domenica 2 marzo 2014

SOLO FUMO - di PaleS




AFORISMI SCELTI




“Non mi sento secondo a nessuno, tranne al primo.”


“Per non essere da meno, si aggiunge un trattino verticale e il più è fatto.”

 *

“Io, sempre in mezzo, senza stare al centro.”

 *

“Il mio dovere, pararmi il sedere.”

 *

(L’ambizione)

“Aspiri, aspiri, aspiri. Solo fumo”.

 *

“Ognuno ha un suo calciatore preferito, quello in cui crede di riconoscersi. Il mio è un'eterna promessa.”

 *

“Detesto chi mi sottovaluta: non sopporto l'idea che qualcuno possa rubarmi il mestiere.”

 *

 (A orecchio)

“Ascoltando il mio corpo, a volte riconosco la canzone. Saperne il titolo!”

 *

“Lo scomodo, endoscopico cercarsi è rovistare nella pattumiera a mani nude.”

 *

“L'incolpevole e l'innocente, entrambi assolti. Ma il primo avrebbe potuto fare qualcosa di più.”

 *

“Far finta di capire, fare finta di non aver capito: un mondo intero, vero, di paura di coraggio di pietà”.

 *

(Personalità)

“Chi ne possiede di più è solito imporla a chi ne ha di meno, senza domandarsi se la sua sia, effettivamente, di qualità migliore.”

 *

“L’autocontrollo spegne il fuoco nella testa e lo accende nello stomaco.”

 *

(Guinness)

“Il talento più diffuso è la capacità di scoprirsene uno completamente fine a se stesso, quindi del tutto inutile.”

 *

“Tutti nella vita attendono, compresi coloro che credono di poter sempre fare attendere gli altri.”

 *

“Prese a parlare fitto di principi, via via che fu più prossimo alla fine.”

 *

“Ti do la buonanotte, sogni d’oro (se non te li ricordi lo saranno).”

 *

(Operazioni)

“La somma in banca, a rischio sottrazione.”

 *

(Fa(s)t food)

“Quattro salti mortali in padella.”


“Il lavoro smobilita l’uomo.”


“Sbafando s’impera.”


(Preoccupazione di escort)

“Morto un papi non se ne fa un altro.”


“La preghiera del bastoncino findus: «Ringrazio il gelo».”

 *

(De Coubertin)

“Prima mi dòpo, poi si vedrà…”

 *

(Di gloria, momenti)

“Alzando la coppa, ho sentito un dolore alla schiena.”

 *

(L’onere delle armi)

“Il fuoco non è spento, si combatta: conta solo la gloria, la vittoria
(ma che voglia di confessare al vento la disfatta…).

 *

(Certificazione)

“Si è ufficialmente vecchi quando i bilanci battono i progetti, che a loro volta avevano già avuto la meglio sui sogni.”

 *

“Il gesto per amore, fatto sempre con amore.”

 *

“L’amore un vizio, il sesso un esercizio.”

 *

“Si sfiorisce e, solo allora, si sfiora.”

 *

“Il difficile non è tanto sognare quanto riuscire ad addormentarsi.”

 *

"La fortuna arriva quando meno te l’aspetti, cioè mai."


"Se penso al futuro non mi viene in mente altro che la morte."

 *

(Preventivo)

“Mi sto abituando al silenzio per non mancare, quando mancherò.”

 *

(A immagine e somiglianza)

“Immagino il mio Dio stanco di noi. Stanco, come noi.”

 *

(Pilota automatico)

Senza una bussola. Diretti certamente ad occidente.

 *

(Gravità)

“Precipitiamo, e sembra che si scivoli, pian piano”.

 *

(Quanto dura)

“La morte, una di quelle storie corte, lunghe una vita”.


17 commenti:

  1. (L’ambizione)

    “Aspiri, aspiri, aspiri. Solo fumo”.

    Ecco, credo che questo aforisma rappresenti al meglio lo spirito guida di tutte queste riflessioni. Ora pungenti e ironiche, leggere e divertenti, intelligenti, sarcastiche e caustiche, se mi consenti la rima.
    Concepire aforismi e ancora di più renderli noti, condividerli con il prossimo necessita di una certa presunzione, ne sei tanto conscio, da scegliere "solo fumo" come titolo. Un atto di modestia che personalmente apprezzo molto. Solo fumo... per dire,attenzione gente, non è tutto oro colato e nemmeno vi sto spacciando delle panzane per grandi verità, però è farina del mio sacco e prendete questi pensieri con le molle.
    Ma dai non fare sempre il modesto e non ti preoccupare,si sente, lo si capisce che dietro il fumo, c'è tanto arrosto.
    Complimenti

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  2. Serenella Tozzi3 marzo 2014 15:35

    "Io sempre in mezzo senza stare al centro" mi ha molto divertita.

