lunedì 31 marzo 2014

EFFETTI COLLATERALI - di Claudia - narrativa


Ci hanno beccati, quella notte.
Il mare potevi sentirlo dietro i finestrini della due cavalli lanciata sui tornanti della panoramica. Bastava appoggiare la testa al finestrino per sentire quelle vibrazioni: le ruote mangiavano la terra, sbriciolando tufo e arenaria come un riff di fender. Nella furia che strappava la montagna a morsi ti veniva di guardare giù: a ogni curva la due cavalli sembrava pronta a tuffarsi a volo d’angelo.

domenica 30 marzo 2014

I SIGNORI IN GIALLO (3) - il Post it di Rubrus


Padre Brown, il prete detective


In aperta contrapposizione con Holmes e con lo scientismo che incarna, il prete – detective ideato da Chesterton vorrebbe indagare sull’uomo o, meglio, sull’anima.
Rifuggendo altresì dalla psicologia – altra derivazione, in fondo, del positivismo – padre Brown, più che fare luce sul delitto, aspira a che il delinquente sia illuminato /salvato.
Ovviamente l’indagine è al centro dei suoi racconti, ma essa diviene fine “mediato”. Fine ultimo è quello etico e morale.
Non siamo di fronte ad un Savonarola che, individuato il colpevole, gl’intima di pentirsi, si badi bene, ma, piuttosto, a qualcuno che mette il delinquente di fronte al delitto e lascia che la grazia, se c’è e quando c’è, faccia il resto.
Lo strumento è la simplicitas evangelica – inevitabilmente fonte di scandalo.


Salotto di marzo 2014

Le nostre poesie sul blog
Avevo da tempo intenzione di postare sul “Salotto di aprile 2014” una poesia al giorno, l’intenzione era quella di fare una rivisitazione delle liriche più o meno famose sulla primavera, poi mi sono accorto che il web è stracolmo di iniziative simili e allora ho chiamato a raccolta tutti gli amici del blog, invitandoli ad aprire lo scrigno delle poesie più gelosamente custodite, per fargli prendere una boccata d’aria e un raggio di sole.
Questa carrellata senza tema, variegata ed eterogenea, sarà una passeggiata tra le nostre poesie più care e significative, e un’occasione per tastare il polso alla poesia sul web. Non si vince nulla, non è una gara di bravura, e solo al termine decideremo insieme cosa fare di questi testi. Le poesie saranno postate a partire da domani 1 Aprile, in ordine di arrivo nella mia casella di posta. L’obbiettivo è di arrivare ad almeno trenta post: se saranno di meno pazienza, ma mi auguro che siano molte di più. Pertanto invito tutti a partecipare con entusiasmo e ad estendere l’invito anche a colleghi e amici dei siti e blog letterari più frequentati.
Grazie come sempre per la vostra collaborazione,

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sabato 29 marzo 2014

LE MAGIE DI ISA TULINO di Augusto Benemeglio

1. Fantasmi colorati
Una giovane artista emergente, purissima gallipolina , la trentenne Isabella Fedele, in arte Isa Tulino, espone ormai da tempo i suoi quadri, - opere di grandi dimensioni (mediamente da cm120x130)- alla Galerie “Jan Wentrup” in Chorin Strasse di Berlino che in questi ultimi anni è diventata un’immensa città d’esposizione a cielo aperto , la vera capitale dell’arte europea, in particolare per i giovani , sia per la sua effervescenza culturale che per il suo spirito liberale e innovativo. Berlino è diventata la Mecca per migliaia di giovani artisti che vogliono confrontarsi con i coetanei di tutto il mondo n un’ottica di sperimentazione creativa.

venerdì 28 marzo 2014

TRE DONNE - Riccardo Vandoni - narrativa


Tre donne

Quando arriverò lassù ho una domanda urgente da fare al Signore.
“Ah, sì? E quale?”
Gli chiederò: “Mi sai dire, in tutta sincerità...ma a cosa pensano le donne?”
Lui, sono sicuro, mi guarderà con una faccia lievemente accusatoria aggrottando le sopracciglie, poi si scioglierà in un lieve sorriso e mi sussurrerà con un filo di voce: “Non lo so neanch’io!”.

