimenti.
Mi vengono in mente i vecchi nostri Primi Ministri ( Andreotti, Moro, ecc. ) che ogni tanto se ne andavano in America tornando col portafoglio pieno per il pubblico impiego ed altri settori dell'economia. In cambio dell'Italia come portaerei contro la cortina di ferro ai tempi della guerra fredda...



B) – Depressione.
<< Mia madre s’era ulteriormente aggravata.
Una tosse secca, continua, fastidiosa che le squassava il petto.
Una forma asmatica ribelle.
Mio padre continuava a dirle di coprirsi, di non prendere freddo, di riguardarsi ad ogni piè sospinto.
Andò anche a svernare al mare, in climi miti. Niente da fare, la tosse sembrava aumentare.
Poi un giorno mio padre morì di vecchiaia.
E la moglie come d’incanto guarì completamente.
Noi figli scoprimmo così che s’era trattato  di una forma d’asma ansiogena depressiva per… motivi coniugali! >>.
( Dalle confidenze di un amico medico ospedaliero ).
Una lampadina d’allarme per noi sposati.
D’altra parte, ecco perché dopo la dipartita del consorte tante vedove si diano a nuova vita ( ballo, gite, ecc. )…

C) – Il numero.
E’ infinito il numero degli autori che in nome di Dio, di Gesù, della Madonna, dei Santi, ecc. hanno costruito le loro fortune.
E’ altrettanto incredibile il numero di quelli che pugnando letterariamente contro la religione hanno prosperato con profitto. 

SIDDHARTA

6.2.2014


A)        – Vivi e morti.
Un amico in età rispettabile mi ha scritto d’essere andato al cimitero per una visita ai defunti.
Confidando di aver avuto netta la sensazione d’essere ormai vicino al mondo dei più.
Secondo i calcoli statistici l’espressione sarebbe corretta.
Da quando sono scesi dalle piante e fino ad oggi, gli umani trapassati a miglior vita assommerebbero a circa
108 miliardi, a fronte dei 7 miliardi ora viventi ( rapporto 15 a 1 ).
Parrebbe certo che il pareggio o il sorpasso sui morti non avverrà mai…
( fonte: Google )

B)        – I bigotti.
Secondo lo scrittore cattolico Julian Green ( 1900-1998 )  < l’anticlericalismo e l’incredulità hanno i loro bigotti come l’ortodossia >.
Su questo aforisma  vorrei ricamarci anch’io, al pari di celebri firme.
Gli esasperati atei, agnostici, anticlericali, ecc. non sono altro che dei bigotti insopportabili anche loro…
Non ci avevo mai pensato, ma forse c’è del vero.
Nell’ambito secolare e religioso, sociale e familiare, non sono le usuali eresie intellettuali che vanno combattute.
Ma l’ortodossia e l’eterodossia spinte, cioè la pretesa di imporre agli altri le proprie convinzioni, come ottusa certezza di possedere la verità assoluta ed esclusiva da imporre anche con la forza bruta alla generalità dei consociati.
( nota etimologica:  bigòtto= dal fr. bigot, in origine epiteto spregiativo dato ai Normanni, forse per un loro intercalare in inglese antico, bī God  << per Dio >>. Enciclopedia Treccani ).

C)        – Le lucine.
Era proibitissimo a noi bambini introdurci nella centrale elettrica del mio papà: teschi della morte per ogni dove.
Qualche volta di nascosto lui mi faceva entrare e poi salire nella sala dei quadri comando.
Mi piacevano tanto tutte quelle lucine bianche, gialle, verdi e rosse che si accendevano e spegnevano da sole, senza nemmeno toccarle.
Come quelle del presepio di Natale,
      ( da < Le mie memorie > di Santippe in Siddharta )

       SIDDHARTA

       5.2.2014


A)        – Paramenti.

