domenica 2 marzo 2014

SIDDHARTA (30) . Pensieri Cinici Quotidiani

A) – Lezione araba.

Recentemente un principe degli Emirati Arabi ci ha dato un’utile lezioncina di economia internazionale.
Istruito nelle università anglosassoni ha appreso bene la parte.
Con acutezza ha osservato che gli stati arabi seduti sul petrolio devono oggi avviarsi necessariamente alla diversificazione degli investimenti nei vari stati europei, Italia compresa.
Indipendentemente dall’esaurimento dei pozzi, il petrolio verrà a breve soppiantato da altre fonti energetiche meno care e più pulite.
Col risultato che < l’oro nero > anche se ancora abbondante servirà sempre meno.
Hai capito il volpino…
E noi che stolidamente siamo sempre fermi al palo dell’incompetenza politico-economico-socio-burocratica!


B) – Il Direttore Megagalattico.
Un giorno un tecnico aziendale ebbe a salire sul lastricato del tetto per la manutenzione delle antenne paraboliche.
Con stupore si trovò a camminare in un orto pensile accuratamente coltivato a pomodori.
A seguito d’indagini si venne a sapere che l’orto-giardino veniva curato abusivamente per conto del Direttore Megagalattico.
Noi operatrici senza lignaggio di tanto in tanto vi salivamo per una bella scorpacciata dei saporiti ortaggi.
( da < Le mie memorie > di Santippe in Siddharta ).

C) – I tre fessi.
Se fossi, se avessi e se potessi erano tre fessi che giravano per il mondo.
( Luisa Pensabene, da Twitter ).

SIDDHARTA
7.3.2014





A)        – I numeri perfetti.
Il numero perfetto è quello che risulta uguale alla somma dei suoi divisori, eccettuato se stesso.
I numeri perfetti conosciuti sono pochissimi, e cioè 6, 28, 496, 8.128, 33.550.336, 8.589.869.056, 137.438.691.328, 2.147.483.647 ed altri tre scoperti coi calcolatori elettronici, l’ultimo dei quali contiene 770 cifre…
Successivamente se ne sono trovati anche altri di cui l’ultimo ( che io sappia ) contiene 455.663 cifre: per trascriverlo interamente necessiterebbe un libro di 180 pagine!
Comunque, per restare ai primi due numeri perfetti ( 6 e 28 ) anticamente si riteneva avessero < proprietà divine >.
Infatti per S. Agostino nella sua < Città di Dio >:
-           il 6 ( cioè 3+2+1 ) era perfetto perché il numero dei giorni impiegato da Dio per creare il mondo;
-           il 28 ( cioè 1+2+4+7+14 ) altrettanto divino perché pari ai giorni impiegati dalla luna per girare attorno alla Terra.
Infine: i primi 4 numeri perfetti erano già conosciuti nel 1° secolo d.C., il quinto nel XV° secolo, il 6° e 7° nel 1588, l’8° fu scoperto nel 1750.
Per adesso penso che basti…


B)        – Le Armate.
Appena entro online, subito vengo assalito dalle Armate dei perdigiorno e del niente all’arrembaggio.

C)        – Scioglilingua.
Un pazzo col pizzo caduto in un pozzo da un pezzo puzza ( Siddharta ).

       SIDDHARTA

       6.3.2014


A)        – Il soffitto.
Nello storico palazzo governativo la sala del mio ufficio presentava il soffitto con evidenti tracce di manomissione.
Un giorno dissi al politico di rango < Eccellenza, mi dicono che qui prima esisteva un magnifico soffitto di legno intarsiato a cassettoni, d’antica tradizione.
Anni fa sono venuti tecnici della Sovrintendenza, l’hanno smontato e portato via per restauri. Non se n’è saputo più niente >.
E lui < Perbacco, lasci fare a me che lo rintraccio. Non per niente provengo dai servizi investigativi interni! >.
Tempo un anno, gli chiesi a che punto fossero le indagini.
Farfugliando mi rispose < Ma sa, dicono che i reperti sono stati trasportati in una città d’arte imprecisata e non ne sanno più niente >.
Tacqui, ben sapendo quello che sospettavo da tempo.
Che il pregiato soffitto a cassettoni stesse facendo bella mostra di sé nella residenza privata del potente di turno.

B)        – La verità.

Tutti siamo alla ricerca della verità con la V maiuscola.
Ma ben sappiamo che purtroppo esistono tante piccole verità quante le teste umane.
Ognuno pronto a scannarsi per la propria.
Ne era convinto anche Kurosawa nel suo film < Rashomon > ( 1950 ).
Anche se alla fine il  monaco, di fronte ad un atto di solidarietà,  esclama < mi hai ridato la fede >.
Ma la fede non è la Verità, ne è solo il coperchio a nascondimento della nostra sconfitta.   


