mercoledì 2 aprile 2014

Elisa Sala - IL SENTIERO DEGLI ASFODELI IN FIORE - Primavera di poesie - (3)


di ELISA SALA

Scendiamo
per l‘antico tratturo.
Il sole a picco
regala al calmo mare
frammenti mobili di specchi
che abbacinano,
rendendo così chiari
i nostri occhi
che ci fanno stupore.

Scendiamo
nel demone del mezzogiorno.
Sale solo il lieve crepitio
di piccoli fuscelli di brughiera
- rotti dai nostri passi -
che ci fa timore.

Scendiamo
scostando rami di corbezzoli
che sfiorano
i nostri volti in fiore,
e il mirto dal pungente effluvio
sale a inebriarci
sino a farci slargare il cuore.

Scendiamo
aprendo con mani lievi
cortine d’alte erbe
senza far loro del male,
entrando
nell’assolata
salmastra radura
colma di asfodeli in fiore
e un lugubre smarrimento
c' assale

rotto da un lieve refolo di vento
che muove gli alti steli
e i diafani petali
sussurrandoci nel turbinio
- questa è anche la vita –




8 commenti:

  1. Faccio mio questo commento di Adele su Neteditor che mi trova pienamente d'accordo, di meglio non avrei saputo dire:

    Questa tua poesia, così armonica, così ben strutturata, gioca continuamente ed in modo consapevole ed esplicito con gli illustri riferimenti letterari e con il significato simbolico del fiore.
    La citazione dannunziana viene adoperata in tutta la sua ambiguità, nel gioco di luce ed ombra, vita e morte che qui si riproduce.
    La luce riflessa del mare dona allo sguardo una capacità di percepire, una chiarezza che stupisce i due protagonisti. La discesa è dunque la percezione dell'ambiguità delle cose, della reversibilità della vita nella morte, la quale assume la struggente bellezza dell'inferico fiore. Molto brava.

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  2. loretta zoppi3 aprile 2014 08:48

    Una lirica di fine fattura e ricercate immagini.L'introspettiva che si fa natura, il nostro semplice essere aperto alla meraviglia che lo circonda ! Una ventata che mi accompagnerà per l'intera giornata.

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  3. Da sempre incapace di saper descrivere in versi le bellezze della natura, non posso che apprezzare la descrizione d'una lunga passeggiata, lo sguardo attento a cogliere i particolari, il cuore che batte forte, il silenzio d'intorno che partecipa al tripudio dei colori.

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  4. elisa.. la tua poesie mi lascia senza fiato. Si respira la natura in tutto il suo splendore, immagini di una finezza di altri tempi: i colori, le brezze, le emozioni nel sentirsi partecipe delle meraviglie del creato.

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  5. grazie al padrone di casa che mi ha dato la possibilità di ridare aria a un ricordo non molto lontano. L'emozione di una passeggiata in una bellissima Corsica...
    Ciao a tutti

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  6. Serenella Tozzi3 aprile 2014 15:25

    Una splendida descrizione della natura fatta con grazia, con un tale sentimento, che ti attrae e ti fa spettatore.
    Mi piacerebbe riaverti qui.

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  7. complimenti, davvero una poesia misurata e "naturale". Ci ho visto anche echi montaliani. Brava davvero

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  8. Sicuramente ho mancato molti riferimenti. Quello che ho ritrovato (ben trattato) è quello agli asfodeli dei campi Elisi.

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