domenica 6 aprile 2014

IL SOLE DI MARZO - Loretta - Primavera di poesie (7)


di LORETTA 

All’altezza del mondo
(ma come scotta questo sole di marzo )
trasgressiva e perentoria
al giusto punto di equilibrio
tra il suo contrario e favola

…questa pigra femmina prendila!

Non fosti tu a planare
con allunghi e metamorfosi di mani?
E’ quasi eterna la sua casa sul tuo lago.

 “Occorre parlare “

Batteva le scale una pioggia di lune.
O erano passi…
Ah ! La poesia che assolve i silenzi…

tra il suo contrario e favola
al giusto punto di equilibrio
trasgressiva e perentoria
all’altezza del mondo.


11 commenti:

  1. Ci sono dei versi bellissimi, e che si prestano a molteplici interpretazioni.
    All'altezza del mondo, per esempio, oppure , batteva le scale una pioggia di lune, e ancora Ah, la poesia che assolve i silenzi... giuro che pagherei per riuscire a concepire versi esteticamente così pieni di fascino e di mistero. Vorrei poterti dire molto di più, cara Loretta, peccato che mi manchi la sensibilità e la fantasia necessaria per scardinare questo tuo scrigno,ti dovrai accontentare di un saluto.

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    1. Sei entrato nella mia poesia con i giusti dubbi che lo stile ermetico sa suscitare.
      Diciamo che hai saputo cogliere quanto di importante volevo condividere e il tuo saluto e commento mi giungono preziosi. ciao

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  2. Serenella Tozzi7 aprile 2014 11:57

    Ha spunti misteriosi questa tua poesia, come piccole perle lasciate lì, ad arricchire la favola che racchiude. Esteticamente pieni di fascino, dice Franco, ed ha ragione.
    Ciao Loretta.

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    1. Grazie per essere passata di qui, Serenella e di aver condiviso un mio momento di poesia. ciao

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  3. Peccato non averci capito niente.
    Forse proprio quello che voleva l'Autrice.
    Ottusa/mente, Siddharta.

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    1. Grande Sid, non credo proprio che tu non abbia capito niente, diciamo che questo stile circolare non è nelle tue corde. Quel " peccato " mi suggerisce che un po' la mia poesia ti giunge gradevol-mente.La prossima, lo giuro, sarà di una chiarezza disarmante!

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    2. Cara Loretta ( vedi uso la maiuscola per forma mentale), il mio modo di pensare e di agire è sempre stato < rettilineo > ed alla mia veneranda età è difficile cambiare.
      Quando non capisco o temo di non aver capito un testo, entro in marasma senile.
      Mi dispiace molto non riuscire a dialogare con l'Autore e la sua opera. D'altra parte rifuggo come la peste le formulette stupide ed aride come < piaciuta >, < bella >, ecc. che non dicono niente, anzi appaiono offensive.
      Dai, conto sulla chiarezza lineare ( per me ) della prossima proposta, come hai promesso.
      Un abbraccio, Sid.

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  4. Beh concordo con Sid.. i versi sono bellissimi, ma appaiono slegati... penso volutamente dall'autrice.Comunque bella e misteriosa.

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    1. grazie chiara per il commento sincero e gradito, appaiono slegati perchè ho voluto esporli come piccoli lampi di luce di una vecchia pellicola . Occorre esporsi alla novità per dar vita a nuova poesia.

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  5. Trasgressiva sì, nel senso che riduce all'osso il senso tangibile e immediato, ci sono lampi di poesia che mi attraggono e nell'insieme mi affascina la circolarità che hai creato. Un testo che si fa notare di certo

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    1. Sono dalla parte di chi ha capito poco ma "Non fosti tu a planare
      con allunghi e metamorfosi di mani?" mi piace assai. E' un lampo, come dice Sara.

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