    "Lo scomodo, endoscopico cercarsi è rovistare nella pattumiera a mani nude.” lo trovo molto azzeccato, ma anche molto amaro.

    Del resto sono tutti quanti molto attenti al vivere, e capaci di mettere il dito nella piaga dell'esistere di ogni individuo.

    Ciao Pale.

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  3. Grazie a Franco (ringraziamento supplementare per la presentazione) e a Serenella, prima di tutto.
    Sinceramente non credo ci voglia presunzione a presentare degli aforismi o comunque qualcosa che somigli loro (alcuni sono quasi micropoesie).
    In fondo aforismi, poesie o racconti almeno per me non differiscono nello spirito con cui sono pubblicati. Sono tre tipi di scrittura, ecco tutto.
    L'aforisma non insegna, vuol solo far riflettere su un punto di vista, non è verità assoluta ma cerca condivisione, autoriconoscimento, esattamente come altre forme di scrittura in generale.
    "Solo fumo" prevede un ordine dei pensieri, si snoda con una logica da silloge poetica.
    Il titolo, come Franco faceva acutamente notare, è a sminuire: a cominciare dall'umanità intera per finire a questa stessa scrittura. Per pietà.

    Grazie ancora.

    Franco "Pale"

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  4. Pale quasi quasi allora invio anch'io a frame quelle brevissime poesie ispirate dal librone tibetano, te le ricordi?
    Chissa frame che dice. Ne ho scritte ancora una caterva. E quando lo,faccio sto bene,

    Mi viene in mente un aforisma citato in un commento dal Sid sul ' signor De Lapalisse che prima d'esser morto era ancora in vita'

    Molti di questi tuoi aforismi li conoscevo, erano in testa a testi, fast food particolarmente tosti, altre hanno quel tuo schermirti di cui si é discusso, il titolo, concordo con frame, é proprio pertinente, una sinossi in fondo, proprio di cio che dicevo una riga fa,
    Mi piacerebbe se tu ne cambiassi uno così, per una volta, :
    'No mi sento secondo a nessuno, nemmeno al primo'
    Te lo meriti
    Lola

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  5. Devo subito correggere altrimenti il signor Sid mi lincia:

    Del Signor di La Palisse la bell'anima s'é dipartita, poco prima che morisse, egli era ancora in vita

    Lola

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  6. Ne approfitto per aggiungere freak A.,poeta musicista e letterato. Si può star male ovunque, ha scritto. Ma ha scritto anche : Una persona "posata" che si specializzi, può diventare una buona forchetta? E poi : si dice che una volta toccato il fondo non puoi che risalire. A me capita di cominciare a scavare... mitico F A e mitico Pale.

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  7. L'aforisma è l'arte del sottrarre fino all'estremo, tanto da lasciare il ramo narrativo del tutto spoglio all'esterno.
    Ma all'interno ricco di linfa etica, in grado di racchiudere passato, presente e futuro.
    Un sale della vita che spinge a meditare sul comportamento proprio ed altrui, al fine di correggerne le devianze e temperarlo.
    Ma attenzione.
    Il gusto per la massima va controllato severamente affinchè non debordi in una sequela di ovvietà espressive.
    Tanti esagerano nel suo uso, nella convinzione di una saggezza suprema che sappia cambiare definitivamente il mondo.
    Nella presunzione di aver scoperto, stigmatizzato e sanato tutte le falle della condotta umana.
    Gli aforismi quindi sono come una medicina, perniciosa se presa in quantità eccessive.
    Analogamente alla saggezza degli antichi romani sul sesso, per i quali
    < una volta al mese è indispensabile, una volta alla settimana fa bene, ma tutti i giorni fa male... >.
    Infine l'aforisma dev'essere il frutto di un pensiero fulminante, più che di un ragionamento raffinato: accendendo per la sua immediatezzsa la curiosità, l'interesse ed il piacere del lettore.
    Siddharta

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  8. Sì, per carità, l’ironia non manca a sottolineare la consapevolezza di non essere all’altezza (non certo dichiarata per acquisire strumentalmente empatia).
    Quello che, tuttavia, mi ha più colpito, è che gran parte degli aforismi siano legati da un filo di malinconia per ciò che doveva essere e non è stato, per l’arrabattarsi frenetico di chi vuole essere sempre in prima fila, per le distorsioni mentali che spesso accompagnano i nostri ragionamenti, per l’incapacità di saper scrutare in fondo e con obiettività le occasioni che si presentano.
    Il mondo, in fondo, m’è sembrato volessi dire, gira raramente nel modo giusto per quanto riguarda i rapporti umani.
    Il tutto espresso con la tua proverbiale asciuttezza, senza enfasi e/o arrabbiature intense.
    C’è, insomma, una visione non idilliaca della vita e nel contempo la riaffermazione che di non volersi limitare a stare in un cantuccio, afono e assente, senza dire la propria.

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    1. Grazie molte anche a te Salvo, della tua bella lettura, un saluto.

