lunedì 19 maggio 2014

SCHERMAGLIE AMOROSE - Salvo Scollo - narrativa


Cos’è quest’abitudine di rientrare la sera tardi? risparmiati il bacino piuttosto ascolta sarebbe bene che una volta per tutte con calma è logico chiariamo cosa non funziona fra noi. tu non hai di che lamentarti? sai solo ripetere che scambio lucciole per lanterne ti scoccia ammettere che sono capace di capire cosa ti passa in testa anche quando stai zitto. io lo avverto il veleno che circola nell’aria vuoi un esempio? ieri hai storto il muso vedendo cosa avevo preparato per il pranzo. perché non dirmi paro paro che il condimento usato per la pasta non ti stimola l’appetito? oppure perché ti alzi subito da tavola quando finisci di mangiare troncando a metà i discorsi che faccio sui nostri vicini di casa? sarebbe per te questo momento d’intimità lo passeremmo in silenzio senza farci confidenze. che senso ha esserci sposati e avere giurato davanti al sacerdote di condividere gioie e dolori? non puoi sempre dire che dei vicini non te ne potrebbe fregare di meno! eddai ciccino mio veramente sei convinto che la vita avrebbe senso se non ci occupiamo di quanto avviene intorno?



aspetta lo so cosa vorresti dirmi fammi accennare alle tante altre bastonate che m’appioppi. perché non mi fai più dei regalini quando faccio gli anni o l’onomastico? i primi tempi eri così attento a queste date! non c’era volta in cui dimenticavi di portarmi qualcosa magari una stupidata e chi se ne importava mi bastava sapere che ero nei tuoi pensieri. ti senti esperiente e non sai che noi donne siamo sensibili a queste cose che definisci stupidaggini? come mai quando siamo fuori con la comitiva hai atteggiamenti galanti con le mogli degli altri? e le tante attenzioni nei confronti di loro? ti pare giusto che io devo attendere il cameriere che mi sposta la sedia per prendere posto se dipenderebbe da te potrei fare la cena all’impiedi mentre tu con un sorriso da deficiente fai il cascamorto con quell’oca brufolosa dell’Amelia? e poi tutte quelle battute a doppio senso sulla nostra intimità! per te è più importante far ridere i presenti con le tue minchiate piuttosto che non ferire la mia sensibilità. Quanto li odio! tutti presi e compresi nella loro parte di uomini di mondo. Sono arrivata al punto che andare dal parrucchiere non mi interessa più e nemmeno cambiare vestito per farti fare bella figura. i tuoi atteggiamenti mafiosi mi hanno stancata!  strano fai lo spiritoso solo quando sei in compagnia di chi sai che appoggerà con una risata scarcarusa le tue battutacce del cazzo! evvabbè scusa la volgarità m’è scappata. la sera a letto non mi cerchi più possibile che sei sempre stanco? eppure il tuo lavoro in ufficio è di tutto riposo. e non dirmi che non ne so niente. una volta lo sfigato del tuo collega Alfredo m’ha raccontato che per settimane intere non avete una pippa da fare e continuate a sbadigliarvi addosso e a grattarvi le palle. perché non te ne ho parlato prima? non volevo farti sentire un coglione un peso morto nella società. torniamo un attimo a quello che ti accennavo. non capisco perché io devo da un po’ di tempo a questa parte soffocare le mie voglie. dovresti sentire questo come un complimento. se dopo tanti anni ho piacere ancora di fare l’amore vuol dire che ti voglio bene. pensi che rimarresti lo stesso indifferente se mi cavassi la voglia con qualcun altro? e hai la sfacciataggine di sorridere! sei veramente convinto che non riuscirei a trovare niente di meglio? oppure pensi poverino che non sono più in grado di renderlo duro con la mia femminilità? guarda che gli uomini le donne mature le cercano, eccome! povero stronzo è proprio vero che vivi in un altro mondo fatto d’incontri di calcio di gare di formula uno confessalo che t’interessa guardare di più quelle fiche scosciate che circolano nei garage porco che non sei altro  di partite a poker coi deficienti dei tuoi colleghi oppure incollato davanti al piccì! e hai anche il coraggio di alzare la mano per dirmi che vorresti dire la tua? prova almeno una volta a vergognarti per avermi reso la vita così amara! fammi finire per favore lo so che ho ragione non ho bisogno della tua conferma. e poi scusa la franchezza perché ce l’hai tanto con mia madre e quando la vedi ti offri con sufficienza ai suoi baci come se sei un santo abituato a ricevere devozione? parenti così affettuosi tu e quella frigida che ti ha messo al mondo ve li sognate. la vuoi sapere un’altra cosa? mia madre si lamenta che quando viene a trovarci hai sempre la barba almeno da due giorni. vorresti dirmi che è solo un caso? finiscila non farmi così stupida solo perché sei laureato e io ho la terza media. è la vita caro mio che è maestra di insegnamenti no l’università che hai frequentato con scarso profitto visto che ci sei stato tanto a laurearti. la verità è che non sei un mostro d’intelligenza l’ho sbirciato sai il tuo libretto degli esami! un’ultima cosa aspetta e poi ti do la parola per ascoltare con pazienza le stronzate che mentre ti sarai inventate …