C) – Historia magistra vitae est.
Nel 13° secolo uno dei tanti massacri dei Catari con migliaia di vittime fu compiuto al grido < Uccideteli tutti ( eretici e cattolici, n.d.r. )! Dio riconoscerà i suoi >.
Con la crociata del 1307 anche tutti i dolciniani furono sterminati.
Cristiani contro cristiani, non solo contro i turchi…
In nome del Potere.

      SIDDHARTA

      4.3.2014


A) – I fatti separati dalle opinioni.

< Io non ho nulla contro il velo, ma non penso sia obbligatorio per le musulmane in Europa >. Lo ha sostenuto  una riconosciuta autorità religiosa come l’hojatoleslam iraniano Youssef Eshkevari (che per tener fede a questa tesi ha scontato un periodo di carcere in Iran), secondo il quale le donne sono tutelate dal diritto, soprattutto in Europa ( fonte: Google ).
Per questo spogliato dell’abito talare e costretto a lasciare l’Iran.
Ed ancora per la citata alta dignità religiosa islamica: < E’ sbagliata l’idea che le donne siano malvagie e la loro sessualità rappresenti un pericolo, eppure è penetrata nelle tradizioni di molti popoli e figura tra le citazioni di grandi personaggi.
Ma forse questi detti, in contrasto con i valori, i principi e gli insegnamenti dell’Islàm sono stati falsificati nei secoli successivi >.
Nella < Prima lettera a Timoteo >  le cristiane sono così esortate: < La donna impari in silenzio, con tutta sottomissione. Non concedo a nessuna donna di insegnare, né di dettare legge all'uomo; piuttosto se ne stia in atteggiamento tranquillo. Perché prima è stato formato Adamo e poi Eva; e non fu Adamo ad essere ingannato, ma fu la donna che, ingannata, si rese colpevole di trasgressione. Essa potrà essere salvata partorendo figli, a condizione di perseverare nella fede, nella carità e nella santificazione, con modestia >.
Precedentemente non meno misogino il Qhoelet ( Ecclesiaste ):  < Trovo che amara più della morte è la donna, la quale è tutta lacci: una rete il suo cuore, catene le sue braccia. Chi è gradito a Dio la sfugge ma il peccatore ne resta preso > ( 7, 26 ).
E qui mi fermo per carità di Patria…

B) – La guerra per l’acqua.
Dall’alto della finestra dello studio guardo desolato il fiume che scorre ai piedi di casa mia.
Sporco, inquinato, le acque tristi, i sassi viscidi ricoperti di melma scura.
L’avevo previsto mentalmente già cinquant’anni fa.
In futuro le guerre si faranno per l’acqua sempre più scarsa e cara, non per il petrolio o altro.
Le future generazioni rischiano di morire di sete.
Alcune civiltà sono scomparse per mancanza di acqua.
L’acqua potabile, e non, è in via d’estinzione, a causa dell’uomo.
Attentando al clima, affondando navi stivate di rifiuti tossici, inquinando falde e pozzi.
Intanto il mio fiume, qua sotto, si fa sempre più lento, silenzioso e disabitato.

C) -   Onnipotenza simulata proiettata nella realtà.
Peter Douglas Molyneux (Guildford, Surrey, 5 maggio 1959) è un autore di videogiochi britannico, soprattutto nel settore dei giochi da "Divinità" (God game in inglese) come il famoso Populous e i suoi seguiti.
Per lui simulazione e realtà sono permeabili.
Tanto da fargli dire < Più che essere certo dell’esistenza di Dio, sono convinto che la gente voglia credere in qualcosa, mobilitandosi in suo nome; più che in Dio ho fede nella loro fede >.
Per far soldi, dico io…

SIDDHARTA

1.3.2014


A) – Eye tracking.

Gli smartphone di nuova generazione sono uno strazio.
Sempre più miniaturizzati e per i miei ditoni di uno di 1,90 di altezza aduso alla vanga pressoché inagibili.
Già un grosso passo in avanti si è fatto con gli schermi tattili.
Ma ora si profilano nuovo orizzonti per i telefonini intelligenti e tablet vari.
La telefonia cellulare si avvarrà cioè dell’ < eye tracking >, un sistema di navigazione in web e scrittura mail / Sms usando semplicemente lo sguardo anzichè i polpastrelli.
Un controllo tecnologico totale sugli smartphone.
Con gli occhi potremo giocare, sfogliare pagine web, gestire la rubrica e le diapositive, scattare foto con una semplice strizzatina di palpebra, fare copia-incolla, ecc.
Google ha già brevettato per i suoi glass a realtà aumentata e la telefonia da taschino  il < pay-per-gaze >, che fa pagare alle imprese canoni in base al solo tempo impiegato a guardare la loro pubblicità.   

