sabato 12 aprile 2014

OSTRICHE A MEZZOGIORNO - Rita Iacomino - Primavera di poesie (13)


di RITA IACOMINO

Lenti i passi
e solo un istante
ad aspettare
           una languida marea.

Segni muti arrivano
da vuoti incolmabili
mentre il grande albero
dona ristoro all’arsura.

Sa di pianto questo piatto,
tu guardi un biglietto
durato quindici anni,
io bacio con il pensiero
labbra morbide
che promettono paradisi.

Sembrava facile dirti…
è finita,
non incontrarti più,
non pensarti più.

Ma in questo nulla,
una perla si chiude
dentro un guscio vuoto
dove si nasconde
una storia indimenticabile.

13 commenti:

  1. A me questo guscio sembra molto affollato, altro che vuoto. La perla, la storia indimenticabile e il mollusco che fine ha fatto? Te lo sei pappato per far posto a gli altri due? Dai che scherzo :-)))
    Tu fai della semplicità la tua forza, il tuo cavallo di battaglia, e non mi stupisco che le tue poesie piacciano così tanto alle giurie, Quello che voglio dire è che le maree già sono un elemento molto ricorrente, ma definirle anche languide... ebbene ciò che potrebbe sembrare una ridondanza, con te diventata una forza, la tua caratteristica, insomma, un marchio di fabbrica,.In altre parole uno stile.
    Piaciuta, perchè vera e sincera.

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  2. Una poesia in crescendo Rita, che acquista spessore secondo me dalla terza strofa dove si fa più personale e intima ed il distacco raccontato più sentito. Sì come dice Franco una poesia che fa della semplicità la sua forza e aggiungerei la tua dote, perchè è molto difficile rendere la semplicità non banale, non copione. Un abbraccio di cuore

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  3. Serenella Tozzi12 aprile 2014 19:41

    A me piacciono le ultime due strofe:

    "Sembrava facile dirti…
    è finita,
    non incontrarti più,
    non pensarti più.

    Ma in questo nulla,
    una perla si chiude
    dentro un guscio vuoto
    dove si nasconde
    una storia indimenticabile".

    Mi sembra un modo elegante per chiudere una relazione importante.

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  4. Ciao Rita.
    Mi scuso perchè non sono in vena di commenti, ma sinceramente non potevo mancare, ricordo quando me la leggesti, e io la sentii così reale nella sua crudezza, forse la tua migliore per il momento, perchè sei in una crescita incredibile.
    Ciao

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  5. Il Club degli Autori piano piano sta sbarcando indirettamente in < Casa di frame >...
    Segno che il blog sta acquistando importanza e notorietà per serietà d'intenti.
    La nostra Rita è attiva da sempre non solo in web ma anche nei target concorsuali d'ogni dove.
    Io alquanto l'invidio: non avrei la sua costanza nel percorrere lo stivale per ravvivare talora anche esangui iniziative letterarie.
    Ma lei è fatta così, ci rappresenta ovunque alla grande.
    Certamente anche segno di una libertà di movimento a tanti di noi preclusa.
    A volte mi domando: chissà se taluno di questi Poeti < menestrelli > riesca a sfondare alla grande ed io possa un poco vantarmi di averlo a suo tempo conosciuto...
    E veniamo alla proposta in lettura.
    Le promesse d'amore e l'abbandono, così la vedo io.
    Perchè i Poeti d'oggigiorno non svelano mai appieno i loro segreti più riposti.
    Tocca a chi legge sviscerare, quasi scardinare il significato delle parole per portare alla luce il messaggio.
    Qui anni sono passati ed il ricordo prepotente riaffiora.
    Anch'io, tanti di noi hanno chiuso il libro del passato, dicendo mai più.
    Eppure di tanto in tanto, quando meno te lo aspetti, le immagini sepolte riemergono come fantasmi, non si sa se a confortare o a far disperare.
    E intanto parrebbe che la solitudinbe la faccia da padrona.
    Quando una lirica merita attenzione?
    Quando è capace di suscitare memorie e sentimenti come questi di Rita.
    Lo so, la nostra Amica Autrice ci avrà fatto il callo agli elogi, ma è certo che noi non ci siamo mai stancati di leggerla.
    Luminosa/mente, Siddharta.

