venerdì 21 marzo 2014

SIDDHARTA (31) . Pensieri Cinici Quotidiani

A) -Tecnica poetica casuale.
Per elaborare in presunta forma poetica testi fantasiosi o surreali, quali oggi sempre più spesso ci frastornano, basta molto poco.
<< Prendete un giornale. Prendete le forbici. Scegliete nel giornale un articolo della lunghezza che desiderate per la vostra poesia. Ritagliate l’articolo. Ritagliate poi accuratamente ognuna delle parole che compongono l’articolo e mettetele in un sacco. Agitate delicatamente. Tirate poi fuori un ritaglio dopo l’altro dispondendoli nell’ordine in cui sono usciti dal sacco. Copiate scrupolosamente. La poesia vi somiglierà. Ed eccovi divenuto uno scrittore infinitamente originale e di squisita sensibilità, benché incompresa dal volgo >> .  (Tristan Tzara - < Manifesti del dadaismo e Lampisterie > - Einaudi 1964 ).

B) – Il nome.
Prima la mia persona aveva un nome.
Era pronunciato da molti, in tanti lo volevano in calce alle carte col suo bel titolo davanti, serviva per dar forza e autenticità ai fatti, apriva le porte, si sgomitava per farselo amico, significava potere, onestà, capacità, e così via.
Oggi quel nome s’è perso nella memoria di tutti.
Si rammentano a stento il volto, gli eventi, il passato.
Ma lui no, è stato dimenticato, talora è sulla punta della lingua ma non viene alla luce, gli sguardi perplessi nei rari incontri casuali.
Un nome senza proprietario che s’aggira intorno solingo e sconsolato.
Sì, c’è ancora qualche irriducibile, che so il postino, Equitalia, il 730, ma poca cosa.
Ancora qualche mese, forse ore, poi solo al cimitero: ma non per molto. 
Tempo pochi decenni e non se ne saprà più niente. Come non mai esistito.
Intanto, per recuperare una certa visibilità, si traveste con nickname celebri, contando sulla loro sopravvivenza storica...

C) – Conferme.
Lo dicevano già i nostri antichi.
I gesti di gentilezza e solidarietà verso il nostro prossimo fanno bene a chi li fa e a chi li riceve.
Tanto da arrecare benefici alla salute psico-fisica individuale.
Il tutto confermato oggi dalle neuroscienze.

SIDDHARTA

24.3.2014


A) -Il Po.

< Il mulino del Po > di Bacchelli, da me letto ai tempi con furore intellettuale.
Ed oggi < Lungo l’argine del tempo – Memorie di un farmacista >, sempre sulle rive del Po.
Un breve romanzo autobiografico ( 152 pgg. ) di Giuseppe Sgarbi, padre del più noto Vittorio Sgarbi critico d’arte.
Ha 93 anni, mio coetaneo dunque.
Con tutti i problemi dell’età ( vista debole, memoria labile per il recente, ecc. 
( << Ogni volta che mi perdo un nome è un po’ come si spegnesse una stella >> ).
In pratica la mia fotografia.
Il poco sonno compensato dalla scrittura.


B) – Tsunami bellico: il centenario.
Due colpi di pistola sparati a Serajevo il 28.6.1914, la Grande Guerra dal 1° agosto 1914 all’11 novembre 1918 ( 53 mesi ).
Settanta milioni di uomini mobilitati, dieci milioni di morti, un continente sconvolto, le maggiori potenze mondiali coinvolte, vecchi assetti politici spariti per sempre.



C) – Boccaccio rivisitato.
< Oh, che ci hai tu che tanto pigne in fuori che io non ho? >.
< Questo è lo diavolo che va miso nello tuo inferno che ci hai ! >.
E tante, tante volte vel rimise, fin quando non gli tolse d’in sul capo la superbia…

SIDDHARTA

22.3.2014


A) – Carlo Bo.

<Se un giorno… bussasse alla nostra porta S. Francesco d’Assisi… > di certo non saremmo in grado di riconoscerlo e se sì faremmo finta di non sentire o non gli apriremmo.
La sua povertà è inconciliabile con lo stile di vita e l’economia moderne.
Al povero diamo qualcosa perché se ne vada al più presto, togliendo alla nostra vista la sua insopportabilità.
Questo ed altro è stato scritto da diverse penne alla ristampa del libretto < Se tornasse S. Francesco > di Carlo Bo ( 1911-2011 ), giuste anche le recensioni in Google.
Se così, perché illudersi su quanto potrà fare in concreto Papa Francesco circa il ritorno alla povertà del cristianesimo da lui ventilata?

