giovedì 13 marzo 2014

GIORNI E OMBRE - di Sara - Silloge


Dietro
Sottofondo
Gratis


Dietro

Desiderare poi  è solo un pensiero fuori tema,
quando si allaccia stretto ad un ricordo
di zucchero e cotone o a un nome malandato,
a quel maglione lasciato qui una notte,
al freddo scolorito di tante notti fa

Eppure  torna addosso il tempo da lontano ,
dentro  una  voce inchiostro dura da lavare, 
 in uno  sguardo senza occhi che galleggia
in ogni angolo di terra intorno,  dappertutto.
Aspetto.
Per inerzia  prima o dopo sviene  anche un miraggio
 e giorni ed ombre tornano a sedere  al loro posto.
Dietro.



Sottofondo

Da questo cielo sconnesso
non ti ho più chiesto
se fosse inganno
o un orizzonte ancora aperto 
 quel dirci controvento

‘In fondo
non è che una possibilità
scivolare
o rimanere saldi sul lembo di una notte
ad occhi chiusi’

e adesso osservi cautamente
 e taci
lacci sfibrati sono le mani
che pure tendi  cerchi ancora tocchi.
 Ritrai
e  sulle labbra mordi la stoltezza
di un altro sogno 
presto  scaduto  e perso
in un rocambolesco  volo inverso


Gratis

Potremmo guarirle queste corde  stonate
di rancore e miseria,
perché la notte non ci trovi muti
se  dovevamo cantare
e l’alba non ci sfiori gli occhi,
coperti ancora di stracci
che potevamo buttare.

E non dire domani , non dire tra poco
che troppe volte un errore è un gesto vicino,
mancato solo d’un soffio
e il dopo è sempre un concerto lontano
di mani che tremano gratis
a strimpellare fotografie

9 commenti:

  1. e il dopo è sempre un concerto lontano
    di mani che tremano gratis

    Intriganti, colorati e misteriosi i tuoi versi… come le tele Kandinskij, che stordiscono e affascinano. Un abbinamento che mi è venuto spontaneo, inconscio, forse illogico ma non è un mistero che in poesia il sottoscritto si affidi molto a l’istinto, non avendo altri arnesi idonei a disposizione. Un debutto promettente il tuo… ben arrivata in questa casa.
    Ciao Franco.

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  2. Serenella Tozzi14 marzo 2014 13:17

    Soffuse di un dolore misterioso, queste poesie.
    Si avverte la sofferenza di un distacco non accettato, non ancora, perlomeno, ché lungo si presenta ancora il percorso della memoria.
    Le trovo molto dolci, molto intime col loro rimando ai gesti, alle cose, alle visioni legate ai momenti vissuti insieme.
    Bellissima ricerca del trasmettere.
    E' Poesia.

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  3. Grazie Franco e grazie Serenella, siete stati entrambi molto accoglienti e sono sicura che mi troverò bene qui. Già mi piace moltissimo questo blog. Le immagini che hai scelto Franco le ho gradite moltissimo, grazie. Le poesie sono vecchie, ho deciso di partire da cose più datate per condividere con voi il mio percorso. Vi abbraccio.
    Sara

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  4. Sol, Fa diesis, Fa bequadro, Mi, Mi bemolle, Re, Re bemolle, Do, Si bequadro...: la successione di una composizione di Bach.
    Intervalli cromatici di bellezza intensa, al pari di quelli metrici moderni in lettura.
    A descrizione di un universo interiore, talora a scendere in dettagli.
    Inutile cercare nel verso lungo e in quello breve monodico il perchè delle ragioni sottese, gridate in soffocato lamento.
    Affiora solo il sentimento, gelosamente custodito e celato all'occhio indagatore del curioso.
    D'altra parte perchè voler spiare nell'intimo del Poeta?
    La nota dominante comunque c'è per l'orecchio attento: una sorta di mesta impossibilità a mutare il procedere delle cose, in un clima di inflessibile determinismo.
    Atmosfera, quindi, più che significato.
    Bella/mente, Siddharta.

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  5. Poesie troppo difficili da interpretare per me. E' come ascoltare una canzone con il testo in inglese, dove si capisce una parola qua e là, però la melodia è piacevole, i versi sono musicali e scivolano bene. Che dire, ci vorrebbe un aiutino, che ne so... anche un bugiardino andrebbe bene.

    Saluti EtaBeta

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    1. Forte il tuo commento! Simpaticissimo! Mi hai fatto sorridere e ti ringrazio :-)
      Ciao EtaBeta
      Sara

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  6. Anch'io ho avvertito la medesima sensazione di Siddharta: le tue non sono poesie del rimpianto per momenti felici trascorsi, quanto l'espressione dolente dell'impossibilità (probabilmente senza colpa personale) di realizzare momenti di densa affettività, fossero anche brevi.
    In questo senso, a mio parere, i testi sono collegati l'uno con l'altro e, seppure non si riesca a compenetrarli per intero, lasciano un buon sapore in bocca.

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  7. Solo l'ultima si salva a mio avviso, ma dal momento che sono poesie datate, ci sarà stata un'evoluzione.
    Cordialmente
    Lola

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  8. Grazie Lola, mi piace la tua schiettezza. Spero di poter guadagnare punti più in là..Per ora ti saluto e ti mando un sorriso :-)
    Sara

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