sabato 31 maggio 2014

EROI DI MARE - Luigi Rizzo - Augusto Benemeglio - Biografia - Storia

LUIGI RIZZO , L’EROE DEI MAS



Di AUGUSTO BENEMEGLIO

Non c’è marinaio  che si rispetti che non conosca Luigi Rizzo,  l’ eroe   dei Mas, a cui  rimane  indissolubilmente  legata la  “Festa della Marina “  che  trae  origine proprio dal ricordo della straordinaria impresa  da lui  compiuta nelle acque  di Premuda   il  10 giugno 1918:

giovedì 29 maggio 2014

Salotto di Maggio 2014

La palude degli scrittori

Che cosa ci lascia la produzione editoriale degli ultimi vent’anni?
Sguardo su autori o «tribù» che si sono formate, forse in modo inconsapevole


"Non ci sono più scrittori considerati all'unanimità 'grandi'..."
FRANCO CORDELLI

POLEMICHE LETTERARIE/ Continua a far discutere, in rete e non solo, la mappa proposta dal critico Franco Cordelli, che parla di "palude degli scrittori" riferendosi alle nuove generazioni. Su Affaritaliani.it interviene Andrea Cortellessa, curatore della “ricca quanto tendenziosa antologia La terra della prosa (L’Orma editore), dedicata agli scrittori che hanno esordito dopo il 1999”.
“Quella della palude è un’immagine mal scelta. Per definizione, è impossibile cartografare una palude. Si tratta di un ossimoro. Se Cordelli ha potuto fare una mappa, è proprio perché questa palude a cui fa riferimento non esiste, anche se gli elementi di oscurità non mancano…

Luigi Mascheroni su Il Giornale.it
Come è noto, non esiste tribù più suscettibile degli scrittori. E non c'è nulla di meglio, per aizzare la suscettibilità degli scrittori, che mappare la situazione letteraria contemporanea con il perfido giochino del «chi c'è, chi non c'è». Chi c'è, si offende perché lo hanno messo dove o con chi non vorrebbe essere; e chi non c'è, si offende perché non c'è, anche se poi va in giro a dire che in una mappa del genere è meglio non esserci.

Se interessa la querelle ecco un ‘altro indirizzo (Leggi anche qui) 

GIRABUIO - Rubrus - narrativa


Quando Irving Crane spese oltre 150 dollari in attrezzi di giardinaggio, tutti, a Lonefrost, pensarono che fosse uscito di testa. I Crane – e Irving non faceva eccezione – riuscivano a far appassire anche i fiori di plastica.
La notizia corse di bocca in bocca, tra scuotimenti di testa e sospiri compassionevoli, ma nessuno fece commenti troppo feroci. Barbara, la moglie di Irving, se n’era andata con quel decoratore d’interni e, insomma, Irving meritava un po’ di rispetto e considerazione.
Essere piantati era già brutto, ma che il cornificatore fosse un tale che sbarcava il lunario riempiendo di perline colorate, mandala ed altri aggeggi da finocchi le ville di quei ricconi dalle parti del Castle Lake, beh… era francamente troppo.

mercoledì 28 maggio 2014

PROVINCIALISMO E METROPOLITANESIMO - Claudia

                              
Note a margine


Queste note prendono spunto dalle osservazioni nate in seno ai commenti su un mio raccontino, Lo Sgroup, postato da Franco sul blog.
Il  racconto in questione è ambientato in un paese della provincia Emiliana, nell’anno successivo la morte di Kennedy, il 1964 e le osservazioni di riferimento hanno portato ad un confronto di idee su ciò che in letteratura è o non è provinciale. Il mio interesse era maggiore della possibilità di rispondere attraverso un commento, e andava ben oltre il testo da me scritto.
Perciò se leggerete, Franco si sarà preso il disturbo di postarmi.
Se è vero che i testi di molti connazionali possono far pensare ad un carattere squisitamente provinciale di certa nostra letteratura, e se è vero che la specificità è distintiva e al tempo stesso limitante, bisognerebbe chiedersi in relazione a che cosa.

lunedì 26 maggio 2014

Ferrando Titti (Alleluhia) - Galleria di Poeti Contemporanei - ovvero - Poeti del XXI° secolo dall' A alla Zeta