B) – Banche.

E’ passato un anno e ancora poco si sa dello I.O.R. riformato da Papa Francesco.
Forse sono un semplificatore, ma cosa ci vuole per fare chiarezza bancaria?
Basterebbe dire < se il conto è cifrato e misterioso, il deposito diventa mio! >.
Allora vedreste la corsa a prosciugare i conti da parte degli interessati…
Quand’ero in servizio, periodicamente verificavo la < cassa > dei vari reparti.
Per ciascuna mi bastavano tre giorni.
Dopo una prima visura, dicevo al cassiere lagrimante < Mi riporti il bilancio domani. Sono sicuro che le poste saranno a specchio >.
Cosa che si verificava puntualmente.
Infine, sempre sullo I.O.R.: perché non viene pubblicato il rendiconto d’esercizio annuale come per ogni Ente che si rispetti?
Che c’è di misterioso da nascondere?
Lo so, la contiguità con la criminalità è difficile da sradicare…

C) – Il Paese dei camaleonti.
Quando bado al nostro establishment tecno-politico-economico vedo sempre la stessa massa di camaleonti riciclati che si scambiano le opime  cariche pubbliche e private ad ogni vento di rivolta minacciosa dell’opinione pubblica…

SIDDHARTA

20.3.2014


A) – Visioni.

Diciamocelo chiaro.
Anch’io da giovanissimo ho sentito forte il vento della spiritualità, convinto della sua assoluta preminenza esistenziale.
In ciò ben supportato dalla spinta individuale e collettiva religiosa del tempo.
Ed ho tentato anche la via della scelta di campo per dialogare col divino, influenzato alla grande dalle letture travolgenti dei mistici nostrani e non, del passato e non.
Poi la comparazione storico-spirituale dei vari attori in questione mi ha messo in sospetto, allertandomi.
La maturità e l’esperienza hanno fatto il resto, spingendomi su un versante critico d’incredulità prima e di chiarezza poi.
Le esasperazioni dei tanti visionari mistici mi sono così apparse come frutto di personalità  fisio-psichiche alterate per i loro lunghi anni di sacrifici e violenze carnali o per predisposizioni genetiche . Le letture al riguardo sono state tante, ne ho la biblioteca di casa piena.
A mò d’esempio voglio soffermarmi solo sulla figura medievale di Ildegarda di Bingen ( 1098- 1179 ), di cui anche il film < Vision > su You Tube, che consiglio di vedere oltre che ascoltare la musica solenne e poderosa alla gregoriana.
Scrittrice, drammaturga, poetessa, musicista, linguista, cosmologa, guaritrice, naturalista, consigliera politica, profetessa e santa, recita Google.
E soprattutto visionaria. Non per grazia divina ma, a parer mio e di esperti medici, per affezioni neurologiche.
Soffriva di violente emicranie, precedute da < aure visive >: brevi istanti senza controllo della realtà, con luci-fiammate circolari di cui una più potente delle altre, il corpo paralizzato, potenti scosse di dolore, alla fine spirito e fisico spossati.
Aure epilettiche confuse come rapimenti estatici, che tuttavia non le impedirono di vivere fino ad 83 anni...
Ne sono convinti i neuroscienziati, per i quali i fenomeni mistici non sono altro che alterazioni funzionali di parti del cervello.
L’intervento di Dio non c’entrerebbe per niente, ma solo personalità disturbate da devianze comportamentali emotive.
A proposito: di tanto in tanto anch’io soffro di scotomi scintillanti, vista liquida, disturbi labirintici, ecc. che mi costringono a transitorie paralisi motorie: che sia sulla buona strada per una santità terrena?
Tenetene conto, non si sa mai che un giorno possiate vantarvi di avermi conosciuto…
Però so che oggi fortunatamente ci sono degli ottimi centri di cura al riguardo. 

