sabato 1 marzo 2014

D'ELIA GIANNI - Galleria di Poeti Contemporanei - ovvero - Poeti del XXI° secolo dall' A alla Zeta


Gianni D'Elia vive a Pesaro, dove è nato nel 1953.
Libero docente e traduttore, tiene corsi e seminari di letteratura italiana e francese.
Traduce dal francese e collabora con le riviste “Rendiconti” e “L’Indice”.
Ha fondato e diretto la rivista "Lengua" (1982-1994), collaborando come critico
a numerosi quotidiani e riviste.
Suoi saggi sono usciti sul “Manifesto”, “Poesia”, “Nuovi argomenti”, “L’Unità”.
La sua poesia si muove nella tradizione della poesia civile di Leopardi e Pasolini.
Ha pubblicato diverse raccolte di poesie e su Pasolini ha realizzato due volumi:
"L'eresia di Pasolini" e "Il petrolio delle stragi".
Con Claudio Lolli e Paolo Capodacqua ha realizzato un cd dal titolo "La via del mare 


*
Te le ricordi quelle mattine di Bologna
pomeriggi interi a sentire cantare i nostri
morti e tu così contento di sentire

dopo trent'anni ci troveremo come
due cani d'occhi bruciati col secolo
girato a guardarci per i lastrici le strade
del cotto e della guerra, terrazzi gialli
e ocra, terraccia bruna di Bologna
col secolo piombato nelle pieghe degli occhi
nostri pieni di feste e carezze, fumi.

(da "Non per chi va")

**
Vorrei guardare l'ombra dei crepuscoli
senza un rimorso vero, amico,
vorrei che tu mi trovassi sincero
alla luce chiara dei ligustri.

Seduto su un muretto della via
pensile che guarda al carcere,
lontano dall'ansia e dall'inquieta
lussuria ermafrodita del narciso.

Per queste quattro vie, per questi
quattro scorci di mare e di colline
per piazze e viali, caseggiati, orti
nascosti e in giardini, la Bella ci volle.

(da "Febbraio", 1985)


Caro Secolo Ventesimo, (1994)

 Ora che hai tutto
il mondo qui su ogni schermo
e basta tu muova un dito
nostro sopra un tasto
perché a una parte
di mondo guasto
succeda un'altra
parte di mondo perso

Ora che dall'alto
dei satelliti hai il controllo
d'ogni mossa di chi
tu voglia occhiuto e vile
perseguire o colpire
all'incollo
del millesimo
di secondo sottile
Ora che lo scroscio
universale dei bit e dei circuiti
sovrasta il concerto
delle grandi cascate
e la massa mondiale in orchestra
dei motori e dei fluidi
batte nella colonna
assordante delle strade
o cova al silenzio
sotto mari e città o sui monti
come gli atomici funghi
tuoi dormienti nelle testate

Ora che nelle fabbriche
e nei laboratori
negli immensi hangar
nella gola bicroma dei reattori
nella piccola giungla
trasparente delle rianimazioni
nelle sterminate metropoli
di quartieri ricchi e dormitori
nelle nuove cattedrali
di vetrometallo delle Borse
delle Banche e delle Reti
delle Società per Azioni ˆ
sale l'osanna a te
secolo delle invenzioni e degli orrori ˆ

Ma ora che la più vera
speranza cade non lo senti
né ti chiedi perché
sei così vuoto e menti?


 Per una ballata italiana
da "Notte Privata"

 O questa mostra gente
che tutto sa di niente,
questa grandeur abbiente
abominevolmente...

O quelli che dai mattoni
edificano le teste,
e con le televisioni, palloni
le idiotizzano in resse...

O questa nuova gente
in ascesa da oscuri
poteri innominati, spuri
dello spreco affluente...


"No Woman No Cry"
da "Notte Privata"

Oh, non più di te ricordare, del tuo
tepore di inganni morti, gridando
guidato fino alla inconscia casa,
di cui dette notizia una rea strada...