Titti Ferrando,  dice di sé:
Sono nata a Biella e ho studiato architettura e lavorato a Milano fino alla mia partenza per il Brasile. Per vent’anni ho viaggiato tra il Sudamerica e l’Africa, dove sono nati i miei figli, cambiando stato, lingua, amici, case e scuole ogni due tre anni. È stata un’esperienza di vita ‘diversa’ piena ed appagante che ha cambiato il mio modo di vedere la realtà.
 Tornata in Italia ho eletto la campagna Toscana a mia terra d’adozione, per ricreare un microcosmo fatto di natura e animali, simile a quello dove ho vissuto e che ho molto amato, ma con in più l’arte e il ‘molto’ che l’arte rappresenta per me. Continuo a viaggiare ma adesso le mie mete sono a Oriente, verso le antiche civiltà e le nuove miserie.
La prima poesia l’ho scritta in prima media ed era una preghiera. Adesso non prego più, scrivo a periodi alterni, ma continuo a cercare e a cercarmi.

LO SGROUP - Claudia - narrativa

Il ventidue novembre del '63, Lee H. Oswald sparò a Kennedy, mio padre prese un calcio in testa da una scrofa e io restai orfano, il giorno successivo, a poco meno di vent’anni.
Quello che posso dire adesso, a discolpa della scrofa, è che era gravida e stava partorendo. Il calcio di un maiale non è quello di un cavallo; forse le cose non sarebbero andate così, se mio padre non avesse perso l’equilibrio sbattendo la nuca contro l’impiantito basso della porcilaia. Se la sarebbe cavata con un bernoccolo, un trauma cranico e buonanotte. Un genere di dietrologia che invece non affranca il Presidente americano. L’avrebbero ammazzato comunque, chiunque fosse il mandante. Ero uno studente al primo anno di medicina, anche se avrei voluto fare veterinaria, seguendo le sue orme.

venerdì 23 maggio 2014

SOGNO, FORSE... - Sara - Poesie nella rete


Ho chiuso gli occhi
per vederti finalmente
è stato un viaggio lungo
un'azzurra corrente
l'estate aveva foglie di limone
tra i denti, l'inverno il tuo gilet
di lana a scacchi
e una voglia di lampone
sulla bocca
Ho chiuso gli occhi
per vederti finalmente
è stato un sogno bianco
un istante latente
coriandoli d'aria buona
fra le mani
e un giradischi che suonava
la tua voce

giovedì 22 maggio 2014

EXPLICIT A CONFRONTO - Rubrus


Raymond Chandler     – Il Grande Sonno – 1939 – Trad. Oreste del Buono – Feltrinelli.


Joe R. Lansdale          – Una Stagione Selvaggia – Einaudi - 1990 – pagg. 191 /192

lunedì 19 maggio 2014

SERIF o SANS SERIF - Con le grazie e senza le grazie - L'importanza del carattere nel web

Content is the king

Siamo tutti d’accordo sull’importanza del contenuto di un testo, ma quelli che scrivono abitualmente per il web, sanno che questo talvolta non basta. Anche l’occhio infatti ha le sue esigenze e da qui l’importanza, non solo per un sito ma anche per tutti quelli che utilizzano Internet, della scelta del carattere di stampa. A poco servono argomenti validi se poi sono poco leggibili e siccome non tutti gli apparecchi elettronici sono uguali tra loro e la ricezione cambia a seconda del browser che installiamo, ciascuno di noi ha una visualizzazione diversa della stessa pagina. Oggi volevo parlare di caratteri di stampa e nel farlo cogliere l’occasione per esaminare da vicino alcuni tra i caratteri moderni più usati nel web. 
Naturalmente la grandezza stabilita è quella compresa tra 10 e 12, senza andare oltre, anche per una questione di spazi, di praticità e di stile.

Siamo convinti inoltre che un paio di buoni occhiali e l'uso dell'ingrandimento possono talvolta ovviare a molti inconvenienti, tuttavia sareste così gentili da dirmi che carattere usate di preferenza e quale secondo voi è il miglior carattere per il blog?
Grazie.


Ferrari Curzia - Galleria di Poeti Contemporanei - ovvero - Poeti del XXI° secolo dall' A alla Zeta a

Curzia Ferrari (Milano, 27 maggio 1929)
Nata da padre genovese e madre lombarda, frequenta gli studi classici e contemporaneamente il liceo artistico. Studia russo. La introduce nel campo del giornalismo Giovanni Titta Rosa invitandola a collaborare a La Fiera Letteraria. È stata sposata con il maestro di musica Domenico Ferrari. Ha due figli e due nipoti. Ha raccontato la sua relazione con Salvatore Quasimodo in Dio del silenzio.
Ha curato rubriche d'arte su L'Avanti, Critica Sociale, L'Indipendente, Letture, Historia. Negli anni Settanta per il settimanale Gente ha svolto inchieste in URSS. Ha scritto programmi per la RAI-TV e condotto il programma radiofonico "Poesia nel mondo". Dal 1995 collabora con elzeviri a Il Giornale di Brescia. Fra i riconoscimenti più importanti, il Premio del Presidente della Repubblica Italiana, la medaglia d'oro di benemerenza civica del Comune di Milano, l'Ordre del Arts e des Lettres dell'Académie de France.