giovedì 27 marzo 2014

A ruota libera (raccoltina) - di Lola Falena


Fine del ragno
Dopo ho operato un piede dopo l’altro.
Nell’odore acre di peperoni gialli e rossi
Dopo lo strangolamento dei gerani
A questo punto mi sono rotta le scatole dei vostri battibecchi

martedì 25 marzo 2014

I SIGNORI IN GIALLO (2°) Gl'inizi - il Post it di Rubrus

Gl’inizi: Dupin

Nei manuali si trova scritto che il primo detective moderno è l’Auguste Dupin di Poe. In realtà si trascura il romanzo di Wilkie Collins “La pietra di luna”, ma tanto vale adeguarsi a questa omissione.
Nei due lunghi racconti che lo vedono protagonista troviamo più capisaldi del romanzo giallo: il delitto efferato ed inspiegabile, l’uso della ragione per risolvere il mistero, la sfida intellettuale (anzi, cerebrale) tra autore, personaggio, detective, lettore, colpevole, il detective geniale e la spalla, l’eccezionalità del protagonista.
Quasi tutto, insomma.
Credo che Poe avesse necessità di questi racconti quasi cervellotici per compensare l’altro Poe, quello dei racconti neri e visionari che lo hanno reso famoso.
Al solito, i suoi contemporanei e patrioti non lo compresero, ma il seme era stato gettato. Sarebbe germogliato qualche decennio dopo...

lunedì 24 marzo 2014

ESTRANEI - Sara - Narrativa


1)      Daniele è una persona strana,  non saprei definirlo bene. Mi colpisce da sempre il suo lato ironico. Quando si sta tra amici per esempio, spesso scoppia a ridere da solo  e non c’è verso di capirne il motivo, potremmo chiederglielo per ore ma lui non  risponde e cambia subito discorso, poi magari succede qualcosa di comico e mentre tutti ci facciamo una grassa risata  lui se ne sta lì a guardarci, serio, come se fosse altrove. E’ indecifrabile in questi casi e del resto anche  in altri, ma lo è sempre stato, fin da piccolo.   ( un’amica d’infanzia)

venerdì 21 marzo 2014

SIDDHARTA (31) . Pensieri Cinici Quotidiani

A) -Tecnica poetica casuale.
Per elaborare in presunta forma poetica testi fantasiosi o surreali, quali oggi sempre più spesso ci frastornano, basta molto poco.
<< Prendete un giornale. Prendete le forbici. Scegliete nel giornale un articolo della lunghezza che desiderate per la vostra poesia. Ritagliate l’articolo. Ritagliate poi accuratamente ognuna delle parole che compongono l’articolo e mettetele in un sacco. Agitate delicatamente. Tirate poi fuori un ritaglio dopo l’altro dispondendoli nell’ordine in cui sono usciti dal sacco. Copiate scrupolosamente. La poesia vi somiglierà. Ed eccovi divenuto uno scrittore infinitamente originale e di squisita sensibilità, benché incompresa dal volgo >> .  (Tristan Tzara - < Manifesti del dadaismo e Lampisterie > - Einaudi 1964 ).

B) – Il nome.
Prima la mia persona aveva un nome.
Era pronunciato da molti, in tanti lo volevano in calce alle carte col suo bel titolo davanti, serviva per dar forza e autenticità ai fatti, apriva le porte, si sgomitava per farselo amico, significava potere, onestà, capacità, e così via.
Oggi quel nome s’è perso nella memoria di tutti.
Si rammentano a stento il volto, gli eventi, il passato.
Ma lui no, è stato dimenticato, talora è sulla punta della lingua ma non viene alla luce, gli sguardi perplessi nei rari incontri casuali.
Un nome senza proprietario che s’aggira intorno solingo e sconsolato.
Sì, c’è ancora qualche irriducibile, che so il postino, Equitalia, il 730, ma poca cosa.
Ancora qualche mese, forse ore, poi solo al cimitero: ma non per molto. 
Tempo pochi decenni e non se ne saprà più niente. Come non mai esistito.
Intanto, per recuperare una certa visibilità, si traveste con nickname celebri, contando sulla loro sopravvivenza storica...