Un sacerdote alle mie proteste sul perché delle vesti colorate e pregiate delle autorità ecclesiastiche mi ha risposto < perché è la gente che lo vuole per poterci distinguere nelle cerimonie >.
Secondo me se non vengono distinti è perché non hanno maturato meriti spirituali per esserlo.
Per la santità delle opere basta un saio.


B)        – O tempora o mores…
Una ex sindachessa della regione Puglia è stata colta in flagranza di illecito, secondo un servizio tv delle Iene.
Dei volontari bodyguard hanno fatto quadrato intorno a lei, come pretoriani, per impedire che venisse intervistata sul punto.
Come a dire che i clienti di un supermercato si mettessero a malmenare le cassiere invece dei malviventi rapinatori…

C)        – Tempi moderni.
Marcinkus dello I.O.R., al Papa polacco che intendeva sostenere  Solidarność di Walesa contro il comunismo, ebbe a dire < Santità, con le sole Messe non si fanno le rivoluzioni >.
Subito ascoltato, con un fiume di denaro bancario dirottato in Polonia.
Ora l’attuale Papa Francesco continua a predicare uguaglianza, pace e amore.
Ma senza fatti concreti, le parole restano solo delle buone intenzioni.

SIDDHARTA

4.2.2014


A)        – Statistiche.
Il nostro paese è irrimediabilmente in declino sotto l’aspetto tecnico-culturale.
Con una classe dirigente politico-economico-imprenditoriale incapace di invertire la rotta.
Secondo una ricerca condotta dall’OCSE nel  2013 tra 24 Paesi sviluppati del mondo, l’Italia occupa l’ultimo posto in tema di cultura letteraria, matematica, tecnologica e scientifica in genere.
Siamo cioè incapaci di gestire una società moderna competitiva sotto i diversi profili di avanzamento del sapere.

B)        -  Psicosi poetica.
Certo filone poetico ipermodernista ( mancanza di punteggiatura, discrezionalità dei segni grafici, impaginatura irrituale, rifiuto delle regole  linguistiche, incomprensibilità del messaggio, assurdità sintattico-lessicali, ecc. ) contiene segnali abnormi della personalità o semplicemente itinerari di creatività artistico-letteraria?
Attenzione, cari Autori-lettori .
Lo psichiatra Carl Gustav Jung dopo aver visitato la figliola  di James Joyce le diagnosticò una evidente forma schizofrenica.
Ciò anche in forza dell’analisi delle poesie della giovane Lucia, dove comparivano fenomeni alienanti nell’uso di parole prive di senso…
Le follie linguistiche di tante poesie sono forme creative dell’intelletto o sintomi evidenti di personalità psicotiche disturbate?
Nessuna offesa, per carità.
Anche certi scrittori ( Joyce appunto, Musil, Sartre, ecc. ) e pittori ( De Chirico, Dalì, Picasso ed altri ) non avevano difficoltà a confessare talune alienazioni deliranti del loro io dinnanzi alle realtà osservate.

C)        – La corsa.
La nostra vita è una perenne corsa ad ostacoli con salutari continui capitomboli.
L’importante è rialzarsi ogni volta, anche senza l’aiuto di qualcuno, e continuare a correre.

        SIDDHARTA

        2.2.2014


A)        – Memento quia pulvis…
Fino ai primi del Cinquecento il Pontefice appena eletto doveva sedersi brevemente su una sedia stercoraria dell’antico palazzo imperiale in Laterano ( una casetta/cosetta da niente tuttora territorio del Vaticano… ) per ricordargli la miseria del suo corpo.
Poi dopo su un’altra sedia appositamente intagliata dove un diacono verificava la sua virilità al grido di < pontificalia habet >: per evitare che al solio venisse eletta una donna travestita ( leggenda della papessa Giovanna ).
( fonte: Google )

B)        – Illusioni.
Nei secoli passati la Creazione biblica e l’Eden vantavano circa 8000 anni d’età; il Paradiso era parcheggiato qualche migliaio di chilometri sopra la nostra testa.
Oggi la scienza ci fa sapere che la Terra conta 4,5 milioni di anni e che l’Universo sprofonda per 92 miliardi di anni-luce.
E così via.
La logica ci fa pensare a continui balzi scientifici man mano che si rincorre l’ignoto.
Che il progresso della scienza sia una perenne illusione?