Ciao Salvo






Salvo Scollo - FORSE - Primavera di poesie - (2) -


di SALVO SCOLLO

SCHERMAGLIE AMOROSE - Salvo Scollo - narrativa


Cos’è quest’abitudine di rientrare la sera tardi? risparmiati il bacino piuttosto ascolta sarebbe bene che una volta per tutte con calma è logico chiariamo cosa non funziona fra noi. tu non hai di che lamentarti? sai solo ripetere che scambio lucciole per lanterne ti scoccia ammettere che sono capace di capire cosa ti passa in testa anche quando stai zitto. io lo avverto il veleno che circola nell’aria vuoi un esempio? ieri hai storto il muso vedendo cosa avevo preparato per il pranzo. perché non dirmi paro paro che il condimento usato per la pasta non ti stimola l’appetito? oppure perché ti alzi subito da tavola quando finisci di mangiare troncando a metà i discorsi che faccio sui nostri vicini di casa? sarebbe per te questo momento d’intimità lo passeremmo in silenzio senza farci confidenze. che senso ha esserci sposati e avere giurato davanti al sacerdote di condividere gioie e dolori? non puoi sempre dire che dei vicini non te ne potrebbe fregare di meno! eddai ciccino mio veramente sei convinto che la vita avrebbe senso se non ci occupiamo di quanto avviene intorno?

giovedì 15 maggio 2014

GOCCE DI NOTTE - Sara - narrativa


Era l’ansia la matrice di quello stato di distrazione cercato in tutti i modi possibili, voluto a ogni costo. Libri, cd, vecchie cartoline, quaderni e fotografie disseminati ovunque per occupare tempo, per incastrarlo in giochi di “ammazza ansia” come lui li chiamava nella sua testa. E poi contare, contare era diventata la sua ossessione, il suo rifugio da quel malessere insorto così inspiegabilmente da un mese a quella parte.


lunedì 12 maggio 2014

IL DISCORSO - PaleS. - narrativa

Ormai mi ero deciso, dovevo farlo: dopo tanto silenzio, era venuto il momento di parlare chiaro, di dire la mia. Di come la pensavo. Di quello che volevo.
Di raccontare, finalmente, a cuore spalancato, chi io fossi per davvero.
E come si fa in occasione di un evento eccezionale, perché di questo effettivamente si trattava, avevo organizzato tutto con cura meticolosa, compresa la spedizione degli inviti, via posta prioritaria.
Ero riuscito nell’impresa di indire una specie di conferenza stampa, come solitamente fanno le persone importanti, riunendo a casa mia la cerchia, per la verità non troppo ampia, degli affetti e delle conoscenze.
Martedì 14 aprile, all’orario stabilito per l’incontro, circa un terzo delle persone invitate – ma l’avevo messo in conto – non si era presentato all’appuntamento.
I partecipanti, seppure in numero non elevatissimo, erano comunque sufficienti a rappresentare significativamente il mondo che mi girava intorno.

Post it - di Rubrus - " Il metodo Maigret "


Fuori, Maigret si trovò immerso nel sole, nel dolce tepore, nella tranquillità. Il padrone del negozio di ferramenta se ne stava sulla soglia. Il piccolo ebreo che vendeva materiale nautico contava le sue ancore e le contrassegnava con una riga di vernice rossa...

venerdì 9 maggio 2014

De Luca Enrico (Erri) - Galleria di Poeti Contemporanei - ovvero - Poeti del XXI° secolo dall' A alla Zeta