B) – Numeri nefasti.
Il 17 è considerato un numero nefasto.
Già per gli antichi, perché anagrammando il numero romano XVII ne sortiva in lettere la parola VIXI, cioè < vissi >, sono morto…
Da noi viene evitato di nominarlo quando viene estratto a tombola!

SIDDHARTA

18.3.2014



A) – Senza guida.
Quelli della Commissione medica sono arrabbiati con me.
< Basta, la patente non gliela diamo più! >.
Inflessibili, per superati limiti di età.
Ma io me ne faccio un baffo.
Già dal 2016 saranno in vendita automobili a guida automatica.
Mentre essa vettura si destreggerà nel traffico caotico urbano ed extraurbano, io me ne starò seduto in panciolle a leggere un libro e a fare altro dal guidare.
Dopo il 2050 tutti i veicoli potranno viaggiare senza guidatore.
Hai detto niente!
Ah, dimenticavo: sempre che ci arrivi al 2016…


B) – Cortana.
Hall 9000 di Odissea nello spazio è alle porte.
In un telefonino intelligente ( Microsoft Cortana ) in grado di dialogare con noi, con internet, ecc.
L’assistente virtuale a cui leggeremo narrativa e poesia nostre o altrui ci dirà della loro bontà o meno in modo obiettivo.
Se veramente intelligente, ci consiglierà di buttarne in pattumiera il 99% ...



C) – Khan Academy.
Khan Academy: segnalo questa forma di istruzione aperta a tutti; chissà quanti di noi ne avrebbero urgente bisogno…
Ha già rivoluzionato il modo di imparare e trasmettere il sapere.
Per saperne di più andate su Google e You Tube cliccando <KahnAcademyItaliano >, per chi avesse difficoltà con l’inglese.
Al qual proposito parrebbe che i maggior utenti della piattaforma siano i maturi laureati: per ripassare e/o approfondire le loro conoscenze annebbiate…
Per me eccezionale!
Io a breve passerò a miglior ( o peggior ) vita, ma preconizzo che prima o poi tutto l’insegnamento universitario e non si liberalizzerà via web nel senso della
gratuità generalizzata ed utenza domiciliare, con buona pace delle baronie accademiche.

SIDDHARTA
16.2.2014



A) - Venti di cambiamento.
Negli anni cinquanta grande era la mia sorpresa nel leggere che gli operai U.S.A. andavano a scioperare in macchina.
Quando noi avevamo si e no la bicicletta.
E nella quasi recente rivoluzione di Libia abbiamo avuto modo di osservare stupiti che si guerreggiava a bordo di pick-up, anziché coi tradizionali carri armati..
Adesso guardo la mia domestica ad ore che viene a lavorare con una fiammante vettura per fare poche centinaia di metri.
I tempi cambiano, signori, cambiano…

B) -  Produzione sterminata.
La stragrande maggioranza dei poeti e narratori contemporanei vanta una produzione letteraria sterminata.
Famosi o esordienti.
Al cui confronto il povero Mozart farebbe una ben magra figura, se fossero comparabili le rispettive creatività.
Anzi, già che ci sono, sono convinto che se i letterati in questione si dessero in massa alla sola musica saremmo sommersi giorno e notte dalla cacofonia delle loro note.
Con quanto profitto lascio ai lettori immaginare…
La valente direttrice di un nostro prestigioso festival letterario ha recentemente rinunciato all’incarico decennale < perché avendo dato già tutto, avrei rischiato di ripetermi inutilmente >.
Ecco un esempio illuminante e concreto di quanto sarebbe indispensabile facessero anche i tanto spompati e vacui letterati che si aggirano intorno…

C) - Commenti.
Una volta nei miei giudizi letterari solevo avvalermi della pietra di paragone dei grandi del passato.
Poi ho smesso, essendomi accorto  che di quel passo non avrei dovuto o potuto né leggere né commentare alcuno dei contemporanei…
SIDDHARTA

13.3.2014


A) – Pronomi personali.
Il pronome singolare in prima persona ( io narrante ) riveste carattere immediato e narcisistico.
Quello in terza persona( io storico ) mostra un’oggettività distante.
Il < tu > della seconda persona consente invece un tono confidenziale e colloquiale.
E allora sappi che la speranza di veder affermare la tua narrativa poetica e/o in prosa ha ben poche probabilità di successo.
Attenzione quindi.
Quando la speranza s’inoltra troppo nel tempo senza risultati positivi, è meglio abbandonarla alla veloce: potresti scadere ben presto in una depressione psicofisica irreversibile…