C) – Conferme.
Lo dicevano già i nostri antichi.
I gesti di gentilezza e solidarietà verso il nostro prossimo fanno bene a chi li fa e a chi li riceve.
Tanto da arrecare benefici alla salute psico-fisica individuale.
Il tutto confermato oggi dalle neuroscienze.

SIDDHARTA

24.3.2014

MODI DI DIRE, DI FARE, DI ESSERE di Salvo Scollo


1
Vorremmo una casa senza pensieri recita il manifesto della banca che offre mutui a giovani coppie.
Sfido io! Chi vorrebbe accollarsi i pensieri di una casa, oltre i propri?

2
Quando il medico dimette il paziente e lo speziale consegna i farmaci al richiedente, non dovrebbero congedare con l’insano auspicio arrivederci.
Vero che essi campano sui nostri guai, ma la pietas imporrebbe che lo spicciolo saluto fosse di ben altro contenuto.

3
Nella boutique, lei all’amica: Questo capo ti sta da dio.
Certo, il Papa ha rivelato che Lui è anche madre, ma non ha dettagliato il suo aspetto fisico.

mercoledì 19 marzo 2014

I SIGNORI IN GIALLO (1°) Introduzione - il Post it di Rubrus

Qualche tempo fa mi è capitato di spendere quattro chiacchiere sulla narrativa fantastica.
Non sono un tecnico del settore, tutt’al più un consumatore di letteratura (sottolineo il termine letteratura ed il termine consumo perchè secondo me, checché se ne dica, non sono antinomici) e il termine “saggio”, per questa mia conversazione, è eccessivo… però mi sembra il meno inadatto.

martedì 18 marzo 2014

DAL BIANCO STEFANO - Galleria di Poeti Contemporanei - ovvero - Poeti del XXI° secolo dall' A alla Zeta


 Stefano Dal Bianco (Padova, 1961) è un poeta e critico letterario italiano.
Ha pubblicato La bella mano (Crocetti 1991), Stanze del gusto cattivo nel Primo quaderno italiano di poesia contemporanea (Guerini & Associati 1991) e Ritorno a Planaval (Mondadori 2001).
Dal 1986 al 1989 ha diretto con M. Benedetti e F. Marchiori la rivista di poesia Scarto minimo; nel 2011 ha curato l’edizione di Tutte le poesie di Andrea Zanzotto (Milano, Oscar Mondadori, 2011). I due suoi principali libri di poesia sono Ritorno a Planaval (Mondadori, 2001) e Prove di libertà (Mondadori, 2012).

giovedì 13 marzo 2014

GIORNI E OMBRE - di Sara - Silloge


Dietro
Sottofondo
Gratis

UN SOLO GENE - di Claudia - Narrativa

La voce di Martina proviene da un posto molto lontano e nella mia testa ha la frequenza critica del vetro temprato. Cervia è una località infrangibile, il punto di rottura non può generare schegge taglienti, ma minuscoli frammenti a rosa lungo l’arco d’impatto. «Stai bene?» mi chiede, la determinazione dei suoi vent’anni. Dovrei risponderle no. Le rispondo sì. Ultimamente rispondo sempre sì a qualsiasi cosa e non nego che questo mi abbia circondato di situazioni abbastanza paradossali. Con Martina mi lascio andare a promesse che di solito non mantengo, ma ho a cuore questa ragazza, ed è un fatto raro. Non amo le donne, non le capisco. Amo gli uomini, dentro o fuori dal letto. Qualcuno del mestiere potrebbe trovarci chissà cosa in tutto questo, non so. So che non provo brividi alla base della schiena, o fra le cosce, per il rito di svaligiare i negozi del centro cavalcando l’onda dei saldi, godendo di aperitivi millesimali, dove l’oliva ingoiata è la sublimazione del coglione di un uomo che non si è avuto e si voleva avere a tutti i costi. Parlo di quel tipo di confidenza femminile che permette alle donne di laccarsi le unghie vicendevolmente, o di applicarsi french, di stare in mare o in piscina a fare cerchio, l’acqua che arriva all’ombelico, per ore senza mai fare il bagno, oppure nuotando come i cigni, la testa sempre sospesa per evitare che il capello si bagni e poi si secchi. Penso di aver risposto a Martina per l’affetto incontaminato che provo per lei, e perché quando nuota, immerge la testa.