Erri De Luca nasce a Napoli il giorno 20 maggio 1950. A soli diciotto anni (è il 1968) si trasferisce a Roma dove entra nel movimento politico Lotta Continua - una delle maggiori formazioni extraparlamentari di orientamento comunista rivoluzionario - divenendone uno dei dirigenti attivi durante gli anni Settanta. In seguito Erri De Luca impara diversi mestieri spostandosi molto, sia in Italia che all'estero: compie esperienze come operaio qualificato, autotrasportatore, magazziniere, operaio qualificato, camionista e muratore. Studia diverse lingue, tra cui lo yiddish e l'ebraico antico; inizia così a tradurre libri della Bibbia, cercando di mantenere la traduzione il più possibile aderente e fedele all'originale. L'esordio come scrittore risale al 1989, con il romanzo 'Non ora, non qui'. A questo debutto un po' tardivo sul panorama letterario corrisponde una produzione ricchissima.



mercoledì 7 maggio 2014

NERONE - Appunti di storia - Serenella

Quando penso a Nerone mi vengono in mente due aspetti: quello caricaturale e pacioso interpretato di Peter Ustinov nel film Quo Vadis  e quello più determinato rappresentato in un documentario di Piero Angela.
Ultimamente alcuni studiosi attraverso un riesame critico di quello che i libri di storia ci hanno tradizionalmente tramandato, tendono a rivedere il giudizio negativo sul suo governo, che può essere attenuato dalla considerazione che la sua condotta immorale e violenta influì solo in parte e occasionalmente sull'amministrazione dello Stato, mentre non mancarono iniziative positive: provvidenze a favore del popolo e dei provinciali, opere pubbliche (in particolare il rifacimento di Roma dopo l'incendio, che venne eseguito in maniera oculata e attenta ad impedire nuovi disastri), il taglio dell'Istmo di Corinto, avvedute campagne militari affidate a valenti comandanti.

lunedì 5 maggio 2014

IL TEMPO DI FAUSTO - Rubrus - narrativa

Tutti avevano detto a Enrico che il vecchio era matto e inaffidabile, ma anche che era l’unico che potesse riparare quella vecchia cipolla… sempre che ne avesse avuto voglia.
«Il fatto è che passa quasi tutto il suo tempo a riparare un vecchio orologio» gli avevano detto a mo’ di spiegazione. «Uno solo, e tutto il resto viene dopo.»
«È così suonato?»
«Beh, dicono che dopo essere andato in pensione abbia tenuto aperto il negozio solo per quello» era stata la risposta. «Quando entri, sta’ certo che lo trovi a trafficare dietro quell’aggeggio. Farà fatica a darti retta, ed è facile che prenda l’ordinazione solo per vederti sparire il prima possibile. Ti dirà anche di tornare dopo un tempo straordinariamente lungo e, quando sarà il momento, affermerà che non è riuscito a riparare l’orologio perché ha avuto un sacco di roba da fare. Ma, in realtà, ha lavorato sempre e solo dietro quel marchingegno.»

venerdì 2 maggio 2014

Gelosia… canaglia - Riccardo Vandoni - narrativa



“Ma come l’hai guardata, quella?”
“Dici a me, scusa? Quella chi?”
“Come quella chi! Quella… la bionda con minigonna che è appena entrata”
“E’ entrata una minigonna? Non ho visto, lo sai che detesto la Formula1”
“Mi prendi per il culo come al solito? Ma se l’hai squadrata come fosse un Tolouse Lautrec!”
“Ah, sì... adoro Lautrec, me lo porterei appresso anche ai grandi magazzini”
“Falla finita. Lo sai che mi da fastidio che guardi le altre... e poi con quella faccia”
“E’ la faccia che ho e in fondo ci tengo. La scambierei solo con quella di Marlon. E poi chi dovrei guardare? Sono quarant’anni che guardo te e ti conosco come le mie tasche. Seconda di seno, taglia 42, 36 di scarpe, 52 chili, 88/57/ ...scusa non ricordo i centimetri del sottoscala”

giovedì 1 maggio 2014

UN POSTO PULITO, ILLUMINATO BENE - di Ernest Hemingway - Racconti in soffitta


Era molto tardi e quasi tutti se n'erano andati dal caffè, tranne un vecchio che sedeva nell'ombra che le foglie dell'albero proiettavano schermando la luce delle lampade elettriche.
Durante il giorno la strada era polverosa, ma di notte la rugiada faceva depositare la polvere ed al vecchio piaceva stare seduto lì fino a tardi, perché era sordo e di notte, quando tutto era tranquillo, riusciva a sentire che era diverso.
I due camerieri nel caffè sapevano che il vecchio era un po' ubriaco e, anche se era un buon cliente, sapevano che se si fosse ubriacato troppo se ne sarebbe andato senza pagare, così lo tenevano d'occhio.