C)        – Le scimmie.
Dentro di noi c’è tutto il bene e il male del mondo.
Secondo le scienze comportamentali l’umanità può suddividersi grosso modo in due parti.
La massa indistinta e pecorona, con la primaria tendenza al conformismo al fine di sentirsi amata e rassicurata.
Poi la ristretta minoranza in controtendenza di chi reclama la propria autonomia di pensiero ed azione, spesso fino a pagarne lo scotto con un prezzo assai elevato.
Ebbene questi ultimi in tutti i campi, e per noi letterario, se non esistessero dovrebbero essere inventati.
Senza di loro saremmo ancora delle scimmie appollaiate sugli alberi. 


       SIDDHARTA - 1.2.2014

23 commenti:

  1. Chi volesse saperne di più sulla leggenda della papessa Giovanna consiglio questo articolo sul sito, il mondo del Belli :
    http://mondodelbelli.blogspot.it/2010/09/papa-uomo-o-donna-una-sedia-forata.html.

    "Illusioni"
    Nel 1973 gli scienziati erano convinti che la riserva di petrolio del sottosuolo fosse agli sgoccioli e ci costrinsero la domenica ad andare a piedi. Oggi di quella previsione catastrofica non resta più nulla. E il buco dell'ozono che fine ha fatto? E che dire delle varie congetture a proposito del supposto riscaldamento del suolo? Il mondo è da sempre in continua trasformazione e qui ci si meraviglia ancora quando cade una roccia dolomitica. Robb de matt.

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    1. Serenella Tozzi3 febbraio 2014 00:24

      Sono andata a leggere sul sito: l'ho trovato molto interessante e ben fatto.
      Gli autori sono dei veri appassionati del Belli.
      Una volta lo trovavo troppo spinto, non mi rendevo conto di quanto amore della realtà e amore per la sanguigna personalità del popolino ci fosse invece nelle sue poesie, e il tutto unito ad un impegno sociale verso i soprusi e le ingiustizie.
      I suoi sono acquerelli poetici che ci tramandano un mondo, così come Roesler Franz ha fatto attraverso i suoi dipinti.

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  2. Parto dall "C"
    Non importa sei leone o gazzella, la mattina nella savana per mangiare devi correre.

    Psicosi poetica
    Dici che l'eccesso di ermetismo è un sintomo della follia?
    Be' almeno quelli hanno il buon gusto di scrivere stronzate senza farsi capire. Ci vedo della decenza perlomeno. In manicomio ci metterei anche quelli che non si rendono conto delle cretinerie che scrivono. Questo valga come battuta, senza generalizzare. e per non correre il rischio di prenderci troppo sul serio. Per il resto la poesia fa parte della vita, bella o brutta che sia non se può fare a meno. Chi è che diceva la poesia è nell'aria?

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  3. Penso anch'io che sia arrivato il momento di fare qualcosa di concreto. Importante il messaggio di Papa Francesco fino a questo momento, l'esempio è già qualcosa, ma si dovrà quanto prima passare dalle parole ai fatti.