B) – Kaputt.
Kaputt a tutte le speculazioni filosofiche e metafisiche.
Quando nelle introspezioni meditative ti senti sollevare da terra osservandoti dall’alto in estatica esaltazione, nessun misterico evento.
E’ l’effetto di quella massa cerebrale racchiusa nella tua scatola cranica, in agitazione sinaptica…
Così dicono le scienze neurocognitive all’attacco da qualche tempo al nostro cervello.
Come quando scalando oltre i duemila, ci si sente galleggiare storditi per effetto dell’ossigeno rarefatto.
Un’illusione, tutta un’illusione, persino la realtà in cui viviamo, che forse non esiste…

C) – Fuoco amico.
L’amore rende valoroso anche un codardo e cieco un amico fidato.
Alessandro Magno un giorno fece avvisare un suo generale < Stasera mandami la tua schiava Berenice, se non ne sei innamorato >.
Ben conscio del pericolo di incorrere in battaglia nel < fuoco amico >. 

SIDDHARTA
12.3.2014




A) - L’Amico Pietro Zurlo così mi ha notiziato in facebook:

<< Spigolando qua e là…
1) - I genitori che esigono riconoscenza dai figli sono come quegli usurai che rischiano volentieri il capitale pur di percepire gli interessi. (Franz Kafka).

2) - La definizione di "benemerita" per l'Arma dei Carabinieri proviene, storicamente, da una Relazione parlamentare del 1864 che, riconoscendo all'Arma un ruolo fondamentale di difesa dello Stato, la qualificò appunto come "benemerita"

3) - Se sei abituato a maneggiar martelli, i tuoi problemi ti sembreranno tutti come tanti chiodi.

4)-Pubblicità di un’ impresa di pompe funebri:
"Voi dovete solo morire, al resto pensiamo tutto noi".

5) - Incredibile voracità.
E' stato dimostrato che l'essere più vorace che esista in natura è la larva della falena Polifemo che vive nell'America del Nord. Nelle prime 48 ore di vita ingerisce una quantità di cibo corrispondente a 86.000 volte il peso del proprio corpo al momento della nascita. Sarebbe come se un bambino di tre anni ingollasse 270 tonnellate di cibo! >>.


B) – Nuove frontiere scientifiche.

La novella < neuroetica > ( etica delle neuroscienze ) affacciatasi di recente sostiene che l’individuo non è responsabile delle sue azioni, ma è vittima di spinte genetiche e di circostanze ambientali.

Secondo Gilberto Corbellini ( studioso di storia della medicina ) ed Elisabetta Sirgiovanni ( filosofa delle scienze cognitive ) < siamo tutti burattini: gli effetti combinati di geni ed ambiente determinano tutte le nostre azioni >.
Niente libero arbitrio quindi, ma solo condotta deterministica.

Per cui la colpa e la pena retributiva dello Stato di diritto non avrebbero senso.

Via allora la pena di morte, carcere, lobotomia, elettroshok ed altro…

Per questi assunti apparentemente assurdi taluni studiosi si sono trasformati in neuromaniaci, subito contestati dai neurofobici…

C) – Il germanio.
Basta silicio, ora i semiconduttori dei circuiti integrati dell’elettronica del futuro saranno al germanio.

Cos’è il germanio… cos’è il germanio? Diamine andate su Google!



SIDDHARTA
10.3.2014



A) – Deo gratias.
Un Amico virtuale così ha scritto su facebook:
<< Carissimi, vorrei raccontare un piccolo aneddoto: da studente, frequentavo un collegio dei Salesiani ( dopo la morte prematura di mio padre) e fra i compiti dei " convittori" ( come erano chiamati gli studenti ospiti permanenti) oltre allo studio, s'intende, esisteva, come dicevo, un particolare servizio che, durante la notte, ogni studente - a turno - ad ore stabilite ( ma mai uguali alla notte prima) doveva recarsi negli alloggi dei missionari ... bussavano davanti alle "celle" e solo dopo aver ricevuto in risposta un rituale:"SI ! " dovevano proferire la frase: " Memento homo quia pulvis es et in pulvere reverteris !" Al che arrivava la risposta: " Deo Gratias !"..... ( questo serviva a non fare indurre in "tentazioni" i nostri beneamati missionari-professori ! >>.
( Manrico Bacigalupi )

B) – Pandoracampus.