B) – El Liberàl.
D’un tratto la corte si animò di voci concitate, e tutto un correre agitato.
< L’è mort el Liberàl, l’è mort el Liberàl >, risuonava per la tromba delle scale.
A sera venni a saper la storia.
El Liberàl s’era arrampicato su un traliccio di ferro per riparare un isolante di porcellana dell’alta tensione.
Quelli della Centrale per errore non avevano interrotto l’erogazione dell’energia elettrica e l’operaio aveva ricevuto una fiammata improvvisa, cadendo a terra.
Per fortuna, dicevano i miei genitori, non era però morto.
A noi  bambini era proibitissimo mettere i ditini nelle prese della corrente di casa…
( da < Le mie memorie > di Santippe in Siddharta ).

C) – Aforisma ( non so di chi ).
Sorprendente non è la saggezza dei vecchi, ma quella dei giovani.
Qualora s’avesse per caso a riscontrarla…

SIDDHARTA

28.2.2014


A)        – < Science >.

Sono alquanto deluso e perplesso.
Ancora una volta la rivista scientifica Science insiste a dire che il centro di tutte le mie emozioni, sensazioni interiori, sentimenti, ecc. si colloca nel cervello.
Secondo i neuroscienziati l’io filosofico, la coscienza, l’autocoscienza, l’anima ed altro ancora appresi dai libri non esistono, ma sono proiezioni dei mille miliardi di neuroni e del trilione di sinapsi della corteccia prefrontale e vicinanze.
Ed io, pirla, che tendevo a posizionarli nel profondo dell’area cardiaca ed ancora più giù…
Col che è chiaro che secondo quei capoccioni dio, entità metafisiche ed assimilati esistono sì, ma solo nel nostro cervello.
In quanto < entità misteriose > da lui create.

B)        – I tagli.
La scienza sta facendo passi da giganti da qualche tempo in qua.
Dall’infinitamente immenso all’infinitamente piccolo.
A tutt’oggi nella nostra galassia sono stati avvistati mille pianeti, di cui una decina come la Terra.
Ma senz’altro ce ne saranno miliardi.
Il cardinal Martini diceva che non ci sono credenti e non credenti, ma solo esseri pensanti e non pensanti.
Gli scienziati sono senz’altro dei pensanti, mentre i credenti sono solo dei sognatori.
Che si rifugiano nei misteri a copertura del volutamente ignorato o temuto, per molti soprattutto a difesa dei propri interessi di bottega.
Dando una grossa mano a chi opera tagli di spesa sulla ricerca e la cultura nel nostro Paese.
Sospingendoci allegramente ai margini della conoscenza e del sapere, per poter meglio vessare le masse vieppù ignoranti.

C)        – I miliardi.
Mille miliardi di neuroni, mille miliardi di stelle nella nostra galassia, mille miliardi di galassie. Dicono gli studiosi.
Questi grandi numeri lasciano perplessi per la loro corrispondenza.
Certamente gli scienziati vi ricorrono per comodità d’esposizione e di comprensione di fronte a grandezze tanto incommensurabili.

       SIDDHARTA
        26.2.2014




A) – Provare per credere.
L’1 è l’unico numero che possiede la proprietà seguente:
partendo da un valore numerico qualsiasi si ritorna sempre all’unità.
Basta rispettare i seguenti tre passaggi:
a) -  Se il numero è pari, lo si divida per 2;
b) – Se il numero è dispari, lo si moltiplichi per 3 aggiungendo 1 al risultato;
c) – Si ripetano le procedure precedenti fino a giungere ad 1.
Esempio: prendendo il numero 8:
•          8:2= 4
•          4:2= 2
•          2:2=1
Oppure prendendo il numero 5:
         5x3= 15+1= 16:2= 8:2= 4:2= 2:2= 1
Se non ci credete ancora, provate con qualsiasi altro numero: dovrete arrendervi e convincervi!

B) – Le falangi.
I popoli asiatici usarono ampiamente il metodo di contare fino a 28 utilizzando le falangi delle dita di entrambi le mani.
In Cina era usanza che le donne controllassero il proprio ciclo mestruale legando un lacciuolo provvisorio alla falange corrispondente.