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  6. Buongiorno a tutte/i, è vero, il blog di di Frame sta diventando un secondo Club dei poeti, dirò piacevolmente. Lo so che partecipo poco e me ne scuso, ma in questo periodo della mia vita, il tempo è la cosa più difficile da trovare. Sto portando avanti diversi progetti, fra i quali l'illustrazione animata di una favola e la raccolta di un libro di racconti. Non dico questo per vantarmi, chi mi conosce lo sa, ma il mio è solo un voler condividere la gioia di questa mia passione che si sta ampliando su vari fronti.
    Vi leggo ognio tanto e non tutto, ma siete sempre nei miei pensieri.
    Oggi lo stivale, come dice Sid, mi ha portata a Cattolica, al Pegasus, che credo sia uno dei concorsi più conosciuti e importanti, ma il dono più bello per me, è che in questa occasione, (il mio compleanno), ho vicino una parte di persone che amo e che mi amano.
    Per quanto riguarda il mio modo semplice di scrivere, devo confessare che è vero, non vado alla ricerca di parole difficili o astruse, ma di quelle che sono comprensibili a tutti, a me soprattutto. Io sono così, semplice, però in ogni mia poesia, si nasconde un pezzo della mia vita, quasi sempre molto doloroso.
    Ora non voglio più tediarvi, ma ringraziare Frame e tutti voi che avete letto e commentato questa poesia che mi appartiene.
    Un caro e affettuoso saluto e una parola a Sid: non si fa mai il callo alle premiazioni.
    Rita

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    1. Tanti tanti auguri allora e buon compleanno :-)

      ps: Grazie per quanto dici a proposito del blog, so che volevi farmi un complimento, ma a dire il vero non ci tengo a diventare il secondo di nessuno, siamo due cose diverse e possiamo benissimo convivere, nel web c'è spazio per tutti.

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    2. Naturalmente, buon compleanno Rita.
      Io che ne ho festeggianti novanta ancora non mi rendo conto che siano trascorsi tanti lustri.
      Ma per le donne si sa, gli anni non passano mai...
      Dai, Rita, entra nel blog, penso che Franco ne sarà felicissimo, e tutti noi!
      Una curiosità: ma poi il Poeta spasimante di Facebook ha fatto breccia nel tuo cuore?
      Un bacione, Sid.

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  7. "Sa di pianto questo piatto...". Il sapore del pianto: un po' amaro, un po' acidulo, sa di già sentito. Sono con Sara quando dice che la poesia prende corpo ed emotività strada facendo e capita spesso. Capita che chi scrive venga trascinato via via dalle emozioni che sta provando a descrivere e ne venga travolto, lui stesso. Mi piacciono gli scritti di pancia. Rischiano a volte di essere banali. Ma sono le emozioni ad essere banali, sempre felicemente o drammaticamente le stesse.

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    1. Caro Sid,
      il poeta spasimante non poteva fare breccia nel mio cuore, dimentichi che ho racchiuso una storia indimenticabile dentro un'ostrica?
      Per il blog di Frame, potrei entrarci , ma non trovo educato non poter commentare come vorrei, in questo periodo sono molto, ma molto imoegnata con il premio e altro, come ho scritto poco sopra. A te un abbraccio, mi sono simpatici i novantenni
      Rita

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    2. Purtroppo in amore c'è sempre uno che ama e l'altro che si lascia amare...
      Il blog: l'importante è che tu ci legga...
      I miei miglior auspici per i tuoi successi letterari.
      Con ammirazione, Sid.

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  8. E’lambito appena lo scrigno
    ben saldo tra le alghe sulla roccia
    le sue valve sanno di languide maree
    e si schiudono in attesa del contatto.

    La perla attende il centro suo
    incolmabile
    nelle parole morbide
    si rispecchia pienamente


    Ma l’onda buona
    e fiacca
    e lenta
    invece resta alla tormentosa analisi,
    alla sintesi che avanza
    e affonda giorni con bruciante mira.

    Avanza calma e resta
    come la parola in gola
    quella corrente di cui non afferra il senso
    e che vorrebbe , se avesse gambe ,
    attraversarla come Ariel
    a piedi nudi.

    Cara Rita, Ho voluto commentarla così la tua poesia con le parole che la stessa lirica mi ha ispirato.
    Ti abbraccio forte.

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  9. Cara Loretta, come sempre i tuoi commenti diventano poesie. Sono sempre orgogliosa quando una mia espressione riesce a ispirare qualcosa.
    Grazie e un abbraccio
    Rita

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