L’uomo infilò la mano in tasca, come a cercare un fazzoletto per soffiarsi il naso – o forse per sventolarlo in segno di resa. Si udì un botto che i vicini scambiarono per quello di un tamponamento, giù in strada.
Solo una persona consapevole avrebbe dedotto – visto che non s’udivano più schiamazzi – che qualcosa di grave, forse addirittura di tragico, era successo.

Da tempo lui ci pensava. Aveva chiesto il parere di un suo amico avvocato, che glielo aveva confermato: aveva buone probabilità, al processo, di dimostrare che, se così aveva agito, era stato per legittima difesa.

17 commenti:

  1. E' così sgrammaticato che, conoscendo l'autore, ho pensato a un errore di formattazione e gli ho pure telefonato facendo una figura barbina;-)
    Il fatto è che non ero mai arrivato alla fine, altrimenti avrei capito.
    Sei una sagoma Salvo, di una fantasia più unica che rara.
    Mi è piaciuto e ripensando all'equivoco mi faccio ancora una bella risata. Ciao

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  2. Inizialmente anch'io avevo pensato: niente niente lo Scollo si è bevuto una bottiglia di "Pecorino"? Mi sembrava strano, ho dovuto arrivare fino in fondo (anche perchè come mia abitudine, non avevo letto il commento di Frame)
    Mi piace la tua narrativa...anche sulle montagne di Colonnella.
    Un abbraccio, Rita

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  3. Serenella Tozzi22 aprile 2014 13:13

    Infatti, la prima domanda che mi sono fatta anch'io è stata: "Perché..."
    Bravo, Salvo, penso anche che il marito avrà avuta l'accortezza di registrare tutto lo sproloquio: già quel nastro basterebbe ad evitargli anche un solo giorno di prigione.
    Però... un momento... quanta verità c'era in quello che ha detto quella poveretta? :-)))

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  4. E se il giudice è donna e pure coniugata? :-)

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  5. Con la licenza di terza media tutto è perdonato in scrittura.
    Tanto più che di peggiori ne abbiamo a iosa al liceo e all'università.
    Forse il turpiloquio sarà congruo al monologo, ma comunque disturba alquanto.
    Leggendo, mi sono sovvenuto di Masterpiece e del perchè dello straniero premiato...
    Ovviamente Scollo ci ha giocato, ma non so se ci ha preso in questo caso.
    Perplessa-mente, Siddharta.

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  6. Beh, sì, mi sembra proprio ci siano gli estremi per una sentenza in tal senso e non tanto per la terza media e le sgrammaticature... (però, anche lui... poteva accorgersene un po' prima, no?). Senz'altro centrato e divertente, Salvo, un saluto.

    Franco "Pale"

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  7. Ciao Franco,
    volevo solo comunicarti con profondo dolore, che questa notte, è venuto a mancare il nostro grande poeta, amico Salvatore Scollo.
    Rita Iacomino

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    1. sono senza parole, veramente una notizia tristissima

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  8. Sono costernato e mi associo alle condoglianze di tutti gli associati.
    Sì, Salvatore era un Autore e commentatore di vaglia, profondo nello scrivere ed equilibrato nei giudizi.
    Abbiamo perso un Amico, ma non il suo ricordo.
    Epitteto

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  9. Serenella Tozzi19 maggio 2014 15:05

    Una triste notizia che mi lascia senza parole e un grande dolore.