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  4. Serenella Tozzi4 febbraio 2014 17:37

    C) O tempora o mores...
    Certo le parole del papa sono importanti perché senza ambiguità, con parole chiarissime, richiamano all'ordine.
    Come capo della Chiesa vuole farsi capire dal popolo, in ogni parte del pianeta, e non ha la pretesa di fondare o indicare una via politica per la soluzione dei drammi sociali che investono i nostri giorni, lasciando per intero la responsabilità a quanti ne hanno responsabilità.
    Però, più passano i mesi più si coglie la coerenza di un disegno di cambiamento che comprende il magistero delle parole, quello dei gesti e quello delle scelte strutturali e degli uomini che debbono incarnarle.
    Il disegno c’è e si vede, e di cambiamenti ne ha apportati parecchi all'interno delle gerarchie vaticane: ha sradicato i gruppi di potere (IOR), la CEI, che una volta metteva bocca su ogni questione italiana ora è quasi silenziosa, in poco tempo ha abolito la pena dell'ergastolo in Vaticano. Queste mi sembrano le più evidenti, ma credo che la trasformazione sia in atto attraverso una destabilizzazione portata avanti con determinazione.


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  5. Serenella Tozzi4 febbraio 2014 20:28

    Pardon, era la B)

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    1. Serenella Tozzi6 febbraio 2014 09:54

      Chiarisco: "O tempora o mores" è la B, mentre io rispondo alla C "Tempi moderni".

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    2. Epperò, siccome nè lui nè noi abbiamo una vita da elefante, una mossetta un pò più lesta potrebbe anche darsela...
      Sid

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    3. Serenella Tozzi6 febbraio 2014 15:40

      Hai ragione Sid, ma non dobbiamo dimenticare che sono posizioni radicate da lungo, lunghissimo tempo...

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  6. B) io distinguo tra atei e agnostici. L'ateo dice "Dio non esiste" e, secondo me, fa un'affermazione di fede uguale e contraria a quella di chi dice "Dio esiste". L'uno e l'altro possono diventare fanatici, come tutti gli uomini di fede. L'agnostico dice "boh". Un po' pilatesco, ma difficile che si trasformi in un fanatico (che è più o meno il discorso sugli ideali che si faceva qualche giorno fa). A sua volta ci sono agnostici i quali dicono che, pur non essendoci una risposta, è comunque sensato porsi la domanda perchè è nella domanda e non la risposta il massimo di senso che ci è dato rinvenire da questo lato della fossa, e agnostici che dicono che non ha neppure senso porsi la domanda. Mi riesce difficile condividere la posizione di questi ultimi. Le fedi, invece, le rispetto al netto del fanatismo.

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    1. Serenella Tozzi6 febbraio 2014 15:42

      Ben detto, Rubrus, condivido pienamente.

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  7. A) vivi e morti. Ognuno di noi ha due genitori, quattro nonni, otto bisnonni e così via. Andando a ritroso nel tempo, ben presto si raggiungerebbe un numero di antenati tale da riempire la Galassia... e questo per ognuno di noi! com'è possibile? il trucco è semplice: la gran parte di questi antenati sono la stessa persona. Insomma siamo tutti parenti. Spesso parenti / serpenti.

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  8. B) Depressione.

    Gli uomini se vanno prima delle donne e per fortuna. L'ometto da solo fa più tristezza, sarà un luogo comune, non sarà sempre vero, ma ho l'impressione che sia così.

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  9. Serenella Tozzi7 febbraio 2014 15:59

    A - Primi Ministri
    Forse i nostri vecchi primi ministri portavano a casa qualcosa in più.
    Ora si omette di considerare che il fondo sovrano del Kuwait vale 230 miliardi di euro, quindi i 500 milioni annunciati trionfalmente sono di fatto una misera elemosina, meno dello 0,22%.

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  10. Generatori automatici di versi funzionano con lo stesso principio.
    Sostituendo ai versi i periodi si otterrebbero quasi infinite storie.
    Interessante Sid, per quanto riguarda il paradiso in terra io saprei dove collocarlo, ma la decenza mi vieta di dirlo, e credo che ognuno di noi ne abbia più di uno nella testa.