martedì 11 marzo 2014

Attila, "piccolo padre" o "flagellum dei"? - Appunti di storia - Serenella

L'Impero romano fu circondato  fin dalla sua costituzione da popolazioni barbare dalle quali dovette difendersi, ma nel 300 d.c., sotto la pressione degli Unni, le invasioni assunsero carattere di migrazione violenta.

Attila fu l'ultimo e più potente sovrano unno.
Era chiamato "il flagello di Dio" e si vantava che dove passasse il suo cavallo non crescesse più erba.
Di religione pagana, era credulo e superstizioso.
 La sua figura aveva talmente colpito l'immaginazione dei suoi contemporanei che  fu coniata una moneta rappresentante l'imperatore dell'Occidente Valentiniano III che schiaccia un drago con la testa simboleggiante Attila.

domenica 9 marzo 2014

DE ANGELIS MILO - Galleria di Poeti Contemporanei - ovvero - Poeti del XXI° secolo dall' A alla Zeta

Milo De Angelis è nato nel 1951 a Milano, dove vive. Le sue raccolte di poesia: Somiglianze (Guanda, 1976), Millimetri (Einaudi, 1983), Terra del viso (Mondadori, 1985), Distante un padre (Mondadori, 1989), Biografia sommaria (Mondadori, 1999), Dove eravamo già stati. Poesie 1970-1999 (Donzelli, 2001), Tema dell'addio (Mondadori, 2005), Poesie (Oscar Mondadori, 2008), Quell'andarsene nel buio dei cortili (Mondadori, 2010). Ha pubblicato il libro di narrativa La corsa dei mantelli (Guanda, 1979) e il saggio Poesia e destino (Cappelli, 1982)

venerdì 7 marzo 2014

FESTA DELLA DONNA: ORIGINI E STORIA DELL'8 MARZO - Salotto di Marzo 2014


C’è molta confusione sulle origini della ricorrenza. Nel secondo dopoguerra, cominciarono a circolare fantasiose versioni, secondo le quali l'8 marzo avrebbe ricordato la morte di centinaia di operaie nel rogo di una inesistente fabbrica di camicie Cotton o Cottons avvenuto nel 1908 a New York[ Wikipedia].
Sono in molti a pensare che questa sia l'origine della Giornata Internazionale della Donna. 
In realtà la storia di questa festa è molto più complessa, (font: Style.it di Francesca Porta) Un gruppo di donne protestano contro il governo inglese per le discriminazioni nei confronti del genere femminile. 

Avanti e indrè - frame - narrativa

La mattina che incontrai e conobbi Margherita, ricordo che era quasi primavera e nella mia città, anche se può sembrare strano, splendeva il sole.
Non camminavo a piedi nudi per il parco, ma la mia testa ciondolava appiccicata al finestrino della filovia da almeno venti minuti e se tutto andava bene, me ne aspettavano altrettanti prima di arrivare alla mia fermata.
Tutti i giorni quel avanti e indrè costava due ore della mia giovane esistenza, ma le mie chiappe secche si erano rassegnate a quei sedili scomodi, lisi, puzzolenti, mentre i miei occhi sonnolenti e pigri vagavano tra la folla, posandosi su l’unica cosa che a quella età mi pareva degna di essere guardata.

giovedì 6 marzo 2014

Vittorio Sereni: I VERSI - (Giuseppe Barreca)


I versi

Se ne scrivono ancora.
Si pensa ad essi mentendo
ai trepidi occhi che ti fanno gli auguri
l’ultima sera dell’anno.
Se ne scrivono solo in negativo
dentro un nero di anni
come pagando un fastidioso debito
che era vecchio di anni.
No, non era più felice l’esercizio.
Ridono alcuni: tu scrivevi per l’arte.
Nemmeno io volevo questo che volevo ben altro.
Si fanno versi per scrollare un peso
e passare al seguente. Ma c’è sempre
qualche peso di troppo, non c’è mai
alcun verso che basti
se domani tu stesso te ne scordi.