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  10. Maurizio ( Mauri Mari ) altrove ha così scritto:

    * << A pranzo con tre autori
    e rispettive compagne.
    Le presentazioni,
    dopodichè mi siedo.
    A un certo punto Salvo chiede:
    -Ma questo è il Maurizio della Vetrina?-.
    Avendone avuto conferma,
    si alza, mi viene incontro
    e mi chiede il permesso d'abbracciarmi.
    Di suo conservo gelosamente tre libri
    con relative dediche,
    oltre a quell'abbraccio.
    Ciao Salvo >>.

    ** << Nell'ironia, mi rivedevo in Lui. Un maestro e una splendida persona. Non potevo credere che Lui chiedesse a me il permesso di abbracciarmi. Non avrei mai immaginato di potere versare delle lacrime per un Amico virtuale, divenuto reale dopo quattro chiacchiere e un abbraccio. Dice bene Epi, io ho avuto la fortuna di conoscere un Poeta, ma oggi mi sento svuotato >>.

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  11. Gli Amici di Scollo nella Vetrina dei Poeti hanno così commentato la notizia della sua morte:

    * giovanni88
    Davvero triste questa notizia.
    Partecipo al lutto dei familiari
    e alla costernazione dei poeti del club.
    Un addio commosso a Salvatore

    * gricio
    Esprimo le mie condoglianze più sentite alla famiglia e a chi gli voleva bene.

    * marilena
    Ho appreso la notizia tristissima e sono costernata e addolorata, Salvo era una carissima persona.
    Le sue poesie restano a testimoniare la sua grande capacità di guardare la vita con dolcezza ed ironia.
    Un abbraccio alla famiglia.

    * zio-silen
    Le parole, leggere nell'esaltare le qualità dell'uomo e del poeta, diventano pesanti nell'esprimere il cordoglio per una perdita che sicuramente determinerà un grande vuoto anche nel Club.
    Ciao Salvatore, Ciao Poeta.

    * indio
    Sì...molto triste questa notizia
    Partecipo con sentito dolore inaspettato lutto
    il mio cuore commosso è con i familiari tutti.
    ciao Salvatore mitakuye oyasin

    *amentaceous
    Che tristezza.. condoglianze alla
    famiglia..

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    1. * sara78
      Difficile trovare le parole adeguate per esprimere un tale vuoto. Salvo è stato autore raffinatissimo, un critico sempre sereno nel giudizio ed equilibrato, un uomo acuto, un poeta generoso. Il suo sorriso è impresso nella mia mente come il suo abbraccio sincero. Un incontro, un amico che non dimenticherò.

      * jane
      Molto triste questa notizia.
      Ma era da tempo che Salvatore Scollo ci infilava la morte nelle sue bellissime poesie, come fosse un presentimento.
      Condoglianze alla famiglia, ma anche a noi tutti per la perdita di uno dei poeti migliori di questo club.

      Vorrei ricordarlo con la sua magica, gioiosa, divertente ironia che sempre sapeva utilizzare, soprattutto
      quando voleva trattare dell'argomento più triste in assoluto.

      Di Salvatore Scollo:
      SINFONIETTA DELL'ADDIO
      Adagio
      Dopo breve agonia
      priva di conforti religiosi
      dell’affetto dei propri cari
      è seccata la corona di fiori
      deposta sulla lapide di marmo
      nel funerale di ieri.

      Maestoso
      Il suo funerale sarà imponente
      mai si vedrà una piazza così colma
      tanti che contano presenti insieme.
      Chi rimarrà in casa, davanti la TV,
      fermerà il suo daffare, stupefatto.
      Chi non ha voce su codesti fatti
      ringrazierà d’essere ancora vivo.

      Allegro con brio
      Un segnale che costerebbe poco
      ma conterebbe molto
      un modo di ridurre la mestizia
      effusa sui visi a inquinare l’aria
      invito sorridente all’ottimismo:
      invece che i manifesti funerari
      affiggere quelli partecipanti
      che si è vivi e in ottima salute
      (una foto di famiglia confermerebbe),
      cancellando “Si dispensa dalle visite”
      mentre “Non fiori ma opere di bene”
      potrebbe rimanere.