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    1. Su Queneau.
      Non vorrei essere petulante, ma penso che se non l'avete dovreste procurarvelo.
      E' un testo indispensabile in una biblioteca familiare, educativo anche per i fanciulli da interessare alla poesia, perchè si può maneggiare per crearla.
      Ho faticato non poco per acquistarlo in Francia: pare che in Italia non sia reperibile velocemente, se non nelle librerie di confine.
      Sid

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    2. Intanto un bel corrige, come al solito: < Zazie dans le métro >...
      Sid

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  11. A) il sonetto infinito; sfugge alla mia comprensione come qualcuno possa trovare divertente comporne. E' come pensare di essere più veloci di Usain Bolt perchè si corre in automobile. A rifletterci bene, tra l'altro, è anche poco lusinghiero perchè implica la sostanziale irrilevanza del componimento poetico sotto il profilo del significato. Mi viene in mente uno scambio di battute di qualche anno fa tra un politico e un giornalista:
    Giornalista: mi scusi, onorevole... ma lei non sta dicendo niente!
    Politico: potrei andare avanti per ore...

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    1. La questione non va affrontata a muso duro.
      Ma come divertimento per scoprire l'impensabile correlazione che può esserci tra poesia e matematica, due branche apparentemente inconciliabili.
      Adesso è anche possibile ammirare in tridimensionale fra l'altro Guernica di Picasso. grazie alle moderne tecniche digitali. E non dobbiamo inorridire.
      Personalmente mi dolgo di non possedere nemmeno una briciola dell'inventiva di Queneau, uno sperimentalismo apparentemente fine a se stesso, ma sbocco meraviglioso del c.d. pensiero laterale.
      Forse esempio di metalinguaggio ed ancor più di metapoesia alla Giorgio Caproni.
      Sid

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    2. mmm non so (di poesia non ne capisco molto)
      Da un lato, sono d'accordo sul legame poesia e ritmo, quindi matematica (ma in fondo già Pitagora lo aveva capito).
      Dall'altro però penso che far fare le poesie al computer - se da un lato porta acqua al mulino di chi afferma che la metrica è una roba artificiosa e artificiale - e fermarsi lì non abbia nulla a che vedere con la poesia. Cosa sia non lo so, ma poesia non è (al massimo, poeta o forse linguista è chi crea il meccanismo, ma non chi lo sfrutta).
      Esempio di Guernica, per spiegarmi meglio: Picasso ha dipinto un quadro; se avesse voluto fare un'opera tridimensionale avrebbe scolpito una scultura ed è molto probabile che l'avrebbe fatta in modo diverso dalla proiezione 3D del quadro.
      Quindi la proiezione 3D del quadro è un quadro? no, credo proprio di no. E' un'opera d'arte che mescola più tecniche? può essere - non inorridisco al pensiero.
      E quindi, la poesia informatica, senza apporto umano, è poesia? mah... rischia di essere mero sperimentalismo puro, accademia sotto le spoglie e le forme della metrica.
      E' nel fattore che secondo me c'è, se c'è e quando c'è, l'arte, così come Bolt è un atleta fuoriclasse non perchè superi senza problemi i 40 km/h - lo possiamo fare tutti - ma perchè lo fa correndo senza ausili meccanici.
      (e ovviamente sono atleti anche i corridori di formula1 eh?, ma campioni sono loro, non le auto).
      Spero di essermi spiegato... non è la mia materia.

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  12. Liceo classico sì, oppure no.
    Che cambia, poveretti questi giovani senza nessuna prospettiva per il futuro, tutti disoccupati fino a trenta/trentacinque anni e oltre. Che tristezza!
    Emigrare, non c'è altra soluzione.