      Franco "Pale"

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  9. Grazie a Lola (ma non posso cambiare quell'"aforisma": diventerebbe una frase comune! eppoi , anche se parla in prima persona, non è di me che parla) e a Claudia (ma ci conosciamo già, Claudia? magari un altro nick, altrove...).
    Grazie a Sid per avere approfondito riguardo il termine "aforisma", anche se poi non dice nulla riguardo a questi miei che, comunque, possono essere tranquillamente definiti in altro modo qualora il termine "aforismi" non calzi adeguatamente.
    Per me va benissimo anche "pensieri", o "minime" o addirittura "tweet". D'altronde ho premesso nell'intervento precedente che alcuni possono essere equiparati a micropoesie.
    Credo, d'altro canto, che le definizioni di "aforisma" siano senz'altro più d'una e che anche il campo di applicazione non sia così stretto, contemplando anche, tra le altre, soluzioni umoristiche.
    Non so se sono riuscito a rimanere dentro il "recinto" previsto dalle varie definizioni ma insisto: non ho alcun interesse ad esercitare la saggezza o ad affermare la Verità e qui ho semplicemente raccolto i pensieri che mi sembrava bello condividere.
    Un saluto a tutti e grazie ancora.

    Franco "Pale"

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    1. Quello che volevo dire, caro Pale, è che di aforismi ( pensieri, massime, ecc. ) si può morire d'indigestione.
      Ne ho contati 38 da te proposti: troppi tutti insieme, dico io.
      Con la lettura in massa si perde il filo meditativo di ciascuno.
      Riducendoci alla fine al tanto deprecato < belli! > che non dice nulla.
      E' un mio pensiero fisso: è indispensabile leggerne al massimo una al giorno, magari alla sera, per costruirci intorno tutto un mondo di pensiero, il mio, sollecitato dalla profondità della lettura in questione.
      Perchè allora non lo fai, dirai tu...
      Scegliere tra 38 citazioni è difficile e si rischia sempre di non aver tratto la migliore dal mazzo causa la personale sensibilità.
      Con un retrogusto di insoddisfazione etica.
      Prenderne una a caso? Peggio che peggio, mi sembrerebbe un tradimento all'inevitabile predilezione dell'Autore e del lettore.
      C'è un alto prelato che va per la maggiore che chiosa settimanalmente un aforisma celebre, saccheggiando temo da Google.
      Ne sono nauseato per la mancanza di originalità e appena sento di antologie aforistiche mi si chiude lo stomaco.
      Le lunghe elencazioni ( peggio se libri... ) mi provocano la nausea e mi rifiuto di leggerli.
      Certo, la mia è una specifica patologia letteraria ( non ho mai letto un < giallo > nella mia vita: le sole serie dedicate mi fanno pensare ad un giallificio ).
      Ora concludo gratificando: certo che d'acchito mi sono piaciuti i tuoi aforismi, alcuni fulminanti.
      Solo che mi ci vorranno 38 settimane almeno per metabolizzarli a dovere...
      Chiedo scusa comunque del mio dire contorto.
      Simpatica/mente, Siddharta.

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    2. Pietro RUZOL5 marzo 2014 10:21

      Oggi la gente tosto rumoreggia...
      basta sentire il suon d'una scoreggia!!!

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    3. Ecco Sid, la faccenda è questa: ho chiesto espressamente a Franco di pubblicarli tutti insieme semplicemente perché disegnano un iter, sottendono una "storia", sono legati da un filo, insomma. Questo per il mio obiettivo: confidare prima in una lettura di seguito, anche superficiale, di tutti i pensieri in quest'ordine per l'effetto immediato e forse per il senso complessivo e poi in un'eventuale lettura a posteriori di qualcuno che sia interessato, con calma, a rileggere/approfondire qualcosa che l'ha colpito.
      Semplicemente questo.
      E visto che la casa di frame non è un fast-food come altri luoghi credo che metterli tutti qui, insieme, così, possa consentire, almeno teoricamente, un'aspettativa del genere da parte mia.
      Grazie Sid, simpatia ricambiata e un saluto a te e a Pietro Ruzol che è intervenuto.

      Franco "Pale"

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    4. Per l'amico Don Pietro, inserisco la < r > mancante.
      Una goliardia la parolaccia, ma del tutto isolata.
      Sid

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    5. Pietro RUZOL5 marzo 2014 14:28

      Caro Sid...la "r" mancante è stata omessa apposta...l'ho voluto dire in "romanesco"...non so perché!

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    6. Proprio tu che sei un pugliese naturalizzato campano...
      E' grave, con tutto rispetto per i romani nostri progenitori!
      Sid

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    7. Pietro RUZOL5 marzo 2014 16:08

      Il fatto è che ho sottomano de poeti romaneschi che mi hanno influenzato sul mio sito dei "vernacolisti"...

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