C) – Il nulla.
Scrive il Cardinal G. Franco Ravasi: << E’ curioso ma suggestivo: nella Bibbia l’anti- Dio, cioè l’idolo, è chiamato spesso shaw’ che significa appunto vuoto, vanità, in pratica il nulla.
Quanti idoli moderni sono semplicemente un risucchio verso il niente >>.
Per l’appunto, quando penso agli anni persi in inutili predicazioni metafisiche, leggo queste note con occhio vacuo…

 SIDDHARTA
25.2.2014


A) – Il futuro addosso.
L’imprenditore e scienziato Ernesto Illy ( 1925/2008 ), il re del caffè, sosteneva che  < … quando la vita scorreva lenta come un pigro fiume, la complessità  dell’esistenza non veniva percepita. Oggi tutti se la sentono addosso perché il ritmo s’è fatto serrato come un torrente vorticoso >.
E secondo Alberto Felice De Toni, Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Udine, < La velocità del cambiamento è così elevata  che oggi non riusciamo a dare tutte le risposte in tempo utile.
Viviamo in tempi esponenziali. Nel 1970 sulla Terra vivevano circa 3,5 miliardi di persone, oggi superiamo i 7 miliardi.
Per raggiungere un pubblico di 50 milioni di individui la radio impiegò 38 anni, la televisione 13, internet 4, l’iPod 3, Facebook 2.
Gli utenti internet  nel 1984 erano mille, nel 1992 un milione, nel 2013 oltre due miliardi. Il presente è sfuggente ed il futuro sempre più vicino >.
Come le scarpe, dico io, che non si fa in tempo a modellare coi nostri piedi che già sono superate dalla nuova moda.
O il computer delle cui funzioni appena ci si impadronisce è subito da buttare per l’arrivo delle ultime generazioni di tablet et similia…


B) – I nostri antichi.
I Romani chiamavano i figli coi nomi propri, ma solo fino al quarto nato. Dopo semplicemente li numeravano: Quintus ( Quinto ), Sextus ( Sesto ), Octavius ( Ottavo ), Decimus ( Decimo ).
Se la famiglia era numerosa, anche col nome Numerosus ( Numeroso ).
Dalle mie parti i nomi Primo, Secondo, Quinto e Sesto si riscontrano ancora nei superstiti delle vecchie generazioni, allora numerose a causa dell’alta mortalità infantile.
Ricordo ancora di un collega di lavoro che mi consigliava di avere un secondo figlio perché < se questo ti muore >…
D’altra parte sono noti i ritratti degli infanti regali dipinti da famosi autori del tempo sulle cui vesti sontuose spiccava una quantità di inutili oggettini scaramantici  a scongiuro di morte prematura.

C) – E’ finita.
Finalmente è finito il Festival canoro di S. Remo.
Con la premiazione al solito delle meno peggio delle altre.
E con il trionfo dei monologhisti con sottofondo monocorde di accompagnamento musicale.

SIDDHARTA

24.2.2014

15 commenti:

  1. ...quelli che si lamentano del Festival di Sanremo, e poi tutti gli anni lo guardano, ohhyè.
    ...quelli che non guardano il Festival di Sanremo e poi dicono, meno male che è finito
    ohhyèèèèèèèèèè
    ...quelli che dicono meno male che è finito Sanremo e poi guardano, C'è posta per te, ohhyè

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  2. Perché c'è stato il festival??? E quando.....? L'ho perso di vista già molti anni fa.

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  3. A proposito di numeri uno e di falangi, curioso l’uso delle numero 6 -7 -8 da parte del giocatore della Juventus, Vidal, nell’ultimo derby cittadino, che all’indirizzo dell’arbitro intendeva segnalare contemporaneamente il suo primo fallo, il disappunto per l’ammonizione e la scarsa considerazione per la sua persona.
    Altrettanto curioso l’atteggiamento dell’arbitro, che di fronte alle proteste e al dito medio ben disteso, dimostrava la sua totale indifferenza.
    Ciò dimostra due cose, la prima è che non si possa avere molto rispetto di un uomo adulto che corre per un prato, in pantaloncini corti e un fischietto in bocca. La seconda, che ciascuno di noi attribuisce alle falangi un valore diverso, ad eccezione della combinazione: 3-4-5 e 12-13-14, che in tutto il mondo vuol dire una cosa soltanto.