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  13. mah... dare la colpa al metodo "Croce" come se fossimo nel '46 è in parte condivisibile, in parte no. In mezzo ci sono stati la Repubblica, il '68, gli anni di piombo, il riflusso, la caduta del muro di Berlino, la globalizzazione, la grande crisi che stiamo vivendo...
    Secondo me il discorso è un tantinello più complicato.
    Credo di poter dire che la riforma Gentile creò un buon liceo classico - che però presupponeva non una media parificata, ma 5 anni di ginnasio - ma trascurò le altre scuole in un'ottica classista, più o prima che umanisticamente orientata.
    Quando, 70 anni fa, la guerra finì, le cose non cambiarono molto e non solo per l'innato conservatorismo del nostro sistema educativo.
    Dire che l'Italia non ha cultura scientifica adeguata è un po' un luogo comune, e come tutti i luoghi comuni ha una buona, anzi grande, dose di verità, ma non dimentichiamo - per esempio - che l'Italia ha avuto Natta (insomma: la plastica, e scusate se è poco) e Mario Tchou e questo come spiega?
    Secondo me il problema è che non abbiamo avuto un vero capitalismo pronto a investire nella ricerca - sempre oscillanti tra il polo marxista e il polo cattolico accomunati da un'atavica, ontologica diffidenza verso il liberalismo. In più abbiamo sempre avuto una società di tipo familistico che, se da un lato è uno straordinario ammortizzatore, dall'altro reprime certe spinte in avanti e certi individualismi estremi.
    Non essendoci un capitalismo aggressivo e rapace, ma anche forte, intraprendente e organizzato, gli italiani hanno sempre orientato i loro studi nei settori dove era più facile fare carriera e quel settore erano la burocrazia, la legge, lo stato ecc ecc.
    Ecco quindi che si è andati avanti col mito dello studio "umanistico" - e non dimentichiamo comunque che il patrimonio lasciatoci dagli avi è una grande ricchezza, anche se sfruttata non al massimo delle sue potenzialità.
    Adesso che, venuta meno (e da più di mezzo secolo!) la barriera che impediva l'accesso alla istruzione, tutti più o meno possono dire "tengo la laurea" - e questo malgrado l'Italia sforni meno laureati delle altre nazioni - che cosa accade?
    Accade che abbiamo titoli di studio altisonanti, ma che valgono poco sul mercato per due ragioni:
    primo: il mercato del lavoro statale è sempre (mi fate dire per fortuna?) più ridotto e sempre con meno risorse e la grande industria non è certo nazionale (non citatemi la FIAT eh?) nè può più contare sui boiardi di stato
    secondo: di laureati - per questo mercato piccolo e sempre più piccolo - ce n'è pure troppi (vogliamo parlare del numero chiuso che tutte le facoltà invocano?
    Conseguenza: chi deve / vole lavorare e ha capito l'antifona si dirige verso la versione aggiornata delle scuole professionali di gentiliana memoria; chi può - dato che ormai la scuola pubblica è sempre più negletta da uno stato in bancarotta - si dirige verso scuole elitarie, costose e meritocatiche, magari all'estero.
    Non c'entra nulla la mania del latinorum, o molto poco. Mica erano tutti fan di Cicerone quelli che han fatto il classico negli anni passati. Se lo fossero stati davvero, anzi, avremo, per il nostro impagabile patrimonio, una cura e una considerazione ben maggiore.



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  14. Serenella Tozzi16 febbraio 2014 15:02

    A)        – Emozioni e ragione.

    Non per niente nell'ambiente degli affari è ormai abitudine organizzare pranzi di lavoro, e le decisioni sono sempre rimandate a pranzo terminato.

    B)        – Egoismo e altruismo.

    Credo che se non fossimo stati altruisti, se fossimo stati tutti cattivi, oggi l'uomo non esisterebbe.
    E la solidarietà umana che ha permesso la continuità.
    L'invidia è un'altra cosa, fa parte della piccolezza dell'uomo.

    C)        – Evoluzionisti  vegetativi.

    Chissà perché, ma io ci credo.
    Forse perché ho il pollice verde, e mi sento in sintonia con le piante, e loro lo sanno. Ecco perché attecchiscono.



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