Per chi abbia ancora voglia di apprendere online c’è Pandoracampus.
E’ una piattaforma digitale multimediale per la formazione superiore ( studio e insegnamento ).
Con tutte le diavolerie informatiche del caso: per saperne di più andate su Google, Facebook, You Tube.
Iniziativa interessante.
L’unico mio dubbio sui corsi ed i libri proposti.
Non vorrei fosse l’ennesima offerta parauniversitaria senza sbocco professionale e lavorativo.

C) – I pigmei.

In Africa i pigmei utilizzano un sistema di numerazione a gruppi di tre: per i primi tre numeri usano le lettere  a ( 1 ),  oa ( 2 ), e  ua ( 3 ). Ripetendole da qui in poi:  oa-oa = 4; oa-ua = 5; ua-ua = 6; ecc, ecc. 


SIDDHARTA

8.3.2014

44 commenti:

  1. Germanio è il fratello minore di Germania: figli di Tedeschio di Cadmio e Alemanna la tettonica.:-)

    Bravo Pietro, oltre che poeta sei anche uomo di spirito. Anche se la n° 4 fa piangere :-(

    RispondiElimina
  2. 4 - e vorrei ben vedere che non si può star tranquilli neppure dopo morti!

    RispondiElimina
  3. Pietro che intravede già la fossa...11 marzo 2014 10:17

    Cari amici...viventi: non sapete ancora le tante offerte pubblicitarie che quelli delle Imprese di Pompe Funebri vengono a proporvi!!!! Voi, dovete solo stare tranquilli, al resto ci pensano loro!!!!

    RispondiElimina
  4. Serenella Tozzi11 marzo 2014 15:03

    A) - 5
    In mezzo a tanta sfortuna in fondo possiamo ritenerci fortunati: pensa un po' se fossimo stati voraci come la falena Polifemo.

    RispondiElimina
  5. A) PRONOMI PERSONALI

    Scusa, ma il monito di cui al punto A, a chi è riferito?
    A qualcuno in particolare oppure generico?
    Un paio di persone alle quali rivolgere il tuo invito ce le avrei in mente.
    Sei un profeta.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il mio generico < tu > è rivolto a tutti ed a nessuno.
      Comunque principalmente a me stesso, a che non ricopra pareti e scaffali di casa di inutili attestati, targhe, coppe e premi vari vinti in altrettanti inutili concorsi, partecipazioni, ecc. a livello locale, nazionale o peggio internazionale...
      Per restare coi piedi ben piantati per terra, senza rincorrere fasulle speranze di
      gloria.
      Sid

      Elimina
  6. Vado in giro anch'io con un pickup Toyota, la mia guerra quotidiana è molto meno cruenta, ma a bordo di questi mezzi ti senti un cowboy a cavallo di un purosangue. Be' insomma, proprio purosangue forse è un po' troppo, diciamo un mulo sicuro e instancabile. :-)

    RispondiElimina
  7. Scusami tanto, ma se uno è "esordiente", lo dice la parola stessa, come fa ad avere alle spalle una produzione importante? Forse volevi dire, scarsi.
    Ai tuoi tempi in cima alle classifiche, tra i più letti ci stava Liala e ancora prima la Carolina Invernizio, che forse erano dei fuoriclasse? Ma dai... ogni mezzo secolo cambiano i nomi e discorsi sono sempre gli stessi.

    Nostalgica/mente ;-)))

    RispondiElimina
  8. Gli esordienti nostrani di basso conio sono i più pericolosi...
    Come dai loro l'opportunità di esibirsi, ti vomitano addosso tutto il carico dell'arretrato accumulato in anni di scalpitante attesa!
    Benedetta Parodi: per un paio d'anni ultimi scorsi il suo ricettario è stato in cima all'hid parade delle vendite librarie!
    Sid

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Intanto comincio a correggere: < hit parade >...
      Sid

      Elimina
  9. Ah... Pensavo ti riferissi a noi, scribacchini del web. :-)
    Però, pensandoci bene, sotto sotto... tu l'hai voluta cantare a qualcuno. Non me la racconti giusta:-))))