      Tu rimarrai nel nostro ricordo. Ciao.
      Monna jane alias.... ora lo sai!

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    2. * codiceluna
      Dire che la notizia mi lascia costernata è poco.
      Solo pochi giorni fa' ne parlavamo con un amico comune
      (l'unico), e insieme ci auguravamo che non stesse peggio e
      invece...
      Ciao Salvatore, conservo di te il ricordo di un autore
      elegante e di un altrettanto elegante commentatore.

      * franca canapini
      Salvatore, uno dei pochi scrittori del club che ho avuto il piacere di incontrare.
      Ma era un altro momento, gioioso; forse ci sentivamo pure eterni, mentre
      parlavamo dei nostri libretti. Ora mi sembra impossibile che ci abbia lasciati e
      che non leggeremo più i suoi scritti pervasi di ironia e i suoi commenti sereni.
      Ciao Salvatore!
      Condoglianze sincere a tutti i suoi cari.

      * Kenji
      che schifo assurdo. mannaggia il demonio. dal mio punto di vista lui era una persona con cui non ho mai avuto un petto a petto un rapporto particolarmente vicino, ma diamine è uno di quelli che REALMENTE rispettavo. una parsimoniosa dignità
      ma che orrore, pensavo di conoscervi tutti un giorno, sono infantile lo so, ma ho pensato sul serio tra un commento una lettura e un'altra che prima o poi lo avrei conosciuto con qualche parola più vicina. Madonna mia questa è tristezza dilaniante, è il massacro degli atomi, porca mannaggia IO TI SALUTO , io VADO SULLO SCOGLIO PIU ALTO DEL MIO MARE E TI SALUTO OGGI, PIOVE NON IMPORTA MA IO TI SALUTO E TI ARRIVERA' DANNAZIONE, TI ARRIVERA COME LA LACRIMA CHE MI E' CADUTA SULLO SPACE MENTRE STO PER METTERE QUESTO SCHIFOSO PUNTO .
      E QUESTA VE LO GIURO DISTRUGGE OGNI POETICHESE AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
      un caro saluto dal giovane del club

      * trimacassi
      Ho letto da vari minuti, e mi viene solo da piangere, e non
      so cosa dire e scrivere. Io lo vedo spesso, girare con tutte
      le altre mie foto, sul computer, quando mi assento per un
      pò, in quell'incontro di Roma, con tutti quelli del Club,
      presenti allora; e me lo ritrovo in quella sua ironia delle
      sue poesie, e non riesco ancora a crederci.
      Ciao Scollo, amico come pochi. A te il mio saluto e le mie
      lacrime sincere. Ai tuoi familiari, a chi ti stava accanto,
      ed ora disperato, le mie condoglianze e il mio abbraccio. Un
      abbraccio anche ai colleghi per questo grande lutto, che ci
      appertiene a tutti.

      * Elysa
      Porgo le mie più sincere e sentite condoglianze ai famigliari e agli amici, non l'ho conosciuto di persona ma sento che mi mancheranno molto i suoi commenti sempre puntuali e la sua presenza importante e corretta in questo club.

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  12. Sono scosso. Come Maurizio ho avuto la fortuna di conoscerlo in una splendida giornata di qualche anno fa qui da me a Firenze, insieme ad Orsola e pochi altri amici conosciuti sul Club.
    Non riesco a dire di più, è stato un grande dispiacere.

    Franco "Pale"

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    1. Nulla mi allietava piu' di un tuo scritto
      isola fiorita nel mezzo di un deserto,
      Ora la luce qui giunge dal cielo fitta
      a turbare con la verita' estrema:

      che non siamo solo versi
      Conficcati nella terra '' negra''
      ma divina specie che
      con l'ultima voce alza il sipario.

      Ti saluti ogni acqua, ogni fuoco
      acceso e ogni uccello
      Ogni albero per te rinverdisca
      la sua chioma , perche' Poeta
      ti sei alzato in volo e si fa
      eterna ogni tua poesia
      ogni tua parola.


      Ci mancherai. Loretta

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    2. Un affresco co
      mmemorativo commovente.
      Sid

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