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  4. Serenella Tozzi25 febbraio 2014 13:46

    A- Provare per credere.
    Manca il passaggio 2:2=1

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    1. Hai ragione Serenella: mi è rimasto in testa.
      Caro Webmaster, vuoi provvedere tu alla correzione?
      Grazie, Sid

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  5. Saggezza
    Mai incontrato in vita mia un vecchio saggio. La saggezza a parer mio non è una condizione stabile e duratura, va e viene come la fame. A pancia piena siamo tutti più ragionevoli. Ovvero quando le cazzate si travestono da aforisma. Parlavo delle mie naturalmente. :-)

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    1. Ahi, ahi, ed io che mi ero illuso...
      Col tempo potremmo però entrambi migliorare...
      Sid

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  6. In Eye tracking correggo : < Smartphone >.
    Siddharta

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  7. Mi piange il cuore dover passare in cavalleria " Pensieri cinici "senza lo straccio di un commento. Io stesso che li leggo sempre con attenzione, ho difficoltà ad inserire considerazioni pertinenti, talvolta non è semplice entrare nel merito con cognizione di causa. Ma sono certo che i tuoi post, me lo dicono i numeri, non passano inosservati anche se sono rari gli interventi. Senza piaggeria ma con il massimo rispetto per l'impegno e la professionalità che dimostri costantemente in questa rubrica, volevo rinnovarti i miei complimenti. I tuoi pensieri cinici sono un grande apporto a questo Blog, e te lo volevo dire con un semplice grazie e una stretta di mano.
    Franco

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    1. Caro Franco, non ho mai pensato nemmeno una volta che i miei pensieri potessero meritare commenti.
      Per loro natura, essi richiedono solo d'esser letti e che facciano da lievito ( se del caso ) nelle coscienze.
      Un grande, grandissimo risultato, la sola ragione per cui li scrivo.
      Io stesso mi dedico assiduamente alla lettura delle < bustine > dei maîtres à penser, le interiorizzo, ne sono riconoscente, ma mica mi sogno di scrivere agli estensori.
      Poi, lo sai, sono solo un passacarte, riprendo quanto già risaputo e talora aggiungo del mio.
      Personalmente vorrei fare contenti tutti, ma le scelte di campo spesso non lo permettono.
      E' sempre stato così e sempre lo sarà.
      Confido che nessuno si senta offeso dalle mie opinioni, perchè non è tale la mia intenzione.
      Mi fanno piacere i tuoi complimenti sempre equilibrati, soprattutto nell'interesse del blog.
      Affettuosa/mente, Sid.

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  8. Pietro RUZOL5 marzo 2014 16:20

    E' come dice il SID...quello che scrive non ha bisogno di commenti, bisogna solo assimilare e farne del tutto un bagaglio di esperienza intellettuale. Cosa dire per esempio su quello che ha scritto sulla "Guerra dell'acqua", se non ammettere la veridicità di quanto detto...o tuttalpiù dire: "poveri i nostri figli ed i nostri nipoti per quanto gli lasciamo in eredità"!!!

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  9. A proposito di numeri
    Il tuo primo pensiero cinico è datato 27.01.2013 e a tutt'oggi hai messo insieme 50909 parole. Un libri di 250 pagine circa. Quanti siano invece ho perduto il conto.
    Nel caso tu non li avessi conservati posso mandarti la cartella via email. Pensa quanto risparmio di carta in tutto questo tempo. E nemmeno il costo del francobollo.

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  10. Caro Franco, i pensieri li ho tutti raccolti in apposita pagina web, per non rischiare di ripetermi.
    Se alcuno di essi fosse andato a buon fine nelle coscienze dei lettori, sarebbe per entrambi già un grande successo.
    Sul risparmio: hai ragione, da tempo lo vado predicando.
    La pubblicazione nel blog costituisce un grande vantaggio a favore del rispetto della natura già tanto bistrattata dall'uomo.
    Sid

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  11. Sul "picco del petrolio" consiglio alcuni approfondimenti a partire da qui (http://ugobardi.blogspot.it/2013/09/picco-del-petrolio-un-concetto-fecondo.html )
    Che la campana del petrolio non sia solo una previsione da catastrofisti è suggerito, stando a quanto ho letto, dal sempre più massiccio ricorso al "fracking" - prima considerato anteconomico, ma su cui ora gli USA, per esempio, stanno puntando.

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    1. Serenella Tozzi17 marzo 2014 15:27

      Pare, però, che il ricorso al "fracking" (frantumazione) potrebbe risultare pericoloso (fra l'altro induce a terremoti locali); invece ho orecchiato di un certo ritorno all'uso del carbone...
      Poveri noi.

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