    RispondiElimina
  10. Il mio amico Epitteto, dall'oltretomba incarna i suoi adepti, Siddharta, Barabba, Cinico Cratete ed altri a mazzolare a dritta e a manca letteralmente, alla larga, non direttamente. E chi è bravo capisce!!!
    Ropite Ruzol

    RispondiElimina
  11. Mi piacciono, sono tanto irriverenti quanto astuti, vivaci e ironici. Speriamo di non farti mai da bersaglio! Letto e apprezzato tutto curiosa/mente :-)
    Sara

    RispondiElimina
  12. Si infatti i tempi cambiano anche in poesia, Sid, se n'é accorto?
    Mi sa di no,
    Ciao :-)) ;-))
    Lola

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Macchè, Lola.
      Sono fermo ancora all'Ottocento - primo Novecento...
      Affettuosa/mente, Sid.

      Elimina
  13. Hal 9000 alle porte? brr... buono a sapersi. Vedo di rifugiarmi in qualche luogo dove non arrivi l'energia elettrica.
    A proposito... il romanzo "black out" di Marc Elsberg (http://www.editricenord.it/generi/azione_e_avventura/blackout_9788842920809.php)
    spiega come sia facile disattivare l'intera rete elettrica europea agendo sui contatori e sui codici SCADA usati in quelli di ultima generazione.
    Nella postfazione afferma di avere alterato alcuni dati per non dare troppe informazioni a potenziali terroristi.

    RispondiElimina
  14. "...di tanto in tanto anch’io soffro di scotomi scintillanti, vista liquida, disturbi labirintici, ecc. che mi costringono a transitorie paralisi motorie"

    E voleva pure la patente! ma... ma...ma... ma mi faccia il piacere ;-) Pedalare, pedalare, lunghe passeggiate e nei momenti di sconforto indossi una bella camicia di forza, vedrà che le passa. Maronna!
    Saluti EtaBeta

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Eh dai...E.B. se non fai il bravo dico a tutti chi sei ;-)
      Nonostante Sid abbia almeno il doppio dei tuoi anni, è in grado di darti la birra su molti fronti. Non lo stuzzicare altrimenti fai il suo gioco. Lui non teme la disputa verbale, anzi, non aspetta altro. Vero Sid? Che devo fare con EtaBeta, lo devo sculacciare? Dimmi tu.
      Benevol/mente

      Elimina
    2. EtaBeta, mi hai fatto scompisciare dalle risate!
      La tua ironia graditissima è come la cipolla nella frittata: l'insaporisce.
      Hai visto giusto: io mica la volevo la patente, è stata mia moglie a torturarmi.
      Sono felicissimo di non dovermi avventurare nel traffico alienante e caotico urbano ed extraurbano.
      Sapessi come me la sto godendo immerso nella pace rilassante dei miei monti...
      Tra l'altro ho raggiunto il sogno della mia vita: avvalermi di un autista tutto per me, come Silvio, Napolitano, insomma i ricchi in genere.
      In chiusura, caro Franco, devo confessare di essere meravigliato che taluno mi legga.
      Sarei riuscito persino nell'impresa di stanare EtaBeta...
      Tener-a-mente, Sid.

      Elimina
    3. Attento ETA-BETA, non stuzzicare il can che dorme...quello che hai detto lo ha divertito sul serio, altrimenti ti avrebbe sbranato in un boccone. Non puoi immaginare quante energie ha ancora da spendere il nostro DECANO, maestro di vita Siddharta. Ti ha salutato napoletanamente dicendo: Tenere a mente, non TENERAMENTE!!!!

      Elimina
    4. Carissimo don Pietro, ultimamente ti sto trascurando ( come gli altri Amici di Facebook ) non per ignavia, ma perchè sono ostaggio dei muratori, idraulico, elettricista, falegname e piastrellista che mi stanno ristrutturando un appartamento.
      Però sei sempre in cima ai miei pensieri.
      E ti leggo sempre puntualmente, affilando i ferri del mestiere per dopo...
      Con affetto, Sid.

      Elimina
    5. Fai con comodo...noi, gli amici, qui stiamo. Ma quando vieni mi devi risolvere l'indovinello che ti ho postato!!! Vedi che è una provocazione alla tua intelligenza!