Da: “Gli strumenti umani” 1965

 In quel libro poeticamente eccelso che è Gli strumenti umani (1965) di Vittorio Sereni (1913-1983), spicca una poesia, I versi, che io reputo una delle più significative della poesia italiana del ‘900. Si tratta di un componimento che rappresenta, probabilmente, l’optimum per ogni poeta, ovvero un componimento nel quale la scrittura, breve ed essenziale, si sposa a una ricchezza di contenuto sorprendente e a una tensione poetica avvolgente...

IL SILENZIO DI MAHLER - di Augusto Benemeglio





1.La sottile voce di silenzio

Nelle mia consuete  navigazioni su alcuni blog  ecco imbattermi su “ La shoa” e la nona sinfonia di Mahler: è quella che amo di più, - dice Fabrizio Centofanti ,-   soprattutto il quarto tempo, uno dei più meravigliosi adagi che siano stati mai composti, un lentissimo non ancora trattenuto. E’ il suono del silenzio.

mercoledì 5 marzo 2014

Perché il “Racconto”? - Salotto di marzo 2014


Passione, attitudine, scelta o ultima risorsa?

La situazione in Francia
Secondo Andrè Gide “ Il racconto è fatto per essere letto di getto, in una volta sola”. Ecco una tra le innumerevoli definizioni di un genere letterario che ha avuto il suo momento di gloria con Maupassant e Aymé. Oggi si preferisce parlare di “testo breve” di “frammento” e di “romanzo breve”. 

martedì 4 marzo 2014

L’ometto - Rubrus - narrativa


Herr Staub, come ogni sera, stava aspettando l’ometto.
La faccenda era cominciata due settimane prima.
Quel tizio si era fatto vivo verso l’ora di chiusura e si era piazzato davanti alla vetrina, immobile, insensibile al freddo, al vento, ai passanti che lo spintonavano. Muto, rigido, quasi cadaverico.
Per tutto il tempo non aveva fatto altro che fissare di quel quadro di Böcklin: L’isola dei morti.

domenica 2 marzo 2014

SOLO FUMO - di PaleS




AFORISMI SCELTI


SIDDHARTA (30) . Pensieri Cinici Quotidiani

A) – Lezione araba.

Recentemente un principe degli Emirati Arabi ci ha dato un’utile lezioncina di economia internazionale.
Istruito nelle università anglosassoni ha appreso bene la parte.
Con acutezza ha osservato che gli stati arabi seduti sul petrolio devono oggi avviarsi necessariamente alla diversificazione degli investimenti nei vari stati europei, Italia compresa.
Indipendentemente dall’esaurimento dei pozzi, il petrolio verrà a breve soppiantato da altre fonti energetiche meno care e più pulite.
Col risultato che < l’oro nero > anche se ancora abbondante servirà sempre meno.
Hai capito il volpino…
E noi che stolidamente siamo sempre fermi al palo dell’incompetenza politico-economico-socio-burocratica!

sabato 1 marzo 2014

D'ELIA GIANNI - Galleria di Poeti Contemporanei - ovvero - Poeti del XXI° secolo dall' A alla Zeta


Gianni D'Elia vive a Pesaro, dove è nato nel 1953.
Libero docente e traduttore, tiene corsi e seminari di letteratura italiana e francese.
Traduce dal francese e collabora con le riviste “Rendiconti” e “L’Indice”.
Ha fondato e diretto la rivista "Lengua" (1982-1994), collaborando come critico
a numerosi quotidiani e riviste.
Suoi saggi sono usciti sul “Manifesto”, “Poesia”, “Nuovi argomenti”, “L’Unità”.
La sua poesia si muove nella tradizione della poesia civile di Leopardi e Pasolini.
Ha pubblicato diverse raccolte di poesie e su Pasolini ha realizzato due volumi:
"L'eresia di Pasolini" e "Il petrolio delle stragi".
Con Claudio Lolli e Paolo Capodacqua ha realizzato un cd dal titolo "La via del mare