lunedì 19 maggio 2014

Ciao Salvo






7 commenti:

  1. Serenella Tozzi20 maggio 2014 11:15

    Ho bei ricordi che mi legano a lui e a Erandoro.
    Li ho conosciuti nel 2006, all'indimenticabile e ormai famoso incontro al "binario 24" della stazione Termini di Roma, uno dei primi raduni del Club Poeti.
    Da allora altri ve ne sono stati, e tutti improntati all'affettuosa gioia di ritrovarsi.
    La sua bonarietà, la sua ironia, unite alla signorile eleganza nel portamento e nell'essere, lo rendevano piacevole compagnia.
    Era lui, Salvo, così come appare nei suoi scritti di sensibile poeta e capace scrittore.

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  2. Ieri sera sono andato a letto con in mano un libro. Una raccolta di suoi racconti dal titolo "A ovest della poesia", sottotitolo -Racconti per prendere sonno-, e in fondo alla copertina dice -Seconda edizione rivisitata, ampliata e peggiorata-; e già qui ho avuto modo di
    sorridere. Aprendolo, oltre alla dedica che non vi riguarda, a mo' di prefazione che preferisce presentare come "AVVERTENZE" recita:

    -Mi auguro di non scontentare alcuno in modo traumatico. Consideratemi innocente sino alla sentenza finale (con l'ultimo racconto).
    I brani sono elencati in ordine alfabetico per non mostrare preferenze -in fondo, sono tutte mie creature.
    Essi a voltesi porgono col muso lungo, altre con un sorriso timido e speranzoso; in questo, non differiscono dalla specie umana.
    Non pensano d'essere nel giusto, cosicché non offrono certezze. Anzi, talvolta, provano a mostrare ironia, come a dire che non vogliono essere prese sul serio.
    Qualche sconfinamento nel fantastico era doveroso; perché non credere ancora nelle favole?
    L'intento, in definitiva, sarebbe di accucciarsi al cuore del lettore e cercare comprensione, tenendo a distanza malesseri e solitudine---.

    Credo che già in questa prefazione ci sia tutta la sua ironia e la sua sensibilità.
    Ho preferito non proseguire coi racconti. Di questi ne leggerò uno ogni sera, come dice Lui in copertina "per prendere sonno" sì ma...sorridendo.

    Buonanotte Salvo

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    1. Dopo averlo tenuto sul comodino alcuni mesi, iniziai a leggerlo una sera d'estate, e mi fece l'effetto contrario. Lo lessi tutto in una sola notte. Cosa davvero eccezionale per me.

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  3. Grazie per questa testimonianza, dalla prefazione come dici si palpa la sua grande ironia, la sua profonda sensibilità. Come Serenella ricordo benissimo il primo incontro a Roma carico di sguardi e di entusiasmi, ricordo il sorriso di Salvo, ricordo e non potrò mai dimenticare l'abbraccio di Orsola come provenisse da un lontano noto solo a noi due. A lei va il mio pensiero in questa sera e le mie braccia strette. A Salvo il mio sorriso per ricambiare il suo sempre pronto

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    1. Così anche se non serviva, ho dimenticato di scrivere il mio nome/nick.
      Beh, MauriMari. Maurizio, qui nel blog

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    2. Ho conosciuto Salvo e Orsola di persona qualche anno fa qui a Torino, erano di passaggio e dovevano prendere il treno a porta nuova, dato che non lavoro lontano dalla stazione sono uscita in pausa pranzo e ci siamo seduti ad un tavolino sotto i portici a parlare mangiando un panino... come se ci conoscessimo da sempre, con Salvo e Orsola è così, persone squisite, di famiglia. Il mio rammarico è non aver potuto incontrarli ancora. Abbraccio Orsola e anche Salvo che per me è ancora qui, sotto i portici di Torino a farmi ridere con la sua arguta ironia.

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  4. Salvo era una di quelle persone che non dovrebbero morire mai. Sì, perché non è possibile che sia morto proprio "VIVA LA VITA". Anch'io come gli altri ho ricordi tenerissimi legati alla sua allegria, alla sua disponibilità e a quel sorriso che elargiva con grande empatia. A Ursula va un abbraccio fortissimo, di quelli che hanno sempre contraddistinto i nostri incontri. A Salvo un sorriso ed un grazie perché davvero persone come lui migliorano il mondo!

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