      Elimina
  15. Ahahaha Sid, stia pur certo che non mi vanteró di averla conosciuta, (tanto non la conosco) ma ho paura 'dell'intorpimento mistico' x usare un verso di una brava poetessa.
    Aiuto, e se lei mi apparisse ai piedi del letto, profumato di gelsomino?

    Noooooooo, sarebbe troppo! Mi farebbero santa!
    Ciao
    Lola

    RispondiElimina
  16. Tanto per cominciare, mi piacerebbe molto di più apparirti ai piedi del letto in carne ed ossa...
    Ma vista l'impossibilità mi accontento di immaginarlo, anche perchè l'adorata mia Santippe non gradirebbe...
    Sulla santità prendiamoci tutto il tempo necessario, non si sa mai!
    Santa/mente, Sid.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sid, mi sta incuriosendo, lo sa?!

      ciao

      micatantosanta/mente

      Lola

      ::--)) doppio sorriso per San/tippe
      ciaoooo

      Elimina
    2. Invece di < mi sta > preferirei < mi stai >...
      Che ne dici?
      Sid

      Elimina
  17. Carina quella del 17, che fosse nefasto lo sapevo ma il resto mi mancava..per me è un numero buonissimo, un mio amico invece ogni venerdì 17 si barrica in casa e sta a letto tutto il giorno...in un'altra vita ci sarà morto davvero di 17! Ma la storia dell'abbinamento del 17 al venerdì la sai?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il venerdì 17 è il massimo della cabala...
      Questo numero è talmente in sinistro verso nella suggestione degli italiani che la francese Renault a suo tempo cambiò il nome della sua vettura < R 17 > in per poterla meglio collocare sul nostro mercato.
      Per il tuo amico: ci sono degli ottimi psicoterapeuti in giro...
      Timorosa/mente, Sid.

      Elimina
    2. Corrige il pc capriccioso: ... in < R 177 >.
      Sid

      Elimina
  18. "Se così, perché illudersi su quanto potrà fare in concreto Papa Francesco circa il ritorno alla povertà del cristianesimo da lui ventilata?"

    La risposta la trovi nella dottrina: la speranza è una delle tre virtù teologali.
    Se poi uno non ci crede la può anche discutere , ma a un cattolico non è concesso dubitare. Deve avere fede, fare la carità, e sperare nella provvidenza del Signore. Poi ci sono i sette sacramenti e infine, ma non per ultimi i dieci comandamenti. Non deve fare altro che seguire questi precetti.
    Ma tu a dottrina non ci andavi mai? :-))

    RispondiElimina
    Risposte
    1. No, mai.
      Però ho letto che chi vive sperando muore cantando...
      Sid

      Elimina
  19. Franco... il papa stesso ha detto di avere dei dubbi e che è umano giusto e corretto averne (http://www.repubblica.it/esteri/2013/10/30/news/papa_francesco_anche_io_ho_avuto_dubbi_nel_cammino_della_fede-69812381/ )

    Adesso però stempero con una battuta: vi immaginate che cosa succederebbe se Bergoglio dicesse: se non mi dite di chi è il tal conto allo Ior quel conto diventa mio?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E allora che si decidessero a cambiare le regole.
      A mio nipote, che tra poco farà la Cresima, hanno insegnato ancora le stesse cose.
      La curia non permetterà a Papa Francesco di disporre del denaro dello Ior.Non glielo faranno nemmeno annusare. Che faccia il poverello lui, che continui a predicare la povertà, stia alla larga dal denaro e tutto resterà come prima.
      Però vorrei tanto che così non fosse, voglio essere smentito dai fatti e pertanto continuo a sperare. :-)

      Elimina
    2. Sono con te. Sid.

      Elimina
  20. Credo che per poter cambiare lo Ior ci voglia un santo, ma uno di quelli capaci di fare miracoli. Forse ce lo faranno, santo. Magari martire.