Se era una della specie, per cui uno
stesso della specie si perde come tutti
disperammo il nostro essere una volta
nella vita traditi in altro cuore...

E quell'andare strappato, sulla picca
di un cancello scavalcato fu il dolore,
se non deve poi chiudersi ogni ardore
per vedere nell'amore quanto male...



8 commenti:

  1. Ho conosciuto questo poeta di persona, ho due splendide plaquette di poesie scelte e illustrate con fotografie di Fabrizio Sclocchini, distribuite gratuitamente fino a esaurimento scorte, e già questo dice qualcosa sull'autore.
    La sua è una poetica che non si compiace di sé stessa ma é calata nella storia, nella nostra epoca. Il poeta mette in risalto il dialogo fra poesia e fotografia e il risultato sono 'testimonianze scritte con le lettere e con la luce' per usare le parole della nota critica di Franco Speroni. Il risultato é un'opera godibile dal punto di vista letterario artistico a tutto tondo.
    Sono contenta frame che tu abbia presentato questo autore.
    Un saluto
    Lola

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  2. Dopo la lettura mi sono accasciato sulla sedia, esanime.
    Siddharta

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  3. Ma chi piace a lei Sid?
    Praticamente nessuno,
    Serenamente
    Lola
    É un poeta che usa l'ironia come un cesello, ma a lei non interessa.
    Ciao :-))

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    1. Grazie Lola e grazie anche a Sid.
      ah,ah,ah... Voi due mi fate morire. I vostri commenti da soli mi ripagano dalla fatica di scrivere questi post.
      Tra i contemporanei, non credo ce ne sia uno che possa piacere a Sid. Chi lo sa, forse dovrei cercare meglio, però, caro Sid, potresti darmi una mano e indicarci tu un poeta di una certa notorietà, (dilettanti allo sbaraglio ne abbiamo già a iosa) e che scriva poesie di tuo gusto. L'unico requisito è che sia ancora in vita, poi fai tu.
      Dai che ci divertiamo. Sono curioso.


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    2. L'ho detto tante volte e lo ripeto.
      Amo gli Autori acqua e sapone, mi indispongono quelli che usano la parola contro il buon senso e la comprensione del testo.
      Forse a far vedere quanto son bravi a rendersi difficili o per nascondere di non aver niente di nuovo da dire.
      Sid

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    3. Accetto la sfida.
      Accendo la lanterna in pieno giorno e mi metto alla ricerca del < Poeta contemporaneo >.
      Come Diogene con il vero fantomatico uomo.
      La foresta è fitta ( lamenta Frame ad un certo punto: sono appena alla " C " e quando mai arriverò alla Z concludendo la rassegna? ).
      E chissà se ne scoprirò uno...
      Tanti i pseudo poeti celebrati dagli Editori grandi e piccini, sulla via della promozione per sospirate ragioni di mercato, di spinte e raccomandazioni, di cordate od altro.
      Mah, vedremo, intanto anche i nostri lettori possono partecipare al gioco o gara che sia: per accelerare i tempi...
      Sid

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  4. No scusi, non puó affermare una cosa del genere, il gap generazionale a quanto pare é un dato di fatto e non solo un modo di dire, come dire: meglio la penna d'oca che il pc, sentiamo, cos'ha da replicare?
    Lapalissianamente
    Lola :-))
    Ciao frame!

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    1. " Del Signor di La Palisse, la bell'anima s'è dipartita, poco prima che morisse egli era ancora in vita... "
      Cosa vuoi che ti dica, Lola: dopo la lettura dell'ultimo poeta in rassegna ho preso una camomilla, ma mi sento ancora agitato...
      Qui non c'è scontro tra passato e presente: si vorrebbe farmi bere l'attuale inesistente col manganello e l'olio di ricino.
      Sono come un cane da tartufo: il vero Poeta l'annuso al semplice fiuto!
      Una bella pretesa, non c'è che dire...
      E non m'accodo alla canea dei plaudenti.
      Libera/mente, Sid.

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