    RispondiElimina
  21. Scegliete nel giornale un articolo della....???? Ti è rimasto nella penna di chi.
    Non ci vedo niente di casuale in questa tecnica che descrivi tanto minuziosamente, anzi, mi sembra troppo studiata e complessa per essere considerata casuale.
    E scegli il testo, e fai i foglietti con i versi, e riscrivili in ordine casuale, uffah... ma non basta scrivere a vanvera?
    Però anche quelli che scrivono versi con le tabelline a fianco non sono meno penosi. Questo è di dodici sillabe, “mannaggia” non ci sta per un pelo, però se lo accorciamo un pochino ce lo insacchiamo nella strofa e guarda, ci sta a pennello, fa anche rima. Ma è questo il modo di intendere la poesia. Boh... io sono ignorante in materia e poi la diatriba non mi appassiona.
    Però sei spassoso in questa guerra santa che porti avanti con tanto ardore.
    A scanso di equivoci e a costo di risultare pedante, è bene precisare che io pubblicherei volentieri filippiche e tesi di segno opposto. Invece di fare tante polemiche, prendere penna in mano e scrivere. Sempre che la cosa interessi, naturalmente.
    Colgo inoltre l'occasione per dire "pacatamente" che a me la tua battaglia contro la poesia moderna fa sorridere e anche se non completamente d'accordo, e ho meno nostalgie di te e anche meno certezze, è un fatto che accetto serenamente. Tu continua a stuzzicare pure, tanto io qui accetto il parere di tutti, quando è espresso in modo garbato e senza animosità. Mi sembra il minimo.
    Tirem innanz!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Caro Franco, hai ragione: è necessario togliere dal pezzo l'intera frase seguente:
      < Tempo alcuni decenni e non se ne saprà più niente, come non mai esistito.
      Intanto, per recuperare una certa visibilità esso nome si traveste di nickname celebri, contando sulla loro sopravvivenza storica… >.
      Inseritasi proditoriamente nel pensiero in questione ( propria invece del pensiero seguente, come puoi verificare ). Misteri del pc.
      Potresti provvedere alla correzione?
      Grazie, Sid.

      Elimina
    2. Ecco, adesso è tutto più chiaro :-)

      Elimina
    3. A mio parere il dadaista Tzara ( è suo il pezzo ) la sapeva lunga...
      Comunque a me la metrica piace assai, perchè come un vestito su misura.
      I contemporanei pure mi piacciono, almeno quelli che non se la tirano furbescamente.
      Quando annuso contorcimenti ed eccentricità fuori luogo, allora prendo carta, penna e calamaio e protesto...
      Ma sotto sotto tutti gli Autori mi sono simpatici.
      Antica/mente, Sid.

      Elimina
  22. Serenella Tozzi24 marzo 2014 15:50

    I gesti di gentilezza e solidarietà fanno bene a chi li fa e a chi li riceve.
    Bene, Sid, e allora cerca di essere più generoso verso te stesso (accetta lietamente le considerazioni di stima e di affetto che ti vengono manifestate). :-)

    Per il "nome".
    Certo alla lunga tutti passeremo nel dimenticatoio, però, chissà che un giorno una bella fanciulla in fiore, passando di lì in una lontana bella giornata di primavera, non posi un bocciolo sulla tomba sconosciuta chiedendosi: "Chissà chi era, ha una faccia burbera ma simpatica". :-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Carissima Serenella, intanto il tuo nome mi allieta: i lillà sono fiori bellissimi che ho dappertutto in giardino.
      E poi non pensare che sia un tipo scontroso. In fin dei conti i pessimisti sono degli inguaribili ottimisti...
      Con affetto, Sid.

      Elimina
  23. Tecnica poetica casuale:..ho in mente qualcuno..Il nome: mi hai fatto venire in mente il fenomeno della Second life, la conosci? Un mondo virtuale in cui crei una seconda vita con tanto di demolizione del tuo nome e della tua identità in cambio di corrispettivi nuovi..Conferme: l'amarezza è che per usare buone maniere e gentilezze non dovremmo averne bisogno..di conferme dico..Grazie Sid per i tuoi spunti di riflessione sempre stimolanti :-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì, sono iscritto a Second Life.
      Secondo le neuroscienze la realtà non è che una creazione del nostro cervello.
      Potrebb'essere che non stiamo neppure vivendo, che non si esista...
      Come quando si prende una botta in testa che ci stordisce e ci chiediamo < ma sono proprio io? >.
      Un bacione virtuale, Sid.

      Elimina
  24. Il nome: in fondo anche Omero era un nickname....

    RispondiElimina